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1823413882Altona, Hammerich, 1823-25. 4°. M. 3 (st. 12) Kpfr.-Taf. 2 Bl., 58 S., 1 Bl.; 3 Bl., 112 S.; 100 S. Hlwd. d. Zt. m. goldgepr. Rtit. Einbd. leicht beschabt. Die 9 (gef.) Kpfr.-Taf. fehlen in H. 2 (Fraunhofer).
2997Paris, chez la Ve Desaint, imp. P. Didot l'aîné, 1792 - in-4° - rel. bas. blonde racinée à nerfs d'ép., ill. de trés nombreuses planches gravéestome 1: 840 pp. (coiffes sup. et inf. défectueuses, Pièce de titre maroq. rouge, Pièce de titre maroq. vert)tome 2: 728 pp. (rel épidermée, coiffes défectueuses, pièces de titre et de tom. absentes)tome 3: 138 pp. ( rel épidermée, coiffes sup. et inf. cassées)
<p><span>per li Manolessi, In Bologna, 1672. In 4°, 22 cm, rilegatura coeva in piena pergamena, dorso a cinque nervi, titolo in oro su tassello. p. (24), 406, (2) Volume riccamente illustrato, prima antiporta architettonico a tutta pagina con porticato ornato dalle insegne alle armi del decicatario, il cardinale Francesco Barberini (stemma con tre api) e stemma degli accademici Gelati con il motto "Nec longum tempus", sullo sfondo la città di Bologna in lontananza ed una selva di alberi spogli ricoperti dal gelo (simbolo degli Accademici Gelati). Ritratto del cardinale Barberini, inciso da Hubert van Otteren al retro del frontespizio. Secondo frontespizio calcografico con impresa dell'Accademia dei Gelati incisa da Lorenzo Tinti su disegno di Agostino Carracci. 31 ritratti e 71 stemmi con le "imprese" degli accademici gelati a cui è sempre accompagnato un motto ed un aggettivo attribuito all'accademico rappresentato; La pubblicazione è a cura di Giovambattista Capponi, il cui nome figura nella dedicatoria e firma l'introduzuine come "animosissimo segretario". Testo entro doppia conrice, testatine incise su rame, capilettera, fregi e finalini xilografici in cui sono ricorrenti le iconografie del dedicatario e degli accademici (le api ed i rami "gelati"). Antico restauro al dorso sotto al tassello ed al margine della pagina 105-106. Le prime quattro carte leggermente brunite e qualche sporadico alone, ma</span> pagine per lo più bianche ed in ottimo stato. Alcuni errori di impaginazione carattestici dell'edizione. Bell'esemplare completo in tutte le sue parti, con incisioni fresche e nitide.</p>
[Figurato Astronomia-Galileo] (cm.21,6) solido pieno cartonato originale con nervi in cuoio esterni passanti ai piatti. -- cc. 4 nn., pp. 139 + pp. 5 nn. Titolo in rosso e nero con figura della sfera, nel testo molte illustrazioni astronomiche in xilografia. Rarissima edizione originale sebbene il Grossi "Uomini Illustri di Urbino" pp.78-82 affermi che l' opera fu stampata nel 1624, cioè che non è verosimile anche perchè in Opac Sbn non risultano edizioni anteriori alla nostra nelle biblioteche italiane. Opera importante di divulgazione avversa all' astrologia giudiziaria con cenni al telescopio e allo zodiaco. Vedi la lunga nota in Cinti "Biblioteca Galileiana" veramente rara, manca al Poggendorff, lalande e Houzeau-Lancaster. Lievi ombreggiature all' inizio, piccole mende e macchiette, cerniera della sguardia anteriore con antico rinforzo, peraltro esemplare bello, fresco e genuino. * Riccardi II 155; * Cinti "Biblioteca Galileiana" n° 78; * Sotheran Primo Supplemento n° 2526; * Autori Italiani del '600 n° 1583; * Michel-Michel V 172; * Moranti "Arte Tipografica Urbino" n° 84; * Parenti "Prime Edizioni" 347.[f61] Libro
178256995London, Lockyer Davis, and Peter Elmsly, 1782. 4to. In recent marbled paper wrappers. Extracted from ""Philosophical Transactions"", vol. 71, read April 26, 1781. Including title-page of volume. Leaves reinforced in margin. (2), V-VII, 492-501 pp. + three folded plates.
London, Lockyer Davis, and Peter Elmsly, 1782. 4to. In recent marbled paper wrappers. Extracted from ""Philosophical Transactions"", vol. 71, read April 26, 1781. Including title-page of volume. Leaves reinforced in margin. (2), V-VII, 492-501 pp. + three folded plates.
