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In-8°, pp. 204, legatura editoriale in p. pelle con la sagoma del Cervino in bronzo sbalzato in inserto centrale al piatto (lo sbalzo in bronzo fu realizzato appositamente da Riccardo Cordero in Torino). Custodia in pelle e cartone marmorizzato. Numerosissime illustrazioni in b.n. e a colori riproducenti l'intera iconografia del Cervino. Ottimo stato. Prima edizione, nella tiratura di testa di 100 esemplari numerati (n° 41) su carta laurentiana di Fabriano. Perret, 45. B.N. C.A.I. Italiano
ORD-11698Paris. Andriveau-Goujon. 1869. Très grand plan couleurs (102 x 83 cm) entoilé et remplié in-8 (146 x 208mm). Toile muette, brunie, excellent état de ce magnifique plan de Paris.
Stampa calcografica di mm 167 x 232 , alla battuta; foglio a larghi margini (239 x 351 mm.). Carta di cotone della prima parte del XX secolo. Bella incisione, databile ai primi vent'anni del secolo, raffigurante la Basilica dei Frari, colta dalla Salizada San Rocco. L'artista, purtroppo ignoto, ha realizzato l'opera con un larghissimo uso del bulino, chiaramente adoperato da mano esperta, lasciando l'uso dell'acquaforte alle parti meno rilevanti.
6007Amsterdam Guilielmus Blaeuw excudit. En feuille Très bon Amsterdam Guilielmus Blaeuw XVIIè 50 x 60 cm.
6008Amsterdam Guilielmus Blaeuw excudit. En feuille Très bon Amsterdam Guilielmus Blaeuw XVIIè 44,5 x 55,5
Amsterdam, 1640 circa. Incisione in rame all'acquaforte, colore d'epoca, cm 39,5 x 53 (alla lastra), testo francese al verso. Fioriture, tracce di umido e di muffa.
Amsterdam, 1640 circa. Incisione in rame all'acquaforte, colore d'epoca, cm 38,5 x 50,5 (alla lastra) più margini. Carta della Svizzera che comprende la città di Zurigo e la provincia di Basilea, sono segnalati gli ampi laghi. Alcune tracce di umido con fioriture, in margini, discreto stato.
Amsterdam, 1640 circa. Incisione in rame all'acquaforte, colore d'epoca, cm 38,2 x 51,4 (alla lastra), testo francese al verso. Tracce di umidità e difetti della carta.
Amsterdam, 1630 circa. Dal “Theatrum Orbis Terrarum”, incisione in rame, colore d'apoca, cm 37,5 x 48,8 (alla lastra), testo francese al verso. Difetti e fioriture agli angoli e ai margini, strettissimi margini.
Dalla “Carta Amministrativa del Regno d’Italia co' suoi stabilimenti politici, militari, civili e religiosi e con una parte degli stati limitrofi. Costrutta nel Deposito della Guerra per ordine del Ministro della Guerra e Marina nell'anno MDCCCXI, aggiunta e corretta nell'anno 1813”, edita a Milano nel 1813 (una grande carta composta da più fogli quadrettati e applicati su tela d'epoca, ciascuno di cm 54 x 67 circa per un perimetro totale di cm 1400 x 1100 circa), bella carta della costa adriatica, che si estende dall'altezza delle Valli di Comacchio fino ad Ancona. La carta è composta da un foglio, numerato come foglio XIX sulla parte incisa, e con il numero 19 al retro della tela. Benedetto e Gaudenzio Bordiga furono incisori e cartografi, originari della Valsesia e attivi a Milano nella prima metà del XIX secolo, un periodo caratterizzato da alterne vicende storico politiche, in cui realizzarono un discreto corpus incisorio. L'opera più importante cui contribuirono fu la “Carte générale du Théâtre de la Guerre en Italie”, una grande carta commissionata, nel 1797 dallo Stato Maggiore dell'Armata Francese di Napoleone, al capo battaglione Bacler d'Albe, capo del Gabinetto Cartografico Francese: la carta, celebrativa della prima campagna d'Italia, fu in gran parte realizzata a partire da carte preesistenti, fu realizzata in cinquantaquattro fogli sotto la direzione di Giacomo Pinchetti e fu appunto incisa dai fratelli Benedetto (1800 - 1834) e Gaudenzio Bordiga. Gaudenzio Bordiga (Camasco, Varallo, 10 febbraio 1773 – Milano, 18 gennaio 1837), seguì a Varallo studi letterari e di disegno. Stabilitosi a Milano con il fratello Benedetto, fu capo incisore dell'Istituto Geografico Militare e mantenne tale carica anche dopo l'occupazione austriaca. Senza la collaborazione del fratello Bendetto, Gaudenzio disegnò, e a volte incise, varie carte geografiche militari (“Carta delle stazioni militari in Italia”, 1804; “Carta militare del Regno d'Etruria e del principato di Lucca”, 1806) e scrisse opere di erudizione storico – artistica (“Notizie intorno alle opere di Gaudenzio Ferrari, pittore e plasticatore”, Milano, G. Pirotta, 1821; “Storia e guida del Sacro Monte di Varallo“, Varallo, 1830). Molto buono lo stato di conservazione.
Dalla “Carta Amministrativa del Regno d’Italia co' suoi stabilimenti politici, militari, civili e religiosi e con una parte degli stati limitrofi. Costrutta nel Deposito della Guerra per ordine del Ministro della Guerra e Marina nell'anno MDCCCXI, aggiunta e corretta nell'anno 1813”, edita a Milano nel 1813 (una grande carta composta da più fogli quadrettati e applicati su tela d'epoca, ciascuno di cm 54 x 67 circa per un perimetro totale di cm 1400 x 1100 circa), carta con gran parte del Nord Italia, comprendente parte della Lombardia e degli attuali Trentino e Alto Adige, e che si estende, andando da nord a sud e in direzione ovest – est, da S. Morizo (S. Moritz) e Sondrio, fino a Brunico e la Val Sugana. La carta è composta da un foglio, numerato come foglio VIII sulla parte incisa, e con il numero 8 al retro della tela. Benedetto e Gaudenzio Bordiga furono incisori e cartografi, originari della Valsesia e attivi a Milano nella prima metà del XIX secolo, un periodo caratterizzato da alterne vicende storico politiche, in cui realizzarono un discreto corpus incisorio. L'opera più importante cui contribuirono fu la “Carte générale du Théâtre de la Guerre en Italie”, una grande carta commissionata, nel 1797 dallo Stato Maggiore dell'Armata Francese di Napoleone, al capo battaglione Bacler d'Albe, capo del Gabinetto Cartografico Francese: la carta, celebrativa della prima campagna d'Italia, fu in gran parte realizzata a partire da carte preesistenti, fu realizzata in cinquantaquattro fogli sotto la direzione di Giacomo Pinchetti e fu appunto incisa dai fratelli Benedetto (1800 - 1834) e Gaudenzio Bordiga. Gaudenzio Bordiga (Camasco, Varallo, 10 febbraio 1773 – Milano, 18 gennaio 1837), seguì a Varallo studi letterari e di disegno. Stabilitosi a Milano con il fratello Benedetto, fu capo incisore dell'Istituto Geografico Militare e mantenne tale carica anche dopo l'occupazione austriaca. Senza la collaborazione del fratello Benedetto, Gaudenzio disegnò, e a volte incise, varie carte geografiche militari (“Carta delle stazioni militari in Italia”, 1804; “Carta militare del Regno d'Etruria e del principato di Lucca”, 1806) e scrisse opere di erudizione storico – artistica (“Notizie intorno alle opere di Gaudenzio Ferrari, pittore e plasticatore”, Milano, G. Pirotta, 1821; “Storia e guida del Sacro Monte di Varallo“, Varallo, 1830). Molto buono lo stato di conservazione.
