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brossura
brossura 62 conferenze inedite in Italia di uno dei più importanti maestri spirituali del secolo scorso.Neville Goddard,oggi conosciuto come uno dei precursori della mal compresa Legge di Attrazione, in questi scritti ha ampliato un principio fondamentale: l'immaginazione umana è Dio.Ne consegue che il mondo in cui viviamo è una proiezione dei nostri pensieri e stati d'animo.Studioso e profondo conoscitore delle sacre scritture e del cristianesimo, Neville considerava la Bibbia una parabola della psiche umana e non, come comunemente si crede, un racconto di eventi storici. Estraendo dagli insegnamenti di Gesù, la vera modalità di preghiera (una tecnologia creativa che ci consente di scegliere quale futuro vivere) e che sottintende il legame fra immaginazione e fede, il pensiero di Neville ha entusiasmato ed entusiasma ancora oggi moltissime persone per la sua praticità.Le sue idee hanno anticipato le scoperte della fisica quantistica e hanno in influenzato una vasta gamma di pensatori e scrittori spirituali, dall'autore di bestseller Joseph Murphy al mistico iconoclasta Carlos Castaneda, fino a Rhonda Byrne e lo psicoterapeuta Wayne Dyer.In queste conferenze Neville tocca tutti i più importanti temi esistenziali dell'essere umano: Il successo, la salute, il potere della mente, la natura della realtà,il mistero della morte, l'illuminazione,i rapporti umani,Dio, la preghiera e il significato stesso dell'esistenza.Questo libro rappresenta un' opportunità rara e immensa per comprendere in profondità la saggezza e gli insegnamenti di Neville Goddard.Include RESURREZIONE Il testamento spirituale di Neville Goddard
brossura Questo terzo volume contiene 55 nuove conferenze di Neville inedite in Italia. Neville Goddard è stato uno dei più carismatici e sorprendenti pionieri della corrente di pensiero comunemente conosciuta come New Thought, e per molti, il vero creatore di quella che oggi viene chiamata Legge di Attrazione. L'insegnamento centrale di Neville è che l'immaginare crea la realtà e che cambiando il nostro modo di pensare e sentire cambieremo le circostanze della nostra vita. L' immaginazione deve essere quindi accompagnata dall'emozione che proveremmo se i nostri desideri fossero già esauditi. Questo apre le porte dell' inconscio, l'infinita intelligenza amorevole, che si prende carico delle nostre assunzioni e si occupa dei dettagli per manifestarle nella realtà. Noi non attiriamo mai ciò che vogliamo ma ciò che crediamo sia vero. Neville ha condiviso il suo sapere in conferenze e pubblicazioni, il tutto gratuitamente, fino alla sua morte. Proprio nei suoi discorsi pubblici raccontava le sue esperienze e le sue visioni; condivideva i successi di chi seguiva i suoi metodi e soprattutto offriva preziosi consigli e strumenti potentissimi per facilitare il processo di manifestazione. Queste conferenze sono un vero e proprio tesoro spirituale. Il libro include Lui Rompe il Guscio Un raro pamphlet che Neville distribuiva alle sue lezioni Questo terzo volume contiene 55 nuove conferenze di Neville inedite in Italia. Neville Goddard è stato uno dei più carismatici e sorprendenti pionieri della corrente di pensiero comunemente conosciuta come New Thought, e per molti, il vero creatore di quella che oggi viene chiamata Legge di Attrazione. L'insegnamento centrale di Neville è che l'immaginare crea la realtà e che cambiando il nostro modo di pensare e sentire cambieremo le circostanze della nostra vita. L' immaginazione deve essere quindi accompagnata dall'emozione che proveremmo se i nostri desideri fossero già esauditi. Questo apre le porte dell' inconscio, l'infinita intelligenza amorevole, che si prende carico delle nostre assunzioni e si occupa dei dettagli per manifestarle nella realtà. Noi non attiriamo mai ciò che vogliamo ma ciò che crediamo sia vero. Neville ha condiviso il suo sapere in conferenze e pubblicazioni, il tutto gratuitamente, fino alla sua morte. Proprio nei suoi discorsi pubblici raccontava le sue esperienze e le sue visioni; condivideva i successi di chi seguiva i suoi metodi e soprattutto offriva preziosi consigli e strumenti potentissimi per facilitare il processo di manifestazione. Queste conferenze sono un vero e proprio tesoro spirituale. Il libro include Lui Rompe il Guscio Un raro pamphlet che Neville distribuiva alle sue lezioni
