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br. Mentre da un lato sembra non esserci alternativa al capitalismo liberista su scala globale, dall'altro problematiche sempre più complesse e di vasta portata come quelle a cui stiamo assistendo (la pandemia, il riscaldamento atmosferico, le ondate migratorie) rendono sempre più urgente un ripensamento del sistema produttivo. La lezione di Marx ritorna qui attuale in quanto ci permette di cogliere il principio di alienazione dietro a questa situazione: siamo consapevoli che il nostro stile di vita non è compatibile con le risorse del pianeta, ma allo stesso tempo non riusciamo a intravedere alcuna concreta via d'uscita. Le cose seguono il loro corso naturale senza alcuna interferenza da parte dei cittadini, processi in atto da secoli agiscono sotterraneamente senza una direzione o uno scopo ben precisi, crisi periodiche spezzano l'illusione di una qualsivoglia forma di progresso lineare. Di fronte all'evidenza dei fatti più recenti, un punto rimane da chiarire: in che misura può dirsi libera una società votata all'autodistruzione che preferisce sacrificare se stessa invece che correggere i propri distorti meccanismi?
ill., br. È stato condotto uno studio sulle cause dei delitti commessi da Hitler e dai suoi gerarchi ipotizzando che tali cause fossero dovute ad una disfunzione biologica a carico di alcune cellule speciali, i neuroni specchio, scoperti dal prof. Giacomo Rizzolatti e collaboratori negli anni '90. La disfunzione di questi ultimi è da far risalire ad una carenza di serotonina in circolo, a sua volta in rapporto ad una dieta vegetariana, che non consente di fornire, sufficientemente, il precursore di questa catecolamina, il triptofano. La serotonina, infatti, secondo gli studi di P.D. MacLean, autore della celebre teoria del cervello uno e trino, ha la funzione di coordinare ed integrare le attività delle formazioni cerebrali. Una sua carenza causa, tra l'altro, mancanza di empatia, aggressività, misticismo: tutte prerogative presenti in Hitler.
ill., ril. Scriveva Leopardi nelle Operette morali: "Un uomo fatto all'antica" è un uomo "dabbene e da potersene fi dare". Oggi questa immagine virtuosa è andata smarrendosi. Attribuire tale qualità morale a qualcuno può signifi care accusarlo di essere un conservatore, se non un reazionario. Nel migliore dei casi, si è tacciati di non stare "al passo con i tempi", di non saperne vedere i vantaggi. Questo libro mostra invece che l'essere all'antica implica alcune delle nostre qualità migliori. Fra queste, la sensibilità per le memorie personali e altrui, per la conoscenza storica, per virtù e valori che paiono dimenticati. E poi, si è tali per modi di fare, parlare, desiderare, non volti nostalgicamente al passato ma orientati a sentimenti in controtendenza, ostili verso ogni forma di volgarità. Piuttosto propensi alla pratica della lealtà, della generosità, dell'amicizia. L'essere all'antica, su cui il libro sfata i pregiudizi più frequenti, arricchisce e non sminuisce il nostro modo di esistere. Per non vivere di solo presente e non esserne troppo contagiati.
brossura Vivere un risveglio spirituale, riscoprirsi fiamma gemella e successivamente fiamma è una delle esperienze più incantevoli al mondo. "All'improvviso accade" unisce autobiografia e manualistica, ogni anima potrà trovare le risposte che cerca anche attraverso i numeri. Il libro è un invito a connettersi alla propria interiorità e lasciarsi guidare verso un cammino di luce e di rinascita che da sempre ci attende.
