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br. Il coraggio del pessimismo si propone di raccogliere in un unico volume i principali scritti teorici e interventi più direttamente politici di Danilo Zolo, grande giurista e filosofo del diritto italiano. Dalle prime due sezioni, emerge un realismo politico vivido, capace di mettere in luce le aporie dei sistemi democratici, le patologie della globalizzazione, la sottomissione del diritto internazionale agli interessi delle grandi potenze e alle logiche della guerra, cui l'affermazione del pensiero e delle politiche neoliberali ha purtroppo dato giustificazione etica e giuridica. Nella terza sezione sono invece raccolti alcuni dei dialoghi tenuti da Zolo con intellettuali come Bobbio, Beck, Lukes, Negri, de Benoist e Cassese, che rafforzano il senso di una ricerca intellettuale radicale, aperta e non conformista, ma sempre ispirata dalla responsabilità verso le sofferenze degli oppressi e le tragedie della contemporaneità.
br. L'esperienza interiore umanamente più scoscesa, ritenuta comunemente un eccesso aberrante al confine del patologico, fu scrutata da Elémire Zolla in quattro testi comparsi tra gli anni sessanta e ottanta del secolo scorso, all'insegna di una tesi che all'epoca suonò sconcertante: lo stato mistico inteso come apertura sorgiva e plenaria all'incontro col divino vissuto coi sensi e la coscienza potenziati all'unisono. L'estatico, il meditante, lo sciamano, chi manipola materie in modo alchemico e investiga le forze che reggono l'esistenza attraverso i segni del cielo, trova normale e per nulla aberrante l'approdo a un "oltre" interiore, a una patria spirituale quale che sia l'orizzonte di fede o agnostico in cui l'apertura epifanica avviene. Lo stato mistico come norma dell'uomo, Esoterismo e fede, Alchimia e meditazione taoiste e buddhiste e Il cielo scritto sono temi che Zolla scruta a partire dalla nuda, ripida evidenza che «ogni vita comporta un'invisibile interiorità che ne è la sostanza». L'abbagliante metafora del tamburo e del cembalo che intitola il libro deriva da un passo del polemista cristiano Giulio Firmico Materno (IV secolo) alle prese con la sua fiera condanna degli insani culti sacrificali pagani che invece di elargire salute e salvezza, come nel caso del mistero eucaristico cristiano, fomentano superstizioni e idolatrie criminose.
br. Questo libro accoglie in un volume unico due opere contigue di Zolla che videro la luce negli anni novanta del secolo scorso: "La nube del telaio. Ragione e irrazionalità tra Oriente e Occidente" (1996) e "La filosofia perenne. L'incontro fra le tradizioni d'Oriente e Occidente" (1999). I due testi accostati nella loro sequenza originale gettano piena luce sulla visione filosofica maturata da Zolla nell'ultima fase della vita, dopo aver esplorato ne "La nube del telaio" il vario peso che la dicotomia "ragione" e "irrazionalità" hanno avuto nella storia delle idee filosofiche e religiose fino al XX secolo. Il salto da una ragione calcolante ostaggio del cozzo fra gli opposti, a una mente capace di riconoscersi nell'unità profonda di "io" e "universo", è l'approdo cui Zolla giungeva ne "La filosofia perenne", additando una visione della realtà in cui fisica e metafisica sono congiunte. Nella parte III, un formidabile cambio di registro ci fa partecipi degli incontri "fatali" di Zolla con un terzetto irresistibile di personaggi dell'altro ieri e di ieri: il Marchese di Sade, di cui da giovane curò le Opere, la scrittrice statunitense Djuna Barnes che incontrò al Greenwich Village nel 1968, e il geniale storico delle religioni I. P. Culianu assassinato a Chicago nel 1991. Zolla che gli fu amico, ne traccia un ritratto memorabile.