br. Fede e sapere. In mezzo scorre tutta la nostra storia. All'inizio c'è il mito. Poi accade una rivoluzione: con la nascita delle grandi religioni e della filosofia greca, per la prima volta diviene possibile concepire il mondo, con le sue sofferenze e le sue ingiustizie, come qualcosa di trasformabile. È qui l'origine del pensiero postmetafisico. Ed è da qui che il racconto della sua genealogia deve cominciare. Nella sua lunga storia la filosofia si è appropriata dei contenuti essenziali delle tradizioni religiose fino ad approdare all'idea di ragion pratica. Il pensiero laico che è venuto dopo Kant e Hegel deve a questa osmosi l'idea della libertà razionale, insieme a tutti i concetti fondamentali della filosofia pratica che si accompagnano a questa idea di libertà e che ci riguardano da vicino, ancora oggi. La storia della filosofia narrata da Jürgen Habermas è un corpo a corpo che dura millenni. È il grande romanzo intellettuale dell'Occidente, ma non racconta un destino: la filosofia, se contemplata lungo l'arco temporale di tutta la sua esistenza, è una successione irregolare di processi di apprendimento che nascono in modo contingente da problemi imprevedibili. La genealogia del pensiero postmetafisico esplora tali contingenze, una dopo l'altra, e ricostruisce la strada lunghissima che giunge fino a noi. Questa indagine su ciò che muove il pensiero rivela una necessità tutta umana: la necessità di un'idea comprensiva di ragione. È il momento per la filosofia di guardare se stessa. Una storia della filosofia, scrive Habermas, oggi deve rispondere a questa domanda: "Che cosa significa l'espansione della conoscenza scientifica del mondo per noi - come esseri umani, come abitanti di questo tempo e come individui?".
br. Nicolai Hartmann dedicò gli ultimi vent'anni della vita alla stesura delle sue opere di ontologia sistematica, delle quali "Possibilità ed effettività" costituisce per molti versi il cuore. Le categorie modali (possibilità, necessità, effettività e le loro negazioni), che sono il tema dell'opera, sono state sin dall'antichità oggetto di alcune tra le più complesse discussioni della filosofia. Lo scopo di Hartmann è quello di sviluppare l'analisi delle categorie modali in modo da risolvere il grande problema dell'ontologia: che cosa sia la realtà. Nel far ciò non solo produrrà una disamina critica dei più rilevanti precedenti storici della sua teoria modale - tra i quali il famigerato Argomento dominatore di Diodoro Crono - ma delineerà anche le basi per una radicale ridefinizione del (non meno grande) problema metafisico di determinismo e indeterminismo.
br. Il primo libro della "Scienza della logica" (contenente la dottrina dell'essere) uscì nella primavera del 1812, il secondo (la dottrina dell'essenza) nel maggio 1813, il terzo (la dottrina del concetto) nel 1816. Un ventennio più tardi Hegel si accingerà a rivedere il testo dell'opera per una nuova edizione; ma la morte gli impedirà di andare oltre il primo libro, uscito in seconda edizione, largamente rielaborata, nel 1831.
brossura L'analogia è un processo intellettivo fondamentale e tuttavia quanto mai misterioso. La scienza ne ha sempre diffidato. Eppure l'analogia continua ad agire a tutti i livelli. L'autore ne ha voluto rovesciare la prospettiva, affrontando il tema dall'interno di una pionieristica indagine sui modelli computazionali della creatività umana. Ma per programmare un calcolatore in vista di un qualsiasi risultato, bisogna definire i processi con tanta rigida precisione che non è più lecito parlare di creatività. Qui si evita la trappola facendo entrare in campo le "analogie fluide": il percorso creativo diventa un navigare a vista, scrutando in ogni direzione. L'attività di pensiero ha una natura parallela.
