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brossura Wilhelm Reich osservava l'uomo radicato al suo terreno fondamentale, quello biologico ed energetico: l'humus da cui si sviluppano tutti i fenomeni vitali, mente inclusa. Il pensiero di Carl Gustav Jung faceva prevalentemente il percorso inverso, risalendo alle vette più alte dello spirito, ove albergano simbologie ermetiche e gli stadi ultimi di quello che lo studioso zurighese chiamava processo di individuazione. Se il leit motiv di Reich può essere considerato la funzione orgasmica, quello di Jung è certamente la funzione simbolica, la concezione degli archetipi e il processo di individuazione. Tra le possibili tematiche approfondite in questo libro, quelle che compaiono nel sottotitolo ("Freud e i suoi discepoli. Eresia, misticismo, energia, nazismo"), non mancano di ramificarsi in una moltitudine di altri argomenti che volta per volta assumono specifica importanza. Questo lavoro dovrebbe indurre il lettore a contestualizzare meglio il pensiero di Jung e Reich nell'ambito della ricerca psicologica e non solo, permettendo, inoltre, di superare la superficiale contrapposizione che è emersa spesso tra loro e, al contempo, contribuire a rendere chiari, laddove si presentino, gli effettivi contrasti.
br. Un manuale di filosofia svolge la sua funzione in un duplice modo: condensa il meglio della critica, introducendo alla disciplina; rappresenta il punto medio della comprensione che in un dato momento si ha della filosofia. Di qui la necessità, ma anche il carattere transeunte: rari sono i testi che abbiano formato più generazioni. E il caso di questa storia della filosofia, apparsa per la prima volta nel 1983 e che presentiamo qui in una nuova versione riveduta e ampliata. Ampiamente diffuso anche all'estero (già tradotto in spagnolo, portoghese, russo e kazako e in corso di traduzione in cinese, lettone e urdu) il libro si è imposto per l'originalità del metodo: accostare gli autori facendo parlare i testi, con attenzione all'evolversi, attraverso dissensi, dei problemi filosofici. Proprio per non essere una raccolta di opinioni, questo manuale è la storia dei problemi filosofici, delle teorie e delle argomentazioni filosofiche che intersecano l'evolversi della scienza, con una chiarezza espositiva nata dalle ricerche degli autori, tra i più conosciuti storici della filosofia antica e cristiana e moderna-contemporanea. «La storia della filosofia occidentale è la storia delle idee che hanno in-formato, ossia dato forma alla storia dell'Occidente. È un patrimonio che non va dissipato; una ricchezza che non va perduta. E proprio a tal fine i problemi, le teorie, le argomentazioni e le dispute filosofiche vanno analiticamente spiegati, esposti con la maggiore chiarezza possibile»
brossura Riproporre oggi il problema dell'attualità del gesto fenomenologico, o, per riprendere la domanda di Croce a proposito di Hegel, di "ciò che è vivo e di ciò che è morto" nella fenomenologia, presuppone di collocare quest'ultima nel contesto della filosofia nel suo complesso, e quindi di confrontarla con altre correnti e altri metodi. Questo è il progetto del libro di Claude Romano, unico nel suo genere. La tesi è che la fenomenologia non può essere compresa solo come un ritorno all'esperienza, o una filosofia descrittiva; ciò che è in gioco in essa è la questione dei rapporti tra linguaggio ed esperienza, la messa in luce di strutture prelinguistiche immanenti all'esperienza stessa e di significati "muti" che la attraversano. In poche parole, la riproposizione del problema della ragione. La fenomenologia ha infatti opposto a una razionalità striminzita (quella della logica e della matematica) quel che Husserl chiamava una razionalità "di gran cuore", capace di accogliere in sé il suo altro, cioè la sensibilità. Quello che la fenomenologia ha elaborato prevalentemente è una nuova immagine della ragione. In questo lavoro di ridefinizione della fenomenologia e dei suoi compiti, tramite un dialogo sostenuto tra filosofia analitica e continentale, Romano ci propone una traversata dell'intero pensiero contemporaneo.