br. In questo libro del 1995 Elémire Zolla tratteggia i cammini maggiori nei quali la sapienza indiana ha cementato le modalità di accesso a esperienze interiori di vetta, sia all'ombra della tradizione ortodossa che al di fuori di essa. Accade nella via scandalosa del Tantra, che addestra l'adepto a suscitare ritualmente sakti, l'energia dormiente. Ma anche nel solco brahmanico l'iniziando è chiamato a pratiche estreme, quella del discernimento impassibile della non-dualità nella via della conoscenza (jñana) e dell'ardore traboccante nella via del cuore (bhakti). Nonostante l'ampia diversificazione nel contesto sia erudito che popolare, i tre sentieri puntano all'affondo nell'esperienza metafisica in un'ininterrotta continuità dalla tradizione vedica arcaica attraverso il Vedanta non duale (advaita), i sistemi samkhya e yoga, le gnosi sivaita, visnuita e buddhista, migrata quest'ultima in Tibet e a oriente in Cina e Giappone. I capitoli sui legami tra l'India tantrica e le altre nazioni dell'Asia, sulla parentela di medicina e alchimia e sul combattimento meditativo di origine monastica completano un libro tra i più densi, impavidi e provocatori del lascito intellettuale zolliano.
br. Più di ogni altra civiltà l'India ha posto al vertice di tutto la conoscenza. Con l'aggiunta di una condizione peculiare: che la conoscenza deve portare alla liberazione. Ma che cos'è la liberazione e quali vie conducono ad essa? Molte le risposte, molte le vie nella tradizione indiana. Zolla ha voluto delineare alcuni tratti di tre di queste: il Vedanta, forse la più complessa e alta compagine metafisica dell'India; la bhakti, la via del cuore e dell'abbandono, dell'effusione mistica e lirica; e infine il tantrismo, paradossale, misteriosa e spesso equivocata via dell'oltraggio, dove l'infrazione della regola può diventare elemento intensificante, esaltante e, da ultimo, liberatorio.
br. La stragrande maggioranza di chi è depresso non sa di esserlo. A soffrire di questo disturbo, in Italia, sono circa tre milioni di persone: una donna su 4 e un uomo su 10 incorrono almeno una volta nella vita in un episodio di malinconia. In realtà la depressione è una malattia che può e deve essere diagnosticata come tale, e che è altamente curabile con un'adeguata terapia. Questo libro delinea i contorni e le origini del "male oscuro" (sintomi, predisposizione, risvolti psicologici), analizza i diversi tipi di disturbi a esso legati (ansia, insonnia, attacchi di panico, stress), spiega i pro e i contro delle possibili terapie (antidepressivi, litio, elettroshok). Ma vuole anche offrire un aiuto concreto a chi soffre, dimostrando che si può uscirne.
br. Con la nascita di un figlio si mette in discussione la grande promessa: "Io e te, insieme, per sempre". Infatti "lui" - il figlio - si metterà immediatamente al posto del padre e la coppia dovrà lottare per tenere "insieme" e "per sempre" quel che rimane della promessa. Il libro si rivolge direttamente alle coppie che aspettano o che hanno appena avuto un figlio (non necessariamente il primo) e ha la volontà di far comprendere e quindi prevenire i comuni errori che portano al conflitto e troppo spesso alla rottura della coppia. Si trattano temi come il tradimento, il sesso e il perdono, in chiave metodologica, sotto forma di manuale d'uso.
br. L'Isis, fondata nel 2014, definisce un fenomeno ma anche un'organizzazione. Ne abbiamo appreso gli slogan, le conseguenze, di rado le cause geopolitiche, mai le ragioni profonde che spingono migliaia di giovani ad aderire alla lotta armata, rinunciando alla vita. Questo libro racconta i loro perché, finora sorprendentemente trascurati. E lo fa attraverso l'incontro con una teoria dell'inconscio che ha approfondito, più di altre, il rapporto tra la società e le scelte individuali: la psicologia analitica di Carl Gustav Jung, una scuola di pensiero tra le più significative del Novecento. Un insegnamento che parte da un presupposto: nessun uomo è un'isola. Luigi Zoja è esperto internazionale nel campo della psicoanalisi junghiana. In questo volume, a colloquio con Omar Bellicini, redattore italo-algerino con un'esperienza di vita divisa tra le due sponde del Mediterraneo, ci porta a comprendere i motivi profondi che sono alla radice dell'odierna violenza islamista.
