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Fine Turkish Paperback. Roy. 8vo. (24 x 15 cm). In Turkish. 343 p., b/w ills. Iki kral- bir lider. A biography of Mahmud Tarzi, (1865-1933) who was a politician and one of Afghanistan's greatest intellectuals. He is known as the father of Afghan journalism.
Manifesto della Mostra documenaria del materiale fotografico Palaggio di parte Guelfa (Firenze) 18 febbraio - 4 marzo 1978
ill., br. I Kafiri sono genti indoeuropee, del gruppo indoiranico, che abitano - sarebbe meglio dire abitavano, essendo ormai praticamente estinti - le vallate impervie e quasi inaccessibili dell'alto Hindu Kush (l'antico Paropàmiso dei Greci) a nord-est di Kabul. L'Hindu Kush è la catena montuosa quasi frangia occidentale delle catene del Pamir, del Karakoram e dell'Himalaya, che separa i bacini dell'Amu Darya (l'antico Oxus) da quelli del Kabul e dell'Helmand. Appartenenti linguisticamente al sottogruppo dei Dardi, praticavano una religione pagana e politeista, circondati completamente da popolazioni islamiche, alle quali si deve il loro nome: Kafir in arabo infatti significa miscredente, con tono dispregiativo. Erano suddivisi in due nazioni, i Kafiri rossi o Kafiri Kati e i Kafiri neri o Kafiri Kalash. Nel 1896 (alcuni riportano il 1894 o 1895) i Kafiri rossi furono attaccati, massacrati e resi schiavi dall'Emiro di Kabul, che convertì forzosamente i sopravvissuti. Il loro paese prese allora il nome di Nuristan o paese della Luce. Il libro del Robertson, che poco prima di questi fatti per circa un anno visse tra di loro (nel 1890-91), costituisce una testimonianza unica.
190 p.; 21 cm. Brossura editoriale. Minime tracce d'uso
ill., br. L'obiettivo di questo libro è avvicinare il lettore alle storie quotidiane che ancora popolano l'Afghanistan, un paese dove la guerra e il terrorismo sembrano non finire mai. Dove si distruggono le scuole perché l'istruzione è il peggior nemico del fanatismo e del fondamentalismo. Coloro che cercano la verità o che hanno trovato la verità sono i peggiori nemici dei terroristi. Storie di lavaggio del cervello, di bambini kamikaze, ma anche di speranza, come quella dell'associazione Free Afghan Women Now a cui sono devoluti i guadagni di questo libro.
1 16,3x10 cm., legatura in piena pelle, 5 nervetti fregi e titolo in oro al dorso, pagg. 267, 40, testatine e finalini, annotazioni delle date ai margini, in francese, rara edizione stampata a Milano, alcune cancellature di nomi alla sguardia e altri nomi di appartenenza, segni normali di usura, piccola mancanza alla cuffia superiore, ma nel complesso esemplare ben conservato. opera di storia, geografia ed etnografia della Pesria e dell'Asia centrale, protagonista uno dei massimi sovrani persiani, Kouli-Kan o Nadir Shah, 1688.1747
Fine Turkish Paperback. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. 2 volumes set: (192 p.; 64 p., b/w ills). Hindistan, Svat ve Afganistan seyahatnâme. 2 volumes set. Turkish Edition of travels into India, Svat and Afghanistan.
In-8 (cm. 22x32), cartonato editoriale, titolo al dorso, pp. 125, con illustrazioni in bianco e nero e a colori. In buono stato di conservazione (good copy).
Rapporto di ricerca su conflitti dimenticati, guerre infinite, terrorismo internazionale.
br. In che senso la guerra cominciata in Afghanistan si possa definire nuova non è chiaro. Dagli schermi televisivi o sulle pagine dei giornali è parso piuttosto di assistere alla replica di un copione collaudato che prevede un'alternanza di immagini stereotipe e leggende talvolta risibili. Siamo di fronte a una regia anonima quanto sapiente che veicola un contenuto di informazione prossimo allo zero. Ma le cose cambiano se ci si sposta sul terreno di battaglia, come ha fatto per due mesi Tim Judah inviando alla "New York Review of Books" i quattro lunghi reportage che compongono questo libro.
Roma, 1908, 17 maggio, fascicolo di 16 pagine de "La Tribuna Illustrata" con copertina a colori.
iv + 139 + 14pp., 30cm., Text in German, Doctoral Dissertation (Dissertationsschrift zur Erlangung des akademischen Grades eines Doktors der Wirtschaftswissesnschaften vorgelegt der Gesellscvhaftswissenschaftlichen Fakultät des Wissenschaftlichen Rates der Humboldt-Universität zu Berlin), stencilled text, stamp at verso of title page, bound in hardcover, weight: 1kg., X112184
Milano, 1980, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 68/77 con 13 illustrazioni (di cui 6 a piena pagina) . - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
88 pages. Features: Towns on the Edge - Ocean Falls and Alert Bay, B.C.; Poems for absent friends; The longest season in Afghanistan; Crazy monkey carnival; Steam, sweat and tears. Clean and unmarked with light wear. An attractive copy. Magazine
The nature of Asia described by Jan Myrdal. With over 40 photographs by his wife, Gun Kessle. Translated from the Swedish by Paul Britten Austin. Tears to top and bottom of spine of dust jacket.
Assouline, 2000. In-8 relié toile éditeur sous jaquette de 79 pages ornées de photos. Bon état.
80pp.richement illustré, reliure cart. d'éditeur, jaq.ill., 22cm., bon état, X78880
Libro in lingua inglese (pesantemente segnato)
A clean, unmarked book with a tight binding. 8 3/4"w x 9 3/4"h. Photography of Afghan women.
La lotta della autrice contro i signori della guerra e l'oppressione delle donne afgane. Un racconto di passione e coraggio.
Imprimerie Nationale, 1996. In-4 relié pleine toile éditeur de 312 pages ornée de photos cartes et plans. Bon état
L'Afghanistan oggi è tornato nella morsa del buio talebano. Le donne sono le prime vittime, ripiombate nel terrore, sottomesse, isolate, trucidate. Dopo venti anni di guerra, sostenuta dalla coalizione internazionale fin dal 20 dicembre 2001, a seguito della decisione del Consiglio di sicurezza dell'ONU, i Paesi occidentali si sono ritirati, chi più chi meno, prendendo atto di un colossale fallimento. La libertà e i diritti umani sembrano oggi ancora più lontani di quanto non siano mai stati prima. Autori: Maria Clara Mussa, Daniel Papagni.
br. L'Afghanistan oggi è tornato nella morsa del buio talebano. Le donne sono le prime vittime, ripiombate nel terrore, sottomesse, isolate, trucidate. Dopo venti anni di guerra, sostenuta dalla coalizione internazionale fin dal 20 dicembre 2001, a seguito della decisione del Consiglio di sicurezza dell'ONU, i Paesi occidentali si sono ritirati, chi più chi meno, prendendo atto di un colossale fallimento. La libertà e i diritti umani sembrano oggi ancora più lontani di quanto non siano mai stati prima.