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in-4, pp.XVI, 200, pregiata legatura coeva piena pelle marmorizzata, bordura oro sui piatti, dorso a nervi con titolo e fegi oro, tagli a spruzzo. Bell'antiporta figurato inciso a piena pagina con veduta parziale del Campidoglio, piccola veduta intera della medesima piazza inc. sul titolo, due vignette nel testo. Dedica dell'a. a Pio VII. Nella parte seconda del volume, i capitoli IX-XXVI sono interamente dedicati alla storia e descrizione degli orologi di ogni tipo (invenzione, solari, pubblici di varie città italiane e straniere, orologi ad acqua, a polvere, a pendolo, orologio oltramontano, cronometri, scrittori sugli orologi, etc.). Importante trattato sulle macchine del tempo. In questa, come in altre opere, il Cancellieri (Roma 1751-1826) dà prova della propria vasta cultura eclettica. Bell'esemplare, con invio autografo "Ex Dono Auctoris" alla sguardia. . Rossetti II, 1495. Cicognara 3643. Schudt 1087. Olschki, Choix, n.16607: ''Ouvrage rare''. Lozzi 4221..
in-4 antico, pp. (12), 238, (34), 1 cb, bella leg. p. perg. molle coeva con tit. mss al d. Dedica. al Cardinal Paluzzi Altieri. L'opera non si deve considerare una sola agiografia del Santo del Monte Soratte, nei pressi di Civita Castellana, ma una vera e propria fonte di storia locale. Piantanida 4576: "Opera interessante per la storia municipale di Roma, per i luoghi limitrofi al Monte Soratte e per le considerazioni sulle bonifiche della campagna romana, e sulla navigazione del Tevere da Perugia a Roma". Picc. rotture della perg. al d. Al front. picc. antico timbro di provenienza e nota ms. Ex libris. Qualche brun. ma esempl. marginoso. Raro. [234]
in-4, ff.60 (segn.A-G8, H4, ultimo bianco), bel car. corsivo per il testo, tondo per i titoli, iniziali ornate e istoriate. Bella legatura settecentesca in pelle, dorso a nervi con titolo e filetti oro. Edizione assai pregiata e rara delle epitome della storia romana del Florus (II sec.d.C.). Il Sesto Ruffo ed il Messala Corvino citati dallo stampatore nel titolo non figurano come parti a se stanti nel volume ma fusi nel testo del Florus. Ottimo esemplare.. Adams F-647..
Norimberga, 1760 circa. Pianta della città tratta dall'“Atlas Novus Terrarum” edito a Norimberga nel 1720. Incisione in rame all'acquaforte, colore d'epoca, cm 49,5 x 59 (alla lastra) più margini. Carta ricca di elaborati cartigli, legenda che riporta 14 rioni, una didascalia storica, e altrettanti stemmi quanti sono i rioni, ciascuno relativo a essi. Bella coloritura, buon esemplare.
In folio (mm. 532x367), mz. pelle coeva, dorso a cordoni con decoraz. e tit. oro ai riquadri, pp. (24), con 1 tavola al frontespizio che raffigura la Colonna Trajana istoriata e 80 belle tavole inc. in rame che la illustrano in tutti i suoi particolari (vi si narra la storia delle due guerre daciche); testo su due colonne. Rara "prima edizione" di quest’opera illustrata da Pistolesi, con i disegni di Salvatore Busuttil, incisi in rame da Nicola Moneta. Con fiorit. più o meno lievi e per lo più marginali, ma complessivam. buon esemplare.
In folio grande, pp. 6, edizione figurata da 47 tavole f.t. finemente incise su lastra di rame in delineato che descrivono la pianta e la struttura interna del famoso palazzo romano. Non comune opera di architettura. Legatura in mz pergamena.
