297 résultats
Mm 110x180 "Quality Paperbacks" - Brossura editoriale di 436 pagine. Esemplare in condizioni prossime al nuovo, ovvero mai letto. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Reprint. 8vo, 282 pages, illustrated. Nr fine hardback in nr fine dust jacket.40401. eng
Mm 135x215 Collana "Memorie" - Brossura editoriale di 201 pagine, prefazione di Jas Gawronski. Copia in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Carta geografica, antica ed originale con coloritura coeva ai confini. Autore: Marieni Giovanni trad. & A. Campana dir.. Luogo: Iran - Afganistan. Anno: 1833. Tecnica: incisione in rame. Dimensioni: 285385. Milano, dall’Imperiale Regia Stamperia
In-16° pp. 383 con alcune piantine n.t. Leg. edit. Segnalibro in stoffa. Ottimo stato.
New English Paperback. Demy 8vo. (22 x 14 cm). In English. 488 p. Inward and outward tracing the paths of internationalized civil wars in Afghanistan, the Democratic Republic Congo and Iraq.
Fioretti, Susanna Involontaria. Avventure umane e umanistiche. Torino - Cles (Trento), Giulio Einaudi editore s.p.a. - Mondadori Printing S.p.a., Stabilimento N. S. M. (stampa) 2011 italian, in ottavo pp. (8)+292+(4)=304 I ed.: settembre 2011. Collana Passaggi Einaudi. VIII/(8)+292+(4)=304/brossura satinata con risvolti (In copertina: Alighiero Boetti, Aerei, 1977, matita si carta intelata, 1977, particolare. Los Angeles, The Museum of Contemporary Art. © Alighiero Boetty by SIAE 2011. Courtesy Fondazione Alighiero Boetti, Roma). Stato buono (copertina leggermente polverosa e leggermente brunita).
8vo., First Edition, with plates and double-page map; elegantly bound in full dark red crushed morocco, sides with gilt frame border, back with raised bands, second and fourth compartments ruled and lettered in gilt, all other compartments ruled in gilt, gilt top, hand-made endpapers, a most attractive copy ideal as a gift or for presentation.
Arthaud 1969, In-8 broché, 349 pages. 25 photographies, 2 cartes; Parfait état.
br. All'aeroporto di Kabul grandi cartelloni colorati, in lingua inglese, danno il benvenuto 'nella terra degli uomini coraggiosi'. Forse è l'unica iscrizione autentica, voluta dalle autorità afgane, in mezzo ai riti della sicurezza imposti dagli occidentali dentro quell'edificio. È un avvertimento più che una garanzia, il proclama che lì non abita gente docile. La tradizione ricorda che questo paese da secoli è l'orgoglioso e turbolento 'cimitero degli imperi', o meglio degli eserciti imperiali. Dopo oltre trenta anni di macerie l'Afghanistan è un mondo dissociato tra aquiloni e kalashnikov, tra giardini segreti curati con amore e attentati brutali, continui, tra vendette tribali e nevrosi del mondo digitale. Per la burocrazia internazionale qui sei afgani uccisi possono valere come due pecore. Nel carcere di Kandahar i prigionieri si sono cuciti da soli le labbra per protestare contro le guardie corrotte. Qui lo stesso commando americano che ha catturato Bin Laden, l'élite del primo esercito al mondo, ha perso parte dei suoi uomini in un attacco dei talebani malnutriti e malvestiti. Ma nelle valli del Badakhshan altri integralisti non hanno mai sfiorato sessanta nuove scuole femminili. A Kabul un libraio analfabeta ha salvato libri introvabili, e oggi un giovanissimo profugo afgano studia in Europa i robot applicati alle neuroscienze. Queste pagine raccontano senza pregiudizi storie di vita autentiche e inattese, ambientate in un paese che avremmo voluto conoscere da tempo.
Milano, 1952, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 771/774 con 10 fotografie. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
In-8° pp. 367 con 16 tav. di foto a col. f.t. Leg. edit. con sovrac. ill.
brossura Dopo "Il mio Afghanistan", Gholam Najafi torna nella sua terra d'origine attraverso 16 racconti: storie di donne, di infanzie, di amicizie, di difficoltà e di piccole gioie che, come fili intessuti, tracciano la trama dell'Afghanistan, "terra aspra e un non sempre morbido tappeto", come scrive Giampiero Bellingeri nell'introduzione. Storie che sono testimonianza di un legame ancora forte dell'autore con la sua terra e con il distendersi dei suoi ricordi. Introduzione di Giampiero Bellingeri.
