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Grande carta di cm. 125x97, a colori, con delineate le varie zone di occupazione italo-tedesca. Segni di piegatura.
Rarissima carta dell’isola, datata il lastra 1570. Rappresentata circondata dalla flotta di navi della Repubblica di Venezia la carta è orientata con il Sud in alto. Carta anonima e priva di dati editoriali, che segue nella morfologia la carta del monogrammista PS e tutte le sue derivazioni. L’aspetto interessante che mostra questa carta, è dovuto al contesto storico; l’isola è rappresentata con la flotta veneziana chierata a difesa contro gli assalti dei turchi. L’opera, datata al 1570, viene attribuita a Nicolò Nelli per evidenti ragioni stilistiche e per le analoghe carte su Cipro e Creta, che recano la sua firma. La mappa si trova inserita in alcune raccolte cinquecentesche, e viene di seguito pubblicata nel Isole che son da Venetia nella Dalmatia et per tutto l’arcipelago fino a Costantinopoli, edito da Simone Pinargenti a Venezia nel 1573. L’opera fu realizzata in stretta concorrenza con l’analoga raccolta del Camocio Isole Famose, e raccoglie carte incise da Nicolò Nelli, Natale Bonifacio e dal Pinargenti stesso. I pochi esemplari noti della raccolta sono spesso diversi tra loro, e contengono un numero variabile di carte. Magnifico esemplare, in straordinario stato conservativo. This very-rare loose-sheet map of Corfu carries at the lower right hand corner the date of the publication, 1570. Like the larger maps of The IATO these smaller ones were first issued for a loose sheet circulation, and then assembled in booklet form for interested customer. The island is shown surrounded by an armada of Venetian war ships. The map is oriented with south at the top and its shape is based on the Ferrando Bertelli map of Kerkyra (1564). Sometimes the map appear in the rare collection by Simone Pinargenti “Isole che son da Venetia nella Dalmatia et per tutto l’arcipelago fino a Costantinopoli” (1573). Nicolò Nelli (1530 ca – 1573) was venetian engraver of maps, portraits, religious subject and prints. He also traded in prints and published the works of Giovanni Battista Fontana and Giorgio Ghisi and had a business relationship with Bertelli en Zaltieri. Copperplate, with full margins, very good condition. Very rare. Tavernari (2014): n. 65; Zacharakis (1992): n. 1756; Zacharakis (2009): n. 2692.
Carta di cm. 28x20,5, più i margini. Segni di piegatura senza alcun danno ne macchie.
196441671ABWürzburg, Deutsche Gesellschaft für Geschichte der Medizin, Naturwissenschaft und Technik / [Volkach, Karl Hart (Druck)], 1964. 8° (21x15), 22 S., mit 1 TextAbb., 2 Tafeln, Kartentasche mit mehrfach gefalteter Karte, ill OKart (Brosch), fest sauber und gepflegt,
19971247024(Norwich), Terra Nova Press, (1997). 4to. 37, (1) S., 408 S. m. zahlr., teils farbigen Abb., 1 Bl. OLwd m. OUmschlag (Umschlag minimal gebrauchsspurig).
19941002CGModena, Biblioteca Estense, 1994. 103 x 220 cm. 2 Kommentarbändchen in Schuber.
