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Cm. 41 x 31, pp. xii, 132. Con 58 tavole fuori testo raffiguranti prevalentemente vedute e scorci paesaggistici da disegni presi sul posto e due carte geografiche a colori (Cala Santa Maria e una grande carta dell'isola di Cm. 72 x 90 più volte ripiegata e applicata su tela). Solida leg. edit. in mezza tela con punte e titoli in oro al dorso. Perfetto stato di conservazione. Monumentale studio monografico sull’isola di Ustica. Con notizie storiche, letterarie e naturalistiche. bibliografia tematica in fine. Non comune e di grande importanza.
In-8° cm. 25,5 pp. XVI-452, leg. in tutta pergamena coeva con picc. mancanza al dorso; marca tipografica al frontespizio, con annotaz. a mano d'epoca ai lati e sull'occhiello. Interno in ottimo stato privo di fioriture e con ampi margini. raro Mira 1,431.
DI CONFUORTO Domenico. Della famiglia Ceva descritta in Genova nell'albergo Grimaldi. Discorso genealogico, continuato fino a nostri tempi. In Bologna, presso gli Eredi di Giuseppe Longhi, 1737. In 8vo; pp.184. Esemplare parzialmente intonso. Tavola spieghevole, lieve strappo (vedi foto). Mezza tela posteriore. Spreti, 1101.
in-8 gr., pp. (2), 265, (4), bross. Edit. Con tit. incorniciato da fregio xilogr. e vignetta ai piatti. Con tavv. ripiegate al fine. L'opera si apre con l'elenco dei comuni con i dati di riferimento: circondario, distretto, provincia, popolazione, residenza dell'amministrazione municipale, diocesi. La seconda parte elenca lo stato delle chiese del regno: chiese esistenti, soppresse, metropolitane, suffraganee. L'ultima parte riguarda lo stato alfabetico di tutte le diocesi nei reali domini al di qua del Faro e loro situazioni. Legg. consunto il d., ma bell'esempl. [MM2-139]
70-BFo.J. Bleistift, auf Bütten, rechts unten bezeichnet ?Girgenti?. 18,7:26,8 cm. - Knickfalte in der rechten unteren Ecke.
La carta viene preparata da Gerard Mercator per il suo Italia, Sclavoniae et Graeciae tabula geographicae (Duisburg, 1589) che comprende un frontespizio allegorico e 22 carte geografiche della penisola, dei Balcani e della Grecia. Successivamente le carte sono ristampate nell’Atlantis Pars Altera (1595) pubblicato postumo alla morte del Mercatore, dallo stampatore di Duisburg Albert Buys, sotto la supervisione del figlio Rumold Mercator. Composto da sei parti – pubblicate separatamente tra il 1589 e il 1594 – comprende 107 mappe, tutte tranne la carta del mondo di Rumold, firmate da Gerard Mercator. Le lastre vennero poi acquistate da Jodocus Hondius, che tra il 1606 e il 1630 le utilizzò per il suo Atlas Sive Cosmographicae Meditationes de Fabrica Mundi, integrandole ed aggiornandole con proprie “nuove” carte. Delle mappe di Mercator sono note anche ristampe curate da Johannes Janssonius. Le edizioni Hondius e Janssonius ebbero un grande successo commerciale e furono stampate in più lingue, con il testo al verso della carta in latino, francese, tedesco e olandese. La carta è incisa con i connotati tipici dell'opera mercatoriana. Le montagne sono allineate in un concetto di area montuosa, non per indicare vere catene o valli, ed hanno una struttura con qualche differenza nella dimensione, ma simile per quanto riguarda la forma, con pendici verticali e cime piatte. Le città sono mostrate attraverso castelli più o meno grandi caratterizzati da tetti slanciati ed aguzzi, simili a cappelli di mago. Esemplare tratto da Atlas Sive Cosmographicae Meditationes de Fabrica Mundi di Jodocus Hondius. Incisione in rame, coloritura coeva, leggere abrasioni alla piega centrale, per il resto in buono stato di conservazione. Bibliografia cfr. Koeman II Me 11 e Koeman II Me 13A, 1595); Van der Krogt 1:002; J. Keuning, The History of an Atlas, in “Imago Mundi” IV (1947) pp. 37-43; World Encompassed p. 134; L. Dufour - A. La Gumina, "Imago Siciliae", p. 94; Sicilia 1477-1861 - La collezione Spagnolo- Patermo, n. 54. The map is prepared by Gerard Mercator for his Italia, Sclavoniae et Graeciae tabula geographicae (Duisburg, 1589), which includes an allegorical frontispiece and 22 maps of Italy, the Balkans and Greece. Later, the maps are reprinted in the Atlantis Pars