Traduzione di Carlo Montrésor, edizione italiana curata da Martine Buysschaert, pagine patinate, profusamente illustrate ed in ottimo stato di conservazione, brossura editoriale illustrata, lucida, flessibile e con lievissimi ed inevitabili segni di usura. Numero pagine 200 USATO
Coperta illustrata a colori e con ordinari segni del tempo, tagli regolari, pagine ben salde alla costa e con naturale minima imbrunitura ai margini, libro completamente fruibile, n. 198 della collana "Grandi Manuali Newton", presenti numerose illustrazioni in bianco e nero (quelle della tavole fuori testo sono di Serena Effect), prima edizione, numero pagine 478 USATO
2 voll. in-8, pp. 576; 456, XXIII, bella leg. m. pelle coeva con tit. oro ai d., piatti in cart. color. Tagli color. Con 29 belle tavv. litogr. raffiguranti ritratti di personaggi storici. Raro. Lieve brun. su alcune pp., ma bell’esempl. [433]
New English Original bdg. HC. In publisher's box. Folio. (41 x 34 cm). In English. 365 p., 187 color photographic plts. Sculptured for eternity. Treasures of Hellenistic, Roman and Byzantine art from Istanbul Archaeological Museum. Photos by Ahmet Ertug. "The Istanbul Archaeological Museum is home to some of the world's most important collections of archaeological artifacts. The text of this splendid book, whose subject is the museum's rich collections of Hellenistic, Roman, and Byzantine sculpture, was prepared by Dr. R. R. R. Smith, a professor of archaeology at Oxford University. All the works were photographed by Ahmet Ertug, whose images of such masterpieces as the Alexander, Sidamara, and Lycian sarcophagi are presented as stunning panoramic views. The photographs in this book together with facsimile reproductions of the original sculptures were exhibited in the Tuileries Gardens of the Louvre Museum in Paris in August and September 2002, an artistic event that was attended by about 50 thousand people in the course of just two months' time. 34 by 41 cms., hardbound covered with Japanese cloth, presented in a special case.". A very heavy volume. Extra shipping fee will be requested.
Raccolta di 6 mesi di numeri della rivista dei Francesi a Roma, dal n. 585 di sabato 30 ottobre 1869 al n. 612 di sabato 7 maggio 1870. Seguono alcune pagine (1-71 e poi 161-192) della Chronique du Concile, tradotta dalla Civiltà Cattolica. Ogni numero della rivista settimanale era di 12 pagine e conteneva notizie sull'attività del Papa, sui principali avvenimenti internazionali, sulla cronaca (anche mondana) di Roma, e soprattutto sui pericolosi fermenti di guerra in Europa che porteranno nel settembre 1870 alla presa di Roma da parte delle truppe italiane di Vittorio Emanuele. Nel frattempo però grande attenzione viene dedicata all'apertura e ai lavori del Concilio Vaticano primo. Raccolta di giornali, formato in folio, è in mezza pelle verde coeva, titolo dorato al dorso. Sul frontespizio di ciascun numero del giornale, due bolli pontifici. Nelle prime pagine bianche, una di fronte all'altra, sono state INCOLLATE DUE FOTOGRAFIE ORIGINALI DI PIO IX, la prima col Papa seduto nel trono e attorniato da assistenti, la seconda col Papa in piedi. Ottime le prove, su cartoncino, con notevole contrasto. Interessante la rivista, ma soprattutto di grande pregio le due foto originali di Pio IX all'immediata vigilia della presa di Roma e della sua volontaria “prigionia”.
31,2x24 cm per il Don Pirlone originale, Legatura coeva in tutto cartoncino rigido foderato con bella carta marmorizzata blu coeva. Prima edizione. Opera completa di tutti i 234 numeri pubblicati. All’interno i numeri si presentano ad ampi margini, in parte in barbe ed in buone-ottime condizioni di conservazione. Su ogni numero, al frontespizio, la celebre immagine della Maschera del Don Pirlone con il cappello a falda larga a sovrastare il motto “Intendami chi può, ch’i’ m’intend’io” ispirata da una maschera senese del 1711 che voleva raffigura l’ottuso benpensante. Opera assai rara a trovarsi completa di tutti i numeri. Le tipografie che pubblicarono il giornale, uscito dal 1 settembre del 1848 al 2 luglio del 1849, cambiarono più volte durante i mesi di uscita passando da Natali a Pallade e da Bertinelli a Pierra. Il Don Pirlone è passato alla storia in quanto fu il primo giornale che attaccò senza remore e con uno stile satirico estremamente graffiante il governo pontificio e numerosi suoi alti funzionari. In modo particolare, dopo la fuga del pontefice da Roma, allo scoppio dei moti rivoluzionari, il Don Pirlone contribuì ad attizzare il clima politico romano. L’opera presenta in ogni numero un grande disegno satirico a piena pagina realizzato dal celebre pittore, disegnatore, incisore, litografo, illustratore e caricaturista italiano nato ad Aviano nel 1813, Antonio Musatti. Il giornale nacque nel 1848 ad opera dei liberali dell'Epoca che ne andarono a costituire il gruppo redazionale. Tra essi quello che ne divenne il direttore, Michelangelo Pinto. La fama del giornale fu tale che all’epoca del suo maggior successo arrivò a toccare i 1.200 abbonamenti, numero altissimo per un giornale cittadino dell’epoca anche se nel Don Pirlone non mancano numerosi articoli inerenti a fatti di interesse italiano. Gli articoli in esso contenuti, come anche il nome dell’autore delle vignette rimasero a lungo anonimi. Il giornale, si ritiene oggi, ebbe un ruolo fondamentale d’ispirazione per la maggior parte dei giornali risorgimentali. Già dopo i primi numeri il giornale attirò l’attenzione del ministro degli interni Pellegrino Rossi, che tentò più volte di farlo chiudere tramite l'intervento del Consiglio di censura. La sua uscita si concluse nel 1849 con la fine della breve ma intensa esperienza della “Repubblica Romana” dopo averne anticipato l’avvento ed averne accompagnato la nascita e lo sviluppo. Bibl. Rif.: Molinari, La Stampa periodica romana dell'Ottocento, I, pp. 317-18.