br. In questo libro, cruciale per capire il suo percorso, Luce Irigaray interroga l'opera dei presocratici che sta alla radice della nostra cultura. Ricordandoci la storia di Ulisse e Antigone, dimostra come, fin dall'inizio, la tradizione occidentale rappresenti un esilio per l'umanità. Per emergere dall'origine materna, l'uomo ha elaborato un discorso di padronanza e ha costruito un mondo proprio che a poco a poco si è allontanato dalla vita, dalla sua coltivazione e condivisione. Tornare alla cultura greca delle origini è necessario per recuperare la nostra appartenenza naturale e imparare a coltivarla umanamente nel rispetto delle nostre differenze. Invece di un'astratta logica, occorre un linguaggio capace di esprimere un'energia vivente e di trasformare i nostri istinti in desideri condivisibili. L'arte diviene allora una mediazione indispensabile per un'altra evoluzione dell'umanità.
ril. 64 esagrammi ispirano 64 meditazioni poetiche, che riassumono le situazioni fondamentali della nostra vita. Un libro da leggere e consultare. Include le monete per la consultazione.
brossura
br. Il presente lavoro è un'esposizione del misticismo di Giordano Bruno, ovvero della parte del suo pensiero che concerne gli stati più elevati della conoscenza e dell'amore, e che riguarda la conversione dell'uomo all'origine. Tale esposizione è fondata su un'antropologia integrale, per la costruzione della quale risultano fondamentali l'analisi e la distinzione dei diversi tipi umani e lo studio delle relazioni che si instaurano, da un lato, tra il divino e l'uomo e, dall'altro, tra l'essere umano e il regno del divenire.
brossura Il libro è stato scritto per portare il lettore ad una crescita personale. È suddiviso in due parti. La prima è una raccolta di dialoghi tra persone, tra animali, tra elementi della natura. Sono parole che portano a riflessioni, a far nascere intuizioni, a far emergere ricordi. Ogni singolo termine è stato scelto con cura per portare un'immagine in grado di far nascere un movimento interiore. Possono essere vissuti anche come dialoghi interiori, tra la parte più saggia di noi e quella più bisognosa di conforto, tra noi stessi e il nostro maestro interiore, tra la nostra essenza di adulti e quella bambina. I personaggi scelti nei dialoghi sono una nonna e una nipote, un maestro e un discepolo, un lupo e un cane ma anche altri animali ed elementi della natura come il sole e la luna. Nei dialoghi vengono utilizzate principalmente metafore e simboli per trattare varie tematiche della vita. La seconda parte del libro è caratterizzata principalmente da racconti e scritti che guidano il lettore, mediante un linguaggio più comune, a riflettere sul tema della solitudine, della pazienza, della tristezza.
brossura Il libro è stato scritto per portare il lettore ad una crescita personale. È suddiviso in due parti. La prima è una raccolta di dialoghi tra persone, tra animali, tra elementi della natura. Sono parole che portano a riflessioni, a far nascere intuizioni, a far emergere ricordi. Ogni singolo termine è stato scelto con cura per portare un'immagine in grado di far nascere un movimento interiore. Possono essere vissuti anche come dialoghi interiori, tra la parte più saggia di noi e quella più bisognosa di conforto, tra noi stessi e il nostro maestro interiore, tra la nostra essenza di adulti e quella bambina. I personaggi scelti nei dialoghi sono una nonna e una nipote, un maestro e un discepolo, un lupo e un cane ma anche altri animali ed elementi della natura come il sole e la luna. Nei dialoghi vengono utilizzate principalmente metafore e simboli per trattare varie tematiche della vita. La seconda parte del libro è caratterizzata principalmente da racconti e scritti che guidano il lettore, mediante un linguaggio più comune, a riflettere sul tema della solitudine, della pazienza, della tristezza.
br. Il grande scrittore svizzero Max Frisch si racconta in una serie di interviste che coprono l'intero arco della sua vita creativa, dai primi anni Trenta alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso. Ragione e utopia, ideologia e critica, potere e morale, odio e violenza, sfera politica e sfera privata, l'io e gli altri, verità e menzogna, fatti e finzione, morte e suicidio: Frisch si sofferma sui grandi problemi dell'esistenza e sull'odiata-amata Svizzera, alla quale è stato legato da un rapporto molto difficile e controverso. Nel dialogo su questi temi rivive non solo la persona di Max Frisch, ma anche un'intera epoca, con tutte le sue contraddizioni. E con domande che, malgrado i cambiamenti intervenuti negli ultimi decenni, si sono conservate più che mai attuali.