Altera (1595) published posthumously after the death of Mercator, by the Duisburg printer Albert Buys, under the supervision of his son Rumold Mercator. Composed of six parts - published separately between 1589 and 1594 - it includes 107 maps, all except Rumold's map of the world, made by Gerard Mercator. The plates were then purchased by Jodocus Hondius, who between 1606 and 1630 used them for his Atlas Sive Cosmographicae Meditationes de Fabrica Mundi, integrating and updating them with his own "new" maps. Of Mercator's maps are also known reprints edited by Johannes Janssonius. The Hondius and Janssonius editions had a great commercial success and were printed in several languages, with the text on the back of the map in Latin, French, German and Dutch. The map is engraved with the typical connotations of Mercatorian work. The mountains are aligned in a mountainous area concept, not to indicate true chains or valleys, and have a structure with some differences in size, but similar in shape, with vertical slopes and flat tops. The cities are shown through more or less large castles characterized by slender and pointed roofs, similar to wizard hats. Example taken from the Atlas Sive Cosmographicae Meditationes de Fabrica Mundi by Hondius. Copper engraving, in good condition. Bibliografia cfr. Koeman II Me 11 e Koeman II Me 13A, 1595); Van der Krogt 1:002; J. Keuning, The History of an Atlas, in “Imago Mundi” IV (1947) pp. 37-43; World Encompassed p. 134.
1791F50207Assisi, 1791 [ e che pero l'unico progretto utile alle presenti circostanze e di far rifiorire essa religione. Opera di Nicola Spedalieri siciliano], xvi + 448pp.+ frontispice (portrait of author), text in italian, [first edition of this treaty on human rights, which is the most important work by Spedalieri], modern cloth (spine in vellum), 25cm., 3 stamps on titlepage, VG, [SPEDALIERI Nicola, born 6 dec.1740 at Bronte, died 26 Nov.1795 in Rome]
[… e che pero l'unico progretto utile alle presenti circostanze e di far rifiorire essa religione. Opera di Nicola Spedalieri siciliano…], xvi + 448pp.+ frontispice (portrait of author), text in italian, [first edition of this treaty on human rights, which is the most important work by Spedalieri], modern cloth (spine in vellum), 25cm., 3 stamps on titlepage, VG, [SPEDALIERI Nicola, born 6 dec.1740 at Bronte, died 26 Nov.1795 in Rome]
[Figurato Volgare-Sicilia] (cm.21,3) piena pergamena molle coeva, titolo al dorso. -- cc. 40 nn., pp. 1000; cc. 16 nn., pp. 357, 1 nn. + c. 1 con la marca tipografica. Una incisione di (cm. 9x6,5) con la creazione, mlti fregi e capolettera figurati grandi e piccoli, tutto in xilografia, fanno di questa superba edizione quasi un figurato. Dedica del Baldelli a Lorenzo Pucci e del Porcacchi al Capilupi di Venezia. Prima edizione di questo pregiatissimo volgarizzamento di Francesco Baldelli di Cortona, fatta sulla versione latina del Poggio così accuratamente eseguita da far pensare che il Baldelli avesse dovuto esaminare il testo greco. Opera rara e assai complessa edizione di Crusca per lo studio della quale rimandiamo alle vaste note di oltre una pagina in Bongi, Argelati e Paitoni che lo citano sia con data 1574 che 1575. Gamba: "Il libro considerato dei più rari e pregiati della collana greca". Vecchio piccolo restauro al margine del piatto posteriore, lievi aloni e qualche macchia per lo più marginali a qualche carta in fine, per il resto esemplare molto bello nitido e genuino, ben completo in ogni sua parte. * Bongi II 342; * Mira I 306; * Federici "Scrittori Greci" 227-8; * Gamba 1350; * Razzolini 136; * Argelati I 305; * Paitoni I 290; * Bm. Stc. 216; manca ad Adams.[f68] Libro
Cm. 23, pp. (8) 412. Con titratto dell'autore all'antiporta, 18 tavole perlopiù ripiegate fuori testo ed una grande pianta topografica della città in fine. Legatura francese ottocentesca in mezza pelle, dorso liscio con titoli in oro. Dorso un po' liso in superfice, qualche fioritura, peraltro esemplare ben conservato e stampato su carta di ottima qualità. Seconda edizione, di molto aumentata rispetto all'originale del 1824 sia nella parte contenutistica che nella parte iconografica. Non comune.