19941002CGModena, Biblioteca Estense, 1994. 103 x 220 cm. 2 Kommentarbändchen in Schuber. + Wichtig: Für unsere Kunden in der EU erfolgt der Versand alle 14 Tage verzollt ab Deutschland / Postbank-Konto in Deutschland vorhanden +, A
Acquaforte e bulino, priva di data ma fine dle XVII secolo, firmata in basso a destra con l'imprint editoriale "Si vende à S. Giuliaen al Nome di Dio in Venetia", indirizzo che identifica la tipografia di Girolamo Albrizzi.L'opera, con il Leone Marciano che stringe tra gli artigli la mezzaluna turca, è una rarissima carta d'occasione, nata per celebrare un avvenimento. Si riferisce alla riconquista veneziana della regione, il Golfo di Prevesa, da parte dell'armata guidata da Francesco Morosini.Il 29 settembre 1684 Morosini, nella sua prima campagna della Morea, attirò verso la riva la guarnigione di Prevesa, corsa per impedire uno sbarco di truppe dalle galee e galeazze presentatesi davanti alla piazza; e intanto fece effettivamente sbarcare il grosso delle forze in prossimità della cittadella, che dopo pochi giorni fu costretta ad arrendersi.Con la pace di Carlowitz (15 aprile 1701) Prevesa ritornò alla Turchia.Opera rarissima, della quale non abbiamo trovato tracce nella bibliografia. Rifilita alla parte inferiore, con parziale perdita di inciso, per il resto in ottimo stato di conservazione. Etching and engraving, without date but end of the seventeenth century, signed lower right with the editorial imprint "Si vende à S. Giuliaen al Nome di Dio in Venetia", an address that identifies the typography of Girolamo Albrizzi.The work, with the lion of Venice clutching the Turkish, is a very rare broadsheet created to celebrate an event. It refers to the Venetian reconquest of the region, the Gulf of Prevesa, by the army led by Francesco Morosini.On September 29, 1684 Morosini, in his first campaign of the Morea, drew the Prevesa garrison towards the shore, a race to prevent troops landing from the galleys and galleys presented in front of the square; and in the meantime he actually had the bulk of the forces near the citadel, which after a few days was forced to surrender.With the Peace of Carlowitz (April 15, 1701) Prevesa returned to Turkey.Very rare work, of which we have not found traces in the bibliography. Trimmed to the lower part, with partial loss of incision, otherwise excellent condition.
Nel cartiglio in basso a sinistra si legge: Al molto Mag.co m. Andrea Gradenico del Clariss.o m. Zorzi fu del Clariss.o m. Iacomo miei patroni oss.mi Ricordomi che un giorno in Casa Sua Mag.co Sig.r mio ragionando ura Ma co[n] il sudetto Cl.mo suo padre gli fece alcuni quesiti sopra le cose di Geographia sop.a il qual suggetto udì belli discorsi, di modo che vedendola in cosi tenera etade tanto adornata di questa bella scientia. Rara in molti ne presi da me assai admiration, et per tal causa, si come gli era ser.r Affettionato, li diventai affettionatissi.o: sic he havend io fatto fare adesso il presente Golfo di Vinegia con parte dell’Italia in questa picciola forma, ho volute dedicarglilo per mostrarmegli con perpetuo testimonio affettionatiss.o di Casa di sua Mag.ia alla buona gratia di la quale mi racc.o Di Venegia alli 6 di ott.e 1571. Di vostra Magnificia Humile Servo Giovanni Fran.co Camotio. Orientazione fornita da una rosa dei venti nel Mar Adriatico, il nord è in alto. Carta priva di scala grafica. Graduazione ai margini di grado in grado, da 38° 32’ a 45° 28’ di latitudine e da 27° 10’ a 40° 20’ (29°50’ a 43°20’ in alto) di longitudine. Esemplare nel secondo stato di tre, con la dedica nel cartiglio e prima della numerazione. “La carta, molto simile per impostazione ed informazioni a quella di Domenico Zenoi (1567), non contempla tutta la penisola; mancano infatti parte del Piemonte, della Calabria, della Corsica e del tutto Sicilia e Sardegna. Uscita come pubblicazione separata, allo stesso modo di tutte le carte di piccolo formato del Camocio, venne successivamente numerata ed inserita nel celebre Isole famose, porti, fortezze, e terre marittime sottoposte alla Ser.ma Sig.ria di Venetia, adaltri