37 140 résultats
In-8 gr. (mm. 280x190), legatura edit. in mz. pergamena, astuccio, pp. 130. Dramma pastorale in versi di Affrico e Mensola scritto da Giovanni Boccaccio e tradotto in lingua inglese da John Goubourne dalla versione francese di Antoine Guerin. Testi curati da Ronald H. Boothroyd secondo l'unico esemplare esistente dell'edizione pubblicata a Londra nel 1597 e uno studio di Hans Mardersteig. L'opera è illustrata da 23 xilografie di Bartolomeo di Giovanni reincise da Fritz Kredel e da una calcografia del frontespizio originale. Cfr. Cat. Mardersteig,102. Tiratura di 225 esempl. numerati su carta a tino Fabriano. Il ns., 125, è in ottimo stato.
Cm. 35, pp. (4), 74, (2). Con 32 tavole fuori testo incise in rame ed in fine coloritura coeva di costumi e rappresentazioni popolari ed una tavola con musica della tarantella. Legatura coeva in piena pelle, dorso liscio con titoli e fregi in oro, piatti decorati a secco e con cornici dorate. Tagli colorati. Dorso restaurato. Esemplare genuino ed in ottimo stato di conservazione. Ciascuna tavola d'illustrazioni è accompagnata da un testo esplicativo in francese ed inglese. I soggetti rappresentati appartengono alla cultura popolare italiana principalmente di Roma, Napoli e del Piemonte. Il testo è opera di Buonaiuti, mentre le tavole sono incise da James Godby dai disegni originali di P. van Lerberghi. Edizione originale, non comune e celebrata dalle maggiori bibliografie (Colas, Lipperheide e Pitrè). Choix (10995): "superbes gravures... ouvrage rare. On y remarque e. a. 4 planches qui ont trait à la musique: Dance of Lazzaroni children, Dance of the Tarantella, the Street Singers, a Piedmontese Dance"; Fiammetta Olschki: "Opera importante per la storia del costume locale e popolare"; Brunet (II, 1639): "Ouvrage assez bien execute, tant dans les gravures que dans le texte".
First and only edition, folio (640 x 460), [4]pp., followed by 6 engraved plates (lightly foxed), this being the special issue with proofs on india paper, loosely inserted is a proof before letter and final working of the last plate, Lake Cosmo, inscribed in pencil to the dedicatee, orig. printed boards, calf spine, with minor wear. The subjects of the etchings and views of the following: 1. The Lago Maggiore. 2. The Lake of Lugano. 3. The Romantic Shores of Sorrento. 4. The Town of of Luvino and Lago Maggiore. 5. The Grand Approach to Sion. 6. The Town and Lake of Como. William Cowen (18 June 1791 ? 29 January 1864) was an English landscape painter. His work includes views of towns in Yorkshire, Italy, France, Ireland and particularly Corsica. Cowen was born in Rotherham in 1791 and worked teaching drawing in nearby Sheffield in 1811. Cowen was lucky enough to obtain William Fitzwilliam, 4th Earl Fitzwilliam as a patron, who paid for him to visit Italy via France and Switzerland in 1819 and 1822, after which he published this work, which includes his own engravings from his continental tours. Very rare; Copac and OCLC give a single location at the Victoria & Albert Museum.; Not in Abbey.
First and only edition, large landscape folio (565 x 430 mm), engraved title page (a little dust soiled), engraved portrait of Conte Ferdinando del Maestro, 52 engraved plates of ceilings each with corresponding leaf of letterpress text with historiated initial, the plates by P. A. Pazzi, J. Papini and F. Zucchi, in general the plates and text a clean and bright, cont. quarter calf, marbled boards, rubbed, joints cracked, spine worn. The engravings represent frescoes from some of the rooms in the Galleria degli Uffizi. After the disastrous fire of 1762 in which large parts of the roof collapsed, the illustration from this book were used as a reference guide to the ceiling frescoes when restored by Giuseppe del Moro, Giuliano Traballesi and Giuseppe Terreni. Berlin Catalogue, 4103; Brunet I, 595.