DEL GIUDICE Michele. Descrizione del Real Tempio e Monasterio di Santa Maria Nuova di Morreale. Vite dè suoi arcivescovi, abbati e signori. Col sommario dei privilegi della detta Santa Chiesa di Gio. Luigi Lello ristampata d’ordine dell’Abbate Don Giovanni Ruano con le osservazioni sopra le fabriche e mosaici della Chiesa, la continuazione delle vite degli Arcivescovi, una tavola cronologica della medesima istoria, e la notizia dello stato presente dell’ Arcivescovado. Palermo, Epiro, 1702. In 4to; cc.4n.nn., pp.202; 136; 71; pp.40 (numerate da 23 a 62); cc.28n.nn.; pp.45; 45; 132; cc.2n.nn. In antiporta ritratto in ovale dell’Abbate Don Giovanni Ruano cui l'opera è dedicata. 31 tavole numerate su 33, incise in rame da Gaetano Lazara. Mancano le tavole n. 27 e 29. Sono presenti però 2 tavole non numerate a doppia pagina con i ritratti degli Arcivescovi succedutisi dal 1176 al 1673. Nel “Sommario dei Privilegi” i sigilli del Re Guglielmo II, della Chiesa, della Città e dello Stato di Monreale. In fine vi è l’opuscolo “De raedificatione monasterii”. Coleti avverte credesi comunemente che l’autore di questa descrizione sia l’Arcivescovo Torres, ma il Mongitore l’attribuisce al Lello (Lozzi 2870, nota). Timbro di appartenenza al frontespizio. Tracce d’umido. Lievi fori da tarlo alle prime carte che non intaccano il testo. Bruniture a qualche tavola con rinforzo al verso. Pergamena coeva, titolo calligrafato al dorso. Ex libris. Edita nel 1588 da Zanetti a Roma e di nuovo nel 1596 l’opera di Gian Luigi Lello sulla Basilica di Monreale fu ripubblicata con molte aggiunte da Michele Del Giudice “uno dei principali membri dell' Accademia dei Riaccesi di Palermo. Dall'Arcivescovo di Monreale venne nominato esaminatore sinodale e nel 1710 Abbate dello ordine. Fu uomo straordinario nei lavori letterari, nel 1711 aveva raccolto una quantità di documenti storici siciliani che non potè pubblicare perché nessuno volle prestarsi al suo invito in tutta Italia. Avrebbe preceduto il Muratori e il Caruso, che si giovò dei lavori di lui”. (Mira I, pag. 438). Edizione assai rara. Narbone I, pag. 287.
