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br. Nel solco di una prospettiva delineata, sia pur in contesti filosofici completamente differenti, da un lato da Aldo Capitini e dall'altro da Jacques Derrida, l'autore prospetta in questi saggi una realtà liberata che, senza distinzione di specie, instauri una discontinuità, una rottura rispetto all'antropocentrismo dominante, allo specismo secondo cui la specie umana sarebbe (auto)legittimata a disporre della vita degli altri esseri senzienti. Guardare al punto di arrivo comune significa, allora, oltrepassare lo scarto tra l'uomo e le altre specie animali, ridefinire lo stesso concetto di diritto, chiudere i conti, una volta per tutte, con l'olocausto quotidiano con cui, in colpevole indifferenza, la stragrande maggioranza di noi accetta di convivere. C'è necessità di un cambiamento radicale che segni una presa di distanza dall'umanesimo predatorio e proclami a partire da subito, qui ed ora, l'avvento di una rivoluzione copernicana tanto attesa quanto ormai improcrastinabile. Un libro che scaturisce dal vissuto.
br. Chiedi e ti sarà dato, ma chiedi con la convinzione di aver già ricevuto - e con la gratitudine nel cuore le tue preghiere saranno ascoltate!
brossura Leggere, contemplare, curare la natura sono attività che aiutano a uscire dall'atrofia mentale del mondo consegnato alla Rete, in cerca di una visione armonica contro la banalità dei media. Il libro mostra come i fili del moderno e del postmoderno si siano intrecciati con la realtà virtuale in un garbuglio inestricabile, creando un caos linguistico e antropologico in cui l'arte sembra aver perso senso. Ma anche nell'era attuale può risorgere la lezione dell'antico: attraverso una rivisitazione dell'aura contemplativa potremo fare nostro un nuovo sentire, che rifugge dallo shock, dall'improvvisazione e dal kitsch, per mettere al centro la sensibilità e la fantasia creatrice.
cm. 17 x 24, 164 pp. Fondata nel 1998 dalla ?Soci?t? Internationale Leon Battista Alberti? Il volume propone una serie di indici ad hoc (Index codicum manuscriptorum, Leonis Baptistae Alberti Operum index, Index nominum, Index rerum, Index auctorum) dei volumi I-X (1998-2007) di ?Albertiana? Essi non soltanto consentono un uso pi? ricco e preciso della rivista, ma altres? suggeriscono un?almeno parziale idea dell?innovativa attivit? di ricerca promossa e coordinata dalla S.I.L.B.A., di cui ?Albertiana? ? l?organo ufficiale, nel corso di oltre un decennio di vita. The volume provides a series of special indices (Index codicum manuscriptorum, Leonis Baptistae Alberti Operum index, Index nominum, Index rerum, Index auctorum) for the first ten volumes of ?Albertiana? (1998-2007). Not only do they facilitate use and perusal of the journal, they also give an idea of the innovative research activity promoted and coordinated by S.I.L.B.A., whose official voice has been ?Albertiana? for more than a decade now. 328 gr. 164 p.
br. Nota ai più per aver concentrato la sua attività nella ricerca della pietra filosofale, in realtà l'alchimia scandisce un percorso speciale nella storia dell'Occidente, affondando la sua origine nella notte dei tempi. Questo libro presenta i concetti base e i presupposti della trasformazione alchemica, delinea i principi filosofici ed esoterici, i procedimenti più conosciuti, la vita e le imprese degli alchimisti più famosi. Esplora il mondo alchemico e i suoi influssi sulla pratica spirituale, sullo studio della natura e su alcune scienze attuali come l'omeopatia e la radionica. In più, analizza i più importanti testi e le tradizioni ermetiche indiane, cinesi, arabe e rosacrociane. L'alchimia come ricerca iniziatica è l'esplorazione scientifica e umanistica dell'energia della natura. Richiama a un'investigazione sul senso della realtà e della nostra stessa vita, ci guida nelle meraviglie del mondo e dei suoi segreti. I principi dell'alchimia - Il pensiero delle società tradizionali - Il mondo alchemico - La Via del Laboratorio - Alchimia, Omeopatia, Radionica - Gli alchimisti - I testi alchemici ed ermetici - Le altre tradizioni alchemiche.