3 volumi in 4, cm. 24,5 x 33, pp. (8) + 552 con 28 tavole fuori testo in fotocalcografia; (4) + 553 con 40 tavole fuori testo in fotocalcografia; (6) + 319 con 36 tavole fuori testo in fotocalcografia; Tutta tela editoriale. Il Corpus Nummorum Italicorum noto anche come CNI, e' stato scritto da Vittorio Emanuele III di Savoia coadiuvato dai piu' esperti numismatici dell'epoca. Primo tentativo di un catalogo generale delle monete medievali e moderne coniate in Italia o da Italiani in altri Paesi. È ancora oggi fondamentale per lo studio e la classificazione delle emissioni delle diverse Zecche italiane a partire dal Medioevo.
Acquaforte, 1740, datata in lastra in basso. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, con margini, in perfetto stato di conservazione. Impressa dalla tipografia Neria. Molo rara. Dimensioni 295x445. Etching, 1740, dated on lower plate. Magnificent work printed on contemporary laid paper with margins, in excellent condition. Printed by the typography Neria. Very rare.
Acquaforte, 1774. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, con margini, tracce di pieghe di carta, per il resto in buono stato di conservazione. Impressa dalla tipografia Giovanni Bartolomichi. Molo rara. Dimensioni 320x390. Etching, 1774. Magnificent work printed on contemporary laid paper with margins, signs of paper fold, otherwise in good condition It was printed by the typography Giovanni Bartolomichi. Very rare.
Acquaforte, 1689, datata e iscritta in basso al centro: Romae Cum privilegio Summi Pontificis Su.riorum permissu 1689"; più in alto "Gio. Iacomo Rossi le stampa in Roma alla Pace".Bell'esemplare, ricco di toni, impresso su carta vergata coeva filigranata, a pieni margini, lievi fioriture sui margini bianchi, per il resto in ottimo stato di conservazione.L'incisione raffigura al centro papa Alessandro VIII sulla sedia gestatoria e portato in processione, intorno, sono disposte 10 vignette, di dimensioni più piccole, che illustrano scene di cerimonie pontificie: L'apertura della Porta Santa, il concistoro con l'udeinza degli oratori dei sovrani; la messa solenne della Canonizzazione; la presentazione della chinea; la cavalcata per il possesso; l'adorazione dei cardinali; la riunione con il pontefice nella Cappella Sistina; la benedizione della loggia di San Pietro; la processione del "Corpus Domini" e la solenne incoronazione.Le scene si riferiscono a cerimonie che venivano celebrate nel corso dell'anno giubilare.La lastra, infatti, fu realizzata e pubblicata per la prima volta in occasione del Giubileo straordinario indetto da papa Alessandro VII nel 1655.Con le dovute modifiche, il rame fu poi riutilizzato per tre diversi pontefici: Clemente IX (1667); Clemente X (1670) e infine Alessandro VIII, appunto nel 1689. Etching, 1689, lettered with title, captions to each image, and production detail.Central image of Pope Alexander VIII chaired and carried in procession at shoulder-height, surrounded by ten smaller images of him performing ceremonial and official rituals during the Jubilee.The anonimous engraving was published for the first time by Gian Giacomo de Rossi and later used, with appropriate variations, for pope Clemente IX 1667; Clemente X - 1670 and in 1689 for Alessandro VIII .Printed on contemporary laid paper, uncut copy, occasional foxing on the white margins. S. Tozzi, Incisioni barocche di Feste e avvenimenti, pp. 179-180