in-folio, pp. XII, 500, (4), leg. coeva p. perg. (sciupata agli spigoli infer.), tit. e fregi oro al dorso, tagli marmorizz. Vignetta sul tit., testata con ritr. in ovale del segretario di stato di Benedetto XIV, cardinale Silvio Valenti Gonzaga, cui l'opera è dedicata, altra bella testata con fig. allegoriche all'inizio del testo, due grandi bellissime iniz. inc. Prima ed unica edizione di questo primo tomo (l'unico pubblicato dei cinque previsti), di straordinaria rarità. «Questo volume comprende 300 diplomi autentici e nell'appendice altri 29 dubbi o apocrifi (i primi due in caratteri greci, con traduzione latina a fronte) de' primi dieci secoli cristiani, e parecchie dissertazioni dell'autore sulla fondazione, polizia, disciplina delle Chiese sicole» (Narbone II, 41). Sottoposta a revisione, l'opera (il cui progetto era stato pubblicato già nel 1741) fu aspramente ed ingiustamente censurata dal Mongitore, il quale dopo aver affannosamente esaminato in una sola notte il volume stampato, morì di apoplessia il giorno seguente; e poiché una parte del popolo pretendeva che l'opera venisse messa al rogo, il Senato di Palermo ordinò che il primo volume, già stampato, fosse soppresso e che tutte le copie fossero consegnate all'Arcivescovo. Niente più si seppe degli altri volumi manoscritti. Successivamente, però, lo stesso Senato fece riesaminare il volume e ne permise la pubblicazione, facendovi inserire in fine la ''auctoris admonitio ad lectorem'', cioè un avvertimento contenente varie correzioni, una specie di ''errata corrige'' di presunti errori sostanziali. E' sicuramente la più importante e la più bella tra le molte opere del dottissimo autore (Taormina 1699 - Palermo 1753), letterato, giurista, canonico della cattedrale di Palermo, Vicario capitolare ed infine giudice della Reggia di Sicilia. Esempl. genuino, a grandi margini (con bruniture della carta, in rari casi anche piuttosto marcate, ma che non inficiano la godibilità del volume).. Mira I, 431..
in-4, pp. 264 (ma in effetti 272 per numeraz. a fogli da IX a 16), (6), leg. coeva p. perg., tit. ms. al dorso. Antiporta raffig. S. Marciano, primo vescovo di Siracusa, e bel ritr. di Emanuele Pinto, Gran Maestro dell'ordine gerosolimitano, cui l'opera è dedicata, entrambi fin. inc. in rame f.t.; stemma nobiliare inc. a pag. XI. Prima edizione di opera assai rara che, insieme a quelle religiose, intreccia notizie di storia civile sulla vita di Siracusa. In fine si legge la cronologia dei 104 vescovi siracusani da S. Marciano (39-68 d.C.) fino al vivente Franc. Testa (1748). Bell'esempl.. Mira I, 376. Narbone I, 288..
3 volumi in folio legati in uno, cm 23 x 33, pp. XXVIII + 420; 302 + (2); 108. Leggera gora al frontespizio non particolarmente fastidiosa. Il terzo volume e' costituito dall'appendice ai 2 volumi e all'indice. Piena pergamena coeva con cuffia inferiore riparata. Opera monumentale, pubblicata tra il 1707 e il 1714, esemplata sulla biblioteca neapolitana di Niccolo' Toppi. Grazie a questo testo Mongitore conquisto' l'apprezzamento di L. A. Muratori e fu insignito di un canonicato della Cattedrale di Palermo. Pur essendo la data del primo volume il 1707, questo nostro esemplare porta la data 1708 senza pero' che che vi sia alcuna differenza di paginazione con gli altri esemplari
Opera in due volumi in 4° antico (cm. 23,5 x 17, 5), attraente legatura coeva in pieno vitello marmorizzato, titoli ai dorsi ornati in oro, tagli colorati in rosso, sguardie in carta settecentesca decorata (ex libris), 2 carte bianche, frontespizio, dedicatoria, 8 cc., 379 pp., colophon, 3 cc. bianche, 4 tavole f.t. al primo volume; sguardie decorate, 4 cc., di cui 2 bianche, frontespizio, approvazione, 326 pp., errata, 3 cc. bianche, 3 tavole f.t. al secondo volume. Magnifica, principesca edizione dell'opera del grande storico ateniese, volgarizzata da Giovanni Viviani, preceduta dalla Vita di Tucidide descritta da Tommaso Porcacchi, ricchissima, splendidamente impaginata ed impressa su frusciante carta vergata, quasi fior di stampa, arricchita da 7 grandi e preziose incisioni su lastra di rame, che rappresentano, un mezzo busto di Tucidide, una carta della Grecia antica e moderna, un mezzo busto di Milziade, un ritratto in ovale di Temistocle, uno di Alcibiade, una carta della Sicilia e una di Siracusa. Fra le più ricercate ed apprezzate opere di storiografia, d'importanza fondamentale per la storia delle guerre del Peloponneso in cui è narrata la grande spedizione ateniese in Sicilia, quest'opera è da ascriversi fra quelle più difficili a reperirsi. D’egregia rarità, in ottimo stato, importante.
