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In folio (mm. 404x250), 2 volumi, p. pergam. coeva (tracce d’uso) con bella decoraz. a secco ai piatti, dorso a cordoni con titolo ms., tagli rossi, 1 c.b., 19 cc.nn., 731,(7) pp.num., 1 c.b.; (4),666 pp.num., 57 cc.nn., 1 c.b.; frontespizi con titolo in rosso e nero e grande vignetta inc. in rame; pregevole antiporta figurata e ritratto di Wesseling inc. in rame da P. Tanjé; ornati da numerose testate, grandi iniziali e finali xilografati. Testo su due colonne (greco e latino), con ricchissimo apparato di note a piè di pagina. Cfr. Mira,I, p. 303: “Questa edizione è bellissima, ed il lavoro di Weslingio giustamente molto stimato” - Brunet,II,716: “Cette édition est fort belle.., mais le texte y a été imprimé avec peu de soin”. “Diodoro Siculo, storico greco di Agirio (Sicilia) vissuto circa tra l’80 e il 20 a.C. Scrisse una storia universale col titolo di "Biblioteca" in cui erano registrati annalisticamente gli avvenimenti, dall’età preistorica alla spedizione di Cesare in Gallia (59 a.C.). L’opera era in 40 libri: ne restano i primi cinque, sull’età mitica d’Asia, d’Africa e d’Europa, e la seconda deca (XI-XX) dalla spedizione di Serse (480 a C.) ai precedenti della battaglia di Ipso (302/01 a.C.).. Diodoro attinse largamente a scrittori precedenti (per es. Eforo, Ieronimo di Cardia): questo ci permette talvolta di farci una idea di storici altrimenti perduti”. Così Diz. Treccani, IV, p. 70. Con uniformi arross. più o meno lievi interc. nel t. e con fiorit. ma complessivam. discreto esemplare marginoso.
68-BFo.J. Bleistift, auf hellgrauem Bütten mit Wasserzeichen: Initialen ?FP?, links bezeichnet ?Aci Reale?. 28:44,5 cm. - Mit vertikaler Mittelfalte, Knickspuren und vereinzelten braunen Flecken.
Carta geografica per la prima volta pubblicata nel "Sicilia e Magna Greaecia sive Histriae Urbium.." del 1576.Il rame venne poi succesivamente utilizzato per altre opere tra il1681 ed il 1708. Esemplare tratto dal "Rara Magna Graecia Numismata, oblata A.1592 a Prospero Parisio…" edito da Volckamer a Norimberga nel 1683. Il Volckamer, medico tedesco, curò la riedizione dell'opera cinquecentesca di Prospero Parisio sulla numismatica della Magna Grecia, opera per la prima volta edita nel 1592. Incisione in rame, in perfette condizioni. Rara. Carta geografica per la prima volta pubblicata nel "Sicilia e Magna Greaecia sive Histriae Urbium.." del 1576.Il rame venne poi succesivamente utilizzato per altre opere tra il1681 ed il 1708. Esemplare tratto dal "Rara Magna Graecia Numismata, oblata A.1592 a Prospero Parisio…" edito da Volckamer a Norimberga nel 1683. Il Volckamer, medico tedesco, curò la riedizione dell'opera cinquecentesca di Prospero Parisio sulla numismatica della Magna Grecia, opera per la prima volta edita nel 1592. Incisione in rame, in perfette condizioni. Rara. L. Dufour - A. La Gumina, "Imago Siciliae", p. 144; Sicilia 1477-1861 - La collezione Spagnolo- Patermo, n. 44.
184232156Neapoli [Napoli], ex typis Tramater, 1842, 1843 et 1844. 3 parties reliées en 2 vol. au format in-8 (213 x 133 mm) de v - 582 pp. ; 920 pp. [pagination continue pour les deux parties formant le volume second). Reliures uniformes de l'époque de demi-maroquin fauve à coins, roulettes à froid portées sur chacun des plats, dos à nerfs ornés de filets gras en noir, filets maigres dorés, pièces de titre de maroquin vieux-rouge, titre doré, tranches mouchetées.