br. «Non che l'uomo contemporaneo sia capace di maggiori malvagità dell'uomo antico o di quello primitivo - sostiene l'autore nello scritto Presente e futuro (1956). - Soltanto che egli possiede oggi mezzi incomparabilmente più potenti per affermare la sua cattiveria. Se la sua coscienza si è ampliata e differenziata, la sua costituzione morale è rimasta arretrata. Questo è il grande problema del giorno». Siamo negli anni della guerra fredda, dei blocchi contrapposti, dove pareva che una linea netta stesse a separare i «buoni» dai «cattivi», considerati dalla parte avversa alla stregua di «incarnazioni del demonio». Il discorso di Jung, anche nei riguardi di questi temi, tende come sempre a sbriciolare certezze granitiche, a far risaltare provocatoriamente l'«altro» lato della questione, auspicando nei suoi lettori quel cambiamento di atteggiamento mentale che si pone quale unica «arma» efficace in vista della pace nel mondo, come egli afferma nello scritto inviato nel 1948 all'Unesco. Negli altri scritti che completano il volume, immediatamente posteriori alla guerra, Dopo la catastrofe (1945) e La lotta con l'Ombra (1946), Jung traccia infine una precisa diagnosi psicopatologica di Hitler e tenta di rintracciare nella psicologia del popolo tedesco i possibili motivi che hanno consentito l'ascesa e il successo politico del dittatore. Essi starebbero, secondo lo psicologo zurighese, in quel lato d'Ombra, di istintualità repressa e soffocata che, qualora non venga riconosciuto e integrato nella personalità cosciente, offusca la coscienza di ciascuno, innescando più devastanti e incontrollabili fenomeni di massa che spesso possono, come nel caso della dittatura nazista, acquisire un vero e proprio carattere delirante.
br. Sulla strada aperta dal saggio sull'associazione verbale pubblicato nel primo tomo del secondo volume delle Opere, Jung proseguì con numerosi lavori, raccolti in questo secondo tomo, che per molti aspetti formano un contrappunto alla dottrina freudiana su un terreno a cui oggi si torna a dedicare molta attenzione, quello dell'oggettività e quindi del valore scientifico delle interpretazioni psicologiche. Il campo in cui l'esemplificazione del duplice metodo ha suscitato particolare eco è quello delle applicazioni alla criminologia . Alle pagine dedicate alla puntigliosa misurazione sperimentale, si alternano le narrazioni di casi clinici: ne nasce una testimonianza, fondamentale per gli studiosi del pensiero di Jung, della convinzione da cui egli prese le mosse, cioè della necessaria stretta unione tra discorso teorico e verificazione concreta. Tra i saggi qui raccolti ricordiamo: Psicoanalisi ed esperimenti associativi(1906), Associazione, sogno e sintomo isterico (1906), Il metodo associativo (1909), La costellazione familiare (1909) e Sulla dottrina dei complessi(1911).
brossura Gli scritti raccolti in questo volume sono dedicati al concetto di archetipo e di inconscio collettivo, che si possono considerare il nucleo centrale della concezione junghiana della realtà psichica, e sono fra gli aspetti più noti anche al pubblico generale dell'intera opera di Jung.
br. Il volume presenta per la prima volta in traduzione italiana un classico della psicologia costruttivista, un'opera che ha esercitato una notevolissima influenza sul modo contemporaneo di concepire la personalità. Con l'affermarsi delle scienze cognitive il libro di Kelly è stato valorizzato al punto da essere considerato oggi un'opera ricchissima di spunti di sorprendente modernità, di grande interesse sia per gli psicologi (clinici e non) sia per epistemologi e cultori delle scienze umane e sociali.
ill. L'opera analizza gli yantra indù, detti diagrammi di rinforzo, mostrando come ogni forma geometrica elementare possa generare una serie di figure lineari multi-dimensionali che fungono da forme del pensiero: osservando tali figure, l'aspirante yogi riesce a comprendere particolari modelli di forza, ad identificarsi con la configurazione e, quindi, a rilasciare le forze indicate da ogni forma. Gli yantra variano secondo il loro uso e ogni divinità possiede un proprio yantra che è animato da un appropriato mantra. Tali figure sono strumenti rituali e meditativi peculiari del tantrismo, diagrammi di potere che permettono all'uomo di intraprendere il viaggio spirituale di ritorno al centro primordiale, dove potrà percepire l'unione del sé con il cosmo.
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ill., br. "Tre pensatori come un ragno. In ogni setta filosofica si susseguono tre pensatori in questo rapporto: il primo produce da sé il succo e il seme, il secondo ne trae fili e tesse una rete artificiale, il terzo sta in agguato in questa rete, in attesa di vittime che vi si impiglino - e cerca di vivere della filosofia". (F. Nietzsche, "Umano, troppo umano II, Opinioni e sentenze diverse"). E il quarto pensatore? Colui che fa dell'approfondimento il proprio obiettivo primario, immergendosi nel profondo del pensiero di un filosofo ricercando le motivazioni più autentiche che lo hanno condotto alla stesura di un'opera? L'ultimo lavoro di Emanuele Enrico Mariani ha senza dubbio queste caratteristiche: è puntuale, meticoloso, onesto. Per ovvie ragioni non esaustivo, contribuisce fattivamente all'approfondimento di moventi e di elementi di ispirazione, scandagliando le radici più inesplorate in cui affonda il travaglio di Nietzsche nella creazione dell'opera che, in gran parte, rappresenta la sintesi del suo pensare: il "Così parlò Zarathustra". Lungi dalla pretesa o dal semplice sospetto di volersi ergere a pura verità, la presente ricerca compie più di un passo in avanti nella comprensione e nel "disvelamento" delle profonde conoscenze che Nietzsche aveva maturato in anni di studi e riflessioni. Il tutto tentando, spesso con successo, di proporre un'interpretazione dello Zarathustra libera da pregiudizi e valutazioni mosse da intenti mistificatori e utilitaristici.