Raccolta di quindici tavole incise all’acquaforte dell’incisore romano Bartolomeo Pinelli (1771-1835) che mostrano la vita dei briganti nei dintorni di Roma. Queste incisioni sono tratte dall’opera “Nuova raccolta di cinquanta costumi de contorni di Roma compresi diversi fatti di briganti” iniziata nel 1819 e terminata nel 1822. Sedici tavole erano dedicate ai briganti, siamo in possesso di quindici rilegate insieme durante il XIX secolo. I titoli presenti: Briganti sorpresi da un turbine, Briganti di Sonnino, Briganti assetati ad un fontanile, Brigante di Sonnino e sua moglie, Briganti avvertiti che si avvicina la forza per sorprenderli, Briganti sorpresi dalla forza armata, Dama forestiera sorpresa dai briganti, Briganti assaliti dalla forza armata, Briganti, Lite di briganti, Frascatana rapita dai briganti, Famiglia brigantesca, Briganti, Briganti contando il denaro rubato, Famiglia di briganti. In buone condizioni. Copertina in mezza pelle coeva ottocentesca con titolo in oro al dorso in buone condizioni con lievi usure marginali. Legatura in buone condizioni. Pagine in buone condizioni con fioriture. In 4 oblungo. cm 28x41. Pp. (15)Collection of 15 etchings by the roman engraver Bartolomeo Pinelli (1771-1835) showing the life of brigands in the surrounding of Rome. These engravings are taken from the work “Nuova raccolta di cinquanta costumi de contorni di Roma compresi diversi fatti di briganti” compiled from 1819 to 1822. Sixteen plates were dedicated to brigands, we only have 15 plates bound together during 19th century. The titles inside: Briganti sorpresi da un turbine, Briganti di Sonnino, Briganti assetati ad un fontanile, Brigante di Sonnino e sua moglie, Briganti avvertiti che si avvicina la forza per sorprenderli, Briganti sorpresi dalla forza armata, Dama forestiera sorpresa dai briganti, Briganti assaliti dalla forza armata, Briganti, Lite di briganti, Frascatana rapita dai briganti, Famiglia brigantesca, Briganti, Briganti contando il denaro rubato, Famiglia di briganti. In good conditions. Half leather coeval cover of 19th century with gilted title in the spine in good general conditions lightly worn in the extremities. Binding in good conditions. Pages are in good conditions with foxing. In 4 oblungo. cm 28x41. Pp. (15)
in 4°, (cm. 20,3x14,5), pp. 2 b, 8 nn., 138, 1 nn. di Errori e Correzioni, 3 b.; leg. coeva in carta decorata con ds. in pergamena (antica ma successiva). Le pp. nn. son un avviso al Leggitore, in cui l'A. individuato da Querard (p. 590) e da Olschki (16576) come Luigi Guicciardini, fratello di Francesco, dichiara di aver trovato il manoscritto autografo nell'archivio della Famiglia dei Buonaparti di San Miniato; secondo Luigi Cagnoli, cfr. Gamba 1277, si tratta di un plagio impudente tolto dalla Storia di Francesco Guicciardini, dalle Vite del Giovio e dal Sacco di Roma di Luigi Guicciardini. Lievi ombreggiature alla carta che comunque è forte e con ampi margini. 423/30
In-folio gr., mz. pelle coeva, pp. VI,(2),31 di descrizione delle tavole, relative alle Scuole: fiorentina (il gruppo più numeroso e importante, dalla scuola toscana del XIII sec. alla scuola del Ghirlandaio del XV sec.) - senese (da Simone Martini, 1284-1344 a Pellegrino di Mariano, sec. XV) - umbro-marchigiana (da Ottaviano Nelli alla scuola del Pinturicchio) - scuole varie, che riproducono i capolavori dei maestri "primitivi" in 154 tavole fototipiche, ciascuna con uno o due soggetti. Volume XI della serie "Collezioni archeologiche artistiche e numismatiche dei Palazzi Apostolici Vaticani". Importante ediz. d'arte a tiratura limitata Molto ben conservato.