Principi Christiani, et al Sig.or Turco, novamente poste in luce, in Venezia. Una prova di stampa dell’opera, con il cartiglio privo di qualsiasi iscrizione, è conservata nella raccolta cinquecentesca dell’Archivio di Stato di Torino (Z.III.4) ed in una, di formato ridotto, del Museo Correr (E 1447) già descritta da Gallo; circostanza che dimostra come le carte di piccolo formato del Camocio circolassero già prima di essere inserite nelle Isole Famose. Alla morte dell’editore (1575), la lastra fu acquisita da Donato Bertelli che la ristampò aggiungendo una numerazione sequenziale. Tale tiratura è quella inserita nell’edizione dell’opera che reca nel frontespizio l’imprint In Venetia alla libreria del segno di San Marco” (cfr. Bifolco-Ronca, Cartografia e topografia italiana del XVI secolo, p. 1932). Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva, con margini, in perfetto stato di conservazione. Rara. Bibliografia Bifolco-Ronca (2018): p. 1932, tav. 918, II/III; Almagià (1929): p. 27, a; Bifolco-Ronca (2014): n. 12; Borri (1999): n. 45; Borri (2010): n. 51; Gallo (1950): p. 97, n. 3 e p.99, n. 18; Lago (1992): p. 170; Lago (2002): p. 286, fig. 285; Tooley (1939): n. 592. In the cartouche at lower left: Al molto Mag.co m. Andrea Gradenico del Clariss.o m. Zorzi fu del Clariss.o m. Iacomo miei patroni oss.mi Ricordomi che un giorno in Casa Sua Mag.co Sig.r mio ragionando ura Ma co[n] il sudetto Cl.mo suo padre gli fece alcuni quesiti sopra le cose di Geographia sop.a il qual suggetto udì belli discorsi, di modo che vedendola in cosi tenera etade tanto adornata di questa bella scientia. Rara in molti ne presi da me assai admiration, et per tal causa, si come gli era ser.r Affettionato, li diventai affettionatissi.o: sic he havend io fatto fare adesso il presente Golfo di Vinegia con parte dell’Italia in questa picciola forma, ho volute dedicarglilo per mostrarmegli con perpetuo testimonio affettionatiss.o di Casa di sua Mag.ia alla buona gratia di la quale mi racc.o Di Venegia alli 6 di ott.e 1571. Di vostra Magnificia Humile Servo Giovanni Fran.co Camotio. Orientation provided by a wind rose in the Adriatic Sea, north is at the top. Map without graphic scale. Graduation at the margins from degree to degree, from 38° 32' to 45° 28' of latitude and from 27° 10' to 40° 20' (29°50' to 43°20' at the top) of longitude. Exemple in the second state of three, with dedication in the cartouche and before numbering. The map, very similar in setting and information to that of Domenico Zenoi (1567), does not cover the entire peninsula, missing in fact part of Piedmont, Calabria, Corsica and all of Sicily and Sardinia. Issued as a separate publication, in the same way as all the small-format maps by Camocio, it was later numbered and included in the famous Isole famose, porti, fortezze, e terre marittime sottoposte alla Ser.ma Sig.ria di Venetia, adaltri Principi Christiani, et al Sig.or Turco, novamente poste in luce, in Venezia. A print proof of the work, with the cartouche devoid of any inscription, is preserved in the sixteenth-century collection of the State Archives of Turin (Z.III.4) and in one, of reduced size, of the Correr Museum (E 1447) already described by Gallo; circumstance that shows how the small-format maps of Camocio circulated even before being included in the Isole Famose. At the death of the publisher (1575), the plate was acquired by Donato Bertelli who reprinted it by adding a sequential numbering. This edition is the one included in the edition of the work that bears on the title page the imprint In Venetia alla libreria del segno di San Marco. (cf. Bifolco-Ronca, Cartografia e topografia italiana del XVI secolo, p. 1932). Magnificent proof, rich in tone, printed on contemporary laid paper, with margins, in perfect condition. Rare. Literature Bifolco-Ronca (2018): p. 1932, tav. 918, II/III; Almagià (1929): p. 27, a; Bifolco-Ronca (2014): n. 12; Borri (1999): n. 45; Borri (2010): n. 51; Gallo (1950): p. 97, no. 3 and p.99, no. 18; Lago (1992): p. 170; Lago (2002): p. 286, fig. 285; Tooley (1939): no. 592.