ril. Nel nostro tempo risulta sempre più difficile parlare di qualsiasi argomento in modo serio e convincente. Ogni tematica viene infatti disintegrata e falsificata in una miriade di opinioni sempre più labili e sempre meno fondate. La verifica concettuale di queste opinioni non è quasi mai richiesta, né tantomeno la loro verifica esistenziale. In realtà, l'elaborazione del pensiero del XXI secolo dovrebbe procedere come una sintesi tra teoria e pratica, tra idee e cammini di vita concreta, condivisa e visibile. Questa concezione di un pensiero chiamato a farsi vita è al cuore stesso della Rivelazione cristiana di un Verbo divino che si incarna, appunto, e si rivela. Il volume è articolato in tre parti: Fondamenti e pratiche (con quattro «stazioni» verso la gioia); Le conseguenze (nei diversi ambiti: della fede, della tecnica, economico-sociale ecc.); I presupposti poetici e spirituali (saggi su Hillesum, Jung, Gatto, Dickinson, Campana, Luzi, Heidegger).
br. Gli autori, tra i più noti studiosi a livello internazionale nel campo delle relazioni familiari, espongono in questo volume il modello relazionale-simbolico che rappresenta una suggestiva prospettiva alla ricerca del "famigliare", nel suo perenne moto di connessione tra mutamento e continuità, aspetti varianti e invarianti. La prima parte del volume è dedicata ai principi del modello (principio organizzativo, simbolico e dinamico) che prendono corpo nei vari ambiti della relazione familiare. Nei capitoli successivi, dedicati al legame di coppia, al legame genitoriale e ad alcune sue specifiche forme (adozione, affido, separazione), ai giovani adulti e alla famiglia migrante, vengono esposti i risultati di numerose e significative ricerche ispirate al modello e sviluppate nel corso di più di due decenni da studiosi psicosociali e clinici del Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia dell'Università Cattolica di Milano. Viene inoltre delineata la metodologia di lavoro che orienta gli interventi formativi con le famiglie nella comunità, così come le caratteristiche dell'intervento clinico-psicoterapeutico. L'ultima parte del volume è dedicata ai principali strumenti quantitativi e qualitativi utilizzati dai ricercatori.
ill. Cosa pensa del paradiso l'uomo d'oggi? L'autrice ha intervistato: Giuseppe Arcidiacono, Pietro Annigoni, Alberto Bevilacqua, Paola Borboni, Roberto Formigoni, Francesco Gabrieli, Roberto Kervin, Vittorio Messori e altri, e riporta in questo libro le loro parole insieme ad altre particolarissime testimonianze: quelle di chi nell'aldilà già ci vive. Ne esce un quadro vastissimo, sorprendente e rasserenante, in grado di dire una parola veramente significativa sul paradiso, di illuminare la via che porta al mitico "giardino perduto".
br. È possibile modificare il mondo e, in un certo senso, inventarlo ogni giorno? Oppure il reale è un orizzonte normativo al quale possiamo solo sottometterci? Alain Badiou, tra i più grandi filosofi francesi viventi della generazione di Deleuze e Lyotard, propone in questo libro una "ricerca del reale perduto", che passa per Molière, Lacan e, soprattutto, Pasolini. Sembra infatti che la conoscenza del reale sia stata affidata in maniera cieca e irrevocabile all'economia, anche nel momento in cui essa ammette la propria impotenza, la propria incapacità di prevedere disastri imminenti. Per Badiou è necessario un cambio di rotta, un atto che affermi l'esistenza dell'impossibile perché questo è il "gesto fondamentale di conquista del reale: dichiarare che l'impossibile esiste". Un libro che è un inno alla ricerca della vitalità, al di sotto delle ceneri di un mondo che è solo apparentemente in rovina.