ill., br. Questo libro di Jacques Van Lennep propone una importante visione d'insieme dell'arte a soggetto alchemico e dei problemi che essa solleva. Per i non iniziati a questa disciplina esoterica l'alchimia porta con sé una valutazione sospetta: quella di essere un mito e non una realtà. Tale reputazione è respinta dagli iniziati all'arte alchemica poiché si ritiene che essa, perfettamente integra, sia parte delle cosiddette scienze occulte. Tale appartenenza costituisce certamente la causa principale dell'interesse che questa disciplina è capace di suscitare. Da poco tempo alcuni studiosi si sono dedicati ad analizzare queste apparenze, a distinguere il vero dal falso, a mettere in luce gli aspetti positivi della letteratura alchemica, lunghissima e ancora oggi poco nota. Cosa dire allora della sua arte, la cui interpretazione doveva dipendere da quelle conoscenze? Nel suo senso più comune, l'alchimia è l'arte della trasmutazione, che consiste nel convertire alcuni metalli vili in argento e oro. Per riuscirvi, l'alchimista doveva scoprire la pietra filosofale, che sotto forma di una "polvere di proiezione" era in grado di realizzare questa conversione. L'insieme delle operazioni a ciò finalizzate fu chiamato Grande Opera. Gli alchimisti ricercavano inoltre un rimedio universale, l'elisir di lunga vita. Definita in questo modo, in base al suo aspetto più caratteristico, la disciplina alchemica presentava due facce, una operativa e l'altra speculativa. La prima rientrava nella metallurgia e nella chimica primitiva, la seconda si presentava come una ricerca mistica. Il presente libro si accosta a tali aspetti per mezzo dell'iconografia ermetica, sintesi eccellente delle due polarità di questa dottrina esoterica: le ricerche tecniche e l'indagine filosofica. L'iniziazione alla simbologia alchemica si scontra con la difficoltà connessa alle interferenze di questa disciplina con le molteplici forme dell'attività e del pensiero umano, si tratti della filosofia, della religione, delle scienze - dalla chimica alla medicina, passando per la metallurgia - fino alla politica e all'economia. Come spiega l'Autore Van Lennep: "Nell'alchimia la storia si confonde con la leggenda, la realtà con il simbolo. Il suo stesso nome, trasmessoci attraverso gli arabi, è tutt'uno con le sue origini mitiche che la tradizione cercò nell'antico Egitto. I testi originari ancora conservati vi furono redatti nei primi secoli della nostra era, e comprendono il nucleo essenziale delle sue pratiche e allegorie trasmesse poi da arabi e bizantini, che contribuirono al suo arricchimento. In Occidente l'alchimia ebbe i suoi esordi solo nel XII secolo, per conoscere il suo periodo classico nel secolo successivo, quando furono concepiti i testi latini destinati ad essere i principali punti di riferimento. L'iconografia alchemica, che poté svilupparsi solo dopo la completa assimilazione della dottrina, ci è nota dalla fine del XIV secolo. Pur essendo influenzata in origine dall'iconografia religiosa, le sue immagini si arricchirono ben presto di temi profani".
br. Nello scenario della cultura contemporanea l'"inquiétante étrangeté" della scrittura di Jean-Jacques Rousseau rimane ancora un problema. Cifra e traccia della complessità reale della soggettività moderna, la scrittura rousseauiana, pur nelle sue irresolubili antinomie filosofico-politiche e nella sua prorompente e vibrante tensione autobiografica, ontologica ed etica, si pone progettualmente come destinata a oltrepassare l'ostacolo tra verità, apparenza e menzogna e fra teoria, filosofia e letteratura, dimostrando, nel suo stesso farsi, quanto sia complesso l'intreccio di filosofia, politica e vita con i modi della loro espressione. Eccentrico, rispetto ai percorsi segnati dalle mappe del sapere filosofico classico, l'itinerario della scrittura di Rousseau si insinua negli interstizi del reale, nelle pieghe dell'immaginario, nelle metafore vissute, nella semantica dei tempi storici e politici, nei campi di un sapere-pensare post-cartesiano. C'è un Rousseau errante che, a causa delle sue vicende personali, biografiche, viaggia alla ricerca delle condizioni più favorevoli per vivere la propria individuale esistenza. Nella dimensione errante non si iscrive soltanto la personale esperienza di Jean-Jacques, ma prende corpo, nel labirinto della scrittura, il viaggio "pericoloso", solitario e immaginario della riflessione che pervade l'intera sua oeuvre. C'è, infine, il viaggio che, dopo Rousseau, è stato fatto compiere al suo pensiero attraverso una continua riappropriazione e riscrittura...