ril. La figura e l'opera di Giorgio Gemisto Pletone, che gli studiosi di volta in volta hanno definito "l'ultimo degli elleni" antichi, o "il primo dei greci" moderni, non è stata ancora adeguatamente trattata in Italia con opere complete e sufficientemente esaustive, che colgano, nel suo complesso, l'importanza della vita e del magistero del grande sapiente di Mistrà. Pletone riveste un ruolo di primissima importanza per il Rinascimento greco, e specialmente per il Rinascimento italiano. Senza la conoscenza del platonismo di Mistrà, non è possibile comprendere adeguatamente le modalità della restaurazione del platonismo in Italia.
br. Il processo diagnostico ha una rilevanza centrale per l'organizzazione delle informazioni relative al paziente, e la capacità dell'operatore di formulare una diagnosi psicoanalitica si può rivelare un elemento fondamentale per la presa in carico e la cura dei pazienti. Secondo la peculiare visione della diagnosi che la stessa McWilliams ha contribuito a sviluppare e promuovere con la prima edizione della "Diagnosi psicoanalitica", e già sostenuta dalle riflessioni teoriche di molti analisti, la diagnosi psicoanalitica oggi si concentra principalmente su due macrodimensioni del funzionamento individuale: la struttura della personalità, ovvero dove si colloca il paziente lungo il continuum che va dalle forme di funzionamento più sane a quelle più disturbate, e i tipi di personalità, cioè le modalità caratteristiche con cui il paziente organizza il proprio funzionamento mentale e interagisce col mondo. Dopo la prima edizione, del 1994, di questo testo, l'autrice ha scritto numerosi articoli, ha contribuito significativamente alla realizzazione del PDM. Manuale Diagnostico Psicodinamico e ha pubblicato altre monografie di grande rilievo scientifico. Tutti questi lavori sono confluiti nella "Diagnosi psicoanalitica", che rimane un caposaldo, innanzitutto per il contributo che fornisce alla comprensione dei tipi e della struttura di personalità, ma anche per la completezza dei contenuti, per la chiarezza nell'esposizione dei concetti, per l'analisi critica dei riferimenti teorici utilizzati.
br. Il manuale, qui proposto in una nuova edizione riveduta e aggiornata, presenta e mette a confronto le scuole di pensiero che hanno fornito alla psicologia dello sviluppo i suoi paradigmi teorici. A partire dalle pietre miliari della teoria piagetiana e psicoanalitica, passando attraverso i principali sviluppi teorici successivi, l'autrice giunge a descrivere gli approcci più recenti.