In-8 p. (mm. 225x145), brossura orig., pp. 55. Rara "prima edizione". Cfr. Cappelletti, p. 17: “E’ questa un’operetta composta dal Leopardi il quale seppe si propriamente imitare le forme dei trecentisti, che per iscrittura di quell’età fu da alcuni reputata. Il filologo Francesco Zambrini mette in dubbio che il padre Cesari la prendesse per roba del Trecento ‘perchè egli dice, uomini assai da meno del Cesari, conobbero a prima giunta la piacevole burla di quel grande letterato. Se non ci fosse altro, l’arte vi è manifesta’” - Mazzatinti,662 - Gamba,1114 - Cat. Fondo Leopardiano (Comune di Milano,1958), n. 81: “Non contraffazione leopardiana di uno scritto del ‘300, ma in realtà veramente traduzione da Francesco Combefis "Illustrium Christi martyrum lecti Triumphi vetustis Graecorum monumentis consignati" (Parigi, 1660), opera citata da Leopardi nella prefazione al libro”. Solo qualche lieviss. fiorit., altrim. esempl. con barbe, ben conservato.
In-8 p. (mm. 230x142), 4 volumi, p. pelle coeva (restauri ai dorsi), sottili cornici dorate ai piatti, dorso a cordoni con ricca decoraz. dorata e titolo oro su due tasselli, dentelles dorate ai risg., tagli dorati, pp. (16),4,LVIII,272; (2),450; (2),446; (2),446. Introduce l'opera una "vita" del poeta scritta da Andrea Barotti, con bel ritratto dell'Ariosto (ripreso da Eisen da un quadro di Tiziano) inciso da Fiquet. Questa celebre edizione e' illustrata da 46 bellissime tavole realizzate da famosi artisti dell'epoca. Sono disegnate da: Cipriani, Cochin, Eisen, Greuze, Monnet e Moreau ed inc. in rame da: Bartolozzi, Choffard, Duclos, de Ghendt, Martini, Massard e altri. <br> "Se per bellezza di stampa e per merito d'intagli va riguardata questa ediz. come una delle migliori produzioni della tipografia, e' stata eziandio dal Morali trovata una delle migliori per bonta' del testo" come cita il Gamba,62.<br> Cfr. anche Cicognara,1080: "Pietro Molini Libraro fiorentino assunse l'incarico di far stampare questo Poema da Giovanni Baskerville, ed ebbe il merito di farlo condecorare da belliss. tavole al principio d'ognuno de' 46 Canti delle quali dieci sono del bulino insigne di Bartolozzi” - Brunet,I,438 - Cohen,95 - Graesse,I,199. <br> Con arross. più o meno pesanti, per lo più marginali, ma complessivam. buon esemplare.
xii + 276pp. + 1 full-page engraving out-of-text (depicting S. Romuald), engraved vignette on title page, with ornamented initials and head- and tailpieces, contains an extensive index (pp.221-276), 22cm., two libr.stamps and small libr.number on title page, text in Italian, text is clean and bright with only few occasional small stains, contemporary full leather binding (some defects on spine and on boards have been repaired professionally, title label on paper at spine, few blind-tooled decorations on both boards), very rare (not in OCLC), [This work contains the constitution of the hermite Camaldolese congregation, based on the rule of S. Benedict. The "Ordo Camaldulensium" (O.Camald.) was established by S. Romuald (ca.950-1027) in Camaldoli (near Arezzo in Tuscany, Italy). Romuald attempted to merge the cenobitical life of the West with the eremitical life of the East (nicely illustrated by this excerpt from their 'Brief Rule': "Sit in your cell as in Paradise"), and he also (re)introduced the idea of the lavra in Western monasticism. Feature of the rules is an extreme way of ascetism and rigour, making the Camaldolese order one of the most severe orders of all times (e.g. most of the time an abstinence on water and bread & living in separate cells). Romuald did not leave any written rule though ; the first attempts were made in 1080 by Rudolph I and the rules underwent changes over time. This work is a second edition of the rules published in 1671], R96665
In-4 gr. (mm. 356x270), lussuoso astuccio di legno, con coperchio trasparente di plexiglass, contenente un bellissimo volume con 7 liriche inedite che il grande poeta Mario Luzi (1914-2005) donò ai Cento Amici del Libro. Il volume ha 72 pagine, ripiegate, progettate e costruite dall’artista Walter Valentini su fogli di carta Alcantara appositamente fabbricati da Sicars. Splendide sono le incisioni a colori che illustrano le poesie e pure incisi sono i due piatti della coperta, con i titoli calcografici a secco, su carta Duchene Colombe; i testi (composti in carattere Centaur) e l’autografo del poeta, le parole e le tracce in rilievo che segnano le pagine sono stati impressi con il torchio Stanhope. La legatoria d’arte Codina ha imbrachettato in tela e legato con compenso le carte stampate, oltre a produrre la custodia del volume. Questa pregiata edizione, che Walter Valentini ha firmato a matita al colophon e alla copertina, consta di soli 130 esemplari numerati di cui XXX in numero romano. Il ns., 50, è in perfetto stato.
