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220094Paris, Ladvocat, 1828 2 vol. in-8, 447 pp. et 400 pp., demi-maroquin vert, dos à nerfs orné (reliure de l'époque).
665916Paris, Baudouin, (1790) in-8, 152 pp., cousu, sans couverture.
1918LBW-8735Est de la France et sans lieu, [vers 1917-1918]. Environ 4,5 x 7 cm ; quelques annotations au verso.
229553Venise, M. Visentini, 1871 in-8, 10 pp., [2] ff. n. ch., avec 10 figures dans le texte (deux vues des ossuaires et 8 reproductions de monuments funéraires) et 8 planches hors texte en chromolithographie, chagrin noir, dos lisse muet orné de filets dorés, encadrement de quadruple filet doré avec volutes d'angle mosaïquées en maroquin cerise sur les plats, titre poussé en lettres dorées au centre du plat supérieur, tranches dorées, gardes doublées de papier rose gaufré (reliure de l'époque).
232205(XVIIIème siècle) 48.5 x 63.5 cm (à vue) - 52.5 x 68 cm ( cadre) , cadre en bois verni. Déchirures dans la partie supérieure n'atteignant pas la composition. Insolé.
179411015Oeniponte et Lipsiae (Innsbruck et Leipzig), Michel Aloysius Wagner, 1794 ; in-8 ; plein vélin ivoire rigide, titre manuscrit au dos (reliure de l'époque) ; 631, (9) pp. d'index.
1766LBW-765London, A. Dury, 1766. 420 x 573 mm.
1863LBW-5227Paris, E. Andriveau-Goujon, 1863. En deux feuilles pouvant être jointes pour former une carte de 1,19 x 0,96 m.
1839LBW-2777Amsterdam, Joh. Guykens, 1839. 335 x 385 mm, imprimé sur soie et replié dans son étui d'éditeur.
1757LBW-2861Paris, le Chevalier de Beaurain, 1757. 390 x 685 mm.
Carta tratta dalla celebre La Cosmographie Universelle de tout le Monde, traduzione francese della Cosmographia di Sebastian Muenster. La carta deriva da quella contenuta nella prima edizione del "Theatrum Orbis Terrarum" di Ortelius, 1570. A differenza del Muenster, questa opera è pubblicata in una sola edizione, e risulta pertanto molto rara. Le carte incluse sono differenti, e derivano da Ortelius, Braun & Hogenberg oltre che dal Muenster. Alcuni legni sono invece ripresi utilizzando le matrici pubblicate per la prima volta nel 1552 nella Cosmografia di Lione da Guèroult & Balthazar Arnoullet (1517-1556), nel Premier livre des figure set pourtraitz des villes plus illustre set renommées d’Europe, contenente 9 immagini urbane, perlopiù copiate dalla Cosmographia di Sebastian Muenster. Silografia, in buone condizioni. Rara. In 1575, François de Belleforest published a new edition of the Cosmographie Universelle of Münster (Germany). One section of city maps which in this work was reprinted, and this was the case for this map engraved in wood with finesse by Cruche.Woodcut, cut in the right side, in good condition.
1768LBW-49671768. 568 x 859 mm.