Terzo stato della pianta di La Valletta, pubblicata per la prima volta da Nicola Beatrizet.Nel cartiglio in basso a destra si legge: La sopra detta Citta è, d' Longhezza Canne 500. In circha et di Largezza Canne 300. In Circha. In quello i alto a sinistra una legenda con 11 punti con il titolo: Disegno de' porti e' forti del'Isola de Malta. In basso a sinistra sono riportate le indicazioni editoriali: Ant. Lafrerij Romae 1566. Nel mare, è disegnata la scala grafica, di 6 unità, priva di misura. Orientazione mediante una rosa dei venti dove sono indicati il Settentrione, Mezzo di, Oriente, Levante, il nord-est è in alto. Prima rappresentazione a stampa del porto e della rada dell’odierna La Valletta, attribuita dalla letteratura a Nicolas Beatrizet. Della prima stesura dell’opera, con la firma dell’autore, oggi si sono perse le tracce (cfr. Ganado-Schirò p. 135), ma l’esistenza è testimoniata da Almagià (1929) che riferisce di una pianta del porto di Malta, con medesimo titolo, recante in basso a sinistra la firma: Nicolaus beatricius lotharingius fecit e formis suis exc. Pertanto, la pianta può essere analizzata solo attraverso gli esemplari della seconda stesura che, in luogo della firma del Beatricetto, recano l’imprint editoriale: Romae 1563, cum gratia et privilegio. L’opera è stampata a Roma, con tutta probabilità dalla tipografia di Salamanca & Lafreri. Si basa sulla pianta manoscritta del 1558 attribuita a Bartolomeo Genga, un ingegnere militare italiano, che presentò al Gran Maestro Jean de la Valette un originale progetto per una cittadella fortificata da costruire sul promontorio che divideva il golfo. Tuttavia, altri dettagli, come la forma di Castel S. Elmo, sembrano essere desunti da fonti diverse. Ganado sostiene che probabilmente l’incisione sia stata realizzata per promuovere, nel mondo cattolico, una sorte di raccolta di fondi destinati alla costruzione della città fortificata; in cambio di un contributo veniva garantita l'indulgenza del Papa. Il primo stato della lastra, dunque, doveva già rispecchiare il progetto di Genga e fu probabilmente inciso nel 1558, come la pianta di Thionville, città natale del Beatricetto. Questo esemplare è databile 1566, anno in cui Lafreri ristampa la lastra originale, aggiornandola, emendandola e aggiungendo la propria firma. Il titolo è diverso e la tavola è arricchita dal un nuovo cartiglio contenente una legenda. La cittadella è rappresentata correttamente e segue la forma disegnata dall’architetto Francesco Laparelli. La lastra fu ereditata da Claudio Duchetti e quindi da Giacomo Gherardi ed è inserita nel catalogo redatto per la sua vedova (17-19 ottobre 1598, n. 197) dove è descritta come “la città di malta”. Venne acquisita, nel 1602, da Giovanni Orlandi che la ristampò inalterata con la sola aggiunta del proprio imprint. Il rame seguì poi la sorte delle lastre della tipografia Orlandi, che fu acquistata da Hendrik van Schoel e infine da Francesco de Paoli. Pertanto, sebbene non note, sono plausibili ulteriori tirature della lastra.Acquaforte e bulino in ottimo stato di conservazione.Stati & edizioni1°: a firma Nicolaus beatricius lotharingius fecit e formis suis exc.2°: come descritto, con imprint Romae 1563, cum gratia et privilegio.3°: cambia il titolo. Nel cartiglio in alto si legge: Disegno de porti et forti del’Isola de Malta con la Pianta dela nuova Citta Valetta edifficatta dal’Ill.mo et R.mp Sig.r Gran m[aest]ro. Fra Giovan de Valetta et per l’alphabetto qui sotto annottato si conoscera le cose piu Notabili apertenenti à sudetti luoghi. Segue una legenda alfanumerica (A-L). In basso a sinistra l’imprint Ant. Lafrerij Formis Romae. 1566.4°: aggiunto nel cartiglio in basso a destra l’imprint Ioanne Orlandi formis romae 1602. In the lower right-hand cartouche we read: a sopra detta Citta è, d' Longhezza Canne 500. In circha et di Largezza Canne 300. In Circha. In quello i alto a sinistra una legenda con 11 punti con il titolo: Disegno de' porti e' forti del'Isola de Malta. At the bottom left are the editorial indications: Ant. Lafrerij Romae 1566. In the sea, the graphic scale of 6 units, without measure, is designed. Orientation by means of a compass rose where the North, Middle of, East, Levant are, the north-east is at the top.First printed representation of the port and the bay of Valletta, attributed by the literature to Nicolas Beatrizet.This specimen can be dated 1566, when Lafreri re-prints the original plate, updating it, modifying it and adding its own signature. The title is different and the table is enriched by the new cartouche containing a legend.Etching and engraving in very good condition. Bifolco-Ronca (2018): n. 880, III/IV; Alberti (2009): n. 21; Almagià (1929): n. 33a; Ganado (2003): pp. 366-368 e 389-391, nn. 14, 34-35, tavv. 110, 131-132; Ganado-Schirò (2016): pp. 135-146, fig. 30; Pagani (2012): p. 84; Tooley (1939): nn. 361, 375.
