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2012500100600ROBERT LAFFONT 2012 288 pages 13 6x2 8x21 4cm. 2012. Broché. 288 pages.
Coll Steve La guerra segreta della Cia. Milano, Rizzoli 2004 italian, 829 SC226R Copertina rigida, volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda 829 pagine circaCopertina come da foto
9387In-8 broché, 192 p. Très bon état.
2008154518Isny im Allgäu : Uetz-Independent-Verl. 2008. [129] S. : zahlr. Ill. 24*29 cm (quer). OSpiralbindung.
196333931Zürich : Orell Füssli, 1963. 5 farb. u. 37 sw. Abb. auf Tafeln, 2 Karten, 185 S., 8°, OLn. m. SchU.
Fioretti, Susanna Involontaria. Avventure umane e umanistiche. Torino - Cles (Trento), Giulio Einaudi editore s.p.a. - Mondadori Printing S.p.a., Stabilimento N. S. M. (stampa) 2011 italian, in ottavo pp. (8)+292+(4)=304 I ed.: settembre 2011. Collana Passaggi Einaudi. VIII/(8)+292+(4)=304/brossura satinata con risvolti (In copertina: Alighiero Boetti, Aerei, 1977, matita si carta intelata, 1977, particolare. Los Angeles, The Museum of Contemporary Art. © Alighiero Boetty by SIAE 2011. Courtesy Fondazione Alighiero Boetti, Roma). Stato buono (copertina leggermente polverosa e leggermente brunita).
198979262Liestal, Stiftung Bibliotheca Afghanica 1989. 1989. 121 S. mit 55 s/w Abbildungen. Orig.-Karton.
200276515Bremen, Ostasiatischer Verein 2002. 48 S., Ill., 21cm Heft 0
198415735Methuen Publishing Ltd 1984 208 pages 12 3x18 9x1 2cm. 1984. Broché. 208 pages. Ce livre relate l'expérience du journaliste britannique John Fullerton qui a couvert le conflit afghan depuis Peshawar (Pakistan) pendant deux ans et demi accompagnant des guérilleros et témoignant d'affrontements avec les troupes soviétiques. L'ouvrage inclut des cartes et des photographies en noir et blanc
Assouline, 2000. In-8 relié toile éditeur sous jaquette de 79 pages ornées de photos. Bon état.
In 8, pp. 11 + (1b). Br. ed. Testo su due colonne. Estratto da 'Rivista Marittima', fascicolo di aprile 1906. Recensione di un libro di Vincenzo Rossi, saggio di politica estera intitolato 'Le questioni del Medio Oriente'.
1962105220Dissertation, Aachen 1962. 114 S. mit Abbildungen und Faltkarten, 8°, Interims-Karton, Name auf Außendeckel, Einband und Papier leicht randgbräunt, insgesamt gutes und innen sauberes Exemplar,
198057446Olten ; Freiburg im Breisgau : Walter 1980. 184 S. : mit zahlr. z. Teil. farb. Fotos. ; 30 cm, mit Schutzumschlag Lw., gebundene Ausgabe, Leinen, Exemplar in sehr gutem Erhaltungszustand
197824393Köln, Buch und Zeit, 1978. 146 (1) SS., sehr zahlreich, farbig und tls. ganzseitig bebildert. 4° (ca. 30 x 22 cm), original Pappband, Rücken und Vorderdeckel goldgeprägt. Im illustr. original Schutzumschlag (dieser mit einigen hinterlegten Randeinrissen).
2011AFGHA7457687456750921Grenoble, PUG, 2011, 14,5 x 21,5, 296 pages sous couverture illustrée.
2010STRA050M2010 / 398 pages. Broché. Editions Presses de la Cité.
ill., br. Chi del viaggio ha fatto la passione della propria vita per soddisfare la sua sete di conoscenza e la sua voglia di avventura è disposto ad affrontare i rischi legati a Paesi meno accessibili. L'Afghanistan è indubbiamente uno di questi: una nazione martoriata da guerre infinite e da aspri conflitti interni che può essere molto complicato e pericoloso visitare. Eppure questo enorme territorio, ricco di paesaggi mozzafiato, di storia millenaria e di incredibili tesori archeologici, può anche rivelarsi inaspettatamente accessibile e accogliente grazie all'innato senso di ospitalità dei suoi abitanti, lontani anni luce dagli stereotipi in cui vengono inquadrati. Questo libro è il racconto di un viaggio vissuto fino in fondo, pieno di incontri emozionanti e di stupefatta ammirazione per l'aspra bellezza di questa straordinaria regione del mondo.