Acquaforte e bulino, priva di firma. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva, consueta piega centrale, piccole ossidazioni, per il resto in ottimo stato di conservazione.La mappa, appartiene agli atlanti editi dalla cosiddetta Scuola Cartografica di Colonia. Per circa mezzo secolo, Colonia fu il centro più importante nella produzione cartografica cinquecentesca, dovuta principalmente a rifugiati fiamminghi ed olandesi che fuggivano dalle persecuzioni religiose. Tra i principali esponenti della Scuola, citiamo Matthaeus Quad, Johannes Metellus, Giovanni Botero e Frans Hogenberg, che ne fu il fondatore. Gli atlanti spesso venivano pubblicati in forma anonima o con l’utilizzo di alcuni pseudonimi proprio a causa dei problemi politici e religiosi che caratterizzavano il periodo storico. Jan Matal o Metellus, francese di nascita è attivo a Louvaine ed a Colonia, dove si rifugia proprio per sfuggire alle persecuzioni dei regnanti cattolici e dove muore nel 1597. Fu tra i maggiori cartografi del tempo e, insieme al Quad e al Hogenberg stesso, il principale esponente della scuola coloniese. Giovanni Botero (1544 – Torino 1617) è stato un presbitero, scrittore e filosofo italiano, autore delle Relazioni universali, un trattato di geografia politica pubblicato per la prima volta a Roma nel 1591 senza illustrazioni cartografiche. L’opera divenne subito molto importante ed oggetto di studio in tutta Europa, dando inizio praticamente allo studio della demografia. Lambert Andreas (attivo tra il 1590 ed il 1598) fu principalmente editore, tuttavia, alcune delle mappe nelle sue pubblicazioni sono a lui stesso attribuite, sebbene in maniera dubitativa. Dal punto di vista cartografico le mappe sono una derivazione delle carte pubblicate ad Anversa da Abraham Ortelius, per la prima volta nel 1570. L’intaglio delle mappe viene attribuito a Frans Hogenberg. La carta che presentiamo è tratta dall’edizione tedesca delle opere di Giovanni Botero, denominata Theatrum oder Shawspiegel, edita nel 1596 da Lambert Andreas, che nello stesso anno pubblica anche l’edizione con testo latino. La grandissima rarità dell'opere della scuola di Colonia, insieme alla scarsità di informazioni su queste mappe “segrete”, contribuisce al fascino di questa importante carte, caposaldo di ogni collezione cartografica. Bibliografia: Meurer, Atlantes Colonienses Die Kolner Schule der Atlas Kartographie 1570-1610, pp. 74/78, BOT 2; Ginsberg, Printed Maps of Scandinavia and the Arctic, pp.150/153, 35 & 36; Suarez, Early Mapping of Southeast Asia, pp. 186/7, 104; Burden, The Mapping of North America, p. 115, 90; Shirley, Early Printed Maps of the British Isles, p. 83, 189; Borri, L’Italia nelle antiche Carte, p. 95, 106; Walter, Japan a Cartographic Vision, 20; Tibbets, Arabia in Early Maps, p. 57, 50. Etching with engraving, without signature. Beautiful impression, printed on contemporary laid paper, showing the usual center fold, small spots, otherwise in excellent condition.The map belongs to the so-called atlases published by the Cartographic School of Cologne. For nearly half a century, Cologne was the most important mapmakers center in the XVI century, mainly due to Dutch and Flemish refugees fleeing religious persecution. Among the principal members of the School, include Quad Matthaeus, Johannes Metellus, Giovanni Botero and Frans Hogenberg, who was its founder. The atlases were often published anonymously or using pseudonyms precisely because of some political and religious problems that characterized the era. Jan Matal or Metellus, French-born Louvaine and is active in Cologne, where he took refuge just to escape persecution from the Catholic monarchs and where he died in 1597. He was one of the major cartographers of the time and, together with the Quad and Hogenberg itself as the leader of the Cologne school. Giovanni Botero (1544 - Turin 1617) was a priest, Italian philosopher and writer, author of universal relations, published a treatise on political geography for the first time in Rome in 1591 without cartographic illustrations. The work quickly became very important and studied throughout Europe, beginning almost to the study of demography. Andreas Lambert (active between 1590 and 1598) was primarily a publisher, however, some of the maps in its publications are attributed to himself, albeit in doubt. From the point of view cartographic maps are a derivation of the papers published by Abraham Ortelius in Antwerp, for the first time in 1570. The carving of the maps is attributed to Frans Hogenberg.The present work is taken by the German edition of the works of Giovanni Botero, Theatrum oder Shawspiegel, published in 1596 by Andreas Lambert, that same year also publishes the edition with Latin text. The great rarity of the works of the school of Cologne, together with the paucity of information on these maps "secret", contributes to the charm of this important works, the cornerstone of any collection mapping.
1572LBW02e81Cologne 1572 341 x 484 mm.
187987Hanovre, Hahn, 1862 in-folio, [2]-356 pp., avec 5 planches hors-texte, dont 3 en couleurs sous serpentes, toile blanche gaufrée, dos lisse, pièce de titre brique (reliure de l'éditeur). Rousseurs.
1572LBW-1456[Venise, 1572]. 162 x 210 mm.