brossura ""Alla ricerca dell'anima. 21 giorni per ritrovare se stessi e la gioia di vivere" è uno stargate che, pagina dopo pagina, attraverso frequenze di luce, simboli e archetipi, ti immette nel campo vibrazionale delle infinite possibilità - il Campo del Cuore - dove automaticamente e naturalmente sperimenterai l'innalzarsi delle tue energie. Il viaggio è un vero e proprio percorso iniziatico di 21 giorni per riportare alla luce i talenti sopiti della tua anima e risvegliare il potere della mente del cuore. Una guida completa per iniziare a praticare il metodo LAAV ® per trasmutare sofferenza, paura, conflitti e approdare così anche tu nella nuova terra: il regno della pace, il regno della gioia".
br. La "volontà pura" e il cammino della ragione nel suo campo di applicazione pratico, che si realizza al massimo grado nella costituzione dello stato di diritto. Ma il movimento che determina l'etica, e che dal singolo muove verso la totalità sociale, non può esaurirsi nel compito, per quanto virtuoso e importante, dell'oggettivazione dell'etica nella dottrina dello Stato. La morale deve restituire qualcosa ai singoli, in un movimento simmetrico attraverso il quale i benefici che la collettività instaura sono colti anche dai suoi membri, i singoli cittadini. Riprendendo la prospettiva di alcuni pensatori neokantiani come W. Windelband, E. Rickert ed H. Cohen, vediamo come la società più giusta abbia il dovere di garantire le necessità materiali e spirituali dei singoli, tenendo conto delle loro ragioni e dello sforzo di intere generazioni che hanno permesso la realizzazione delle civiltà più evolute. Questo discorso si potrebbe allargare alla constatazione che la società virtuosa dovrebbe raggiungere una dimensione universale, nello spirito dello scritto Sulla pace perpetua di Kant (una tale compagine potrebbe assomigliare a quella dell'odierna Unione europea).
br. La filosofia dimostra che la paura della morte costringe l'uomo a ripensare al proprio rapporto anima-corpo. In queste pagine si è scelto di partire dalla domanda edipica, ossia da quella domanda che sta alla base di ogni domanda. Il richiamo alla morte, limite e origine di ogni nostra narrazione, è evidente ed è proprio qui che culmina la questione del soggetto umano. È noto, infatti, che la piena consapevolezza di sé la si raggiunge grazie all'angoscia della morte. Per dimostrare praticamente questo assunto filosofico si è messo in evidenza il nesso tra la paura e il trapianto di organi, facendo dialogare arte, filosofia e clinica. L'impostazione dialettica propria del pensiero hegeliano si è rivelata un interessante filo rosso da seguire. Ne è emerso un percorso che tenta di offrire una nuova prospettiva per indagare non già temi propri della filosofia politica o del diritto, ma tre concetti fondamentali del mondo trapiantologico: la morte (tesi), il corpo (antitesi) e il dono (sintesi). Prefazione di Claudio Bonvecchio e postfazione di Mario Tavani.
br. Quest'opera di Bruner è qualcosa di più di un'autobiografia. Alla ricerca della mente va infatti letto come un cammino intellettuale lungo il quale è possibile rintracciare la storia stessa della psicologia di questi ultimi cinquanta anni: gli incontri, in veste di studente prima e di collega poi, coi più celebrati maestri, i congressi internazionali che hanno segnato delle svolte, incrinato miti o aperto nuove prospettive e il costante obbiettivo di dare al proprio impegno il senso di un contributo che superasse i confini della fredda indagine scientifica per tradursi in conquista umana e sociale.