ill., br. Il sole non è ancora sorto a Kabul e Shirin si prepara ad affrontare un altro giorno di battaglie, come ogni altra donna in Afghanistan, ma per lei è diverso. Ha scelto di lottare, non solo per se stessa, ma soprattutto per le altre, per proteggere con ogni mezzo i loro diritti e le loro vite. È una mattina come tante per Shirin, avvocata presso il Centro Legale di Hawca, e tra poco la sua vita incrocerà quella di una delle tante donne costrette a combattere la propria battaglia segreta, Roshan. Anche per Roshan comincia un altro giorno, di resistenza, nella sua casa, contro quel marito carceriere. Forse, però, questa è una giornata speciale, unica. Un rumore attira la sua attenzione, il vento fa sbattere la finestra della cucina che qualcuno ha dimenticato di chiudere; una finestra che può cambiare tutto, un piccolo spiraglio di speranza. Quella di Roshan e di Shirin è una delle storie di questo libro, raccontate da voci di donne reali che combattono nel nostro stesso tempo, in uno spazio lontano, per un paese più giusto e libero. Il volume contiene un'intervista a Malalai Joya, ex parlamentare afgana.
L'Afghanistan oggi è tornato nella morsa del buio talebano. Le donne sono le prime vittime, ripiombate nel terrore, sottomesse, isolate, trucidate. Dopo venti anni di guerra, sostenuta dalla coalizione internazionale fin dal 20 dicembre 2001, a seguito della decisione del Consiglio di sicurezza dell'ONU, i Paesi occidentali si sono ritirati, chi più chi meno, prendendo atto di un colossale fallimento. La libertà e i diritti umani sembrano oggi ancora più lontani di quanto non siano mai stati prima. Autori: Maria Clara Mussa, Daniel Papagni.
br. L'Afghanistan oggi è tornato nella morsa del buio talebano. Le donne sono le prime vittime, ripiombate nel terrore, sottomesse, isolate, trucidate. Dopo venti anni di guerra, sostenuta dalla coalizione internazionale fin dal 20 dicembre 2001, a seguito della decisione del Consiglio di sicurezza dell'ONU, i Paesi occidentali si sono ritirati, chi più chi meno, prendendo atto di un colossale fallimento. La libertà e i diritti umani sembrano oggi ancora più lontani di quanto non siano mai stati prima.
brossura «Prima di scendere a terra ho indossato i vestiti puliti che avevo preparato in un sacchetto di nailon. Mi sono rassettato e ho messo piede in Italia.» Ne "Il mio Afghanistan" Gholam Najafi racconta la sua storia di rifugiato, giunto in Italia come minore straniero non accompagnato. Con questo libro, tradotto in simboli di Comunicazione Aumentativa e Alternativa dal gruppo di lavoro Librarsi, la sua storia diventa accessibile anche ai giovani lettori con disabilità linguistiche e cognitive, o a tanti altri che si approcciano con difficoltà ai testi tradizionali. Il libro è parte della collana accessibile Parimenti. Proprio perché cresco, i cui testi simbolizzati, con il continuo rimando tra parola e immagine, facilitano la comprensione dei significati, rendendo la lettura un piacere fruibile da tutti e tutte. Edizione in simboli CAA.
Buono stato, coperta illustrata in cartoncino patinato semirigido, bordo poco sfregato, tagli e pagine, in carta patinata, ottimamente conservati. Presenta testo posto su due colonne, belle fotografie a colori, alcune illustrazioni in b. e n., una cartina in scala di grigi. Grafica Jacques Maillot. I.a edizione in brossura. Pagine non numerate USATO
2013209924Rombach Verlag, 2013.
br. Nonostante sia cresciuta sui monti afgani al confine con il Pakistan, in una zona molto tradizionalista, Ukmina sin da piccola va in bicicletta, gioca a pallone, si sposta da sola per le commissioni, parla da pari con gli uomini del suo villaggio. Il motivo per cui può farlo è perché Ukmina non esiste. È un fantasma. Undicesima dopo sette femmine e tre maschi morti in fasce, quando ha compiuto un anno suo padre ha capito che ce l'avrebbe fatta e ha sentenziato: «Tu sarai un maschio, figlia mia». È un'usanza diffusa in Afghanistan, tollerata anche dai mullah: una famiglia senza figli maschi, può crescere una bambina come fosse un bambino. Per salvare l'onore e scongiurare la malasorte sui figli futuri. Malasorte che consiste nell'avere figlie femmine. Vengono chiamate bacha posh, "bambine vestite da maschio", e sono tantissime. In virtù di un semplice cambio di abiti, Ukmina ha avuto tutta la libertà riservata agli uomini. E ha compreso fino in fondo quale prigionia sia nascere donna nel suo Paese. Così, al raggiungimento della pubertà, quando l'usanza impone alle bacha posh di mettere il velo, sposarsi e fare figli, Ukmina si ribella. Come potrebbe, di punto in bianco, seppellirsi tra quattro mura e ricevere ordini da un marito? Sa di dover pagare con pezzi della propria anima ogni giorno di libertà, ma sa anche che ne vale la pena. Sa che solo rimanendo uomo, libero e con diritto di parola, può aiutare le donne affinché non debbano nascondersi, sotto un burqa o in abiti maschili, per esistere.