brossura Il presente volume si compone di tre parti: Utopia e distopia: i concetti e i problemi, L'utopia nella storia, L'utopia nella vita quotidiana e problemi di attualità, in cui sono raccolti saggi e scritti di illustri studiosi nazionali ed esteri, che affrontano vari argomenti di grande interesse, declinati in senso utopico, al fine di evidenziare il loro affetto e la loro stima nei confronti dell'amico e collega Cosimo Quarta, per la sua dedizione ultraquarantennale al pensiero utopico, e per il suo costante impegno a formare generazioni di giovani criticamente maturi, protesi a costruire una società secondo giustizia, essendo costantemente stimolati, sorretti e guidati dalla speranza utopica, la quale apre e amplia gli spazi del futuro, senza i quali nessuna progettualità è possibile. Un libro, dunque, scritto a più mani, in cui il lettore può trovare tutti gli elementi necessari per comprendere l'utopia non come l'unica strada, ma come una delle strade principali per tentare la ricerca del senso della storia, del quale ogni essere umano ha bisogno, per orientarsi, pensare e agire responsabilmente, in vista della costruzione di una società giusta e fraterna, cui l'umanità da sempre aspira.
ril. La parola dike, comunemente tradotta con "giustizia", nasce in un contesto religioso e poi giuridico, ma ha in realtà un significato più profondo, che compare per la prima volta nella più antica testimonianza del pensiero filosofico: il frammento di Anassimandro. Si può dire che l'avvento della filosofia coincida con l'avvento di tale significato - quello che Aristotele chiama "il principio più stabile". Dike designa l'incondizionata stabilità del sapere. E richiede la stabilità incondizionata dell'essere. Riguarda tutto ciò che l'uomo può pensare e può fare. In rapporto con essa si svolge l'intera storia dell'Occidente. Se nel "Giogo" Severino aveva puntato l'attenzione sulla conseguenza decisiva per l'uomo della tradizione occidentale, resa esplicita da Eschilo, ovvero che l'incondizionata stabilità del sapere e dell'essere è il "vero" rimedio contro il dolore e la morte, e sul rapporto tra Eschilo e Anassimandro, in questa sua nuova opera si volge invece verso le radici di quel significato. Soprattutto perché dike e l'Occidente, che ne è dominato, sfigurano il volto della stabilità autentica: il volto del destino della verità. Affrontando il rapporto tra il puro volto del destino e il suo volto sfigurato da dike, questo libro compie alcuni passi avanti rispetto agli scritti precedenti, da cui pure trae origine.
br. Gran parte dei contenuti di questo libro proviene da un diario clinico-teorico che raccoglie il continuum dei pensieri e delle annotazioni su frammenti clinici attraverso i quali prendono forma elaborazioni e ipotesi di comprensione dell'esperienza. Il presente lavoro è frutto di un progetto implicito ma immanente allo stesso svolgersi dell'esperienza psicoanalitica. Esso rappresenta il prendere forma di una ricerca continua che, pur avendo come obiettivi la cura, la tecnica e la teoria psicoanalitica, ha coinciso con una parte della vita dell'autore. Il libro si domanda se sia possibile ipotizzare che i processi costruttivi che affondano le radici in quella che Balint ha definito "area della creazione", costituiscano un livello basico di attività del Sé a cui il processo psicoanalitico possa appoggiarsi per facilitare la regressione e avviare un'esplorazione ravvicinata delle aree cieche che si sviluppano intorno alle caesure e ai crolli che costituiscono le sorgenti inaccessibili degli sviluppi psicopatologici. La dimensione pre-mentale, o proto-mentale indica la destinazione a cui tendono le esplorazioni che analista e paziente intraprendono attraverso l'esperienza della cura psicoanalitica. L'arte, nelle sue molteplici declinazioni, è l'onnipresente compagna della ricerca di una via regressiva per la cura dei traumi più profondi e inaccessibili. Poesia, letteratura, musica, pittura, scultura, emergono attraverso una creatività più primitiva e ingenua.