LA MAPPA CHE CELEBRA LA VITTORIA CONTRO I TURCHIImportante carta geografica del Mediterraneo orientale di Paolo Forlani, stampata a Venezia dall'editore Simone Pinargenti nel 1571.Esemplare nel secondo stato di due, con la scala miliare aggiunta in basso, sopra al bordo marginale (cfr. Bifolco-Ronca, p. 718, che descrive solo due esemplari noti di questa tiratura della mappa).Acquaforte e bulino, firmata in lastra, impressa su carta vergata coeva, con margini, in ottimo stato di conservazione.La carta, dedicata a Lodovico del Bene, è molto accurata nel descrivere le località portuali e mette in evidenza, attraverso delle linee di rotta, i porti che potevano essere usati per gli attacchi contro la flotta dell'Impero Ottomano. La mappa è infatti stampata nel 1571, per celebrare la vittoria contro i Turchi nella battaglia navale di Lepanto.La celebre battaglia navale si svolse di fronte a Lepanto, all’estremità occidentale del Golfo di Patrasso e vide coinvolte la flotta turca e quella della Sacra Alleanza. La vittoria contro le armate turche ne fermò l’avanzata in Europa, proteggendo Roma dall’invasione. L’evento per l’epoca fu davvero rilevante e clamoroso, suscitando l’interesse anche di molti artisti. Diverse sono le interpretazioni del soggetto in Venezia, dovute tutte a mercanti, incisori e cartografi quali Nelli, Zenoi, Bertelli, Rota e Camocio.Orientazione fornita da una rosa dei venti nel mar Tirreno, scala grafica di 100 miglia italiche pari a mm. 21.Iscrizioni. Nel cartigliio in alto a destra:Al Molto Mag.co et mio Sig.or il Sig.or Lodouico del Bene, del Sig.or Aluise Nob: Veronese. / SVBITO ch'io intesi, che V.S. era tornata salua in Venetia; feci risolutione di farle dono di q[u]esta pñte mia fatica: / non perche io la reputi eguale a' suoi molti meriti, et al suo singolar ualore, mostrato in questa felicci.a giornata na= / uale co[n]tra i Turchi: ma p[o]che io no[n] ha altro mezo migliore da discoprirle l'allegrezza, c'ho se[n]tita de gli honori, che .V.S. / s'ha gloriosame[n]te acquistati, et dello sple[n]dore, c'ha accresciuto alla nobilissima famiglia sua, et all'Ill. patria, co[n] far / cosi alti et honorati seruitij a q[ue]sta immortal Republica. La p[?]go ad accettar benigname[n]te q[ue]sta mia Carta: percioche / guarda[n]dola V.S. alcuno uolta, et troua[n]doci i luoghi, doue .ha essercitato il suo ualore, et doue la Christianita tutta ha ri= / sceuuto p[er] gra[tia]: di Dio, con gra[ nde] uittoria, ne riceuerà qualche diletto: et cosi raccoma[n]da[n]do meli, prego il S.re DIO, che / Ie facilitati la Strada, da acquisitar quella immortalita che co[n] ta[n]ta sua gloria si procure co[n] la uirtu sua. [erasure] / DESCRITTIONE Particolare di tutti i luoghi cosi maritime, come fra terra ch[e] so[no] da' Venetia al mar maggiore, comp[re]nde[n]doci il Go= / lfo, Corfu, la Cefalonia, il Za[n]te, tutta la Morea, l'jsola di Ca[n]dia, et di Negropo[n]te, l'Arcipelago, il Golfo di Saloincco, lo stretto / di Costa[n]tatinopoli, fino al mar maggiore: et poi tutta la Caramania, l'isola di Cipro, la Soria, l'Egitto, la costa di Bar= beria, fino alle Gerbe, co[n] l'isola di Malte, et di Sicilia; et fra terra tutto il corso del Danubio. / Di Venetia a XXII Dicembre M.D.LXXI. Paolo Forlani Veronese. In basso nel piccolo cartiglio si legge:Da queste linee si trouano facilmente i luoghi prin= / cipali, doue possa andar l'armata Christia= / na a danno de' Turchi. / Simon Pinargenti excudebat.Magnifico esemplare di questa rara ed