Abundant black and white illustrations and reproductions of photos. Features: Beyond the Law - Part II of the first true account of the exploits of the world's most outlaws, The Dalton Gang, written by their only survivor, Emmett Dalton; A Concert Party In the Desert - The "Roosters" Concert Party entertain troops in the Sinai Desert (with photos); Exploring the Ice-Wilds of Eastern Karakoram - Part II of Fanny and William Workman's exploration of the Himalayas (with photos); The Cruise of the Cowboys - several men are Shanghaied at San Francisco but manage to escape on a small boat and get their revenge; The Hundredth Chance - illicit whisky distillers create major problems for Custom-house officer Alan Temple; ; Our Adventures in Sicily - travel adventures of Penelope and her husband; Boss of the Lava Walls - fight for dominance between two wallaroos; Children's Fight With a Panther - Anthony Farrer and Doreen Ashburnham, both of Cowichan Lake, British Columbia, fight off a panther and are awarded the Albert Medal by the King; A Woman's Journey Across Africa - Part III - Eva Jordan continues her 4,000 mile trek through the great Equatorial Forest of Central Africa; The Mad Druid - a young French girl, Aline Etieve, falls into the hands of a madman thinking himself to be the last Druid, and plotting to offer her as a human sacrifice; The Romance of Platinum-Mining - Ashmore Russan provides a striking account of this much-sought metal - article with photos of related activity on the Rio Opogodo, including a large dredge under construction; My Wanderings Through Texas - a breezy and fascinating pen-picture of a tramp through Texas; How We Outwitted the Bandits - two hostages eventually escape from bandits in Patagonia, South America; Wonders of British Guinana - E.C. Stembridge is enthusiastic over the future of this, the only possession of Great Britain on the mainland of South America; and more. pp. 8 [ads], [3], 90-176, 9-16 [ads]. Clean and unmarked with moderate wear. A quality vintage copy of this wonderful issue. Book
2 voll. in-8, pp. XII, 380; (2), 367, belliss. leg. p. pelle coeva con doppio tass., tit. oro e ricchi fregi al d. tagli dec. Risguardi in cart. dec. Segnalibro in seta cons. Con gr. carta topogr. rip. con il Regno di napoli e Sicilie inc. da E. Dussy. Graesse I, 561: "Cette relation tres bien ecrite...". 123/5
Mappa molto dettagliata della Sicilia, con un grande riquadro dedicato a Malta.Sia la mappa che la vignetta accanto al cartiglio mostrano l'Etna in eruzione. Questa mappa altamente dettagliata include città, strade, fiumi, montagne, baie, isole e una serie di altre caratteristiche identificate nel box in basso a destra. Si tratta di una delle più belle e interessanti mappe inglesi di grande formato della Sicilia pubblicate nel XVIII secolo, ed è pubblicata nel "A New General Atlas", della quale rappresenta la carta n. 18. Dal punto di vista cartografico segue il modello dell'inizio del secolo di G. de L'Isle (1717).Acquaforte, bella coloritura coeva, in buono stato di conservazione. Striking and highly detailed map of Sicily, with a large inset of Malta.Both the map and vignette next to the cartouche show Mt. Aetna erupting. This highly detailed map includes towns, roads, rivers, mountains, bays, islands and a number of other features identified in the key in the lower right side of the image. One of the most decorative and interesting large format English maps of Sicily published in the 18th century.Etching, with original colour, good condition. Sicilia 1477-1861 - La collezione Spagnolo- Patermo, n. 197.