br. "La veglia, il sogno, l'essere" è il culmine di una vita di riflessione su interrogativi esistenziali fondamentali: chi sono io? Che cos'è il sé? Che relazione c'è tra il sé e il fatto di essere coscienti? L'autore, studioso di religioni e filosofie dell'Asia, di filosofia occidentale e di scienze cognitive, durante gli ultimi venticinque anni ha condotto ricerche nell'ambito della filosofia della mente e delle scienze cognitive spinto da una domanda fondamentale: "La coscienza, anche nelle sue forme più sottili, trascende realmente il corpo vivente e il cervello?". Tentando di fornire una risposta, questo lavoro pone a confronto le analisi delle ultime ricerche neuroscientifiche sul sonno, il sogno, gli stati meditativi, le esperienze extracorporee e le esperienze di premorte con illuminanti interpretazioni dei concetti dottrinali e filosofici asiatici classici. Thompson mostra in che senso il sé non è un'entità statica, ma un processo in continuo mutamento, e ne descrive le trasformazioni facendo dialogare insieme neuroscienze, filosofia e narrazioni personali. In questo percorso le esperienze contemplative gettano luce sulla ricerca scientifica, e le prove scientifiche arricchiscono la vasta conoscenza acquisita dalle tradizioni contemplative. Nelle parole di Stephen Batchelor, che firma la prefazione al volume: "Thompson incarna un movimento storico e culturale che spazza via la distinzione tra 'Oriente' e 'Occidente', sostituendola, si spera, con una comprensione più globale di ciò che significa essere pienamente umani".
br. Classico della storiografia filosofica. Testo imprescindibile sull'ultimo periodo di Nietzsche, ovvero quello pruriginoso e assai mitizzato della follia. Capolavoro di satira e stile. Ecco in breve che cos'è La catastrofe di Nietzsche a Torino. Verrecchia non solo vi raccoglie una documentazione definitiva sull'argomento ma la presenta in una forma letteraria unica, tanto che il libro appare nelle bibliografie di qualunque studio nietzscheano serio, sia italiano che estero. Per oltre quarant'anni la Catastrofe ha trovato frotte di lettori entusiasti come per esempio Giuseppe Prezzolini o - attraverso la versione tedesca - Karl Popper, il quale confessava d'averla letta due volte. È dunque l'opera migliore per rileggere Anacleto Verrecchia a dieci anni dalla sua scomparsa. Rispetto alle precedenti, questa edizione commemorativa incorpora la Catastrofetta dei nicciani in Italia di Marco Lanterna, che è una storia della Catastrofe scritta nei modi antiaccademici e briosi cari al Verrecchia.
brossura
brossura Attraverso i nostri sensi, e le esperienze percettive che l'esercizio dei sensi produce in noi, diventiamo coscienti del mondo circostante e ne conosciamo degli aspetti precipui. L'esperienza percettiva - sorgente primaria di conoscenza del mondo-ambiente - è un fenomeno tanto familiare dal punto di vista della nostra coscienza immediata, quanto enigmatico dal punto di vista della riflessione filosofica e scientifica: cosa determina la nostra capacità di essere in contatto percettivo col mondo? Cosa determina il contenuto di una percezione? Cosa è la coscienza percettiva e come può produrre conoscenza "razionale"? Quali sono gli oggetti della percezione e che relazione c'è fra percezioni e credenze, fra percetti e concetti, fra esperienza e ragione? E di cosa siamo consci nelle esperienze erronee, illusorie o allucinatorie? Al crocevia fra scienze cognitive, filosofia della mente, semantica, epistemologia e metafisica, il tema della percezione continua ad affascinare i filosofi. Il libro di Diego Zucca discute criticamente i maggiori nodi problematici della filosofia contemporanea della percezione, proponendo nel contempo una teoria d'insieme e offrendo infine una ricostruzione storica della concezione aristotelica della percezione.
cm. 17 x 24, viii-188 pp. Lessico intellettuale europeo 343 gr. viii-188 p.