In-16 p. (mm. 160x108), p. pergam. antica (risg. rifatti), 1 c.b., pp. 133,(9), 1 c.b. Al marg. sup. del frontespizio figura una frase ms. ma illeggibile; al marg. infer. si legge invece: “Ex dono authoris gratiss.” "Edizione originale". Cfr. Adams,II,S-426 - The British Library, p. 609. Al verso della prima c.b. è riportata la seguente frase (anticam. ms. a penna): “In capo al frontespizio si legge appena l’indirizzo ‘Al Rev. pad. fra Michele da p.’ di mano dell’Autore di cui sono pure le correzioni che qua e là si ritrovano nel libro .. rende il libro vieppiù pregiato”.<br> Prime 25 cc. restaur. per manc. dell’ang. sup., con aloni margin. ma complessivam. un discreto esemplare.
Augusta, 1740 circa. Incisione in rame all’acquaforte, incisa su tre fogli, colore d’epoca, cm 58,5 x 133,5 (alla lastra). Cartouche in alto al centro, circondata da figure allegoriche e con gli stemmi della Savoia, Piemonte, Monferrato, Milano, Parma, Modena, Mantova, Ferrara, Bologna e Venezia; cartiglio altrettanto riccamente decorato e allegorizzato in basso a sinistra. Opera tra le più importanti di Matthaeus Seutter, questa carta rappresenta la descrizione geografica del corso del fiume Po, con i territori interessati e quelli adiacenti, dalle sorgenti alla foce, comprendendo praticamente tutta l’Italia del Nord, con la designazione dei vari Ducati, Repubbliche e Legazioni. Matthaus Seutter (1678 -1756), dopo un apprendistato presso gli Homann a Norimberga, si trasferì ad Augsburg verso il 1720, e qui aprì la propria attività superando il maestro sotto il profilo della bellezza: le sue carte hanno sempre colori brillanti e cartigli elaborati. Minimamente rifilato il margine laterale sinistro in prossimità della battuta, stretti i margini sugli altri lati ma trattasi di ottimo esemplare in bella coloritura e in magnifico stato di conservazione.
In-8 gr. (mm. 264x200), p. pergamena antica, tit. oro su tassello al dorso, pp. LX,92,489,(3: l’ultima carta raffigura la torre della Ghirlandina), bella vignetta al frontespizio con titolo in rosso e nero; grande testata alle armi disegnata da Domenico Fratta (con lo stemma del Tassoni al centro e, in 4 medaglioni, le imprese delle Accademie di cui il Tassoni fece parte); 7 bei finali, tutto inc. in rame; ornato da grandi iniziali figurate, inc. su legno. Il volume è molto ben illustrato da: una antiporta con l'Allegoria della Poesia e della Storia, un ritratto dell'Autore, 12 bellissime tavole (una per canto), 2 carte geografiche (del territorio modenese e del territorio padovano con la Romagna) più volte ripieg., 1 tavola che raffigura il Carroccio de' Modenesi (ripieg.), 1 tavola genealogica della Casa Tassoni , 1 tavola (ripieg.) di facsimile "del carattere del Tassoni", tutte disegnate ed incise in rame da valenti artisti. Il poema, dedicato a Benedetto XIV, è preceduto dal "Catalogo ragionato delle ediz. della Secchia dal 1622 al 1744" ed è seguito dal primo canto del poemetto "Oceano". Il testo è basato sull'ediz. romana del 1624 nella redazione corretta secondo la volontà di Urbano VIII, ma collazionata con i ms. tassoniani di cui sono riportate le varianti, e con le più importanti stampe edite sotto la cura del Tassoni. Su di esso sono esemplate quasi tutte le successive ediz. "Prima edizione". Cfr. Puliatti,I,128 - Gamba,2097: "Stimatissima edizione, colle Dichiarazioni del Salviani (sott'il cui nome si coprì il Tassoni stesso). Con la medesima data si hanno due ediz.: una in-4 che è l’originale ed una in-8 che ha pure briose figure ma intagliate in legno e manca di carte geografiche e della dedicazione al papa" - Brunet,V,675: "Une des meilleures éditions de ce poeme" - Graesse,VII, p. 40. Con lievi fiorit. e aloni per lo più margin.; 4 cc. con antichi restauri per strappo, ma certamente un buon esemplare.