importante carta geografica.BibliografiaBifolco-Ronca, Cartografia e Topografia Italiana del XVI secolo, Catalogo ragionato delle opera a stampa (2018), pp. 718-719, tav. 241, II/II; Borroni Salvadori (1980): n. 101; Shirley (2004): I, n. 113; Sotheby’s (2000): n. 331; Cartografia Rara (1986): n. 43; Lago (2002): p. 450, fig. 451; Mostra Bergamo (2016): n. 29; Szathmáry (1987): n. 74; Tooley (1939): n. 38; Valerio (2008): p. 44; Woodward (1990): n. 95; Woodward (1992): n. 57; Zac... THE MAP CELEBRATING THE VICTORY AGAINST THE OTTOMAN EMPIREA very important and rare map of the eastern Mediterranean by Paolo Forlani, printed in Venice in 1571 by the publisher Simon Pinargenti.Etching with engraving, printed on contemporary paper with unusual wide margins, perfect conditions.Example of the second state of two, with the scale added at the bottom edge (cf. Bifolco-Ronca, p. 718, that listed only 2 copy known of this state).The map is dedicated to Lodovico del Bene and is very accurate in describing the seaports and highlights, through the broken lines, the ports that could be used for attacks against the fleet of the Ottoman Empire. The map is in fact printed in 1571, to celebrate the victory over the Turks in the naval battle of Lepanto.The famous naval battle took place in front of Lepanto, at the western end of the Gulf of Patras and saw involved the Turkish fleet and that of the Holy Alliance. The victory against the Turkish armies they stopped the advance in Europe, protecting Rome from invasion. The event at the time it was really important and sensational, arousing the interest of many artists. There are different interpretations of the subject in Venice, due to all merchants, engravers and cartographers such as Nelli, Zenoi, Bertelli, Rota and Camocio.Orientation provided by a compass rose in the Tyrrhenian Sea , graphic scale of 100 miles Italic equal to mm. 21.Inscriptions. Upper right cartouche:Al Molto Mag.co et mio Sig.or il Sig.or Lodouico del Bene, del Sig.or Aluise Nob: Veronese. / SVBITO ch'io intesi, che V.S. era tornata salua in Venetia; feci risolutione di farle dono di q[u]esta pñte mia fatica: / non perche io la reputi eguale a' suoi molti meriti, et al suo singolar ualore, mostrato in questa felicci.a giornata na= / uale co[n]tra i Turchi: ma p[o]che io no[n] ha altro mezo migliore da discoprirle l'allegrezza, c'ho se[n]tita de gli honori, che .V.S. / s'ha gloriosame[n]te acquistati, et dello sple[n]dore, c'ha accresciuto alla nobilissima famiglia sua, et all'Ill. patria, co[n] far / cosi alti et honorati seruitij a q[ue]sta immortal Republica. La p[?]go ad accettar benigname[n]te q[ue]sta mia Carta: percioche / guarda[n]dola V.S. alcuno uolta, et troua[n]doci i luoghi, doue .ha essercitato il suo ualore, et doue la Christianita tutta ha ri= / sceuuto p[er] gra[tia]: di Dio, con gra[ nde] uittoria, ne riceuerà qualche diletto: et cosi raccoma[n]da[n]do meli, prego il S.re DIO, che / Ie facilitati la Strada, da acquisitar quella immortalita che co[n] ta[n]ta sua gloria si procure co[n] la uirtu sua. [erasure] / DESCRITTIONE Particolare di tutti i luoghi cosi maritime, come fra terra ch[e] so[no] da' Venetia al mar maggiore, comp[re]nde[n]doci il Go= / lfo, Corfu, la Cefalonia, il Za[n]te, tutta la Morea, l'jsola di Ca[n]dia, et di Negropo[n]te, l'Arcipelago, il Golfo di Saloincco, lo stretto / di Costa[n]tatinopoli, fino al mar maggiore: et poi tutta la Caramania, l'isola di Cipro, la Soria, l'Egitto, la costa di