cm. 17 x 24, 184 pp. Accademia toscana di scienze e lettere ?La Colombaria? - Serie Studi I cinque studi spaziano in un arco cronologico che va dal V/IV secolo a.C. alla fine del V d.C. Messa a fuoco la personalit? e l?ambiente culturale di Horapollon, vengono quindi proposti: la riedizione di un testo nell?ambito delle problematiche plotiniane sulla natura del cielo, degli astri e dell?anima; un papiro che riporta i segni critici utilizzati nelle edizioni di Platone e pu? costituire la fonte dei Diogene Laerzio; una testimonianza su Pitagora che rispecchia l?interesse per i doppi sensi negli aneddoti sui filosofi utilizzati in ambiente scolastico. These five studies cover a chronological span from 400/500 B.C. to the end of 500 A.D. Bringing into focus the personality and cultural environment of Horapollon it is suggested: the re-edition of a text on the uncertainties of Plotinus concerning the nature of the heavens, the stars and the mind; a papyrus bearing the critical signs used in Plato's edition and that can establish the source of Diogene Laerzio; evidence on Pythagoras that reflects the interest for double meanings in the anecdotes on philosophers used in scholastic environments. 356 gr. 184 p.
cm. 17 x 24, 208 pp. Pubblicazioni del Dipartimento di Filosofia e scienze sociali dell'Universit? di Siena W.Leszl, Necessit? caso e fine da Democrito ad Aristotele; C.Rowe, Aristotele sulla felicit?: lo sviluppo di un ragionamento; G.Cifoletti, Quaestio siveaequatio: la nozione di problema proposta nelle Regulae; S.Landucci, Libero arbitrio ed autonomia della volont? in Kant; L.Gianformaggio, Hans Kelsensulla deduzione della validit?; ecc. 406 gr. 208 p.
cm. 17 x 24, x-286 pp. Lessico intellettuale europeo Sono raccolti i risultati di tre giornate di studio dedicate a temi assolutamente centrali e caratteristici della speculazione del filosofo tedesco: i concetti di unit? e di molteplicit?, nel loro reciproco richiamarsi, costituiscono due polarit?, due termini antagonisti ma complementari, del pensiero leibniziano e ne caratterizzano in maniera specifica esiti e svolgimenti. A collection of the results of a 3 day symposium dedicated to themes characteristic of the speculation of the German philosopher: the concepts of unity and multiplicity, in their continual attraction, create dual polarity, two antagonistic yet complementary expressions of Leibniz?s thought characterising its development in a specific way. 542 gr. x-286 p.
cm. 17 x 24, x-250 pp. Lessico intellettuale europeo 452 gr. x-250 p.
cm. 17 x 24, viii-172 pp. Lessico intellettuale europeo Claudio Bucciolini, Un testo sconosciuto di Mersenne contro la Cabala. La Responsio a Jacques Gaffarel ? Germana Ernst, A proposito di due celebri edizioni novecentesche della Citt? del sole di Campanella ? Annarita Liburdi - Ada Russo, ?Lessici filosofici dell?et? moderna?: un esempio di archivio digitale ad accesso aperto ? Alberto Manchi - Giuseppe Iannotta - Daniela Papitto, L?edizione elettronica dei Fragmente der Vorsokratiker ? Cristina Marras, ?La Science est necessaire au vray bonheur.? About some recent contributions to Leibnizian Studies ? Emidio Spinelli, Sesto empirico contro il ?Bel parlare?: appunti per una retorica scettica ? Giovanna Varani, Interpretatio: Teoria e sviluppi applicativi. Evoluzione di un concetto in Leibniz (1662-1690) con riferimenti allo sfondo storico-teoretico. Claudio Bucciolini, Un testo sconosciuto di Mersenne contro la Cabala. La Responsio a Jacques Gaffarel ? Germana Ernst, A proposito di due celebri edizioni novecentesche della Citt? del sole di Campanella ? Annarita Liburdi - Ada Russo, ?Lessici filosofici dell?et? moderna?: un esempio di archivio digitale ad accesso aperto ? Alberto Manchi - Giuseppe Iannotta - Daniela Papitto, L?edizione elettronica dei Fragmente der Vorsokratiker ? Cristina Marras, ?La Science est necessaire au vray bonheur.? About some recent contributions to Leibnizian Studies ? Emidio Spinelli, Sesto empirico contro il ?Bel parlare?: appunti per una retorica scettica ? Giovanna Varani, Interpretatio: Teoria e sviluppi applicativi. Evoluzione di un concetto in Leibniz (1662-1690) con riferimenti allo sfondo storico-teoretico. 344 gr. viii-172 p.