Carta geografica murale dell'Italia, stampata su quindici fogli
Cm. 28,5, pp. (8) liv, 416. Bel ritratto inciso in rame all'antiporta. Solida legatura con piatti originali e dorso verosimilmente rifatto (in modo magistrale). Dorso a nervi con titoli in oro su tassello. Tagli rossi. Solo qualche brunitura sparsa. Esemplare complessivamente in ottimo stato di conservazione. Edizione apparsa contemporaneamente ad altre tirature di formato minore. Le bibliografie concordano nel considerare la presente come l'originale. Celebre relazione del viaggio cinquecentesco intrapreso da Montaigne il cui manoscritto fu ritrovato e pubblicato solo 200 anni più tardi. Gran parte della trattazione è scritta (come d’origine) in lingua italiana con la traduzione francese a fronte. Cfr. Tchemerzine viii, 445; D’Ancona pp. 665 e Fossati-Bellani I, n. 387.
Cm, 28, primo frontespizio calligrafico con vedutina centrale e 72 belle tavole incise in rame, ciascuna accompagnata da due o più carte di testo esplicativo. Solida ed elegante legatura coeva in pieno marocchino rosso, dorso a nervi con titoli e ricchi fregi in oro, piatti con decorazioni e rosoni a secco centrali, dentelles e tagli dorati. Qualche lieve segno d'uso esterno, peraltro esemplare genuino e molto ben conservato. Ex libris nobiliare. Celebre collezione di tavole che raffigurano vedute e scorci di città e paesi italiani. Il frontespizio presenta ancora la data della prima edizione del 1796, ma si tratta della successiva stampa (del 1817) che come è noto riporta la nuova datazione nella carta di dedica iniziale indirizzata alla Regina.
In-8 gr. oblungo (mm. 253x324), bross., pp. 36 di testo + 48 tavole, ognuna accompagnata da un foglio descrittivo, a fogli sciolti.<br> Le 48 tavole riproducono 105 pezzi di eccezionale importanza storica ed artistica, tutti colorati a mano “a pochoir”. <br> Raro e splendido catalogo dedicato ad una collezione di maioliche italiane del Quattro e Cinquecento, pubblicato in circa 60 esemplari.
1 vol. in-8 reliure de l'époque demi-veau à petits coins, dos lisse orné, Presso Lorenzo Lazzari, Roma, 1810, avec 50 eaux-fortes (y compris le feuillet de titre) Bon état (des rouss., fentes partielles en mors, ex-libris ms. "Henry de Cessoles") pour cet exemplaire bien complet des 50 eaux-fortes (y compris la page de titre) du célèbre artiste italien Bartolemeo Pinelli (1781-1835). Les sujets sont très divers : "Miserabile in Carretta", "Zi Pasquale cieco, improvisando ritornelli amorosi", "Trasteverino", "Penitenti detti i Sacconi", "Il Callararo", "Eremita e Donna di Frascati", Costumi di Rocca di Papa", "Donna di la Provincia di Salerno", etc. etc. Italien
In-4, bross. o mz. tela o cartonato editoriale. Di questa importante rivista semestrale (poi quadrimestrale), offriamo una raccolta completa dal 1955 (Anno I) al 2003 (n. 139). Sono incluse nella collezione 7 "monografie" e precisamente: "Carlo Giuseppe Merlo architetto" di Gatti Perer - "La chiesa e il convento di S. Ambrogio della Vittoria a Parabiago" di Gatti Perer - "Studi e ricerche nel territorio della Provincia di Milano. 50 monumenti restaurati.." - "Il Duomo di Milano" di Gatti Perer (2 volumi) - "Civiltà Neoclassica nell'attuale territorio della provincia di Como" (nn. 55/56/57 della rivista) - "Como e la basilica di San Fedele nella storia del Medioevo” di G. Rocchi. - “Il Fatebenefratelli Tra Barocco E Neoclassico.” di Andrea Spiriti Contiene inoltre “Indici 1955-1980” Esemplare ottimamente conservato. .
