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in-12, pp. (20, compr. antip. inc.), 450, (82), leg. coeva p. perg., tit. ms. al dorso. Con antiporta allegorico inc. in rame. Lunga lettera dedicatoria dell'A. a Ranuccio Farnese, duca di Parma. Pregevole edizione (la prima era apparsa nel 1647) di quest'opera storica sull'impero romano da Claudio a Vespasiano, unico lavoro conosciuto di quest'autore di Tagliacozzo, morto nel 1655. Ottimo esempl.. STC, XVII sec., 182. Michel-Michel II, 35. Cat. Vinciana 469 (ediz. 1647)..
in-8, pp.VIII, 500, leg. edit. in percallina decorata, tit. oro al dorso. Con tavole topografiche f.t. e varie illustr. n.t. Il Gell fu importante geologo e pubblicò pure suoi studi vasti e fondamentali su Pompei. La presente dotta opera approfondisce ogni aspetto di archeologia di Roma e dintorni.. .
Un volume (13,5x21,5 cm) di 544-(1 di errata). Legatura coeva in mezza pelle. Dorso liscio ornato e dorato (carta dei piatti sostituita). Ottime condizioni. Importante e raro studio sulle riforme amministrative ed economiche necessarie allo Stato della Chiesa.
Roma, dai Tipi di Pietro Aurelj, 1838. “Si vende due piastre legato alla rustica”. Due volumi rilegati in uno in 8vo (cm. 18,2); belle legature dell’epoca in piena pergamena con ricchi fregi in oro al dorso; pp. 728, (2) + 2 carte ripiegate e 39 tavole incise in rame. Axs
Stampato in barbe e senza legatura successiva (22x32 cm) di 27-(3) pagine, testo su una colonna. Si allega un manoscritto, 20x27 cm, di un foglio (due pagine) riguardante la stessa materia, probabilmente di mano dello stesso Nicolai. I “Dubbj” riguardano dazi e dogane nei confini dello Stato pontificio dopo la sconfitta di Napoleone e dei francesi. “Se ed in quali posti debbano restare stabilite le Dogane nei Confini delle province di Bologna e di Ferrara verso i Stati esteri... Se e quale tariffa uniforme dei Dazj della conservarsi in tutte le Dogane ai confini...” e ancora: “Come debba organizzarsi il Ministero...”. I Dubbj sono inviati dal card. Consalvi e dal Tesoriere generale Ercolani. Nicola Nicolai (1756-1833), economista e responsabile della Sagra Congregazione economica, fu autore di studi sull'annona, sulla bonifica delle paludi pontine e sulla riforma delle finanze pontificie. E' stato anche valente e stimato archeologo. Questo documento a stampa, raro e di notevole interesse, non è censito nel Sbn.
LEGATURE NELLA SUA RARA BROSSURA COLOR GRIGIOCELESTE, PRESENTI 41 TAVOLE COMPLESSIVE (UNA SI RIPETE CON STESSO NUMERO), numero pagine: 79 + 119 formato: ALBUM 35X26.5 stato conservazione: DISCRETO, BROSSURE CON MANCANZE AL DORSO, PIATTI COPERTINA CON SCRITTE. FIORITURE
5 gr. voll. in-8, pp. 502, (2); 535; 556, (4), 470, (4); 475, (2), leg. unif. cart. dec. coevo con tass. ai d. L'opera più significativa dello storico veneziano. Lievi sgualciture ai d. [037]
In folio (cm 20 x 27,7), legatura piena pelle coeva, titoli e fregi in oro al dorso, dorso restaurato, pp xvj, 218, impresa calcografica al frontespizio, grandi testatine silografiche, nove tavole calcografiche fuori testo raffiguranti affreschi e mosaici lateranensi; A c. p4 dedica e introd. di Johannes Bottarius; segue alla c P2r: "De triclinio quae appellabatur basilica major Auctore Caesare Rasponio Ex Libro IV de Basilica & Patriarchio Lateranensi", con tre tavole calcografiche ripiegate; segue, sempre con pagiazione continua, alla c R3r: "Josephi Simonii Assemani De Sacris Imaginibus". Esemplare in buone condizioni, carta un po' ondulata a causa di antica gora di umidità, ma esemplare fresco, carta bianca; timbretto ed annotazioni al frontespizio. Edizione settecentesca Giovanni Bottari, premise una breve biografia dell'autore e aggiunse il De Triclinio di Cesare Rasponi e il De Sacris Imaginibus di Giuseppe Simone Assemani) della descrizione della Basilica Lateranense scritta in occasione del restauro del Triclinio Leoniano. Otto esemplari censiti in SBN. Citato in: Eugene Muntz, "The Lost Mosaics of Rome of the IV to the IX Century", American Journal of Archaeology and of the History of the Fine Arts, Vol. 6, No. 1/2 (Mar. - Jun., 1890), pp. 1-9. <br><br> A
52X38, Cartella in tela con tit. in oro al piatto1 carta sciolta a firma di Giuseppe Gatt, con testo introduttivo all'opera3 fascicoli: Giuseppe Simonetta, TestiSalvino Bufalino, litografia stampata su carta Pescia nella stamperia d'arte Il Bulino, e tirata in 105 esemplari , certificato di autenticita' sul retro, velina protettiva(foto)Bruno Caruso, litografia stampata su carta Pescia nella stamperia d'arte Il Bulino, e tirata in 105 esemplari, certificato di autenticita sul retro, velina protettiva.(foto)2 picccoli graffi al contropiatto ant., lievi segni d'uso alla carta sciolta, fascicoli e litografie in ottimo stato, ordinari segni del tempo.