br. Alcuni credono che la morale sia sorta con la paura del tuono. Il cielo emetteva fragori e gli esseri umani intimoriti s'inventarono leggi e comandamenti ai quali obbedire per tenerlo buono. Altri fanno coincidere la sua nascita con quella della società, con la necessità di darsi dei limiti individuali per favorire la felicità collettiva. Le persone davvero colte poi la morale hanno iniziato a trovarla noiosa, preferendole lo stile. Che bisogno c'è di occuparsi del giusto e dell'ingiusto se possiamo pensare al bello, si dicevano, convinti di porsi una domanda retorica. Ma leggendo questo dialogo a distanza tra Scalfari e Voltaire, ci rendiamo conto che di morale, chiunque l'abbia loro concessa, questi miseri animali che sono gli uomini sembrano averne sempre più bisogno. Perché non sarà certo il buon gusto a farci andare oltre noi stessi per comprendere e rendere giustizia alla sofferenza degli altri.
br. L'esigenza più avvertita dalle società occidentali è oggi la sicurezza, interna e internazionale. Ma tale tema è antico, si intreccia con quello della politica e della sua ragion d'essere, trova infine nella modernità la sua configurazione istituzionale con la nascita e lo sviluppo dello Stato. Il presente volume, ricostruendo il pensiero di Thomas Hobbes, massimo scrittore politico inglese, analizza genesi e ruolo dello Stato, caratteri della sovranità, rapporto tra legge, ordine e libertà, paura della guerra e della sanzione, passioni umane che alimentano spinte distruttive o, al contrario, aspettative di pace. La conclusione di tale percorso è una comparazione tra regimi politici sulla base della loro capacità di meglio affrontare e resistere alle sfide del disordine e del declino. E qui assume tutto il suo rilievo la questione della democrazia e del suo destino, per l'oggi e per il domani.
brossura Le tematiche affrontate in questo saggio sono intriganti ma insidiose: esse affondano le loro radici nella preistoria e storia mesopotamica e degli Israeliti, e protendono i loro rami fino ai confini dell'occulto ed invisibile regno dei Servizi segreti vaticani. Esistono forze occulte del papato che si dedicano allo studio dell'antica Mesopotamia ed al mito dell'astro Nibiru e dei suoi misteriosi abitanti, gli Anunna(ki)? Nell'epoca del contatto extraterrestre, Luca Scantamburlo conduce il lettore ad approfondire ulteriormente il caso "Secretum Omega" emerso nell'anno 2005, e ciò che sembra averlo anticipato sin dall'anno 1996.
ill. Il libro è la biografia dell'inglese Dorothy Eady, ossessionata sin dall'infanzia dalla sua attrazione per l'Egitto, che la spinse a lasciare l'Inghilterra per recarsi a vivere ai piedi delle Piramidi e più tardi nel villaggio di Abydos, sede del tempio del suo amato faraone Seti I. La Eady, poi nota come Omm Seti, ripercorre la sua vita di egittologa, le cui conoscenze di antichi rituali e dei luoghi di templi restano inspiegabili per molti, nonostante i suoi contributi a grandi scoperte archeologiche. Il libro svela un segreto: la sua perfetta cognizione di una precedente incarnazione in Egitto, raccontata da lei stessa con humour britannico esilarante e spesso feroce. Jonathan Cott è scrittore e giornalista newyorchese.
br. Viktor Frankl, uno psichiatra viennese, affronta in questo libro il problema del significato della vita. All'uomo angosciato e disilluso, a chi vede la sua vita manipolata giorno per giorno, a chi dispera di poter vivere con pienezza la sua "avventura terrena", l'autore offre un messaggio di fiducia e di speranza. La Logoterapia e Analisi Esistenziale gli è da tramite in questo difficile sforzo di riequilibrare e riumanizzare l'uomo, nell'ordine di una libertà e di una verità integrali che sappiano restituire significato e speranza durevoli al suo destino. Ne risulta un'opera che sarà di stimolo e interesse soprattutto per quanti intendono affidarsi a una guida efficace e sicura che li possa aiutare a risolvere i propri problemi.