In-16° pp. 247, bross. edit. ill.
ill., br. Nel 1839 un'armata britannica di quasi ventimila uomini invade l'Afghanistan per insediare sul trono del paese un sovrano fantoccio, Shah Shuja, e contrastare così la temuta espansione russa in Asia Centrale: è l'inizio del Grande Gioco, la sanguinosa partita a scacchi tra potenze coloniali europee per il controllo della regione, immortalata da Kipling in Kim. Ma è anche il primo fallimentare coinvolgimento militare dell'Occidente in Afghanistan. Meno di tre anni dopo, il jihad delle tribù afghane guidate dal re spodestato, Dost Mohammad, costringe gli inglesi a una caotica ritirata invernale attraverso i gelidi passi dell'Hindu Kush. Soltanto una manciata di uomini e donne sopravvivrà al freddo, alla fame, e ai micidiali jezail afghani. L'impero più potente al mondo era stato umiliato. Attingendo a fonti storiche in persiano, russo e urdu sino a oggi sconosciute - compresa l'autobiografia di Shah Shuja, la cui tragica figura rappresenta il vero fulcro del libro - nonché ai diari e alle lettere dei protagonisti inglesi dell'invasione, Dalrymple racconta una vicenda insieme drammatica e farsesca, popolata di personaggi affascinanti e crudeli, incompetenti e geniali, eroici e boriosi. E la racconta in maniera trascinante, senza tuttavia farci mai dimenticare quanto quegli eventi - le antiche rivalità tribali sullo sfondo di territori inaccessibili e inospitali, gli errori strategici che portarono al massacro dell'armata britannica risuonino, ancora oggi, come un monito.
IN BUONO STATO
Milano, 1933, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 691/711 con due cartine e numerose illustrazioni e tavole fotografiche. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Giunchi Elisa Il pashtun armato : la diffusione di armi da fuoco in Afghanistan e il declino dell'Impero britannico (1880-1914). Milano, Mondadori Università 2021 italian, 247 VV8 Opera con copertina morbida in brossura. VII, 247 p. : ill. ; 21 cm
brossura «Prima di scendere a terra ho indossato i vestiti puliti che avevo preparato in un sacchetto di nailon. Mi sono rassettato e ho messo piede in Italia.» Ne "Il mio Afghanistan" Gholam Najafi racconta la sua storia di rifugiato, giunto in Italia come minore straniero non accompagnato. Con questo libro, tradotto in simboli di Comunicazione Aumentativa e Alternativa dal gruppo di lavoro Librarsi, la sua storia diventa accessibile anche ai giovani lettori con disabilità linguistiche e cognitive, o a tanti altri che si approcciano con difficoltà ai testi tradizionali. Il libro è parte della collana accessibile Parimenti. Proprio perché cresco, i cui testi simbolizzati, con il continuo rimando tra parola e immagine, facilitano la comprensione dei significati, rendendo la lettura un piacere fruibile da tutti e tutte. Edizione in simboli CAA.
br. Prima di scendere a terra mi sono agghindato con cura. Ho indossato i vestiti puliti che avevo preparato in un sacchetto di nailon e portato con me sotto il camion, mi sono rassettato e ho messo piede in Italia.
Mm 160x220 Brossura editoriale con bandelle, 493 pagine. Copia in condizioni pari al nuovo, ovvero mai letta. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Traduzione di Giovanni Groppi , Nadia Schianni , Tommaso Schneider , Laura Tassi. Nell' estate del 2000 , la giornalista spagnola Ana Tortajada intrapende un lungo viaggio in Afghanistan : le condizioni disumane del Paese , in particolare quelle delle donne , l' hanno spinta a scrivere questo libro....
Mm 150x210 Piccoli Saggi. Brossura editoriale di pagine 221. Nuovo
Casale Monferrato, Piemme, 2006, in-8, cartone editoriale con sovraccoperta, pp. 414, (2), Con 40 illustrazioni (da foto di Luigi Baldelli) in b.n. e a colori f.t. Ottime condizioni.
Napoli, 1929, novembre 18, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 16 de “Il Mattino illustrato”