Carta geografica della Sicilia di Johann Baptist Homann, stampata a Norimberga.La carta, che reca nell'angolo superiore sinistro un cartiglio contenente una piccola carta della Sardegna dal titolo "Sardinia Insula & Regnum", è tratta dal Neur Atlas […] von Johann Baptista Homann Nurnerg In verleguguns des Auctoris".La carta di Homann è stampata dallo stesso rame che David Funck aveva pubblicato nel 1693 in occasione del terremoto del gennaio dello stesso anno (cfr. Valerio-Spagnolo, p. 368). Johann Baptist Homann è stato un geografo e cartografo tedesco; nel 1702 fondò la sua casa editrice. Homann acquisì fama come uno dei principali cartografi tedeschi, e nel 1715 fu nominato geografo imperiale dall'imperatore Carlo VI. Nello stesso anno fu anche nominato membro dell'Accademia Prussiana delle Scienze a Berlino. Nel 1716 Homann pubblicò il suo capolavoro Grosser Atlas ueber die ganze Welt. Numerose mappe furono redatte in collaborazione con l'incisore Christoph Weigel. Homann morì a Norimberga nel 1724. Gli successe suo figlio Johann Christoph (1703-1730). L'azienda continuò dopo la sua morte come azienda degli eredi Homann, gestita da Johann Michael Franz e Johann Georg Ebersberger. Dopo successivi cambiamenti nella gestione, l'azienda si sciolse nel 1852. Acquaforte, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione. Carta geografica della Sicilia di Johann Baptist Homann, stampata a Norimberga.La carta, che reca nell'angolo superiore sinistro un cartiglio contenente una piccola carta della Sardegna dal titolo "Sardinia Insula & Regnum", è tratta dal Neur Atlas […] von Johann Baptista Homann Nurnerg In verleguguns des Auctoris".La carta di Homann è stampata dallo stesso rame che David Funck aveva pubblicato nel 1693 in occasion del terremoto del gennaio dello stesso anno (cfr. Valerio-Spagnolo, p. 368). Johann Baptist Homann was a German geographer and cartographer; in 1702 he founded his own publishing house. Homann acquired renown as a leading German cartographer, and in 1715 was appointed Imperial Geographer by Emperor Charles VI. In the same year he was also named a member of the Prussian Academy of Sciences in Berlin. In 1716 Homann published his masterpiece Grosser Atlas ueber die ganze Welt; numerous maps were drawn up in cooperation with the engraver Christoph Weigel the Elder. Homann died in Nuremberg in 1724 and was succeeded by his son Johann Christoph (1703-1730). The company carried on upon his death as Homann heirs company, managed by Johann Michael Franz and Johann Georg Ebersberger. After subsequent changes in management the company folded in 1852. Acquaforte, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione. Valerio-Spagnolo, Sicilia 1477-1861, pp. 366-368, n. 174.
Norimberga, 1760 circa. Incisione in rame all'acquaforte, colore d'epoca, cm 51 x 58 (il foglio). In alto al centro, importante cartiglio; in basso a sinistra, in riquadro, “Catanae urbis eiuque vicini Montis Aetnae in Sicilia Prospectus”; in basso a destra, in piccolo riquadro “Valletta civitas Maltae celeberrima...”. Tranne il superiore, margini rifilati in prossimità del perimetro graduato, brachetta centrale leggermente ingiallita dalla metà inferiore del foglio, peraltro buon esemplare in bella coloritura. .
gr. vol. in folio, pp. VIII, 459, leg. m. pelle coeva con tit. oro al d. Con centinaia di ill. n.t. e tavv. xilogr. Bel volume illustrato sulla Sicilia. Lieviss. fioriture e spellature al d. [284]
Carta della Sicilia edita ad Amsterdam da Joachim Ottens.Nell'angolo in basso a destra, entro semplice riquadro, è riportata la legenda e le scale grafiche.All'angolo opposto, in riquadro con margini graduati, viene raffigurata l'Isola di Malta.Incisione in rame, bella coloritura coeva, in ottimo stato di conservazione. Nice map of Sicily by Joachim Ottens. In the bottom right corner, into a box, are shown the legend and the scales. In the bottom left corner a box dedicated to island of Malta.Copperpalte with fine original colour, very good condition.