cm. 17 x 24, 154 pp. Accademia toscana di scienze e lettere ?La Colombaria? - Serie Studi 330 gr. 154 p.
cm. 17 x 24, xii-284 pp. Studiosi di tutta Europa hanno messo a fuoco vari aspetti delle teorie filosofiche e teologiche sul tempo che contraddistinsero il tardo pensiero medievale (secoli XIII e XIV). I saggi da cui sono costituiti gli Atti rappresentano un rilevante contributo alla ricerca pi? attuale in questo settore di studi. Various aspects of philosophical and theological theories on the time marking the late Medieval thought (XIII and XIV centuries) were highlighted by scholars from all over Europe during an international conference held at Trieste. The essays comprising the Proceedings are an important contribution to the most up-to-date research in this particular field of studies. 545 gr. xii-284 p.
cm. 16,5 x 22,5, 190 pp. Opuscoli filosofici - Testi e documenti inediti o rari 359 gr. 190 p.
brossura L'opera è un dizionario di termini che l'uomo utilizza per attraversare la coltre e, guidato dall'universo dei simboli, giunge a quell'universo che molti chiamano "l'invisibile", un luogo misterioso da qui inafferrabile.
brossura "Il tempo della vita umana è un punto, un lampo. L'essenza della vita è un perenne fluire e le sue sensazioni sono impercettibili: tenebra è la fortuna, cieca la gloria e voce dei posteri l'oblio. Il sapiente conosce la caducità e la pochezza dell'essere umano; sa che la vita è come il viaggio di un pellegrino, un viaggio che ha un punto iniziale e un punto finale: la nascita e la morte. Chi studia a fondo gli uomini sa guardare le vicende umane nella loro prospettiva universale; sa che le vicende umane sono una piccolissima parte rispetto a quelle infinite dell'universo; sa che sono disposte dalla stessa ragione universale che regge la totalità delle cose e degli eventi. Piccole sono le cose rispetto al rapido mutarsi del tutto, all'eternità del tempo: turba di gente, eserciti che combattono, nozze, divorzi, nascite, feste, morti, funerali".
brossura "L'autore, con la prima arte a) e b) di "Le missioni di Majù", narrando storie semplici ma intense, intende affrontare i temi riguardanti la Psichiatria del Primo Novecento, la Psicologia, i Caratteri Umani; e annuncia un modo nuovo di concepire la Storia servendosi anche dell'Astrologia."
brossura Questo dizionario, unico nel suo genere, raccoglie i termini filosofici, politici, economici, storici che nelle opere di Marx ed Engels costituiscono le strutture concettuali portanti. L'opera rintraccia circa 300 lemmi, che possono essere divisi in tre classi: i concetti che appartengono all'originale lavoro teorico di Marx ed Engels, quelli che derivano da altre esperienze culturali ma hanno un particolare valore, i lemmi del linguaggio comune che si riferiscono a temi di rilievo per i due pensatori. Il dizionario, diretto da Fulvio Papi, vuole mettere a disposizione del lettore il significato originario dei concetti, ovvero quello che è ricavabile solo direttamente dai testi di Marx ed Engels. Le varie voci sono state firmate da: Sergio Airoldi, Etienne Balibar, C.L. Behar, Luisa Bonesio, Claudio Bonvecchio, Silvana Borutti, Carla Casagrande, Giulio M. Chiodi, Ugo Fabietti, Gian Paolo Loriatti, Cesare Luporini, Pierre Macherey, Maria Carla Maggi, Lorenzo Magnani, Claude Meillassoux, Alfredo Morosetti, Filippo Pogliani, Paolo Ramat, Peter Schöttler, Mario Vegetti, Giovanna Voglino. Pubblicato nel 1983 da Zanichelli, questo dizionario è uno strumento di informazione esatta e di consultazione scientifica, utile per comprendere con chiarezza i concetti fondamentali di Marx ed Engels. Uno strumento che, attraverso la trama dei significati, consente una conoscenza diretta del pensiero di Marx ed Engels e, implicitamente, indica la profondità storica di quel pensiero.