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br. Stai cercando un salvatore, un maestro o un qualunque guru al quale appioppare i tuoi problemi esistenziali e delegare le scelte che non sai fare con la tua testa? Nessun problema! A tua disposizione oggi trovi tantissimi santoni pronti a venderti filosofie di vita di ogni tipo e non hai che l'imbarazzo della scelta. Oppure sei fra coloro che non inseguono maestri ma collezionano seguaci, sperando di diventare uno di quei tanto fantomatici guru che a questo punto non si capisce bene a cosa servano? Anche qui, nessun problema: sono tante le persone che vogliono essere guidate invece di guidare se stesse, devi solo approfittarne. Non vuoi fare né il seguace né il santone? Allora non ti rimane che una terza opzione: alzare le chiappe dalla sedia e riconoscere che l'unica persona che può cambiare la tua vita sei tu. Certo, non avrai più scuse per trascurare la tua anima, ma almeno questa smetterà di strapparsi i capelli per tutte le volte che ha cercato di richiamare la tua attenzione e tu l'hai spudoratamente ignorata, come solo un essere umano sa fare.
brossura
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br. Un monaco buddhista, uno psichiatra e un filosofo: gli autori di "Tre amici in cerca di saggezza" e "A noi la libertà" si riuniscono ancora una volta per dare vita a una illuminante raccolta che presenti in forma breve, concisa e accessibile tutte le massime e le riflessioni scaturite dai loro discorsi. Sotto forma di testi brevi e disposte in ordine alfabetico, ecco centocinquanta parole per navigare in quel mare spesso impetuoso che è l'esistenza: ansia, denaro, rabbia, ecologia, infelicità, ottimismo, pace, solidarietà, vulnerabilità, interdipendenza, sobrietà, ansia, resilienza... ma non solo. L'Abbecedario della saggezza comprende temi nuovi come la biofilia (o amore per la vita), il fallimento, l'equanimità, lo stupore, Gesù e Buddha, l'ideale, il successo, le ricadute, l'invecchiamento e diversi altri. Un tentativo riuscito di definire o quantomeno delineare - la saggezza e affrontare la vita nel migliore dei modi.
br. Raccogliendo l'esortazione kantiana al sapere aude, a utilizzare con coraggio e determinazione le proprie facoltà intellettuali, Rita Levi-Montalcini si confronta con i grandi interrogativi del nostro tempo, riflettendo sulle scelte che gli uomini del nuovo millennio saranno chiamati a compiere. Ne risulta un discorso articolato ma universale che, passando in rassegna temi cruciali quali la salvaguardia dell'ambiente e la sperimentazione sugli embrioni, la cura del cancro e la tutela dei diritti fondamentali dell'uomo, sottolinea il legame indissolubile e necessario tra ricerca e dimensione etica, tra innovazione scientifica e difesa dell'individuo. Una riflessione appassionata, animata dalla serena fiducia nell'uomo e nella sua capacità di comprendere e gestire le sfide della contemporaneità.
br. Gli adolescenti di oggi sono nati e cresciuti in un ambiente molto differente da quello dei loro padri e delle loro madri. Dalla famiglia delle regole si è passati a quella che promuove la creatività e la capacità relazionale dei figli, favorendo talvolta in loro il narcisismo e un'intrinseca fragilità. Ecco allora che i genitori spesso tentano di stabilire un tardivo «governo del no», rieditando modelli educativi che non condividono veramente. Ma non ha senso imporre i famosi «no che aiutano a crescere» proprio in questa delicata fase della vita. I divieti degli adulti vengono infatti vissuti dagli adolescenti come gesti sadici, ispirati dalla volontà di negare lo sviluppo, l'affermazione di sé e la capacità di decidere in autonomia. Il percorso di crescita si carica allora di tensioni nei ragazzi e di senso di delusione e di impotenza nei genitori. Forte della sua lunga esperienza a contatto con gli adolescenti, Matteo Lancini suggerisce a genitori, insegnanti e educatori come prestare ascolto alle esigenze dei ragazzi, come favorire la loro autonomia e la loro responsabilità senza mai lasciarli soli davanti ai problemi, come intervenire in modo adeguato nelle situazioni più critiche. Perché se c'è qualcosa di cui gli adolescenti in crisi hanno davvero bisogno sono adulti autorevoli, insieme ai quali definire il loro progetto futuro.
