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20068380S. Fischer Ffm, 2006. 221 S., OPbd., OU, 8°. Zustand: gut.
Milano, Sperling & Kupfer, 2003, 8vo (cm. 22,5 x 14,5) tutta tela editoriale con sovraccoperta illustrata a colori, pp. XX-329 con numerose illustrazioni fotografiche fuori testo.
198156686ABHamburg, Verlag Hanseatische Ed, 1981. 21 cm. 217 S., Ill. Pp., OU., sauber u. gut erhalten.
198034956Frankfurt am Main, Syndikat, 1980. 295 Seiten. ill. OBroschur. 22 x 15 cm.
1971147471Couverture souple. Broché. 548 pages. Jaquette légèrement défraîchie.
19133592Couverture souple. 8 pages. 31 x 45 cm. Gravures en couleurs.
1907108497Couverture souple. 8 pages. 31 x 45 cm. Gravures en couleurs. Légèrement défraîchi.
196632929Nürnberg, Selbstverlag des Wirtschafts- und Sozialgeographischen Instituts der Friedrich-Alexander Universität Nürnberg, 1966. gr. 8°, 222 S.; Nürnberger Wirtschafts- und Sozialgeographische Arbeiten - Band 5; mit Grafiken, Schaubildern, Tabellen, Karten, Bibl. Ex., Bezahlung per PayPal möglich, we accept PayPal, Stempel u. Nr. a. Vorsatz od. u. Titel, Nr. a. Rücken bzw. Einband, Regalsp. a. Fußschn., Einb. ger. beschabt und ger. bestoßen, altersbed. Bräunungen, ger. Gebr.sp., broschiert
201608303Paris, Albin Michel, 2009 ; in-8, 250 pp., br. Broché très bon état.
3162Sté Continentale d'Editions Modernes Illustrées, Connaissance de l'Asie, 1969, cartonnage éditeur avec jaquette illustrée en couleurs, 17,5x23 cm, 334 pages, 64 planches hors texte en héliograure, 8 planches hors texte en couleurs, 20 cartes et croquis dans le texte.
Broch?. 174 pages. Jaquette.
français In-8 de 262 pp.; broché de l'éditeur. Envoi autographe signé de François Nicolas en première garde.
Broch?. 71+71 pages. Tr?s bon ?tat.
200713872Le Grand Livre du Mois 2007 450 pages in8. 2007. broché. 450 pages. Cet ouvrage d'Éric Denécé propose un recensement des unités spéciales de 1939 à nos jours en détaillant leurs grands faits d'armes dans des contextes opérationnels précis (Afghanistan Irak Tchétchénie etc.). Il mêle action et description pour expliquer le rôle croissant de ces forces dans les conflits modernes et la lutte antiterroriste
Very Good Turkish Paperback. Cr. 8vo. (19 x 12 cm). In Turkish and Uzbek. 189 p. Erges Uçkun ve yurt kosuglari. Ersh Khanoglu Uçkun, (1927-2009) was a poet with Uzbek origin living presently in the United States.
Giunchi Elisa Il pashtun armato : la diffusione di armi da fuoco in Afghanistan e il declino dell'Impero britannico (1880-1914). Milano, Mondadori Università 2021 italian, 247 VV8 Opera con copertina morbida in brossura. VII, 247 p. : ill. ; 21 cm
This book examines the role oil has played in conflicts around the globe over the last century. It looks at the actions governments and multinational companies have taken to secure their oil supplies since the 1920s, examining accusations that they promote conflict and support corrupt or violent regimes.
br. Il giovane caporale maggiore Luca Barisonzi ha ventun anni e non ha dubbi: risponde di sì alla chiamata del suo Paese, che risuona urgente ogni volta che sente intonare l'Inno di Mameli. La missione è un passaggio obbligato per chi, come lui, ha scelto la divisa. Per questo, nel settembre del 2010, è partito per l'Afghanistan, destinazione Bala Murghab, sulla Ring Road. Luca Barisonzi è stato ferito gravemente il 18 gennaio 2011, durante un attentato in cui morì il commilitone sardo Luca Sanna, e da allora è stato ricoverato prima al Reparto Unità Spinale dell'Ospedale Niguarda di Milano e poi in un centro di riabilitazione in Svizzera. Nella sua vibrante testimonianza racconta i ricordi, i sogni e le speranze di un giovane soldato dei nostri tempi, dall'arruolamento volontario alla partenza per l'Afghanistan: gli aiuti umanitari, l'incontro con il popolo afghano e con i suoi bambini, i rapporti con i compagni e la vita quotidiana alla base, fino al tragico epilogo di una missione che per lui non si è ancora conclusa e che continua in ospedale, sulla sedia a rotelle, per riavere una vita il più possibile vicina alla normalità. La sua è la storia di un ragazzo come tanti, di un alpino come pochi, che insegna cosa significhino davvero oggi parole come coraggio, fratellanza, onore, spirito di servizio.