In-8 p. (mm. 211x146), 21 volumi, mz. tela con ang. del ‘900, tit. oro su tassello al dorso, pp. compl. oltre 8350, illustrato da 52 (su 53) tavole inc. in rame, f.t. e più volte ripieg., per lo più dedicate a Verona. Frontespizi calcografici: su quello del primo vol. ritratto di Scipione Maffei, sugli altri il motto “Italiae et virtuti”. Il 21° vol. fu stampato da Giustino Pasquali Q. Mario. Introdotta da un “Elogio di Scipione Maffei di Ippolito Pindemonte”, questa edizione, curata da Andrea Rubbi, contiene fra le altre opere: “De' teatri antichi e moderni - Della formazione de' fulmini - Dell'antica condizion di Verona - Verona illustrata: dell’istoria di Verona - degli scrittori veronesi - degli anfiteatri e singolarmente del veronese - Della scienza chiamata cavalleresca - La Merope - La fida ninfa - Storia teologica delle dottrine e opinioni - Dell'impiego del denaro - Poesie volgari e latine - Storia diplomatica - Antichissimi documenti in papiro non più dati in luce, ecc.”. Cfr. Morazzoni, p. 240 - Brunet,III,1291. “Il veronese Scipione Maffei, erudito e drammaturgo (1675-1755), fondò nel 1710 con A. Zeno e A. Vallisneri il "Giornale dei letterati". Delle sue molte scritture di archeologia, teologia, scienze, economia, letteratura, storia, varietà, importante è la "Verona illustrata" per la ricchezza di notizie su quella città.. Il Maffei è un insigne rappresentante della grande erudizione settecentesca, degno di esser posto vicino al Muratori per fecondità e profondità d’ingegno”. Così Diz. Treccani,VII, p. 246. Solo qualche pagina ingiallita, lievi fiorit. e aloni su due volumi, altrimenti esemplare con barbe ben conservato.
Carta geografica tratta dal rarissimo Itinerarium Europae Provinciae edito a Colonia tra il 1579 e il 1588. Conosciuto anche come Itinerarium Orbis Christiani, questo atlante fu pubblicato anonimamente a causa dei problemi politici e religiosi che caratterizzavano il periodo storico, come spesso succedeva aal'epoca per sfuggire alle persecuzioni cattoliche contro i protestanti. L'opera fa parte degli atlanti editi dalla cosidetta scuola Cartografica di Colonia, durata per circa mezzo secolo (1570-1620 ca.), e formata principalmente da rifugiati fiamminghi ed olandesi tra i quali spiccano lo stesso Matthaeus Quad e Frans Hogenberg, che ne fu il fondatore. Le mappe sono attribuite alcune a Jan Matal ed altre a Michael von Eitzing. Jan Matal o Metellus, francese di nascita ed attivo a Louvaine ed a Colonia, dove si rifugia prprio per sfuggire alle persecuzioni dei regnanti cattolici e dove muore nel 1597. Fu tra i maggiori cartografi del tempo e, insieme al Quad e al Hogenberg stesso, il principale esponente della scuola coloniese. Alcune delle mappe del Matal sono poi successivamente incluse nelle successive pubblicazioni postume, e recano il testo al verso. Dal punto di vista cartografico le mappe sono una derivazione e basate sulle carte pubblicate ad Anversa da Abraham Ortelius, per la prima volta nel 1570; le incisioni delle mappe sono invece attribuite a Frans Hogenberg. La grandissima rarità dell'opera, insieme alla scarsità di informazioni sulle opere "carbonare" edite a Colonia, contribuisce al fascino di questa importante mappa, caposaòdo di ogni collezione cartografica. Incisioni in rame, magnifica coloritura coeva, in buono stato di conservazione. Opera di incredible rarità, mancante in praticamente tutte le collezioni. Esemplare di primo stato, avanti il numero. 