17459441A la Haye, Chez Isaac Beauregard / Chez Pierre Gosse Junior et Comp., 1745. 2 volumes in-4 de [14]-511; [8]-454-[12-table] pages, plein veau blond, dos à 5 nerfs richement ornés, initiale "B" au bas des dos, étiquettes de titre et tomaison, triple filet doré encadrant les plats, double sur les coupes, roulette intérieure, tranches rouges. Quelques griffures et épidermures aux plats et aux dos, quelques rousseurs.
La Sicilia occupa la parte centrale della tavola, sotto il titolo, e porta l'iscrizione (in alto a sin.) "Sicilia Insula descripta a Jacobo Castaldo, Pedemontano Cosmographo", con la scala miliare di 100 miglia: riproduce in scala minore la carta del Gastaldi pubblicata nel 1561, ed è presentata con una ricca toponomastica ed una nitida idrografia. Più sommario l'aspetto delle altre isole raffigurate intorno, da sinistra verso destra, in riquadri di diversa grandezza: la Sardegna, Zerbi (Djerba), l'Elba, Malta e Corfù. La carta è assai bella anche se piuttosto sommaria nei profili costieri, con diversi velieri che solcano le onde azzurrine del Mediterraneo. Arrigoni & Bertarelli, Le carte geogr. dell'Italia, n. 2466; Koeman, Atlantes neerlandici, p. 35, n. 38.
In-4°; pp. XII; 175. 1 carta di tavole calcografica, raffiguarnte il ritratto del Cardinale Giuseppe Maria Tommasi. Stemma Papale inciso su rame al Frontespizio. presenza di alcune carte leggermente brunite. Legatura in piena pelle, cornice incisa in oro al piatto superiore ed inferiore. Incisioni in oro e tassello del titolo al dorso. Due piccole lacune al piatto superiore.
[Sicilia-Pesca] (cm. 19,5) ottimo mz. vitello coevo, titolo in oro al dorso.-- pp. 279 + 1p. bianca. Edizione originale molto rara. Manca a Dura, Fera-Morlicchio e curiosamente anche a Mira I 64, dove elenca molte altre opere del dotto autore per il quale vedi anche: Salvo-Cozzo "Giunte al Mira" p. 192. Esemplare molto bello fresco e nitido. ex libris al dorso con monogramma in oro S.M. * Ceresoli 64, "Rara Opera".[f64] Libro
Silver print cm 24 x 37. Stampa vintage. Al verso timbro 'Photographed by Calogero Cascio' e didascalia manoscritta. Calogero Cascio dopo la laurea in medicina si da' alla fotografia. Siciliano e' diventato una delle firme piu' rappresentative del fotogiornalismo italiano.