Dalla “Carta Amministrativa del Regno d’Italia co' suoi stabilimenti politici, militari, civili e religiosi e con una parte degli stati limitrofi. Costrutta nel Deposito della Guerra per ordine del Ministro della Guerra e Marina nell'anno MDCCCXI, aggiunta e corretta nell'anno 1813”, edita a Milano nel 1813 (una grande carta composta da più fogli quadrettati e applicati su tela d'epoca, ciascuno di cm 54 x 67 circa per un perimetro totale di cm 1400 x 1100 circa), bella carta comprendente i territori dell'Umbria e degli Abruzzi, delimitata a ovest dai confini con la Toscana e il Lazio (Arezzo, Cortona, Chiusi e il Lago di Bolsena) e a est dalla costa delle Marche e degli Abruzzi. La carta è composta da un foglio, numerato come foglio XXIV sulla parte incisa, e con il numero 24 al retro della tela. Benedetto e Gaudenzio Bordiga furono incisori e cartografi, originari della Valsesia e attivi a Milano nella prima metà del XIX secolo, un periodo caratterizzato da alterne vicende storico politiche, in cui realizzarono un discreto corpus incisorio. L'opera più importante cui contribuirono fu la “Carte générale du Théâtre de la Guerre en Italie”, una grande carta commissionata, nel 1797 dallo Stato Maggiore dell'Armata Francese di Napoleone, al capo battaglione Bacler d'Albe, capo del Gabinetto Cartografico Francese: la carta, celebrativa della prima campagna d'Italia, fu in gran parte realizzata a partire da carte preesistenti, fu realizzata in cinquantaquattro fogli sotto la direzione di Giacomo Pinchetti e fu appunto incisa dai fratelli Benedetto (1800 - 1834) e Gaudenzio Bordiga. Gaudenzio Bordiga (Camasco, Varallo, 10 febbraio 1773 – Milano, 18 gennaio 1837), seguì a Varallo studi letterari e di disegno. Stabilitosi a Milano con il fratello Benedetto, fu capo incisore dell'Istituto Geografico Militare e mantenne tale carica anche dopo l'occupazione austriaca. Senza la collaborazione del fratello Benedetto, Gaudenzio disegnò, e a volte incise, varie carte geografiche militari (“Carta delle stazioni militari in Italia”, 1804; “Carta militare del Regno d'Etruria e del principato di Lucca”, 1806) e scrisse opere di erudizione storico – artistica (“Notizie intorno alle opere di Gaudenzio Ferrari, pittore e plasticatore”, Milano, G. Pirotta, 1821; “Storia e guida del Sacro Monte di Varallo“, Varallo, 1830). Molto buono lo stato di conservazione.
Incisione in rame di 246 x 330 mm su carta vergata forte con filigrana "scudo". Alcune fioriture diffuse. In alto a sinistra entro cartiglio "Circolo di Baviera diviso secondo lo Stato Presente Siena Presso Pazzini Carli" e più sotto "1790". Il foglio proviene dal raro l'Atlante geografico che si pubblicò a Siena da Pazzini Carli tra il 1798 ed il 1800, che si può considerare una sorta di prova generale della più importante opera di Bartolomeo Borghi l'"Atlante generale dell'ab. Bartolommeo Borghi", pubblicato a Firenze nel 1819". L'abate Bartolomeo Borghi (1750-1821) fu cartografo, incisore ed editore.
Incisione in rame di 240 x 330 mm su carta vergata forte. Lievi fioriture. In basso a destra "Il Berri, la Marche ed il Limosin" e più sotto "Siena 1792 Presso Pazzini Carli & " e in piccolo sotto la figura a destra "Pasquali scul.". Il foglio proviene dal raro l'Atlante geografico che si pubblicò a Siena da Pazzini Carli tra il 1798 ed il 1800, che si può considerare una sorta di prova generale della più importante opera di Bartolomeo Borghi l'"Atlante generale dell'ab. Bartolommeo Borghi", pubblicato a Firenze nel 1819". L' abate Bartolomeo Borghi (1750-1821) fu cartografo, incisore ed editore.