13 aggiunto in basso a sinistra e prima dle testo al verso Map from the very rare Initerarium Europae Provinciae, published in Cologne between 1579 and 1588. Also known as Itinerarium Orbis Christiani, this atlas was published anonymously due to the political and religious problems that characterized that particular period, i.e., the persecutions suffered by the Protestants who were threatened by the Catholics. The work belongs to the atlases published by the so called Cartographic school of Cologne, whose works were published along fifty years (1570-1620). The school was mainly made of Flemish and Dutch refugees among which Mattheaus Quad and Frans Hogenberg, the founder of the institution. The maps have been ascribed to Jan Matal and Michale von Eitzing. Jan Matal, or Metellus, was born in France and worked in Louvaine and Cologne, where he fled to escape the Catholic persecution and where he died in 1597. He was considered one of the greatest cartographers of his time and one of the most important artists of the school of Cologne, together with Quad and Hogenberg. some of his maps have been afterwards included in some posthumous works with the text on verso. From a cartographic point of view, the maps derive from those published by Abraham Ortelius in Antwerp in 1570; the engravings instead have been ascribed to Frans Hogenberg. The rarity of this work, together with the lack of information on the secret works published in Cologne confer a particular charm to this map, a bench mark for every collector. Copper engravings, magnificent contemporary colours, in very good condition. Extremely rare work, not present in any collection. Example in the first state, before the number was added. Meurer Atlantes Colonienses Die Kolner Schule der Atlas Kartographie 1570-1610; Meurer IOC 8; F. Mariano - A. Volpini, "Le Maeche nella Cartografia. XVI-XIX secolo", p. 30, 5.
In folio (mm. 392x290), custodia edit. in mz. tela contenente, a fogli sciolti: frontespizio, poesia di Pound in inglese con relativa traduzione in italiano (di Mary de Rachewiltz) e 12 bellissime litografie originali (tirate in torchio da Franco Sciardelli), numerate e firmate a matita dal celebre artista roveretano (1901-86), uno dei rinnovatori dell’arte plastica del Novecento. Rara edizione di 90 esemplari numerati. Il ns., 62, appartiene alla tiratura 1-80. Bell’esemplare.
Mm 410x550 Opera priva della data di stampa, ma collocabile intorno agli anni sessanta dell'ottocento. Volume in mezza pergamena con piatti marmorizzati ed angoli sempre in pergamena con tracce di usura ai margini causa la mole. Piegature e piccole mancanze al primo foglio di guardia libero, frontespizio con lievi gore al margine esterno che si attenuano alle tre carte seguenti, peraltro l'interno è in buone condizioni con tutte le tavole a colori, comprese le due belle lombarde, presenti. Opera famosa difficile da reperire completa. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-8 p. (mm. 223 x 138), 2 volumi, p. pelle coeva, sottile cornice dorata ai piatti, dorso a cordoni (abrasioni) con decoraz. e tit. oro su tassello, tagli dorati, dentelles dorate ai risg., pp. 331; 340; con 2 antiporte figur.: un ritratto del Tasso ed uno di Hubert Gravelot; 2 frontesp. con i fleurons di Gravelot; dedica con vignetta alle armi di Le Roy, tutti inc. in rame. L'opera è illustrata da 20 tavv. all'inizio di ogni canto, da 20 testate che contengono i ritratti degli eroi del poema con i nomi in italiano e da 23 finali di cui 14 piccoli e 9 a p. pagina. Esemplare "in prima tiratura" di questa ediz. magnificamente illustrata dai disegni di Gravelot, inc. in rame da Le Roy, Baquoy, Duclos, Le Veau, Lingée, Patas, e altri artisti. Cfr. Cohen, p. 974-75: "Très belle édition publiée par G. Conti, avec illustrations superbes.. Il faut prendre les vignettes en-tete avec les noms en italien, car on a fait pour l'édition française un tirage postèrieur, qui est beaucoup moins bon et où les noms sont imprimés en français" - Choix de Olschki,XII,18740 - Gamba (in Nota),948 - Boissais et Delplanque, p. 167: "On retrouve les illustrations de Gravelot dans l'édition française de 1774 mais les gravures sont en second tirage" - Lewine, p. 525. Benezit,VI, p. 393: "Gravelot, pseudonyme de Bourguignon d'Anville Hubert François (1699-1773), peintre, graveur, dessinateur. Il doit sa célébrité à l'illustration des livres qu'il exécuta au XVIII siècle.. Les dessins de Gravelot sont remarquables pour leur finesse, leur esprit et la perfection de leur exécution". Solo qualche lieve fiorit. o tracce d’uso, altrimenti esempl. ben conservato.