In folio, cm 25 x 39,5, pp. (16) + col. 448 + (14) + (8) + col. 188 + (4) + (6) + col. 62 + (3) + (4) + col. 76 + (2) + (4) + col. 32 + (4) + col. 54 + (1) + (4) + col. 48 con 16 tavole fuori testo incise all'acquaforte (di queste 4 sono carte piu' volte ripiegate e raffigurano le Isole Tremiti e le coste del Mar Adriatico riferite all'Illiria). Le 7 opere che compongono questa raccolta, hanno tutte frontespizio autonomo con vignetta incisa all'acquaforte. Piena pelle coeva con alcune mancanze restaurate e segni d'uso. Quattordicesimo volume di questa raccolta composta da 15 volumi. Rarissima a trovarsi completa ha sempre avuto una circolazione a volumi sciolti. Graevius raccolse moltissime antiche opere di storia siciliana, facendole tradurre in latino da importanti umanisti dell'epoca. Questo volume contiene: Inveges A. - Panormus Antiqua; Mongitoris A. - Sacrae domus mansionis SS. Trinitatis...urbis Panormi; Auriae V. - Notitia historica...Cephaledis urbis placentissimae Siciliae; Ragusa H. - Elogia siculorum qui veteri literis floruerunt; Cochorella B. - Tremitanae olim Diomedae insulae accuratissima descriptio; Fusci P. - De Regno Illyrici. De Situ orae Illyrici; Lucii J. - Inscriptiones dalmaticae
In 8 grande, cm 19 x 27,5, pp. (4) + 146 + (2). Macchia d'umido al margine esterno superiore di molte pagine. Tarletto riparato alle prime pagine. Piena pergamena coeva. Esemplare nel complesso genuino. Edizione originale particolarmente rara ed importante che raccoglie molte notizie storiche, politiche e giuridiche: Descrizione della Sicilia, Le Miniere, Suoi primi abitatori, Del Mongibello, Costumi de' Siciliani, Ricchezze che si cavano, Descrizione delle cinque citta' principali, Dignita' del vicere', Tribunale del R. Patrimonio, Officio del protonotario, Conseglio di guerra, Officio di maestro portolano, Della casa della zecca, Isole coadiacenti della Sicilia, Del braccio ecclesiastico, Del braccio militare, Del tribunale dell S. Inquisitione ecc. Moncada Lo Giudice, 1389.
Carta geografica raffigurante la Sicilia. La prima carta della Sicilia moderna realizzata da Gerard Kremer, detto Mercatore, i cui disegni cartografici a differenza di quelli di Ortelio, che utilizzava materiali di altri autori, erano il risultato di sue personali osservazioni o elaborazioni. L'orografia è trattata a coni di talpa, e attenta risulta la raffigurazione idrografica. Priva di indicazioni confinali, il territorio risulta suddiviso nelle Val de Mazara, Val de Demona e Val de Noto. Il rame, dopo la prima edizione edita a Duisburg nel 1589 venne utilizzato per le successive edizioni dell'Atlante curate da Hondius e Janssonius fino al 1635; a partire dal 1636 sarà modificato nel cartiglio e nel tratteggio del mare e continuò ad essere stampato fino al 1666. Molto buono lo stato di conservazione generale, restauro prefessionale alla piega centrale editoriale, acquerellata. Rif: Valerio, Spagnolo 2013: vol. 1, p. 186
In 8° (205x130); pagg. 8, 156, (2) con una carta geografica della Sicilia incisa in rame da Antonio Bova, più volte ripiegata alla fine. Mezza pelle coeva verde con nome dell'autore e filetti in oro al dorso, piatti marmorizzati verdi. Tagli a spruzzo. Bell'esemplare di questo dizionario che riporta notizie storico-artistico-geografiche di tutte le località siciliane.
2 voll. in 4 rilegati in uno, pp. X + (4) + 73 + (1b); 202 + (2). Gore e fioriture sparse alle cc. Legatura in p. pg. restaurata. Ed. orig. di questo trattato sui diritti feudali in Sicilia: 'Francesco Riccio scrisse sulla forma dei feudi, additando le differenze della ragion feudale in Sicilia ed in Napoli... e poi in una seconda parte raccolse alquante massime di sicola giurisprudenza feudale... Nel I [volume] si simostrano LXXX Differentiae feudales; nel II Fodinae feudales si accennano per ordine alfabetico per talune quistioni feudali le opinioni degli scrittori...'. La Mantia, 'Storia della legislazione civile e criminale di Sicilia', 1866, p. 94.
Folio (282x203 mm). 4 pp. Woodcut Royal arms on the first page, large cul-de-lampe at end. Unbound. A very good copy, slightly staining and browning. The devastating earthquake occurred in 1783 had a great echo in the Mediterranean area. From the island of Malta – as reports the present, and very rare account - immediatly sailed to Messina some ships with food aid, medical supplies and surgeons in order to help the emergency. The generous support and assistance from the Hospitaller Order of Malta and its Grandmaster Emmanuel de Rohan de Polduc is also recorded by Corrao (see item 67).. Unknown to Baratta, and BSRI. M. Pinault-Sørensen, Images du désastre de Messine, 1783 in A. M. Mercier Faivre-C. Thomas (eds.), L"invention de la catastrophe au xviiie siècle. Du chatîment divin au désastre natural, Genève 2008, p. 360-366..