London, Peter Elmsly, 1790. 4to. In recent marbled paper wrappers. Extracted from ""Philosophical Transactions"". Including title-page of volume. Title-page with professional repair to lower margin, not affecting text. Leaves reinforced in margin. Very light brownspotting through out and light offsetting from folding plate as usual. (2), iii-vi, (2), (1)-20 pp. + three folded plates.
1732W88386Amsterdam, Isaak Tirion 1732 2 parts in 1 volume, I: [2bl], [viii], 194, [x] pp.+ 13 engraved folding plates, II: [iv], xxiii, [i] pp.+ 3 large folding engraved plates, 21cm., contemporary full vellum binding, few foxing and light browning, modern ex-libris-stamp at front endpaper, very good condition, rare, [John Theophilus Desaguliers, 1683-1744, natural philosopher, scientist and a prominent freemason, born in La Rochelle (Fr.), fled to England in 1683 after the revocation of the edict of Nantes. He was a member of the Royal Society of London (since 1714), a friend of Isaac Newton and is considered as the inventor of the Planetarium], W88386
2 parts in 1 volume, I: [2bl], [viii], 194, [x] pp.+ 13 engraved folding plates, II: [iv], xxiii, [i] pp.+ 3 large folding engraved plates, 21cm., contemporary full vellum binding, few foxing and light browning, modern ex-libris-stamp at front endpaper, very good condition, rare, [John Theophilus Desaguliers, 1683-1744, natural philosopher, scientist and a prominent freemason, born in La Rochelle (Fr.), fled to England in 1683 after the revocation of the edict of Nantes. He was a member of the Royal Society of London (since 1714), a friend of Isaac Newton and is considered as the inventor of the Planetarium], W88386
Erste Ausgabe des maßgeblichen Werks zu Leben und Wirken von 366 Nürnberger Naturwissenschaftlern, Mathematikern, Erfindern und Techniker, Künstlern und Kunsthandwerkern seit dem 15 Jh., hier in einem um 1900 gefertigten historistischen Handeinband der belgischen Meisterbuchbinder „De Samblanx & Weckesser“. – Inhalt, Autor: Der vom Nürnberger Astronomen, Mathematiker und Physiker Johann Gabriel Doppelmayr (1677 (1671?) - 1750) kompilierte Band ist „von bleibendem Werth (…) im höchsten Grade zuverlässig und geeignet, sowohl auf anderweitige Quellenschriften für die Geschichte der Mathematik hinzuweisen, als auch dieselben zu ersetzen.“ (Cantor). – Illustration: Die Tafeln zeigen zahlreiche Meisterwerke aus Nürnberger Provenienz, u.a. des Kunsthandwerks, des Instrumentenbaus u.v.a. der Architektur, wie etwa das Sebaldus-Grab von Peter Vischer, das »Sakramentshaus« von Adam Krafft, den Neptunbrunnen (1797 an den Zarenhof verkauft), die Holzschnitzerei »Der Englische Gruß« von Veit Stoß, eine Kutsche des Zeugschmieds und Erfinders Johann Hautsch, insbesondere auch Martin Behaims Globus (Weltkarte in 2 Hemisphären auf einer doppelblattgroßen Kupfertafel), etc. – Einband: Den attraktiven, von üppiger floraler Ornamentik dominierten Einband aus Schweinsleder fertigten die belgischen Meisterbuchbinder Charles De Samblanx und Jacques Weckesser, die in den Jahren 1889 bis 1909 gemeinsam firmierten. – Erhaltung: Einband an den Rückenbünden und den Kapitale geringfügig berieben, die Decken aufgrund des Schutzes durch den Schuber hervorragend erhalten, Titelblatt und einige wenige Seiten gering fingerfleckig, sonst ungewöhnlich wohlerhaltenes, breitrandiges Exemplar mit sauberen Kupfern und kräftigem Druck. Der mit Kleisterpapier farblich zum Einband passende Kartonschuber stammt vermutlich ebenfalls aus der Werkstatt De Samblanx & Weckesser, dieser mit einigen Einrissen und and den Rändern mitunter berieben und bestoßen. – Literatur: Bestermann, 2. Aufl., 1817; Cantor III, 502; DSB IV, 166; Graesse II, 427; Dt. Museum: Libri rari 87; Petzholdt 522; Poggendorff I, 594.