1572LBW-1463[Venise, 1572]. 156 x 214 mm.
1844LBW-59741844. 267 x 380 mm.
1819LBW-5395London, J. Cary, 1819. En 16 sections montées sur toile et pliées, formant un plan de 420 x 613 mm.
1802LBW-822[Paris, 1802]. 407 x 567 mm.
1802LBW-826[Paris, 1802]. 266 x 458 mm.
1802LBW-5909[Paris, 1802]. 257 x 399 mm.
236943A Paris, Chez Firmin-Didot, 1821 8 vol. in-8, 8 cartes dépliantes dont certaines en couleurs, tables, index, veau caramel, dos lisse orné de filets et pointillés dorés, fleurons à froid, filet doré en encadrement sur les plats encadrant une roulette à froid, grande plaque à froid au centre des plats, tranches marbrées (reliure de l'époque). Rousseurs.
Carta geografica tratta dal Mercurio geografico overo Guida Geografica in tutte le parti del Mondo conforme le Tavole Geografiche del Sansone Baudran de Cantelli Data in luce con direttione, e cura di Gio. Giacomo de Rossi nella sua stamperia raccolta di carte edita a Roma tra il 1660 ed il 1730 dalla tipografia De Rossi - la datazione delle carte va dal 1669 al 1715 - la cui prima stesura si deve a Giovanni Giacomo de Rossi. Nel corso degli anni l’atlante fu arricchito da un numero sempre maggiore di carte nelle successive edizioni curate prima da Domenico de Rossi e poi dal figlio Filippo. Il Mercurio Geografico è una raccolta che raccoglie lavori di cartografi quali Michele Antonio Baudrand, Nicolas Sanson, Augustin Lubin, Filippo Titi, Giacomo Ameti, Giovanni Antonio Magini e Innocenzo Mattei e che contempla come "corpus" principale la grande produzione del geografo Giacomo Cantelli da Vignola. Le carte sono finemente copiate ed intagliate dai maggiori incisori dell'epoca tra i quali Falda, Widman, Barbey, Widman, Lhuillier, Donia, Mariotti. La carta deriva dall’opera del padre Augustin Lubin. Incisione in rame, in buono stato di conservazione. Bibliografia cfr. R. Almagià, Studi storici di cartografia napoletana, in “Archivio storico per le province napoletane”, 38 (1913), p. 645; A. Bonazzi, Il Mercurio geografico: il gioco e la differenza, in “Giacomo Cantelli: geografo del Serenissimo”, Bologna, 1995, p. 37-44 e 150-152; Bagrow 268; Phillips I 254-255; Shirley BL I, pp. 868-874. Map taken from Mercurio geografico overo Guida Geografica in tutte le parti del Mondo conforme le Tavole Geografiche del Sansone Baudran de Cantelli Data in luce con direttione, e cura di Gio. Giacomo de Rossi nella sua stamperia collection of maps published in Rome between 1660 and 1730 by the typography De Rossi - the date of the maps goes from 1669 to 1715 - whose first edition is due to Giovanni Giacomo de Rossi. Over the years the atlas was enriched by an increasing number of maps in subsequent editions edited first by Domenico de Rossi and then by his son Filippo. The Mercurio Geografico is a collection that brings together works by cartographers such as Michele Antonio Baudrand, Nicolas Sanson, Augustin Lubin, Filippo Titi, Giacomo Ameti, Giovanni Antonio Magini and Innocenzo Mattei, and which includes as its main "corpus" the great production of the geographer Giacomo Cantelli da Vignola. The maps are finely copied and engraved by the major engravers of the time including Falda, Widman, Barbey, Widman, Lhuillier, Donia, Mariotti. The map is derived from the work of Augustin Lubin. Copper engraving, in good condition. Literature cfr. R. Almagià, Studi storici di cartografia napoletana, in “Archivio storico per le province napoletane”, 38 (1913), p. 645; A. Bonazzi, Il Mercurio geografico: il gioco e la differenza, in “Giacomo Cantelli: geografo del Serenissimo”, Bologna, 1995, p. 37-44 e 150-152; Bagrow 268; Phillips I 254-255; Shirley BL I, pp. 868-874.