Quattro tomi in tre voll. in 8° (cm. 20,0) 1 c. n.n. [occhietto] + pp. XLIV + 1 c. n.n. + 1 c.b. + pp. 299(1) + 1 c.n.n. ; pp. 273(1) + 1 c.n.n. + 4 tavv. f.t. più volte ripiegate; pp. 281(1) + 1 c.n.n. ; pp. 124 + 1 c. n.n. + 1 c.b. + 5 tavv. f.t. più volte ripiegate. Legatura Cartone coevo muto un po' ondulato e con abrasioni ai piatti. Interno fresco e nitido ad ampi margini, privo di arrossature. I tomi 3 e 4 sono rilegati in un unico volume. Prima del frontespizio del tomo IV precedono due occhietti dei due tomi che non fu possibile stampare per ragioni contingenti. Infatti un avviso del Libraio precisa quanto segue: "Des circonstances particulieres me forcent a suspendre l'impression de la suite des voyagews de Mr l'Abbé Spallanzani en françois, dont les evenements de la guerre retarderont sans doute la publications des 5 & 6eme volumes en Italien. J'offre ici toute la partie volcanique de ce bel ouvrage, si interessante par la lumiere qu'elle repand sur la volcanologie. Je suis persuade qu'elle fera deirer les belle recherches d'histoire naturelle & les voyages dans les Appennins qui completeront ce livre instructif." Edizione piuttosto rara. Mira, II, 376 non cita questa edizione.
in-4, pp. 64, 48, 17, bella leg. m. pelle coeva con ricchi fregi e tit. oro al d., piatti in cartone dec. Bell’antip. con l’interno della splendida Cappella Palatina. Front. in rame con tit. entro edicola. Vignetta in testa alla dedicatoria con il ritr. di Ferdinando II. Con 17 tavv. in rame al fine raffiguranti iscrizioni, fregi, particolari architettonici, affreschi, etc.. della Cappella. Mira I, p. 141: “Raro e pregiato”. Bell’esempl. di rara opera. [277]
Un volume in 8° (cm. 16,5), legatura Piena Pergamena coeva molle; 2 cc. bb., pp. 276, cc. 6 n.n. (index), 10 cc.bb. Capilett. in xilografia. Fresco e nitido esemplare. L'autore, Michele Riccio o Michael Ritius, giureconsulto e ambasciatore napoletano, nato nel 1445 e morto nel 1515, fu discepolo di Pietro Summonte. Ferdinando I lo nominò avvocato del Real patrimonio. Fu anche consigliere del re di Francia Luigi XII. Edizione piuttosto rara, manca all'Adams ed a Olschki, 1 sola copia nelle biblioteche italiane (IT/ICCU /LO1E/028101); Graesse, VI, pag. 109. Moncada "Una biblioteca siciliana" n. 1892 "L'opera fu assai utilizzata nelle raccolte storiche dei paesi ai quali essa si riferisce."; Minieri-Riccio, 296 "assai raro!".
2 voll. in-4 picc., pp. XLIII, 368; 523, leg. mod. cartone con copertine orig. applicate ai piatti. Testo su due colonne. Raro. Belliss. esempl. in barbe e larghi margini.
gr. vol. in-8 gr., pp. XXIV, 1 cb, 660, rileg. inizio sec. m. tela con tit. oro al d., angoli, piatti in cart. dec. Con 3 tavv. di tabelle, di cui 2 ripiegate, e una gr. tav. ripiegata al fine raff. la Sicilia. Raro esempl. completo della tav. quasi sempre mancante. [322]
15521066681552 Apud Seb. Gryphium Lugd. (A Lyon Sébastien Gryphe), 1552, 1 volume in-18 de 125x75x55 mm environ,1f.blanc,1127 pages, 1f.blanc, plein veau cannelle, dos à nerfs orné de petits fers et frises à froid, double encadrement de filets à froid et losange au centre des plats et petits fleurons dorés à chaque angle. Un mouillure claire sur la tranche supérieure qui déborde sur l'ensemble du volume, quelques notes mansucrites sur la première garde blanche, petits frottements et légères auréoles sur le cuir, sinon bon état. Impression lyonnaise en italique.