Bar= beria, fino alle Gerbe, co[n] l'isola di Malte, et di Sicilia; et fra terra tutto il corso del Danubio. / Di Venetia a XXII Dicembre M.D.LXXI. Paolo Forlani Veronese. In the small cartouche in the middle:Da queste linee si trouano facilmente i luoghi prin= / cipali, doue possa andar l'armata Christia= / na a danno de' Turchi. / Simon Pinargenti excudebat.A magnific example of this very rare and important map.BibliografiaBifolco-Ronca, Cartografia e Topografia Italiana del XVI secolo, Catalogo ragionato delle opera a stampa (2018), pp. 718-719, tav. 241, II/II; Borroni Salvadori (1980): n. 101; Shirley (2004): I, n. 113; Sotheby’s (2000): n. 331; Cartografia Rara (1986): n. 43; Lago (2002): p. 450, fig. 451; Mostra Bergamo (2016): n. 29; Szathmáry (1987): n. 74; Tooley (1939): n. 38; Valerio (2008): p. 44; Woodward (1990): n. 95; Woodward (1992): n. 57; Zacharakis (1992): n. 1031; Zacharakis (2009): n. 1534. Bifolco-Ronca, Cartografia e Topografia Italiana del XVI secolo, Catalogo ragionato delle opera a stampa (2018), pp. 718-719, tav. 241, II/II.
Carta della Morea a firma di Orazio Bertelli. Sebbene priva di data l’opera può essere ricondotta a prima del 1568, in quanto compare occasionalmente in alcune copie della raccolta di carte di piccolo formato della famiglia Bertelli, il Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali edito da Ferrando Bertelli nel 1568. Ma la carta circolava già prima, come dimostra la sua presenza in alcune raccolte cinquecentesche di grande formato. Dal punto di vista cartografico la carta deriva dall’opera di Giacomo Gastaldi del 1560.La carta conosce una seconda stesura, anonima, profondamente modificata dalla scomparsa del cartiglio con il titolo. Esaminando bene gli esemplari di secondo stato si intravedon le scritte che compaiono nel primo. Tali prove, più comuni, sono inserite nella ristampa Civitatum aliquot insignorum et locorum curata da Donato Bertelli nel 1574.Stati & edizioni: 1°: come descritto.2°: abraso il cartiglio in basso a sinistra e la nave più grande; sono ancora visibili le tracce delle iscrizioni. Nel posto del cartiglio si legge ora MARE MEDITERRANEO. SECOND STATE, WITHOUT THE IMPRINTMap of Morea from the very rare Civitatum Aliquot insignorum et locorum… of Bertelli. The book, which describes the main cities, isles and remarkable places of the world, followed after only one year the analogous work published by Forlani (1567). It bears also the plates engraved by Forlani himself, by Zenoi and Bertelli. The first state of the map is with a cartouche ta the lower left, with the title "OREA peninsula anticame[n]nte detta poloponesso, apia, e pelagia. oratio berteli.". This second state have the cartouche (and some of the ships) erased where is now the inscription "Mare Mediterraneo".Copper engraving, with margins, in excellent condition. Meurer (2002): n. 65; Tavernari (2014): n. 116; Gallo (1950): p. 99, n. 25; Nordenskiöld (1981): n. 12 (62); Zacharakis (1992): nn. 197 & 2558; Zacharakis (2009): nn. 325-326
6450Intéressant plan qui nous montre des aménagements des rives de la Durance à son approche d’Avignon; on peut y localiser Avignon, Barbantane, Noves, Châteaurenard ainsi que la Courtine, Mondevergues etc XVIIIè siècle 40 x 74,5 cm avec le cadre.
55911aafKassel und Basel, Bärenreiter, 1960, gr. in-4°, 90 S. + 80 Tafeln (davon 69 Falttafeln)+ X (Register) + 10 S. (Nachwort) + 2 Bl. Ausgabenübersicht, Verzeichniss d. Kupfer, fester Original-Pappband. OU (mit kl. Risse).