2 volumi in-8°, pp. vii, (1), 384, con la carta geografica dell’Italia ripiegata , e pp. (4), antiporta dell’edizione Utrecht 1776, 404. Guida d’Italia illustrata e sviluppata come un dizionario. Con 40 illustrazioni incise all’aquaforte, molte ripiegate che raffigurano le principali bellezze artistiche italiane, classiche e moderne, tra cui: le nozze Aldobrandini, piazza del Campidoglio, Castel Sant’Angelo, il Colosseo, la colonna Traiana, S. Pietro, il Pantheon, la statua di Marforio, Pasquino, l’obelisco di S. giovanni in Laterano, Palazzo S. Marco. il ponte di Rialto, la s. Casa di Loreto, la torre di Pisa ma anche i dogi, la gondola veneziana, i costumi dei dogi, dei nobili veneziani, la tarantola. Legatura in piena pelle coeva con tassello e titolo in oro al dorso.
In 8°, leg. coeva piena pergamena con tracce d'uso, nerv. al d., antiporta inc., cc nn 18, pp 284, cc nn 2 da appendice Raro.. Olschki n. 17.298.
In 4', tela ed. con tass. e tit. al dorso, astuccio cart. muto, pp. 296, tav. CVII, disegni di M.A.Ricciardi; astuccio, cop. e interni in ottimo stato, trascurabili segni del tempo.Stampato nelle officine dell’istituto poligrafico dello Stato in Roma nell’anno MCMLXXIII in 750 esemplariMinistero della Pubblica Istruzione-Direzione Generale delle Antichita’ e Belle Arti
pp. 927, cm 31x24, rilegatura editoriale in t.t con sopracoperta, Nuovo
Un volume in 8° gr. (cm. 28,00), legatura coeva in Piena pelle con piatti decorati da triplice ricca cornice in oro, dorso completamente decorato in oro a piccoli ferri, con titolo oro su tassello, sguardie marmorizzate, tagli dorati; pp. XVIII, (2) 95(1), con 2 grandi tavole incise piu' volte ripieg. f.t. Lieve alone che interessa piu' o meno tutto il volume, ma bell'esemplare a larghi margini.
Former owner's name on inner cover. Very minor shelfwear to book. Dustjacket has minor shelfwear and rubbing. Very light edgewear to extremities of DJ. ; 542 pages; Spans the period between the emergence of Italy from its Bronze Age to the height of the ensuing Iron Age-- and beyond, to the contemporaries of the fifth-century Athenians and of the Celts in Europe. Contributors examine the nature and importance of the many transformations that took place in this period: population growth, diversification of the economy, expansion of the market system, urbanization, the hardening of differences in social class-- and between North and south Italy, changing attitudes to wealth and to material resources generally, the evolution of art and sculpture, architecture and town planning, the role of religion and linguistic developments.
In-12° pp. 23. in cartonato semplice. Contiene 45 e 65propositiones esposte in diversi decreti da Alessandro VII e Innocenzo XI sul lecito e l’illecito in materia ecclesiastica, di indulgenze, di peccati, di comportamento, e di libri. inquisizione inquisition alessandro VII roma eresia eretici heresy censura censure libri proibiti santa sede congregazione dell’inquisizione. Durissime e ripetute le condanne alla sodomia, soprattutto tra religiosi.
Silografia originale, foglio di mm 200x310, costumi di nobili e popolani delle varie città d'Italia. Gli elaborati abbigliamenti sono assai fedeli alla moda del tempo e costituiscono una straordinaria documentazione. Eccezionale esemplare, freschissimo e con splendida colorazione strettamente coeva; rarissimo in queste condizioni. La spessa colorazione, esalta soprattutto gli arancioni e i viola.. Colas, Bibliogr. du Costume, n. 113. Lipperheide n. 7..