br. Branchi di maschi nella frenesia dello stupro collettivo: la predazione si ripete dai primordi della storia, attraversando immutata il processo di incivilimento, impennandosi nel cuore del Novecento e guadagnandosi ancora oggi grande spazio nelle cronache. Che si consumi come crimine di guerra, che collabori a finalità genocidarie, oppure si "normalizzi" in brutalità quotidiana in tempo di pace, vi agisce la stessa istintualità della barbarie più arcaica. È il cono d'ombra dell'identità maschile. Su di esso si concentra lo psicoanalista Luigi Zoja, internazionalmente noto per l'indagine sull'altra polarità maschile, quella del padre. La conciliazione di biologia e cultura, più fragile e instabile nell'uomo rispetto alla donna, è esposta da sempre a squilibri. I centauri del mito greco, esseri metà umani metà animali, ne rappresentano la forma estrema. La loro orda non conosce altro eros che l'ebbrezza orgiastica accompagnata dallo stupro, "incontrollabile come un pogrom". A differenza del violentatore singolo, il gruppo non ha coscienza di commettere un crimine. Del centaurismo come contagio psichico Zoja scandaglia i motivi e ripercorre le manifestazioni: dalla schiavitù sessuale delle donne native durante la colonizzazione dell'America Latina, all'epilogo senza onore della seconda guerra mondiale, agli stupri ritualizzati come "terapia" per le lesbiche (il jackrolling attuale in Sudafrica), fino alle condotte abusanti del 31 dicembre 2015 a Colonia.
br. La violenza ci appartiene, è parte integrante della vita. Anzi, è insita nell'uomo: da queste "scandolose" considerazioni parte Luigi Zoja per indagare senza ipocrisie le origini degli impulsi distruttivi che abitano l'essere umano. Senza ignorare l'immenso balzo in avanti che la violenza ha compiuto con la modernità, dal punto di vista tecnologico e antropologico, "Contro Ismene" passa in rassegna fenomeni che hanno segnato le vicende del genere umano: dalla violenza spettacolarizzata di Roma antica, fino al recente scontro di civiltà con il mondo medio-orientale, passando dalla sanguinosa conquista spagnola del Messico e dai genocidi del xx secolo. Come dice il titolo di un capitolo e del libro, Zoja da voce a chi, al pari di Antigone con la sorella Ismene, si schiera contro la brutalità, del singolo e dello Stato, in cerca di "anticorpi culturali" all'istinto di distruzione. Senza di essi "la violenza può divampare in tempi paurosamente brevi", mentre invece "graduali, faticose e in buona parte individuali sono le opere di prevenzione cui siamo chiamati a contribuire".
br. Il paranoico spesso è convincente, addirittura carismatico. In lui il delirio non è direttamente riconoscibile. Incapace di sguardo interiore, parte dalla certezza granitica che ogni male vada attribuito agli altri. La sua logica nascosta procede invertendo le cause, senza smarrire però l'apparenza della ragione. Questa follia "lucida" - così la definivano i vecchi manuali di psichiatria - è uno stile di pensiero privo di dimensione morale, ma con una preoccupante contagiosità sociale. Raggiunge infatti un'intensità esplosiva quando fuoriesce dalla patologia individuale e infetta la massa. Al punto da imprimere il proprio marchio sulla storia, dall'olocausto dei nativi americani alla Grande Guerra ai pogrom, dai mostruosi totalitarismi del Novecento alle recenti guerre preventive delle democrazie mature. Finora mancava uno studio d'insieme sulla paranoia collettiva, rimasta terra di nessuno tra le discipline psichiatriche e quelle storiche. Per primo lo psicoanalista Luigi Zoja ricostruisce la dinamica, la perversità e insieme il fascino, l'assurdità ma anche la potenza del contagio psichico pandemico, in un saggio innovativo che attinge a vastissime competenze pluridisciplinari. Improvvisamente, vediamo con occhi diversi eventi che credevamo di conoscere, e comprendiamo quanto i paranoici di successo, Hitler o Stalin, fossero tali per la loro capacità di risvegliare la paranoia dormiente nell'uomo comune...