br. L'autore si pone l'obiettivo di fornire nuove osservazioni e spunti di riflessioni inerenti la lettura degli abbinamenti del mazzo completo di tarocchi. Questo libro raccoglie la parte integrale del volume 1 del titolo: "abbinamento dei tarocchi arcani maggiori", e quello del volume 2 "abbinamenti dei tarocchi arcani maggiori e minori". Vengono esaminati tutti gli arcani maggiori in abbinamento con gli arcani minori, sia estratti al diritto che al rovescio. Negli abbinamenti solo fra arcani maggiori l'autore non si limita a dare solo la sua interpretazione ma cerca di trasmettere un metodo di lettura, mentre negli abbinamenti fra arcani maggiori e minori si vuole dare attenzione solo alle possibili letture, considerando la persona che usa tutto il mazzo più esperta o che ha letto il volume 1.
ill., br. La paura può renderci prigionieri se la respingiamo o la combattiamo, oppure può diventare una forza che ci aiuta a raggiungere grandi traguardi se la accettiamo come alleata, quindi, non è un qualcosa da combattere ma da conoscere, accettare e abbracciare. L'antidoto migliore per la paura è l'azione, ma per agire ci vuole coraggio e una buona preparazione. In questo libro l'autrice ci propone degli strumenti per imparare ad agire con coraggio. Ci accompagnerà attraverso i cinque passi per prepararci ad agire e superare una paura limitante...
br. "ABC del successo" offre tutti i testi raccolti, studiati e sperimentati da Bob Proctor - uno degli oratori motivazionali tra i più conosciuti e apprezzati del nostro tempo - nella tradizione di Og Mandino, Zig Ziglar, Napoleon Hill e molti altri ancora. In questo ABC, Bob va oltre le semplici leggi del successo e dell'attrazione, e si focalizza su una settantina di argomenti, fondamentali per tutti coloro che desiderano trasformare i loro sogni in realtà. C'è il valore della persistenza, della vittoria, dell'efficacia o della visione. Dalla A alla Z potrai leggere e rileggere ogni pagina più volte e farne la tua risorsa essenziale.
ill., br. Le fate sono esseri affettuosi e desiderano il meglio per noi. Vogliono che la nostra vita sia piena di gioia, abbondanza e salute. In questo libro illuminante, Doreen Virtue spiega dettagliatamente chi sono le fate, in che modo ci stanno vicino e come entrare in sintonia con la loro energia magica. Doreen illustra i suoi insegnamenti raccontando le storie vere di quanti sono entrati in contatto con le fate e hanno beneficiato del loro aiuto, così puoi scoprire in che modo vengono in tuo soccorso quando vuoi guarire te stesso o il tuo animale domestico, se devi ritrovare un oggetto smarrito, per far crescere il tuo giardino in modo rigoglioso e per purificare l'ambiente in cui vivi.
ill., br. Il libro descrive la storia di queste creature magiche e del loro legame con la nostra vita di tutti i giorni. "Forse ti stai chiedendo: 'Le sirene sono reali come gli angeli e le fate?'. Mi auguro che, dopo aver letto questo libro, trarrai personalmente le tue conclusioni. Anche se di solito le sirene vengono considerate belle immagini di fantasia, è possibile che alla fine tu decida che c'è qualcosa di più."
brossura "Cosa avrei visto di me stesso, cosa sarei diventato, senza quella luce che ha guidato i miei passi e che illuminò nella mia mente il giusto percorso da seguire per la mia vita. Concetti di vita in sintesi, riflessioni sul senso dell'esistenza e sul perché delle emozioni improduttive. Nella nostra vita siamo in continua ricerca di risposte e se non le si trova di esaurienti, si generano lacune, inquietudini e insicurezze. L'intento di questo libro è di alzare il livello della conoscenza personale, affinché si possa affrontare la propria esistenza con maggiore serenità e consapevolezza, avendo degli strumenti nuovi per comprenderla e le spiegazioni che servono. All'interno si trovano sintetiche riflessioni sulla costruzione della vita, il coraggio, l'autostima, l'amore, la paura. Trovi anche la spiegazione e le soluzioni per gestire il dolore dell'anima, le gabbie mentali e come liberarsene per poter volare." (L'autore)
br. Tuffarsi in una contemplazione; ascoltare il proprio sentire; riscoprire la ritualità dei gesti e delle parole: tutto ciò ha qualcosa di speciale. Indica che la svolta esistenziale, volendola, è appena dietro l'angolo. Sulla scia di filosofie della differenza, ebraica, orientale; fenomenologia e neuroscienza; terapia gestaltica e metodo normodinamico, ma soprattutto attraverso le esperienze personali, si individuano tragitti semplici: possibili vie per condurre a compimento la propria umanità. Contemplare è abitare il limite attraverso attenzione e presenza; intelligenza del cuore; apertura verso l'altro, rispetto al quale si è obbligati, se si vuole mantenere il senso di fratellanza, implicito nel significato pieno di libertà. Il segreto è amare. E per amare occorre essere disponibili ad accettare l'invisibile.