Acquaforte misure: mm 169 x 234 Pittore e incisore italiano soprannominato "il re dei disegnatori". La più grande vocazione dell'artista è, infatti, la grafica. Dal 1860 studia a Napoli all'Istituto di Belle Arti sotto la guida di maestri come Domenico Morelli (Napoli 1826 - 1901), Filippo Palizzi (Vasto 1818 - Napoli 1889), Tommaso Aloysio Juvara (Messina 1809 - Roma 1875) e Francesco Pisante (Napoli 1830 - 1889). Qui egli studia la tecnica dell'acquaforte d'invenzione e aderisce al verismo di matrice palizziana. Agli inizi del 1873 si trasferisce a Roma e frequenta i corsi di incisione alla Calcografia Nazionale. Tra il 1878 e il 1880 è a Parigi presso l'editore Cadart e proprio questa parentesi parigina colloca il Piccinni tra gli artisti europei fautori della rinascita dell'acquaforte originale. Sperimentatore delle nuove possibilità legate al mezzo fotografico è tra i primi in Italia a impiegare la fotoincisione tra il 1874 ed il 1886. I temi affrontati da Piccinni dimostrano l'attenzione costante verso i gesti più semplici della quotidianità della vita, gli individui vengono rappresentati come modelli di categorie sociali. Il soggetto è riconducibile ad un gruppo di lavori appartenenti alle prime acqueforti di invenzione realizzate dall'artista che hanno per soggetti personaggi e situazioni colti durante il soggiorno romano. In questa stampa, la terza della cartella dei Souvenirs de Rome pubblicata nel 1878 dalla casa editrice parigina Cadart, vediamo rappresentati alcuni fedeli in chiesa. L'artista rimase affascinato dalla religiosità del popolo e l'interesse per questo soggetto risiede sia nell'aspetto artistico per la rappresentazione del vero, sia per il valore di "document moral". All'interno di una basilica romana, riconoscibile nonostante la tenue morsura dalla nicchia sul muro di fondo, dalle colonne e balaustra marmorea e da una pavimentazione geometrica, vediamo un gruppo di fedeli colti di profilo, verso destra, disposti su tre file di banchi e preceduti da una sedia impagliata. L'attenzione è rivolta verso i fedeli, i loro abiti e le loro espressioni sono descritti minuziosamente, giochi chiaroscurali accentuano le rughe della vecchiaia e le linee profonde e decise, enfatizzano gli abiti e i capelli. I fedeli hanno lo sguardo rivolto in basso in segno di devozione e di preghiera, profili sembrano goyeschi. A destra all'interno del soggetto inciso nome e anno. Oltre l'immagine in alto il n.3. In basso a sinistra "A. Piccinni pinx. et sc," a destra "V.ve A. Cadart Edit. Imp.Paris". Impressione eccellente, su carta vergata con parziale filigrana "Arches". Ottimo stato di conservazione. Ampi margini oltre la battuta del rame. Un altro esemplare è conservato presso la Raccolta Davoli di Reggio Emilia, Davoli 11340 Bibliografia: A. Petrucci, “A. Piccinni incisore”, 1931; G. Bassi “Antonio Piccinni”, Fasano di Puglia 1978; F. Fiorani G. Scaloni, “Antonio Piccinni incisore”, Roma 2005, 1.3, pag.66
In Roma, appresso Pietro Olivieri, 1700, in-4, legatura coeva in piena pergamena, pp. [12], 72. Con un'antiporta incisa in rame. Raro: un solo esemplare censito in ICCU, alla Biblioteca Angelica di Roma (ultimo accesso: 26.04.2018).
Decorativa veduta del castello, presa dalle rive del Tevere, animata da personaggi
.Romae : apud Franciscum Gonzagam, MDCCXVI. (mm. 175 x 110). Legatura ottocentesca in mezza pelle verde con titolo al dorso. pp. (16), 96. Con 22 tavole (di 26) comprendenti una veduta, più volte ripiegata, della villa e le statue. Ottimo esemplare
Cm. 19; pp. XX, 220. Legatura coeva in mezza pergamena con punte, tassello al dorso con titoli e fregi in oro, piatti in carta decorata, tagli a spruzzo. Una grande carta topografica più volte ripiegata di cm. 33x45: "Topografia antico - moderna dell'Agro Tiburtino…", con pianta della città di Tivoli e Pianta della Villa Adriana 709
In-8°, 56pp, occhietto, VI carte di tavola incise, legatura in cartoncino figurato coevo, dorso restaurato.
In-4°; pp. (2), 7, (1) tre stemmi incisi su lego al frontespizio, senza legatura. Editto di regolamentazione per la lavorazione dei panni in lana, in cui viene anche stabilito l’aumento delle gabelle per le manifatture in lana provenienti dall’esetro al fine di proteggere la produzione interna. editti roma tessuti tessitori stoffe artigiani roma economia commercio fisco gabella manifatture lana
Tavola composta da diciotto vignette rappresentanti edifici e monumenti dell'antica Roma, tra cui: il Colosseo, il Foro Romano, il Tempio di Vesta, L'Arco di Costantino Magno, ecc.