br. Non possiamo vedere la psiche come vediamo i corpi. Eppure non c'è nulla di più reale della nostra componente immateriale. Sono tangibili le azioni che produce, intense le passioni che smuove, laceranti e distruttive le sofferenze che genera, tenendo in ostaggio la vita. Questo pulsare di energia psichica non avviene nel vuoto, ma nella società e nella storia. Mentre la frattura ossea di un europeo di oggi è simile a quella di un antico egizio o di un indio precolombiano, una lesione della psiche è del tutto diversa. Per larga parte della vicenda umana è prevalsa una condizione partecipativa, fusionale, in cui - con l'aiuto di cerimonie collettive e di convinzioni profonde - i contenuti psichici inconsci venivano proiettati nel mondo circostante. La modernità invece, attraverso l'eclisse del sacro e l'espansione della coscienza, fa tornare lentamente le proiezioni nell'individuo. Uno spostamento titanico, previsto sia da Freud sia da Jung, che esalta la libertà personale, ma crea una nuova fragilità: rende solitarie le emozioni e alimenta le patologie della psiche postsociale. Luigi Zoja, tra i maggiori analisti junghiani, osserva da vicino queste dinamiche, sciogliendo diversi equivoci. A cominciare dallo statuto della psicoanalisi, non assimilabile alle scienze naturali e al modello medico di cura come ripristino di uno stato preesistente.
br. Le nuove convinzioni penetrano nella mente in silenzio, senza assolutismi, senza fanatismi, senza sospette passioni viscerali "L'utopia minimalista cerca una via d'uscita alla tenaglia che inchioda i due opposti polari dell'indifferenza e della protesta tutta esteriore, infantile e paranoica." Romano Màdera "In una prospettiva sorprendente, Utopie minimaliste esplora il territorio di frontiera tra etica pubblica e interiorità." Alessandro Zaccuri Massimaliste sono le utopie che hanno dominato il secolo scorso. Con la promessa di un mondo migliore hanno seminato violenze peggiori di quelle che intendevano combattere. Ma una società senza utopie rappresenta uno scenario altrettanto preoccupante. In questo libro, riproposto in una nuova edizione rivista e aggiornata, Luigi Zoja esplora l'utopia come bisogno psicologico primario e mette in risalto il valore di un approccio minimalista, capace di intervenire direttamente e con forza sulle nostre vite occupando uno spazio psicologico prima ancora che politico. Un libro ricco di intuizioni e spunti di riflessione utili per muoverci in questo nostro presente incerto e per non ripetere gli errori del passato.
ill., br. Già i pittori offrivano al vasto pubblico immagini decisive della storia: ma, prima di dipingere una battaglia, si informavano su chi l'aveva vinta. L'invenzione fotografica fu invece salutata come l'avvento dell'informazione obiettiva. I cronisti possono mentire, gli scatti sul campo dovrebbero riprodurre la realtà. Eppure, la ricostruzione storica dimostra che le foto più famose sono spesso il risultato di artifizi. La nuova tecnica, nata per aiutare il vero, scivola al servizio della propaganda, alleandosi al falso. La parabola della fotografia riassume quindi in icone una degenerazione dei mass-media. Il libro di Zoja discute otto fotografie celebri. Le quattro che rappresentano "guerrieri" provengono da messe in scena. Possiamo invece credere alle altre quattro: riproducono dei bambini, che ignorano finalità nascoste. Questa rassegna anticipa il problema della post-verità, analizza la psicologia retrostante e offre strumenti per capirla.
ill., br. L'interesse della psicologia per i meccanismi cognitivi alla base dello sviluppo motorio è abbastanza recente. Il volume prende in considerazione soprattutto due aspetti dell'apprendimento motorio: lo sviluppo della coordinazione e quello della gestuatità, da un punto di vista sia educativo sia riabilitativo, offrendo anche alcuni strumenti di osservazione per valutare le competenze motorie. Il libro si rivolge soprattutto agli studenti di Psicologia, Scienze motorie e Scienze dell'educazione, ma costituisce anche un'utile lettura per i professionisti che operano nei servizi materno-infantili.
br. "La parola 'NO', demonizzata nella sua sacralità, è un potente veicolo di trasformazione che dovremmo imparare ad usare nella vita quotidiana, se vogliamo creare il nostro destino e non lasciarci manipolare dall'arroganza e dalle pretese altrui", dice l'Autore. La voluminosa opera, graffiante ibrido fra saggio e diario intimo, mostra come riconoscere la nostra ed altrui manipolazione e indica come proteggere i propri confini da chi intende dirigere la nostra vita attraverso il riconoscimento delle proprie dipendenze affettive, per poi liberarsene. Se diventiamo consapevoli del senso di colpa che ci spinge a dire meccanicamente "Sì" alle richieste degli altri, solo per non sentirci sbagliati e cattivi nel rispondere "No", approderemo a un nuovo livello di libertà. Dice l'autore: "Esisti solo adesso, perché passato e futuro non sono che astrazioni della mente! Ne consegue che tutto può ripartire da adesso e puoi rilanciare ogni aspetto della tua vita! Chi ha un obiettivo cerca di realizzarlo, chi non ne ha realizza quelli altrui! Tu chi vuoi essere?". Il volume è un compendio di tecniche e strategie mentali che accorpa tre opere: Sacri Confini; Tutto Inizia Adesso; Assalto al Limite.