127479aafIn Druck gegeben u. Verlegt Durch Matthaeum Merian. M.DC.XLII. (1642), in-4to, 72 S. (gest.(Kupfer-) Titelblatt inkl.) + 4 Bl. Namen Register. Exemplar ohne Kupfertafeln, Orig. Pergament-Einband, braunes Leder Titelschild am Rücken.
Softcover, 200 pages, Texte en Francais, 240 x 180 mm, une bon exemplaire,. ISBN 9782707122223. n 100 cartes pour 1 000 ans d'histoire orientale, Jean et André Sellier, géographe et historien, dessinent de façon très synthétique l'histoire très complexe des peuples d'Orient. Arabes, caucasiens, iraniens, turcs, juifs, arméniens... y sont présentés tour à tour, cartes et commentaires à l'appui, de l'Antiquité à nos jours. Cet ouvrage sert d'introduction à la période contemporaine : il permet de comprendre la naissance des États-nations issus du démantèlement des empires ottoman, perse, et plus récemment, russe. Avant l'Atlas des peuples d'Orient, Moyen-Orient, Caucase, Asie centrale, Jean et André Sellier étaient déjà reconnus pour d'autres atlas présentant avec la même clarté l'histoire des entités nationales : l'Atlas d'Europe centrale, véritable succès de librairie, et l'
19253Paris, Librairie Hachette, [s.d, 1910] 2 volumes 11 x 20,2cm Reliure éditeur demi percaline orangée; gardes orangées avec cartes et légendes. Dans chaque volume, 60 doubles pages dépliantes avec cartes couleurs au recto, vignettes en noir in texte au verso; soit 60 cartes couleurs dépliantes. Bon état.
60 cartes routières couleurs du service vicinal au 100.000e (28 + 28 + 4 sorties de Paris) et "principales curiosités" présentées en ordre alphabétique au verso des cartes, avec renvois aux cartes et petites photos. Complet en 2 volumes. Français
Mm 245x285 Catalogo della mostra tenuta in tre sedi diverse e cioè in Lienz, SchlossBruck; Bressanone, Palazzo Vescovile; Besenello, Castel Beseno. Volume in copertina rigida con sovraccoperta, 539 pagine con numerose figure in nero e a colori lungo l'intero testo. Bibliografia in chiusura. Ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-4 (cm. 30.10), custodia illustrata rigida, contenente una cartelletta in plastica morbida. Nella cartelletta sono riposte 156 schede mobili (+ 3 di presentazione), stampate al recto ed al verso, con illustrazioni a colori. Tracce d’uso ed abrasioni alla custodia; peraltro, in buono stato (good copy).
CARPETTA CON MATERIALE DIVULGATIVO INERENTE ALLE CELEBRAZIONI "GIACOMO CANTELLI" GEOGRAFO DEL SERENISSIMO E SEGNALIBRO.
1701, Carta dell'Italia, incisione su rame dal Cellario Italia Antiqua. Tratto da Notitia Orbis Antiqui sive Geographia Plenior di Christophorus Cellarius MDCCI (1701). Misura dell'incisione cm.20x30 su foglio cm.24x33, colorata a mano. Ottime condizioni. Rara rappresentazione, con ottima coloritura.
1701, Italia Centrale, Mappa, incisione su rame dal Cellario Latii Utriusque Delineatio. Tratto da Notitia Orbis Antiqui sive Geographia Plenior di Christophorus Cellarius MDCCI (1701). Misura dell'incisione cm.20x30 su foglio cm.24x33, colorata a mano. Ottime condizioni. Rara rappresentazione, con ottima coloritura.
1701, Italia, incisione su rame dal Cellario Regiones Italiae ex Augusti Caesaris Divisione. Tratto da Notitia Orbis Antiqui sive Geographia Plenior di Christophorus Cellarius MDCCI (1701). Misura dell'incisione cm.20x30 su foglio cm.24x33, colorata a mano. Ottime condizioni. Rara rappresentazione, con ottima coloritura.
1718, Carta dell'Italia Meridionale, C.Weigel Litografia con acquarellatura coeva. Italia antiqua ab Octavio Augusto in Regiones XI descripta. Norimbergae apud Chri. Weigelium cum Privilegio S.C.M. Norimberga,1718, misura del foglio cm.39x47. Ottime condizioni, piega centrale editoriale. Rara rappresentazione, con ottima coloritura.