Incisione in rame di 326 x 240 mm su carta vergata forte. Lievi fioriture. In alto a destra "Il Circolo di Svevia" e più sotto "Siena 1793 Presso Pazzini Carli". Il foglio proviene dal raro l'Atlante geografico che si pubblicò a Siena da Pazzini Carli tra il 1798 ed il 1800, che si può considerare una sorta di prova generale della più importante opera di Bartolomeo Borghi l'"Atlante generale dell'ab. Bartolommeo Borghi", pubblicato a Firenze nel 1819". L' abate Bartolomeo Borghi (1750-1821) fu cartografo, incisore ed editore.
Incisione in rame di 246 x 321 mm su carta vergata forte. Lievi fioriture. In alto al centro "Il Governo di Guascogna con porzione del Governo di Guienna" e più sotto "Siena 1792 Presso Pazzini Carli". Il foglio proviene dal raro l'Atlante geografico che si pubblicò a Siena da Pazzini Carli tra il 1798 ed il 1800, che si può considerare una sorta di prova generale della più importante opera di Bartolomeo Borghi l'"Atlante generale dell'ab. Bartolommeo Borghi", pubblicato a Firenze nel 1819". L' abate Bartolomeo Borghi (1750-1821) fu cartografo, incisore ed editore.
Incisione in rame di 240 x 330 mm su carta vergata forte. Lievi fioriture. In basso a destra "I Governi de' Paesi Bassi Francesi dell'Artesia della Piccardia e dell'Isola di Francia dell'Arciprete Borghi" e più sotto "Siena MDCCXCI Presso Pazzini Carli & " e in piccolo su questa unica stampa della serie "Marco Seb. Giampiccoli di Venezia, incise ". Il foglio proviene dal raro l'Atlante geografico che si pubblicò a Siena da Pazzini Carli tra il 1798 ed il 1800, che si può considerare una sorta di prova generale della più importante opera di Bartolomeo Borghi l'"Atlante generale dell'ab. Bartolommeo Borghi", pubblicato a Firenze nel 1819". L' abate Bartolomeo Borghi (1750-1821) fu cartografo, incisore ed editore.
Incisione in rame di 240 x 330 mm su carta vergata forte. Lievi fioriture. In basso a sinistra "L'Anjou il Saumurois il Poitou L'Aunis la Saintonge e l'Angoumois" e più sotto "Siena 1792 Presso Pazzini Carli " e in piccolo sotto la figura a destra "Pasquali scul.". Il foglio proviene dal raro l'Atlante geografico che si pubblicò a Siena da Pazzini Carli tra il 1798 ed il 1800, che si può considerare una sorta di prova generale della più importante opera di Bartolomeo Borghi l'"Atlante generale dell'ab. Bartolommeo Borghi", pubblicato a Firenze nel 1819". L' abate Bartolomeo Borghi (1750-1821) fu cartografo, incisore ed editore.
Incisione in rame di 334 x 245 mm su carta vergata forte. Ottimo esemplare. In basso al centro "L'Orleanese La Turrena e Nivernese" e più sotto "Siena 1792 Presso Pazzini Carli". In piccolo sotto la parte figurata :"Ago. Costa inc.". Il foglio proviene dal raro l'Atlante geografico che si pubblicò a Siena da Pazzini Carli tra il 1798 ed il 1800, che si può considerare una sorta di prova generale della più importante opera di Bartolomeo Borghi l'"Atlante generale dell'ab. Bartolommeo Borghi", pubblicato a Firenze nel 1819". L' abate Bartolomeo Borghi (1750-1821) fu cartografo, incisore ed editore.
Incisione in rame di 335 x 250 mm su carta vergata forte con filigrana "scudo". Qualche arrossatura ai margini bianchi e al perimetro dell'incisione. In basso a sinistra "La Francia divisa in governi come era prima del 1789" e più sotto "Siena 1794 Presso Pazzini Carli". Il foglio proviene dal raro l'Atlante geografico che si pubblicò a Siena da Pazzini Carli tra il 1798 ed il 1800, che si può considerare una sorta di prova generale della più importante opera di Bartolomeo Borghi l'"Atlante generale dell'ab. Bartolommeo Borghi", pubblicato a Firenze nel 1819". L' abate Bartolomeo Borghi (1750-1821) fu cartografo, incisore ed editore.