Acquaforte, in basso, sotto la vignetta centrale, la dedica al cardinale Virginio Orsini: EMIN.MO ET R.MO DNO D VIRGINIO S R E CAR URSINO REGNORUM POLONIAE ET SVETIAE PROTECTORI Ioannes Iacobus de Rubeis DDD; in basso al centro: Romae Cum Privilegio Summi Pontificis Superiorum permissu 1670. L'incisione raffigura al centro papa Clemente X (Emilio Altieri), sulla sedia gestatoria e portato in processione, intorno, sono disposte 10 vignette, di dimensioni più piccole, che illustrano scene di cerimonie pontificie: L'apertura della Porta Santa, il concistoro con l'udienza degli oratori dei sovrani; la messa solenne della Canonizzazione; la presentazione della chinea; la cavalcata per il possesso; l'adorazione dei cardinali; la riunione con il pontefice nella Cappella Sistina; la benedizione della loggia di San Pietro; la processione del "Corpus Domini" e la solenne incoronazione. Le scene si riferiscono a cerimonie che venivano celebrate nel corso dell'anno giubilare. La lastra, infatti, fu realizzata e pubblicata per la prima volta in occasione del Giubileo straordinario indetto da papa Alessandro VII nel 1655. Con le dovute modifiche, il rame fu poi riutilizzato per tre diversi pontefici: Clemente IX (1667); Clemente X (1670) e infine Alessandro VIII, nel 1689. La dedica al cardinale Orsini (1615-1676) rimane invariata in tutti gli stati della lastra. Bell'esemplare, impresso su carta vergata coeva, con margini, in buono stato di conservazione. Bibliografia S. Tozzi, Incisioni barocche di Feste e avvenimenti, pp. 179-180. Etching, 1689, lettered with title, captions to each image, and production detail. Central image of Pope Clemens X (Emilio Altieri) chaired and carried in procession at shoulder-height, surrounded by ten smaller images of him performing ceremonial and official rituals during the Jubilee. The anonimous engraving was published for the first time by Gian Giacomo de Rossi on the occasion of the extraordinary jubilee proclaimed by Pope Alexander VII in 1655, and later used, with appropriate variations, for pope Clemente IX 1667; Clemente X - 1670 and in 1689 for Alessandro VIII. Printed on contemporary laid paper, with margins, in good condition. Bibliografia S. Tozzi, Incisioni barocche di Feste e avvenimenti, pp. 179-180.
In-16 p. (mm. 153x99), p. pergamena coeva (risg. rifatti), 80 cc.num., 3 cc.nn. (manca l’ultima c.b.), marca tipografica al frontespizio, molto ben illustrato nel t. da 43 tavole xilografate, a p. pag., che raffigurano antichi romani in tenuta militare (a piedi e a cavallo) e alle terme. Manca la tavola (ripieg.) del “Campo Romano”. Cfr. Choix de Olschki,II,1837 per l’ediz. del 1559: “les bois ombrés sont imités assez bien d’après ceux des premières édit. lyonnaises.. les figures sont dessinées assez librement après les médailles, bas reliefs, statues etc. de l’antiquité romaine. Important surtout pour l’histoire du costume militaire chez les Romains” - Adam,I, p. 370 - Cat. the British Library, p. 228. La c. 30 restaur. per strappo; le ultime 3 sapientemente restaur. per manc. marginale; solo lievi tracce d’uso, altrim. esemplare ben conservato.
Splendida veduta incisa da un dipinto di Joseph Vernet, esposto al Salone di Parigi nel 1750.Questa scena, di grandi dimensioni, mostra una festa a Roma, lungo il Tevere: sulla riva una folla di curiosi guarda verso le imbarcazioni con curiosi raccolti sulla riva del Tevere in primo piano, sullo sfondo, Ponte e Castel Sant'Angelo.Il signore in primo piano a destra, che incede con portamento elegante, è un autoritratto di Joseph Vernet stesso.Nel margine inferiore, sotto l'immagine, si leggono i dati editoriali A Paris, che Dure Gravere, danno le milieu de la rue due Fonare", il nome del pittore a sinistra e quello dell'incisore Pierre Jacques Dure, a destra.Sotto il titolo, la dedica al re di Danimarca e Norvegia, Cristiano VII, con al centro lo stemma coronato dei due Paesi.Acquaforte e bulino, in ottimo stato di conservazione. Echini and engraving, 1766 - 1769, after a Joseph Vernet's painting exhibited at the Salon, 1750. Lettered with names of producers, publication detail: "A Paris, chez Duret Graveur, dans le milieu de la rue du Fouare", dedication to Christian VII, title, and provenance of original painting (collection of Marquis de Villette).The beautiful large view showing a festival in Rome, with onlookers gathered on the bank of the Tiber in the foreground, beyond a duel opposing two figures, each standing on the prow of a rowing boat, and in the background, the Sant'Angelo Bridge, and the Castel Sant'Angelo.The fashionable gentleman walking in the right foreground is a portrait of Joseph Vernet himself. Bocher 1882 180.IV; Arlaud 1976 171.IV
In-4°; pp. (8), una testatina, capolettera e finalino incisi su legno; dedica al card. Francesco Barberini. Raro libello in cui Suares fornisce notizie biografiche su Giotto, e dettagli sul Mosaico della Navicella commissionato dal cardinal Gaetano Stefaneschi.