Interessantissima carta che raffigura assai dettagliatamente l'Etna e tutto il territorio che circonda il massiccio vulcanico, dalla piana di Catania a Sud-est alle alture oltre Taormina a Nord-Ovest, in scala di 10 miglia siciliane e con l'ausilio di 7 richiami descrittivi che trovano posto nell'angolo inferiore destro, sotto il titolo. Tutte le località e centri abitati sono puntualmente indicati, collegati da una fitta rete viaria, così come i corsi d'acqua, i boschi, e i rilievi montuosi, mentre interessanti notizie circa la fauna e particolari caratteristiche fisiche (la presenza di zolfo, ambra, salnitro ecc.) sono riportate nelle note descrittive. Giuseppe Recupero (1720-78), "Segretario dei Pastori Etnei" e membro di svariate società scientifiche e letterarie, è l'autore dell'opera bella e rara dedicata alla storia naturale dell'Etna, dall'orografia alla geologia alla botanica, ed alla vulcanologia propriamente detta, opera pubblicata postuma per le cure del nipote Agatino Recupero. Cfr. Mira,Bibl. siciliana, II/p. 274.
2 voll. in-8 gr. (testo e atlante), pp. XV, 426, bella leg. mod. m. tela con angoli, carta dec. ai piatti e tass. ai d. con tit. oro, conservate le copertine orig. all’interno. Con 30 tavv. alla fine del volume di testo e 26 gr. tavv. ripiegate nel volume di atlante. Importante studio sull’argomento e una delle opere più significative dello scienziato (Voghera 1868-1935) noto anche per la sua famosa carta sismica dell’Italia. Quest’opera è il frutto della sua indagine sul terremoto di Messina del 1908 per conto della Società Geografica Italiana, e guidicata magistrale per la descrizione dei luoghi e per lo studio del terremoto e maremoto conseguente al fenomeno. Timbri di bibl. estinta. Bell'esempl. raramente completo delle tavv. [086]
Norimberga, 1760 circa. Incisione in rame all'acquaforte, colore d'epoca, cm 51 x 58 (il foglio). In alto al centro, importante cartiglio; in basso a sinistra, in riquadro, “Catanae urbis eiuque vicini Montis Aetnae in Sicilia Prospectus”; in basso a destra, in piccolo riquadro “Valletta civitas Maltae celeberrima...”. Margini con qualche difetto, un lieve foxing, bella coloritura, buono stato. .
Bella carta della Sicilia antica, basata su fonti Orteliane, tratta dal celebre The Histoire of the World in five books di Sir Walter Raleigh, pubblicato per la prima volta a Londra nel 1614. “Sir Walter Raleigh (1552-1618), poeta, uomo d’armi, esploratore, scrittore è stato una prominente figura dell’era elisabettiana. Famose rimasero le sue spedizioni alla ricerca della città dell'oro nel 1594, e il conseguente fantastico racconto dal titolo The Discovery of Guaiana (1596) contribuì alla nascita del mito di El Dorado. La carta della Sicilia fu inserita nel volume di storia universale scritto durante un lungo periodo di prigionia nella torre di Londra (1603-1616), ove fu imprigionato con l'accusa di avere complottato contro Giacomo I. La prima edizione vide la luce nel 1614. Nel 1616 fu liberato per effettuare una seconda esplorazione lungo le coste della Guayana e del Venezuela. Durante questa missione i suoi uomini misero a ferro e fuoco un avamposto spagnolo sull'Orinoco, avvenimento che costrinse gli inglesi ad arrestarlo e decapitarlo al suo rientro in Inghilterra, nel 1618, per placare la dura reazione della corte spagnola. Il volume fu ritirato alcuni mesi dopo la sua pubblica-zione perché il re aveva ritenuto che alcuni commenti `storici' fossero riferimenti critici ad avvenimenti con-temporanei della corte inglese. La complessa personalità dell'autore si manifesta già nel frontespizio figurato, composto da varie figure allegoriche, il cui senso è spiegato in un brano in rima