brossura Un libro che costituisce un invito ad uscire fuori da tempo e spazio, luoghi frequentati abitualmente dalla mente col suo vortice di pensieri, fino a tornare alla nostra vera casa: il qui e ora. È solo nell'adesso, infatti, che si può vivere, essere creativi ed evolvere a livello psicofisico. Un nuovo modo di vedere la realtà, le cose e le persone, alla riscoperta di un mondo che abbiamo avuto sempre davanti ma che, fino ad oggi, non abbiamo avuto "occhi per vedere". Il mondo di cui parlo è quello interiore, fatto di emozioni, esperienze, conflitti da sciogliere. È solo dopo aver fatto pace ed amicizia con le nostre emozioni, infatti, che sarà possibile vivere davvero al massimo, prima che quel sogno cosmico chiamato "vita" finisca.
brossura Un libro che costituisce un invito ad uscire fuori da tempo e spazio, luoghi frequentati abitualmente dalla mente col suo vortice di pensieri, fino a tornare alla nostra vera casa: il qui e ora. È solo nell'adesso, infatti, che si può vivere, essere creativi ed evolvere a livello psicofisico. Un nuovo modo di vedere la realtà, le cose e le persone, alla riscoperta di un mondo che abbiamo avuto sempre davanti ma che, fino ad oggi, non abbiamo avuto "occhi per vedere". Il mondo di cui parlo è quello interiore, fatto di emozioni, esperienze, conflitti da sciogliere. È solo dopo aver fatto pace ed amicizia con le nostre emozioni, infatti, che sarà possibile vivere davvero al massimo, prima che quel sogno cosmico chiamato "vita" finisca.
br. Gli alchimisti desideravano scoprire la formula della pietra filosofale e trovare così il rimedio che curasse le malattie fisiche e spirituali: allo stesso modo, Tara Bennett-Goleman spiega a tutti noi come possiamo raggiungere la giusta "alchimia emotiva" che ci consenta di vincere i momenti di confusione e dolore e conquistare la felicità. Fondendo le ultime scoperte delle neuroscienze e del cognitivismo con gli antichi insegnamenti del buddhismo, questo testo ci insegna a sottrarci alla morsa delle abitudini che ci impediscono di raggiungere il benessere interiore: per mezzo di agevoli spiegazioni e semplici esercizi pratici, l'autrice ci aiuta a identificare i comportamenti distruttivi e gli schemi emotivi in cui tendiamo a farci imprigionare, e soprattutto ci indica i metodi per calmare la nostra mente e giungere alla serenità spirituale. Prefazione del Dalai Lama
ill. L'alchimia, coltivata in tutte le società tradizionali, è connessa al tempo stesso alla cosmologia, al processo di realizzazione spirituale, e quindi alla psicologia tradizionale, alla medicina e alla chimica. E' basata sulla convinzione che vi è qualcosa di tutto in tutto e che, grazie alla presenza del sacro, può essere realizzata all'interno delle cose una trasformazione che cambia la loro sostanza. La prospettiva alchemica è stata collegata da un lato ai minerali, ai metalli, all'aurificazione, dall'altro lato è stata associata all'immortalità e longevità. In tal senso l'autore considera l'alchimia indiana come legata strettamente all'arte della lunga vita degli asceti e dei ricercatori spirituali.