In-4 (mm. 316x224), cartoncino muto antico (con aloni), tit. ms. al dorso. L’opera è così composta: “Parte I e II” - 4 cc.nn., 120 pp.num. / Parte III (divisa in due Settioni), con proprio frontespizio, (4),64, pp.num. Al recto del primo frontespizio sono xilografate le armi dei Marchesi Rangoni (cui è dedicata l'opera) e al verso una grande tavola (ripetuta a pag. 13) che raffigura la lezione di prospettiva; ornato da grandi iniziali e pregevoli finali inc. su legno. Le prime due parti sono illustrate nel t. da 58 tavole con elementi di prospettiva, figure geometriche animate da figure umane e strumenti, incorniciate da una bordura di frutta e fiori, tutte inc. su legno. La terza parte, con 9 tavole nel t. (sempre entro cornice) e numerosi diagrammi, pure inc. su legno. La prima parte si occupa della Prospettiva nei suoi aspetti generali. La seconda della Prospettiva Pratica con particolare attenzione alle scenografie teatrali, e la terza tratta delle ombre e dell'architettura militare. Seconda edizione delle prime due parti (l'originale è del 1672) e "prima edizione della terza parte". Raro trovarla completa. L’architetto e scenografo teatrale Giulio Troili da Spilamberto (1613-1685) fu soprannominato "Paradosso" per le sue abilissime illusioni ottiche. Cfr. Cicognara,866: "Le tavole sono espresse con chiarezza di disegno. Si insegnano molte buone pratiche, ed è uno dei migliori libri in questo genere.. che con poche emende, omissioni e addizioni sarebbe eccellente" - Invece secondo Riccardi,I, p. 562: "E' un trattato di prospettiva pratica di ben poca importanza. Raro" - Berlin Kat.,II,4722 - Choix de Olschki,X,15334 - Comolli,III, p. 171: "Molto raro" - Schlosser-Magnino, p. 620: "La letteratura tecnica del '600 produce un libro molto letto e stimato nei "Paradossi" del Troili che rivelano l'autentico spirito del secolo "barocco". Con aloni margin. solo su alc. carte e qualche traccia d’uso, altrimenti esemplare con barbe, ben conservato.
Sei volumi di cm. 25, pp. 839 (9); 830; 1244; 1014; 1091; 791. Frontespizio inciso a ciascun volume, 2 piante di città ripiegate (Venezia e Mantova), una veduta di Venezia a doppia pagina, 2 tavole ripiegate, 19 ritratti fuori testo e 977 incisioni xilografiche prevalentemente di vedute, panoramiche, scene storiche e particolari delle città e dei paesi descritti. Elegante legatura coeva in mezza pelle, dorsi a nervi con titoli e filetti in oro, fregi a secco. Un po' scolorito ai bordi dei piatti, qualche lieve brunitura, peraltro esemplare fresco, genuino ed in ottimo stato di conservazione. Si tratta della seconda edizione, pressochè uguale alla prima e pubblicata contemporaneamente ma che da quest'ultima si differenzia almeno per la presenza dei ritratti. Spesso il numero delle piante fuori testo e dei ritratti varia secondo l'operato del legatore. Opera ancor'oggi ricercata per la quantità di informazioni storiche, statistiche e topografiche riguardanti l'alta Italia. Ogni provincia viene descritta dettagliatamente a partire dal capoluogo fino a tutti i centri minori che la compongono. Notevole inoltre l'aspetto vedutistico che risulta una delle maggiori fonti documentarie del tempo soprattutto per quanto concerne la provincia e le zone solitamente meno privilegiate dal punto di vista iconografico. Insieme ormai piuttosto raro a reperirsi completo, anche perché formato da studi monografici che vengono spesso proposti singolarmente. Cfr. Cremonini 164 (che cita 17 ritratti); Catalogo Hoepli, 593: "Opera delle più interessanti e compiute per quel tempo, che illustra le regioni del Lombardo-Veneto sotto tutti gli aspetti, storico, artistico, culturale, economico, ecc". Esemplare impreziosito inoltre da una legatura assai decorativa.