dal titolo "The Minde of the Front", che lo precede. La carta della Sicilia presenta un inserto con la città di Siracusa durante l'attacco navale sferrato dagli Ateniesi, sotto il comando di Nicia (470-413) al termine della Guerra del Peloponneso. In basso al centro è raffigurato il porto di Cartagine. Entrambi i soggetti non sembrano ripresi da alcuna carta a stampa nota. Nella Sicilia antica di Ortelius, a cui sembra rifarsi per il profilo costiero e per il contenuto geografico, compare l'inserto di Siracusa e del suo territorio, ma non l'episodio della battaglia navale. Nell'inserto di Raleigh è raffigurato il momento antecedente la battaglia finale, quando le due squadre navali si fronteggiano, descritto da Tucidide in VII 69.4: "Demostene, Menandro ed Eutidemo, che erano gli strateghi della flotta ateniese, salpati dal loro campo navigarono subito verso lo sbarramento del porto e il passaggio lasciatovi, con l'intenzione di forzarlo e uscire" e nell'inizio del passo successivo (VII 70.1): "Ma essendo già usciti incontro a loro i Siracusani e gli alleati con un nu-mero di navi quasi eguale a quello di prima", cui fa seguito lo sviluppo della battaglia (VII 71 e VII 72). Poco prima lo storico greco aveva parlato del proposito dei siracusani di non dare scampo agli ateniesi né per terra né per mare, e aveva descritto il blocco dell’imboccatura del porto: "Perciò cominciarono a chiudere subito il porto grande, la cui imboccatura era di circa otto stadi, ormeggiando con ancore triremi, battelli e zattere messi di traverso" (VII 59.3). Anche questo parti-colare è registrato nella mappa con una sorta di ponte di barche che blocca l'ingresso al porto. Il racconto di Tucidide deve avere colpito Raleigh per la sua crudezza e per la lucidità di esposizione, tanto da portarlo a indicare anche nella mappa dell'isola, con apposita simbologia, la cattura di Nicia ("The owerthrow of Nicias") vicino al fiume Assinarus (VII 84, VII 85). Il rame ritoccato e con la paginazione "f. 549" è pubblicato nuovamente nell'edizione del 1687” (cfr. V. Valerio, Sicilia 1477-1861, La Collezione Spagnolo- Patermo in quattro secoli di cartografia, pp. 219-221, n. 77). “Giacché il nome dell'incisore Renold Elstrack compare nel frontespizio di The History Of The World già nella prima edizione, è possibile attribuire alla sua mano un intervento più o me-no incisivo anche nella stesura della carta della Sicilia. Il tipografo-editore William... Bella carta della Sicilia antica, basata su fonti Orteliane, tratta dal celebre The Histoire of the World in five books di Sir Walter Raleigh, pubblicato per la prima volta a Londra nel 1614. “Sir Walter Raleigh (1552-1618), poeta, uomo d’armi, esploratore, scrittore è stato una prominente figura dell’era elisabettiana. Famose rimasero le sue spedizioni alla ricerca della città dell'oro nel 1594, e il conseguente fantastico racconto dal titolo The Discovery of Guaiana (1596) contribuì alla nascita del mito di El Dorado. La carta della Sicilia fu inserita nel volume di storia universale scritto durante un lungo periodo di prigionia nella torre di Londra (1603-1616), ove fu imprigionato con l'accusa di avere complottato contro Giacomo I. La prima edizione vide la luce nel 1614. Nel 1616 fu liberato per effettuare una seconda esplorazione lungo le coste della Guayana e del Venezuela. Durante questa missione i suoi uomini misero a ferro e fuoco un avamposto spagnolo sull'Orinoco, avvenimento che costrinse gli inglesi ad arrestarlo e decapitarlo al suo rientro in Inghilterra, nel 1618, per placare la dura reazione della corte spagnola. Il volume fu ritirato alcuni mesi dopo la sua pubblica-zione perché il re aveva ritenuto che