ril. Alchimia Junghiana muove il pensiero dell'autore di riflesso a quello di Jung attraverso costatazioni empiriche e attraverso un fedelissimo approccio al corredo espressivo dello psicologo svizzero. Da un commento psicologico di Psicologia e religione e Saggio d'interpretazione psicologica del dogma della Trinità alla complexio oppositorum e al pensiero antitetico dell'alchimia filosofica. Da una similatio teoretica al pensiero dello scienziato svizzero alle precipue riflessioni teoriche su ciò che l'empiria e i reginae mysteria significavano al novero dell'ermeneutica delle Opere di Jung. Dalla rivisitazione de La sincronicità come principio di nessi acausali (1952), alla sinottica del Mysterium coniunctionis (1955-56), al rimando teoretico ed epistemologico, alla caratterizzazione del latino in riferimento ai testi alchemici. Alchimia Junghiana è un opus che si delineerebbe affine alla contestualizzazione tematica delle Opere dello psicoanalista zurighese.
br. Nulla di ciò che è scritto in questo libro mi appartiene: l'ho ricevuto in dono e così mi accingo a donarlo per ricambiare il favore, poiché sono consapevole della Potenza di questi insegnamenti di cui la vita mi ha fecondata. Anime maestose hanno seminato in me ed il seme è pronto a dare frutto e a viaggiare lontano grazie al vento che mi auguro saranno i vostri cuori e le vostre parole, che andranno a donare ad altri gli stessi semi, in una catena infinita che si dipana fin dalla notte dei tempi e arriva oltre la fine dei tempi. Insegnamenti senza tempo che mi hanno forgiata come un pezzo di ferro informe e coraggioso sotto le mani di un sapiente fabbro. Questo libro è la raccolta dei post che ho pubblicato nella mia pagina Facebook nel 2015 e nei primi mesi del 2016, oltre all'aggiunta di altri inediti. Puoi leggerlo tutto d'un fiato oppure puoi aprirlo 'a caso' e troverai quello giusto per te oggi. Linda Molin tiene corsi e seminari di Risveglio della coscienza ed è praticante di Alchimia trasmutativa, massaggiatrice ayurvedica, reikista... etc. Ruoli ed etichette, insomma. Smetti di interessarti di lei, delle etichette e mettiti al Lavoro: leggi e lavora su di te.
ill. Vivi un'esperienza unica in un ambiente eletto per l'alchimia: il bosco. Il bosco è l'archivio vivente per eccellenza di tutto l'universo emozionale umano, ed offre a chi lo consulta infinite possibilità per il risveglio interiore. Seguendo le ciclicità delle stagioni in accordo con le fasi alchemiche, Michele Giovagnoli ti accompagna in un percorso pratico di interazione con gli elementi selvatici mantenendo una posizione intermedia tra il narratore ed il life coach. Attraverso la sperimentazione e la contemplazione della natura potrai focalizzare l'attenzione ed espandere la tua anima percettiva e sensibile, non sentendoti più padrone di te stesso ma di qualcosa di più grande e magico... L'incontro con gli alberi, con le foglie, con gli animali, con le luci e i suoni del bosco e la tua fusione con essi sarà il punto di partenza del tuo viaggio tra visibile e invisibile. L'opera, introdotta da Giorgio Sangiorgio, raccoglie 12 esperienze concrete ed è rivolta a chi vive con amore la natura e mira allo sviluppo personale, ad escursionisti e educatori ambientali, a chi opera nel coaching aziendale. Lasciati scegliere! Apri il tuo cuore con un respiro che si fa germoglio e lasciati scegliere. In un punto preciso di un bosco si accenderà un magnete e ti sentirai chiamare. Non sarà una semplice voce che pronuncia il tuo nome ma una sete che riconosce la propria acqua, e un filo invisibile che andrà in tiro. Non sarai più padrone di te stesso all'istante, tornando a sentire di appartenere a qualcosa che in un modo o nell'altro ti avrà. Cedi subito se puoi, proietta subito il tuo battito là. Fatti luce e allungati con un pensiero che è pulsione e immagine. Renditi subito magico!
ill., br. Materia nomade, erratica, dai contorni identitari incerti, è ancora oggi difficile dare una definizione dell'alchimia all'interno della storia culturale dell'occidente, definirne un territorio, una lingua. Terreno ibrido tra tecnica manipolatoria della materia e tensione soteriologica a una rigenerazione microcosmica e macrocosmica, l'alchimia, con la sua natura anfibia, sfugge anche nella modernità, nonostante i molteplici tentativi ermeneutici, epistemologici, storici, psicoanalitici, a ogni tentativo di classificazione. Un altrove assoluto, una "scienza degli imponderabili" (secondo una nota definizione coniata da Elémire Zolla) in cui è assai complesso riconoscere radici e nozioni note, rassicuranti. Un argomento ideale per inaugurare una nuova collana di studi sui rapporti tra l'uomo e il sacro.