Acquaforte, 1640 circa, nel margine inferiore, su due colonne, la descrizione in latino e in francese: Sacellum in Tempo D. Mariae ad praesepe condidit felicis memoriae Paulus V Pontifex Maximus, magnificum in primis ut facies/eius externa docet Imago Deiparae virginis a Sancto Luca delineata ad id operis pietatem pontificis accendit: voluit enim Tabu=/lam hanc sacram collocari in aediculae altari summo quod ex aere deaurato conflari iussit, et statuis argenteis ex lapide lazuro extantibus. Obeliscus/ autem qui non procul exinde surgit a Romanis olim cum aljis devectus este x Aegypto quem humi jacentem Sixt. V maximis jmpensis reigendum curavit. // Chapelle nastie a S.te Marie Major a Rome…// Firmata in basso a destra Goyran sculp. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, con ampi margini, in perfetto stato di conservazione. Opera molto rara. Claude Goyrand era incisore a bulino e all’acquaforte, e fu attivo a Parigi, Lione e Roma tra 1633 – 1648, nella cerchia di Henriet e Silvestre. Lavorò a Roma negli anni ’40 del secolo; dal 1650 si stabilì a Parigi; da questa data gran parte della sua opera fu commissionata dal re di Francia. Realizzò incisioni su disegni di Claude Lorrain, Stefano della Bella, Jacques Callot. Bibliografia McDonald, The Print Collection of Cassiano dal Pozzo, series C, part II – 1, n. 2124, p. 267. Etching, 1640 circa, in lower margin two columns of description, In Latin and French: Sacellum in Tempo D. Mariae ad praesepe condidit felicis memoriae Paulus V Pontifex Maximus, magnificum in primis ut facies/eius externa docet Imago Deiparae virginis a Sancto Luca delineata ad id operis pietatem pontificis accendit: voluit enim Tabu=/lam hanc sacram collocari in aediculae altari summo quod ex aere deaurato conflari iussit, et statuis argenteis ex lapide lazuro extantibus. Obeliscus/ autem qui non procul exinde surgit a Romanis olim cum aljis devectus este x Aegypto quem humi jacentem Sixt. V maximis jmpensis reigendum curavit. // Chapelle nastie a S.te Marie Major a Rome…// signed lower right Goyran sculp. A fine impression, printed on contemporary laid paper, with wide margins, perfect condition. Very rare. Claude Goyrand was an engraver, etcher and copyist; 1633-48 active in Paris, Lyon and Rome. Engraver in circle of Henriet and Silvestre. Worked in Rome during 1640s; by 1650 established in Paris; from this date much of his work was commissioned by the King of France. Produced etchings after the designs of Claude Lorrain, Stefano della Bella, Jacques Callot, among others. Literature McDonald, The Print Collection of Cassiano dal Pozzo, series C, part II – 1, n. 2124, p. 267.
Bulino, circa 1590. Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva, rifilata al rame ed applicata su antico supporto di collezione, leggere tracce di piega centrale, per il resto in ottimo stato di conservazione. Attribuita per motivi stilistici al Greuter, in quanto l’opera, rarissima e non citata dalle bibliografie, non è firmata. Engraving, 1590 circa. Magnificent work, rich in shades, printed on contemporary laid paper and laid on collector’s paper, light signs of centrefold, otherwise in good condition. Ascribed for stylistic reason to Greuter for the work, very rare and never mentioned in any bibliographies, is not signed.Dimensioni 330x430.