br. "La nudità dell'anima" è un sipario aperto sul dialogo come incessante veicolo di crescita, dove il conflitto diventa uno strumento creativo, detonatore di relazioni più evolute. L'autore, a teatro di sé stesso, percorre con autenticità gli scambi di vita tra persone, ora intimi ora superficiali, ora di persona ora attraverso i social network. Su questo palcoscenico si mettono in scena commedie esilaranti o brutali drammi. Gli attori comunque non sono mai neutri e non lo è il veicolo comunicativo, questo sembra suggerirci l'autore, che talvolta spiazza il suo interlocutore con l'ironia e la vena di follia che contraddistinguono il suo spirito di ricerca. La parola è protagonista, poiché detiene un forte potere: può scavare canali che uniscono o determinare fenditure laceranti, guidare a nuove consapevolezze o manipolare subdolamente. Questo diario esperienziale consente al lettore di diventare spettatore dei trionfi e degli abissi relazionali dell'autore, in cui immedesimarsi senza identificarvisi. Il libro diviene così uno strumento di presa di distanza che facilita la chiara visione: allontana il giudice interiore, svelando i meccanismi che sottendono alle relazioni.
br. «Poiché siamo Desiderio, di conseguenza siamo anche potenziali predatori nei confronti degli altri, i quali possono essere visti come un mezzo per raggiungere il nostro fine al di là delle maschere di convenienza che adottiamo. Non è così scontato capire se stiamo manipolando qualcuno o se ne siamo oggetto, perché le modalità di controllo, persuasione occulta, raggiro e mistificazione sono così largamente praticate in tutti i settori della vita quotidiana che quasi non ci si rende conto della loro pericolosa e pervasiva onnipresenza... (...) Ho scritto questo libro per mostrare dove mi hanno condotto la mancanza di un appagamento totale da me stesso, l'essere fiducioso verso gli altri sconfinando nell'ingenuità e nell'incapacità di capire la natura di chi avevo davanti (...).» Sulla scia delle opere precedenti e al contempo discostandosene grazie al focus costante mantenuto dall'autore nei riguardi della tematica trattata, i confini personali nell'era di Facebook, Armando Zoff ancora una volta ci prende per mano e ci conduce negli anfratti della sua esistenza, con uno stile a metà strada fra autobiografia senza veli e saggio psicologico e spirituale al contempo.
ill. La vita e l'opera di Aleister Crowley travalica il semplice interesse da parte di curiosi e adepti del celebre mago inglese: l'influenza di Crowley sull'ambiente magico contemporaneo è notevolissima, estendendosi inoltre anche a settori quali la letteratura, la pittura, la musica e così via. Il volume nasce da un convegno internazionale di studi dedicato ad Aleister Crowley, svoltosi a Cefalù dove Crowley visse fra il 1920 e il 1923, data della sua espulsione dall'Italia.
brossura L'amore non si concettualizza, l'amore si fa. Ogni attività descrittiva, indagatoria, analitica e filosofica riguardo al più grande mistero dell'uomo non fa che confermarne l'ineffabilità e la natura indomabile e potente della sua essenza. Dunque, cercheremo di esplorare insieme le dinamiche ricorrenti nelle "situazioni erotiche e d'amore", ma intendiamo chiarire subito che porsi nell'atteggiamento di volerle capire per illudersi di controllarle è un modo poco furbo di ottenere i favori del Dio Eros, conosciuto anche col nome di Amore. Il mito stesso lo rende evidente: quando Psiche vuole scrutare le fattezze di Eros, il suo innamorato divino, svelandone l'identità, ne dissolve la sostanza: appena la goccia di cera del suo lume (il lume della ragione) sfiora la pelle del Dio, lui scompare.