br. Nelle magmatiche trasformazioni che hanno scosso il mondo antico, il terzo secolo è determinante: l'Impero Romano è dilaniato da forze endogene che ne segnano profondamente la coesione, non solo da un punto di vista materiale. Il rapporto fra l'uomo e il Divino sta radicalmente cambiando, e alle certezze dei riti praticati dalle religiosità civili, s'impongono nuovi dèi e nuovi culti. Una profonda trasformazione sociale dominata da un pensiero, il Neoplatonismo, che è esso stesso un riciclo di antichi fasti filosofici, vede l'alba. Porfirio è il primo fra i Neoplatonici a costruire una nuova identità «misterica», unendo alla filosofia elementi derivanti da magia, teurgia, stregoneria e astrologia. Un universo molto fluido in cui convergono: gli ammaestramenti dei Magi iranici, i Magusei, i rituali teurgici, la stregoneria o goeteia, infine l'astrologia o apotelesmatika, che permette di conoscere gli «influssi» esercitati dalle potenze astrali sull'agire umano. La sintesi magica operata da Porfirio è più che mai attuale, poiché si colloca, come la crisi del tempo presente, in una dimensione di mutamento e di cambiamento della spiritualità.
br. Ci sono anime che si stanno cercando e incontrando per perdonarsi e per perdonare. Donne e uomini che sentono di dovere sanare ingiustizie e abusi di vite passate. Anime a cui è data la possibilità di mettere un punto a quanto accaduto in lontani tempi e spazi. Anime che donandosi possono sperimentare l'amore incondizionato. Sono anime che attraverso uno sguardo possono cambiare il destino delle generazioni future annullando i torti fatti dalle generazioni passate. Donne e uomini che possono amarsi totalmente senza aspettativa alcuna. Senza bisogni, richieste, doveri, solo: io ci sono, tu ci sei. Io ti accolgo con il mio femminile sanato e tu mi proteggi con il tuo maschile riconosciuto. Io ti riconosco e tu riconosci me. Io vedo e onoro la tua bellezza e tu vedi e onori la mia. Senza bisogno di aggiungere altro. Un maschile ed un femminile che riconoscono reciprocamente la propria complementarietà e ne celebrano la sacralità verso il ritorno all'Uno. Questo dono oggi è nelle mani di grandi donne e grandi uomini che riconoscono la loro divinità e si permettono di essere guaritori di se stessi e dell'umanità.
br. L'uomo odierno si trova in una crisi cognitiva, che concerne il rapporto che intrattiene con sé stesso e con la realtà. È una condizione paradossale. Viviamo in un mondo sempre più complesso, nel quale tutto è connesso e all'interno del quale, tuttavia, si producono drammatiche disgregazioni. Domina un paradigma di "semplificazione", che ci separa illusoriamente dalla natura, ci rinchiude nei confini nazionali, frammenta i saperi, irrigidisce le identità. Il successo di tale modello accresce le tendenze regressive e il rischio di catastrofi future. Cambiare paradigma per apprendere ad abitare la complessità è la sfida del XXI secolo. Raccogliere questa sfida significa ripensare le attività umane fondamentali: la cura, l'educazione, il governo.
br. "Abitare la distanza" è la condizione dell'uomo, caratterizzata dal paradosso: egli è dentro e fuori, vicino e lontano, ha bisogno di un luogo, di una casa dove "stare" ma poi, quando cerca questo luogo, scopre il fuori, la distanza, l'alterità. Nello scenario del pensiero contemporaneo, l'autore interroga i filosofi che guardano in questa stessa direzione - Heidegger, Derrida, Lacan, ma anche Merleau-Ponty, Ricoeur, Bateson -, non solo descrivendo una condizione "impossibile" ma soprattutto indicando un modo, un atteggiamento, un "come" stare nel paradosso. E proponendo alcuni esercizi - nello stile di possibili pratiche filosofiche - relativi allo sguardo, all'ascolto e alla scrittura.
br. Questo libro narra di un luogo. Un luogo, tuttavia, dai confini incerti, mobili, sempre soggetti a essere ritracciati; un luogo di passaggio, talvolta oscuro e insidioso, che ci costringe a muoverci come ospiti, "con delicate attenzioni, per non disturbare." Questo luogo è la soglia. Nel tentativo di interrogare questa figura vertiginosa e di sondarne la fecondità per la riflessione filosofica attuale, questo testo s'impegna in un confronto serrato con le prospettive di E. Husserl, J.L. Marion e C. Romano, rimettendo a fuoco le tematiche fenomenologiche del tempo, dell'intersoggettività e dell'evento.