alcuni commenti `storici' fossero riferimenti critici ad avvenimenti con-temporanei della corte inglese. La complessa personalità dell'autore si manifesta già nel frontespizio figurato, composto da varie figure allegoriche, il cui senso è spiegato in un brano in rima dal titolo "The Minde of the Front", che lo precede. La carta della Sicilia presenta un inserto con la città di Siracusa durante l'attacco navale sferrato dagli Ateniesi, sotto il comando di Nicia (470-413) al termine della Guerra del Peloponneso. In basso al centro è raffigurato il porto di Cartagine. Entrambi i soggetti non sembrano ripresi da alcuna carta a stampa nota. Nella Sicilia antica di Ortelius, a cui sembra rifarsi per il profilo costiero e per il contenuto geografico, compare l'inserto di Siracusa e del suo territorio, ma non l'episodio della battaglia navale. Nell'inserto di Raleigh è raffigurato il momento antecedente la battaglia finale, quando le due squadre navali si fronteggiano, descritto da Tucidide in VII 69.4: "Demostene, Menandro ed Eutidemo, che erano gli strateghi della flotta ateniese, salpati dal loro campo navigarono subito verso lo sbarramento del porto e il passaggio lasciatovi, con l'intenzione di forzarlo e uscire" e nell'inizio del passo successivo (VII 70.1): "Ma essendo già usciti incontro a loro i Siracusani e gli alleati con un nu-mero di navi quasi eguale a quello di prima", cui fa seguito lo sviluppo della battaglia (VII 71 e VII 72). Poco prima lo storico greco aveva parlato del proposito dei siracusani di non dare scampo agli ateniesi né per terra né per mare, e aveva descritto il blocco dell’imboccatura del porto: "Perciò cominciarono a chiudere subito il porto grande, la cui imboccatura era di circa otto stadi, ormeggiando con ancore triremi, battelli e zattere messi di traverso" (VII 59.3). Anche questo parti-colare è registrato nella mappa con una sorta di ponte di barche che blocca l'ingresso al porto. Il racconto di Tucidide deve avere colpito Raleigh per la sua crudezza e per la lucidità di esposizione, tanto da portarlo a indicare anche nella mappa dell'isola, con apposita simbologia, la cattura di Nicia ("The owerthrow of Nicias") vicino al fiume Assinarus (VII 84, VII 85). Il rame ritoccato e con la paginazione "f. 549" è pubblicato nuovamente nell'edizione del 1687” (cfr. V. Valerio, Sicilia 1477-1861, La Collezione Spagnolo- Patermo in quattro secoli di cartografia, pp. 219-221, n. 77). “Giacché il nome dell'incisore Renold Elstrack compare nel frontespizio di The History Of The World già nella prima edizione, è possibile attribuire alla sua mano un intervento più o me-no incisivo anche nella stesura della carta della Sicilia. Il tipografo-editore Wi...
Pianta della città normalmente inclusa nella Galerie agreable du monde.. del Vander Aa, edita nel 1729 a Leida. Questo esemplare reca nel titolo la scritta “se vend à Leide chez Pierre Vander Aa avec privilege”; il che significa che era venduto separatamente all’opera. Incisione in rame, in eccellente stato di conservazione. Molto rara. City plan, published in Vander Aa's Galerie agreable du monde..published in 1729 in Leyden. This example bears in the title the inscription “se vend à Leide chez Pierre Vander Aa avec privilege”; it meand that the engraving was sold separately from the entire work. Copper engraving, in excellent condition. Very rare. C. Barbera Azzarello, "Raffigurazioni ricostruzioni vedute e piante di Palermo", sch. e tav. 109.
178020369Amsterdam, sans nom, 1780. 6 volumes in-12 de VI-[2]-454-2; [6]-509-[5]; [4]-536-[4]; [4]-408-[2]; 550; 515 pages. Demi-chagrin vert, dos lisses ornés de filets et fleurons dorés, tranches marbrées. Reliure vers 1850.