Per la sua eccezionale posizione geopolitica di crocevia dell'Asia e di ponte naturale tra Medio Oriente e Subcontinente indiano, l'Afghanistan fu sempre terra di conquista e di competizione politica. Dal 1813 al 1907 le montagne e gli aridi altopiani afghani divennero la scacchiera del Great Game, un conflitto a "bassa intensità" combattuto prevalentemente con le armi dello spionaggio, dell'intrigo e della corruzione da militari e agenti segreti inviati da Londra e da San Pietroburgo, la cui posta era costituita dal possesso del "gioiello" del British Empire (l'India). Il tuono dei "cannoni d'agosto" del 1914 diede il via alla Grande Guerra e segnò l'inizio di una nuova versione del "Grande Gioco". Negli anni Trenta del Novecento furono il Terzo Reich, l'Unione Sovietica e l'Italia fascista ad attuare una penetrazione in Afghanistan che doveva consegnare nelle mani di Hitler, Stalin e Mussolini l'avamposto da cui far partire l'avanzata delle tre dittature verso l'Asia meridionale. Dopo il decennio dell'occupazione sovietica, il regime teocratico talebano, l'invasione statunitense del 2001, la partita continua ancora oggi nell'area che è stata definita il "Grande Scacchiere" dove si deciderà il conflitto per la supremazia globale. Autori: Eugenio Di Rienzo.
198311512BBLeipzig, Koehler und Amelang, 1983. 1. Aufl. 8° 246 S., 189 Ill. (z.T. farb.), Kt. Pp. oberer Rücken leicht ber., ans. guter Zustand 1
200644401Frankfurt am Main: S. Fischer, 2006. 221 S. + Ansichtskt. mit Porträt d. Autors. 8°. OPpbd. mit Lesebändchen u. SU.
ill., br. Iniziata con l'invasione sovietica, l'ultima guerra afgana compie quarant'anni con attori diversi ma sempre con le stesse vittime: i civili.Una lunga guerra della quale Usa e alleati - tra cui l'Italia - sono tra i maggiori responsabili anche per l'ennesima grande illusione: diritti, lavoro, dignità, uguaglianza. A diciotto anni dall'ultima fase del conflitto iniziato nel 2001, il disastroso bilancio è anche il manifesto di come si possa utilizzare la bandiera dei diritti per violarli ripetutamente. I saggi scritti dai più autorevoli osservatori delle vicende afgane disegnano illusioni e sofferenza, le responsabilità di guerriglia, governo e alleati stranieri, i giochi degli attori regionali e lo spregiudicato uso di una propaganda cui non credono più nemmeno i suoi inventori.Una fotografia in bianco e nero dove il nero trionfa. Un atto d'accusa che, pur riconoscendo la buona fede di molti, mette il dito nella piaga della malafede tipica di ogni conflitto.
Harcover, 8vo., pp384 A very good copy in a good DW. [P-14]
1979ABE-3012416549LES DALTON EN COUVERTURE/"LE CONCOURS DE L'ETE: SUIVEZ LES DALTON"-AFGHANISTAN: LE CORAN CONTRE MARX/4P-LE GUILVINEC/PHOTO 2 PAGES-ET PUIS VOILA L'ETE./ARTICLE DE XAVIER GRALL/PHOTO-CEUX DU LARZAC, HUIT ANS APRES./3P-LES DEUX SUISSES SE METTENT EN QUATRE/ALAIN CHEVALIER/GERARD PICHON/PHOTO-LES VOIX HUMAINES DE PABLO CASALS/2P/PHOTO
199212554München, Geographische Gesellschaft, 1992. 227 S. Mit zahlreichen Abbildungen und Karten teils in Deckellasche. 8°. Original-Karton.