br. "Alchimisti d'amore" è un libro su come riconoscere, costruire e mantenere una delle cose più importanti per chiunque: l'amore. Attraverso un'analisi che percorre tutti e quattro i piani dell'essere (fisico, emotivo, spirituale e mentale), Zurlini e Ronchi spiegano come trovare l'amore dentro di noi per essere poi in grado di ricercarlo, mantenerlo e farlo crescere con un'altra persona. Non esiste un "noi" senza un "io" ben definito e la coppia - e il modo di viverla - diventa quindi lo specchio di se stessi, un luogo dell'anima in cui crescere, insieme e accanto all'altro, e dove guarire individualmente per guarire insieme. È un libro che parla di coppia, ma al tempo stesso di individualità, elementi alchemici imprescindibili per la reciproca esistenza, in un tono intimamente interessato all'evoluzione del lettore, che attraverso queste pagine può apprendere come crescere davvero, distintamente ma insieme al proprio partner, in una coppia che è una sintesi di due anime, due corpi, due menti, ma soprattutto di due individualità.
br. Un libro creato appositamente per approfondire, ampliare e spiegare tutte le forme di utilizzo dell'alchimia superior. Un manuale per gli alchimisti della nuova generazione, ovvero i giovani e gli adulti di tutte le età, razza e cultura che vogliono esercitarsi a non perdere mai la visione e trasformare la propria vita in un'opera d'arte. Esiste la possibilità di orientarsi volontariamente verso emozioni e stati d'animo come se fossero veri e propri strumenti evolutivi: gioia, pazienza, condivisione, amore, pace, creatività, arte, bellezza, tenerezza, libertà, rispetto, accoglienza, armonia, servizio, dolcezza, verità e molti altri per compiere una crescita interiore e un allineamento sulle corde dell'anima. Questa opportunità rappresenta la via della mano sinistra, la via dell'energia femminile.
brossura Come altri dialoghi di Platone, anche l'"Alcibiade primo" e l'"Alcibiade secondo" presentano come interlocutori Socrate e un giovane che gli ispira sentimenti d'amore. Ma non si tratta di un giovane qualunque. Alcibiade è un personaggio di spicco, uno dei protagonisti della vita pubblica (e della vita notturna) dell'Atene del V secolo. Il primo dialogo si immagina tenuto alla vigilia dell'esordio politico di Alcibiade: Socrate demolisce la sua presunzione, costringendolo ad ammettere di non conoscere quello che è il fondamento stesso dell'agire politico, la giustizia. Più evanescente la figura di Alcibiade appare nel secondo dialogo, in cui si discute sulla modalità delle preghiere da rivolgere agli dei. Testo greco a fronte.
br. Proprio perché si tratta di uno dei dialoghi socratici più difficili da intendere e da valutare, l'autenticità dell'Alcibiade II è messa in dubbio anche da Reale, che lo considera composto al tempo dei primi dialoghi di Platone. A ogni modo, i pensieri espressi in relazione al tema centrale del dialogo - la preghiera, che va rivolta agli dèi col cuore, non con lo sfarzo di riti appariscenti - sono congruenti con le testimonianze di Senofonte sulla concezione socratica del pregare. Nel saggio introduttivo, Reale appronta un perspicuo e fecondo parallelo tra questa concezione e l'epilogo del Fedro...
br. L'Alcibiade è nella letteratura greca il dialogo che ha per protagonisti il giovane figlio di Clinia e Socrate, dove si mette a fuoco la necessità della cura di sé, strettamente legata all'imperativo di matrice delfica che invita a conoscere sé stesso: non si può, difatti, «avere cura dell'uomo» se non se ne conosce l'identità. Per conoscere davvero noi stessi dobbiamo guardare nella parte migliore della nostra anima. Per Socrate in ogni anima umana c'è un fondo di divino, che la rende migliore; solo vedendo questa parte divina ci si può conoscere e solo chi conosce sé stesso è in grado di governare la città.
br.