brossura Cos'è sacro? E soprattutto cos'è l'energia e come può essere utile? L'autore si propone di tracciare più definitamente possibile i confini, di per sé sottili, tra i vari tipi di energia e le sue funzioni. Dalle forme energetiche base della natura ai simboli e agli oggetti di potere più diffusi nelle grandi discipline spirituali, troverete un interessante campo di idee da cui attingere e individuare la combinazione a voi più affine per innalzare la vostra consapevolezza. In questo volume, squisitamente pratico oltre che descrittivo, sono presenti molti esercizi, ora più spirituali, ora più tecnici, con cui perfezionarvi nell'ambito della protezione, guarigione e trasmissione intenzionale dell'energia in chiave evolutiva. L'obiettivo del manuale è la condivisione di pratiche energetiche spiegate attraverso centinaia di disegni, tavole tecniche e schemi energetici.
brossura La comprensione della Geometria Sacra e dei suoi Simboli permette di acquisire strumenti versatili e potenti, che aiutano da millenni coloro che percorrono le vie della spiritualità e della consapevolezza. Questo manuale fornisce strumenti pratici per capire e utilizzare correttamente le Geometrie Sacre, descrive tecniche di trasmissione delle loro energie e insegna come creare nuovi simboli. Contiene numerose tavole grafiche liberamente utilizzabili dai lettori per esercizi di meditazione e potenziamento delle abilità di visualizzazione e canalizzazione delle energie; propone, inoltre, numerosi esercizi che permettono al lettore di familiarizzare con le frequenze sacre e il loro potere.
br. La nostra relazione con la natura pu essere il risultato di due diversi approcci. Il primo culturale e razionale, e a lungo termine produce un allontanamento dalle nostre origini e si trasforma in una sostanziale minaccia per la vita. Il secondo basato sulla comunione tra le energie universali e quelle personali, non richiede quasi nessun ragionamento e anzi prevede come requisito fondamentale il sentire intuitivo e simbolico. I suoi effetti sono sempre positivi per ogni forma di vita e per il futuro di tutti. "La coscienza dei luoghi" invita i lettori a intraprendere, con coraggio e attraverso una pratica continua, paziente e personale, la seconda strada. Si tratta infatti di un manuale basato sulle esperienze dirette dell'autore e su decenni di osservazione, dialogo e fusione con la Natura, con i luoghi ad alta energia e con diverse tipologie di emanazioni energetiche naturali o create dall'uomo. Grazie a una lunga serie di esercizi pratici e ad alcune tavole illustrate, adatte a visualizzare e schematizzare gran parte dei concetti espressi nel libro, Pierluca Zizzi invita i lettori a perseguire un unico obiettivo: stimolare la propria natura di sperimentatori e geomanti, allenandola a percepire, dialogare e gioire dei legami pi sacri con il pianeta.
br. La grande e discussa questione sul valore filosofico dello Zarathustra di Nietzsche tiene occupata la ricerca nietzscheana da decenni. Secondo Claus Zittel se ne verrebbe a capo andando ad indagare le forme estetiche della sua rappresentazione. E questo non per una pura ragione di forma o di gusto, né per dare ancora una volta la visione di un Nietzsche ambiguo e poco preciso filosoficamente perché "distratto" dalla poesia. Claus Zittel ambisce a collocare con maggiore esattezza la ricerca della rappresentazione estetica del testo forse più controverso delle opere nietzscheane e fonda la sua interpretazione sul fatto che, conciliando considerazioni di tipo letterario e filosofico, gettando luce le une sulle altre, si raggiungono dei risultati che si allontanano da quelli ottenuti dalla ricerca separata delle due discipline. Così parlò Zarathustra non costituisce una ricaduta su posizioni antecedenti a quelle critiche da parte di Nietzsche, bensì ne dimostra la trasformazione riuscita e coerente in una nuova forma estetica. La critica estetica toglie altresì il terreno sotto i piedi a quelle interpretazioni che, in particolare, si dedicano alle presunte dottrine o miti dell'ultimo Nietzsche, come quelle del superuomo o dell'eterno ritorno.
br. Ama te stesso, ama la vita, ama gli altri, la vera felicità è a un passo da te, devi solo afferrarla, devi solo capire qual è la strada. La felicità e l'amore ci appartengono, se vuoi amare ed essere felice nella vita, vivi il presente. Un libro che ti aiuterà a scoprire i segreti e le tecniche per amare ed essere felici nella vita in 3D.