In-16 gr. (mm. 183x125), 30 tomi rilegati in 10 volumi, mz. pelle coeva, dorso a cordoni con filetti e tit. oro. Di questa pregevole e ricercata Collana offriamo la "raccolta completa di tutto il pubblicato" in 39 numeri, con le brossure edit. La maggior parte delle opere sono in prima edizione, altre sono per la prima volta edite integralmente o comunque senza correzione del testo originale. Il nostro esemplare è così composto: Vol. 1°: “Vita di Ferdinando II, Quinto Granduca di Toscana” + “Lo Sconcio Sposalizio”, ottave di Francesco Furino + “Novella” di P. Fortini (tomo n. 1) - “Vita di Gio. Gastone I, Settimo ed ultimo Granduca della R. Casa de' Medici”, con la Lista dei Provvisionati di Camera, dal volgo detti i Ruspanti” (n. 2) - “Vita di Cosimo III, Sesto Granduca di Toscana” + “Vita del Principe Francesco Maria” già Cardinale di Santa Chiesa + “Vita del gran Principe Ferdinando di Toscana” (n. 3) - “Vita di tre Principesse di Casa Medici” + “Tre Facezie” del Piovano Arlotto + “Il vecchio preferito”, scherzo comico di Agostino Coltellini (n. 4). Vol. 2°: “Il Parentado fra la Principessa Eleonora de' Medici e il Principe Don Vincenzo Gonzaga” e i cimenti a cui fu costretto il detto Principe per attestare come egli fosse abile alla generazione. Documenti inediti tratti dal R. Archivio di Stato di Firenze (nn. 5, 6 e 7) - “Altri documenti inediti sul parentado fra la Principessa Eleonora de' Medici e il Principe Don Vincenzo Gonzaga” e i cimenti a cui fu costretto il detto Principe per attestare la sua potenza virile. Tratti dal R. Archivio di Mantova e pubblicati con una nota storica da Giuseppe Conti (n. 26/27, un tomo). Vol. 3°: “Il libro di Canto e Liuto” di Cosimo Bottegari (1554-1620). Riproduz. del testo integrale di questo celebre liutista e cantore fiorentino (n. 22/23, un tomo) - “Cortigiane del secolo XVI”. Lettere - Curiosità - Notizie - Aneddoti (n. 24/25, un tomo). Vol. 4°: “Margherita Luisa d'Orleans”, Granduchessa di Toscana. Documenti inediti tratti dall'Archivio di Stato di Firenze (n. 34/35, un tomo) - “Della Vita e Costumi de' Fiorentini” di Francesco Moneti + “Trionfo della Lussuria” di Maestro Pasquino + “I Germini”. Sopra quaranta meritrice (sic) della città di Fiorenza + “Pronostico alla Villotta” in lingua Pavana (n. 8). Voll. 5°-6°-7°-8°: “Le Giornate delle Novelle de’ Novizi” di Pietro Fortini (1500-62), il più discusso e il più rappresentativo degli scrittori senesi del secolo (nn. 9, 10 e 11 - 12, 13 e 14 - 15, 16 e 17 - 18, 19, 20 e 21). Voll. 9°-10°: “Le piacevoli et amorose Notti dei Novizi” di Pietro Fortini (nn. 28/29, 30/31 e 32/33 - 36/37 e 38/39). Edizione di soli 250 esempl., numerati al piatto anter. della bross., su carta forte. Esemplare con barbe, molto ben conservato.