ill., br. Nel presente volume si pubblicano, per la prima volta, dopo novant'anni, gli atti del VI Congresso SFI di filosofia di Milano del 1926, unitamente alla rassegna stampa degli articoli giornalistici apparsi allora. In genere i convegni passano, ma gli atti restano. In questo caso è successo esattamente l'inverso, giacché gli atti non furono mai pubblicati, ma la memoria di questo simposio è rimasta indelebile nella storia civile e culturale (italiana ed internazionale). Il simposio, avviatosi sotto l'occhiuto controllo della polizia fascista, fu infatti improvvisamente chiuso d'autorità, per un intervento diretto del potere politico, che non tollerava la sua natura antifascista. Grazie a Piero Martinetti, uno dei principali filosofi d'inizio Novecento ed anche una delle più forti personalità morali dell'antifascismo del Nord d'Italia, il simposio fu organizzato in modo affatto libero e indipendente. Martinetti invitò così Adelchi Baratono, Giuseppe Antonio Borgese, Ernesto Buonaiuti, Benedetto Croce, Francesco De Sarlo, Giuseppe Tarozzi, Giuseppe Rensi e l'allora presidente della SFI Bernardino Varisco (l'unico schierato col fascismo). In questo spirito il Congresso ha rappresentato una sfida aperta al regime fascista e al diffuso clerico-fascismo, nonché un momento di pubblica, clamorosa e civile protesta contro la dittatura che stava allora fascistizzando l'Italia, giovandosi anche della cortese intercessione di eloquenti legni fascisti (la cd. «filosofia del manganello») e dell'acquiescenza, corresponsabile, dei più. «La dimostrazioncella antifascista del Congresso - scrisse allora Gentile - viene da uomini che nella presente vita italiana non hanno nessunissima importanza: non sanno nemmeno che cosa il Fascismo voglia, e in che consista. Guardano a questo o a quel fascista, e fanno piccole questioni di persone. Miserie». Questo giudizio (fascista) era, tuttavia, profondamente sbagliato. Non solo perché grazie a questo simposio la "scuola di Milano" ha scritto una delle sue pagine civili più importanti e significative. Ma anche perché proprio da queste presunte "miserie" - per dirla con Ignazio Silone - «il seme sotto la neve» stava lentamente germogliando per mettere quelle radici il cui frutto migliore saranno la Resistenza e la guerra partigiana di Liberazione.
br. Quali sono i limiti nella conoscenza della realtà? Il dibattito è oggi ancora più acceso, considerate le sfide che la tecnologia prepara per il futuro. L'epistemologia storico evolutiva è dunque tema chiave, il tema che questo libro affronta.
br. Siamo soliti pensare che le democrazie liberali si fondino esclusivamente sulla razionalità, a cui spetta un ruolo dominante nella sfera pubblica. Le società totalitarie, per contro, tenderebbero a esaltare l'emozionalità e i sentimenti. Tuttavia ogni giorno della vita di una qualunque democrazia è attraversato da disgusto, vergogna, o viceversa altruismo ed empatia: emozioni anche pubbliche in grado di agire profondamente sull'umore e sulla tenuta di un paese. In particolare, una società liberale che aspiri alla giustizia non può prescindere dalle emozioni basate sull'amore. Nussbaum riprende il tema della religione civile, che vede come un collante fondamentale alla base dell'impegno comune che ha talvolta permesso a intere nazioni di affrontare enormi sacrifìci, rialzarsi dopo guerre e privazioni, conquistare nuovi diritti.
br. Il tema dello spirito attraversa tutta la storia della cultura occidentale. Esso è presente fin dalle origini nella religione ebraica e nella cultura greca; queste due radici vengono riprese e integrate nell'esperienza e nella riflessione del cristianesimo. Di qui il tema passa al pensiero moderno e conosce la sua massima fioritura filosofica con l'idealismo tedesco. Nel mondo contemporaneo è oggetto di rinnovata attenzione sia presso la filosofia, specialmente ermeneutica, sia presso la teologia. La riflessione sullo spirito non è però un privilegio esclusivo dell'Occidente: essa s'incontra nell'Islam e trova notevoli punti di contatto nell'India, nella Cina e in modo più indiretto nell'antico Egitto. Il volume offre un percorso sintetico attraverso le culture antiche e un'ampia storia della riflessione sullo spirito nel pensiero occidentale, da Gioacchino da Fiore fino ai pensatori contemporanei.
ill. Libraio Editore ripubblica i Tarocchi di Oswald Wirth in una elegante edizione limitata di grande formato. Oswald Wirth (1860-1943) si può considerare uno dei massimi esperti di simbolismo esoterico e occultismo. Suo è il trattato considerato come il più famoso e completo sui Tarocchi, edito nel 1927: questo è il mazzo in esso contenuto. È probabilmente il più rigoroso dal punto di vista esoterico e simbolico.
brossura Discorsi sull'ospitalità pervadono in misura crescente la cultura contemporanea, intrecciandosi con numerose costellazioni affini (amicizia, convivialità, accoglienza) e assumendo un orientamento sempre più articolato e plurale. Sulla prospettiva dell'ospitante e su quella dell'ospitato ricadono due ermeneutiche autonome ma interdipendenti. Esse mirano a riconoscere i condizionamenti storico-culturali che determinano la posizione identitaria degli attori coinvolti nel meccanismo dell'ospitalità e a suggerire possibili percorsi di ibridazione e di incontro. Storici della letteratura, linguisti, storici della filosofia e dell'arte riflettono qui sulle forme finzionali e sugli statuti teorici che dal Quattrocento in poi si sono addensati su questo motivo così ricco di implicazioni pragmatiche.