br. Il volume descrive e racconta il lavoro degli operatori nei servizi della NPIA, a contatto con la domanda di aiuto, con i bisogni espliciti e non visibili e con le gravi patologie adolescenziali e del contesto familiare. I contributi raccolti - scritti da neuropsichiatri, psicologi, educatori - illustrano la complessità del lavoro clinico con l'adolescente, a partire dalle tematiche dell'accoglienza e della valutazione diagnostica, passando per i percorsi di cura e di riabilitazione: psicoterapia, trattamento farmacologico, intervento educativo e socio assistenziale. Confrontandosi drammaticamente con l'agito del paziente, con le rotture dei legami intrafamigliari, con il transfert e controtransfert, e con le proiezioni intense sugli operatori coinvolti, il libro valorizza il ruolo e la funzione del gruppo nel contesto della cura, mostrando la necessità del lavoro di rete all'interno dell'équipe curante. Prefazione di Antonello Correale
brossura Questo libro è il quarto del progetto ideato dagli autori che hanno unito la passione della musica alle loro professioni. Come i precedenti, la musica è lo strumento per svelare a se stessi e agli altri i mondi che ci abitano e abitiamo. Mentre i primi tre libri esploravano temi sociali, questo e le canzoni che lo accompagnano, partendo da alcune emozioni primarie come la rabbia e la paura, indagano le emozioni secondarie che nascono dall'interazione sociale, come la vergogna e l'invidia, fino a raccontare sentimenti più complessi e nobili come la gratitudine, la gentilezza, il coraggio, la speranza e altri meno salutari come l'odio. Riconoscere e dare un nome alle proprie emozioni, riuscire a descriverle nei correlati corporei, capirne la funzione all'interno delle relazioni umane, con l'obiettivo di imparare a regolarle internamente, rappresentano competenze fondamentali per il raggiungimento del benessere psicologico. L'intento degli autori con questo lavoro è stato quello di scrivere canzoni originali che potessero contribuire a raccontare e spiegare le emozioni e i sentimenti, come segnali utili e importanti nella spinta all'azione e nelle interazioni sociali. Brani che vogliono porre l'accento sul variegato mondo interiore, per aiutarci anche a descrivere ciò che sentiamo, riuscendo a dare un nome ad esperienze emotive con l'aiuto della musica. Cantare le emozioni per dirsi le emozioni. Un libro da leggere e ascoltare. E anche da canticchiare grazie ai QR code presenti nei diversi capitoli. Un libro per chi professionalmente si prende cura degli altri imparando ad aver cura di se stessi.
br. Il dibattito sui temi dell'abitudine e della follia ha attraversato l'intero arco del pensiero filosofico e psicologico. Nonostante la loro apparente marginalità o appartenenza ad ambiti di discussione specifici e specialistici, abitudine e follia rappresentano a ben vedere due categorie dalle svariate implicazioni teoriche. Ponendosi, infatti, all'incontro di più prospettive d'indagine, esse hanno avuto la capacità di favorire l'interazione tra sapere medico, psichiatrico e psicologico, ma soprattutto di sollecitare lo sguardo filosofico e condurlo a una revisione dei propri presupposti. La natura stessa di questi fenomeni, d'altronde, richiede la collaborazione di competenze tra loro eterogenee, giacché entrambi si situano in una zona di confine e incontro, dove il fisico si unisce allo psichico e il pensiero entra in relazione con l'organico. Passando attraverso vari autori e dottrine - soprattutto appartenenti alla riflessione francese ottocentesca -, questo testo intende presentare differenti letture sui concetti di abitudine e follia, mostrandone il ruolo nello sviluppo del pensiero filosofico e psicologico.
19893294Andrews University, Selbstverlag 1989. VIII, 249 Seiten, 4° (28 x 22 cm), goldgeprägter Orig.-Leineneinband.
br. «L'allarme. Teenager, troppo alcol, già ubriachi a 11 anni», «Sette ragazzi in overdose da alcol. 'La moda è sballare senza droghe'», «Teenager stregati dall'alcol»: sempre più spesso leggiamo titoli di questo genere, e sempre più numerosi sono i casi di giovani e giovanissimi che finiscono in pronto soccorso a rischio di coma etilico. Gli adulti appaiono in difficoltà nel gestire e comprendere situazioni che sembrano complesse e i ragazzi rischiano di essere considerati sempre e tutti irresponsabili e pericolosi. L'uso e l'abuso di alcol, dalle epoche più antiche, hanno accompagnato la vita degli esseri umani, tanto che stabilire il limite tra uso tradizionale e uso patologico è continuamente oggetto di studio in ambito medico, psichiatrico, sociologico e politico. Ma è proprio vero che l'abuso alcolico è un problema legato alla giovane età? L'alcolismo e il binge drinking sono un vizio, una moda, un sintomo o una malattia? A queste e ad altre domande, il testo risponde utilizzando un linguaggio semplice che facilita la visione da più prospettive di un tema dibattuto, fornendo preziose indicazioni per la prevenzione e la cura dell'abuso e della dipendenza da alcol.