Incisione in rame di 240 x 330 mm su carta vergata forte. Lievi fioriture. In basso a sinistra "Il Quercy ed il Rouergue appartenenti al Governo di Guienna La Linguadoca Occidentale, la Contea di Foix ed il Rossiglione" e più sotto "Siena 1794 Presso Pazzini Carli " e in piccolo sotto la figura a destra "Gio. Garti d'Alibrandi inc.". Il foglio proviene dal raro l'Atlante geografico che si pubblicò a Siena da Pazzini Carli tra il 1798 ed il 1800, che si può considerare una sorta di prova generale della più importante opera di Bartolomeo Borghi l'"Atlante generale dell'ab. Bartolommeo Borghi", pubblicato a Firenze nel 1819". L' abate Bartolomeo Borghi (1750-1821) fu cartografo, incisore ed editore.
Incisione in rame di 240 x 330 mm su carta vergata forte. Lievi fioriture. In basso a sinistra "La Normandia con Maine e Perche" e più sotto "Siena 1792 Presso Pazzini Carli". Il foglio proviene dal raro l'Atlante geografico che si pubblicò a Siena da Pazzini Carli tra il 1798 ed il 1800, che si può considerare una sorta di prova generale della più importante opera di Bartolomeo Borghi l'"Atlante generale dell'ab. Bartolommeo Borghi", pubblicato a Firenze nel 1819". L' abate Bartolomeo Borghi (1750-1821) fu cartografo, incisore ed editore.
Incisione in rame di 242 x 331 mm su carta vergata forte con filigrana "scudo". Alcune fioriture. In alto al centro "La Sciampagna" e più sotto "Dell'Arciprete Bartolammeo Borghi" e ancor più sotto "Siena Presso Vincenzo Pazzini Carli MDCCXCI". Il foglio proviene dal raro l'Atlante geografico che si pubblicò a Siena da Pazzini Carli tra il 1798 ed il 1800, che si può considerare una sorta di prova generale della più importante opera di Bartolomeo Borghi l'"Atlante generale dell'ab. Bartolommeo Borghi", pubblicato a Firenze nel 1819". L' abate Bartolomeo Borghi (1750-1821) fu cartografo, incisore ed editore.
Incisione in rame di 325 x 235 mm su carta vergata forte. Alcune ossidazioni diffuse e una gora all'angolo inferiore sinistro. In basso a sinistra "La Slesia Prussiana" e più sotto "Siena Presso Pazzini Carli 1790". Il foglio proviene dal raro l'Atlante geografico che si pubblicò a Siena da Pazzini Carli tra il 1798 ed il 1800, che si può considerare una sorta di prova generale della più importante opera di Bartolomeo Borghi l'"Atlante generale dell'ab. Bartolommeo Borghi", pubblicato a Firenze nel 1819". L' abate Bartolomeo Borghi (1750-1821) fu cartografo, incisore ed editore.
Incisione in rame di 330 x 258 mm su carta vergata forte. Alcune lievi fioriture . In alto a destra "Le Provincie che sono all'Ovest dell'Inghilterra" e più sotto "Siena 1796 Presso Pazzini Carli" e sotto la figura in piccolo a destra "G. Bonatti fece in Bassano". Il foglio proviene dal raro l'Atlante geografico che si pubblicò a Siena da Pazzini Carli tra il 1798 ed il 1800, che si può considerare una sorta di prova generale della più importante opera di Bartolomeo Borghi l'"Atlante generale dell'ab. Bartolommeo Borghi", pubblicato a Firenze nel 1819". L' abate Bartolomeo Borghi (1750-1821) fu cartografo, incisore ed editore.