In-16 gr. (mm. 194x130), p. pergamena coeva (risg. rifatti), 10 cc.nn., 63 cc.num., 1 c.b., con 38 diagrammi inc. su legno nel t., di carattere astronomico-astrologico; marca tipografica xilografata al frontespizio (stella cometa con sette piccole stelle tra le punte, in cornice figurata). L’opera è introdotta da una dedica al Principe Cosimo de Medici, seguita da una avvertenza dell’A. “à coloro che leggeranno” e quindi dal Proemio. Testo ornato da pregevoli grandi capilettera figurati a vignetta, pure inc. su legno. Edizione pubblicata nello stesso anno della prima (Varisco & Compagni): identica ma stampata da Ziletti. “L’opera rappresenta sostanzialmente un seguito "De la sfera del mondo. De le stelle fisse". Il taglio dell’opera è prevalentemente astronomico, anche se, come ne "La sfera", Piccolomini chiama "astrologi" gli astronomi, a conferma ennesima della commistione concettuale ed espressiva tra astronomia e astrologia nel XVI secolo. Colloca cioè in uno stesso contesto chi osservava e misurava il cielo e chi da questo traeva predizioni e previsioni. Così Piccolomini tratta fra l’altro anche degli aspetti fra i pianeti (dalla carta 59) e riproduce quelli classici dell’astrologia, accennando anche a quelli benigni e a quelli maligni, e dunque, così scrivendo, miscela due discipline diverse...” (così Cantamessa “Astrologia”,III,6106). Cfr. Riccardi, I, 272/273: “Credo che la seconda parte non sia stata pubblicata” - Adams, II,1119, p. 77. “Il senese Alessandro Piccolomini (1508-78), letterato, ecclesiastico, insegnò filosofia morale a Padova e a Roma.. Scrisse commedie, sonetti; tradusse dal latino e dal greco. Numerose furono anche le sue opere astronomiche, che ebbero parecchie edizioni e traduzioni”. Cosi’ Diz. Treccani,IX, p. 378. Corto del margine super.; la prima pag. dell’”avvertenza” ha i caratteri delle prime 8 righe leggerm. sbiaditi; antico timbro di apparten. al frontesp. con lievi tracce d’uso, altrimenti esemplare ben conservato.
179557071London, Peter Elmsly, 1795. 4to. In recent marbled paper wrappers. Extracted from ""Philosophical Transactions"". Including title-page of volume. Leaves reinforced in margin. Light offsetting from folded plates as usual. Plate depicting the full telescope with professional repair to lower right corner. (4), 347-410 pp. + 19 folded plates.
London, Peter Elmsly, 1795. 4to. In recent marbled paper wrappers. Extracted from ""Philosophical Transactions"". Including title-page of volume. Leaves reinforced in margin. Light offsetting from folded plates as usual. Plate depicting the full telescope with professional repair to lower right corner. (4), 347-410 pp. + 19 folded plates.
16970031141697 Paris, Jean Anisson, 1697. Deux volumes in-12 (101 X 171 mm) veau marbré, dos cinq nerfs ornés, caissons dorés, titre et tomaison dorés, tranches mouchetées en rouge (reliure moderne). Tome I : portrait-frontispice, (1) f. de titre, (15) ff., 410 pages, 18 planches et un tableau ; Tome II : (2) ff. de titre et de table, 435 pages, (9) pages de table et privilège, 2 planches. Six feuillets du premier tome comportent des taches claires sans gravité ne gênant pas la lisibilité du texte.
15547971Paris, Jacques Kerver, 1554. In-16 de 287-(1) ff. basane fauve, filet à froid, dos lisse orné, pièce de titre en maroquin rouge, tranches jaspées (reliure du XVIIIe siècle).
in-4, ff. 27 (i.e. 26: ripetuto f. 24), (3, manca ultimo bianco), segn. A-H4, leg. antica in cartone rustico, tit. manoscritto al dorso. Al titolo grande impresa dello stampatore raffigurante l'allegoria della fortuna; numerose iniziali istoriate e varie figure silografiche n.t. di strumenti per la misurazione delle distanze e i vari casi in cui si possono utilizzare. Seconda edizione, la prima era apparsa nel 1550, dell'opera dell'illustre matematico (nato nel 1509), fisico, filosofo e musicista. Taisnier prese parte alla spedizione di Carlo V a Tunisi, insegnò matematica a Palermo, Roma e Ferrara e negli ultimi anni di vita fu maestro di musica presso l'arcivescovato di Colonia. Scrisse anche altre importanti opere concernenti la geometria ed il magnetismo. Interessante trattato, diviso in tre libri, sulle tecniche di misurazione; in fine tavola delle latitudini della città. Buon esempl. a pieni marg. (ex-libris Fumach).. Adams T-68. Graesse VII, 22. STC 655 (prima ediz.). Houzeau-Lancaster 2546. Thorndike pp. 580-588..
17276641ABNürnberg, P. C. Monath, 1727. 7 Bll. 336 + 24 S. + 4 Bll. OPgm. d. Zeit., Abbildung
1929025041Pasadena 1929. Original Drawing . No Binding. Near Fine. 13 3/4" x 12 1/4. Original Pencil Engineering Drawing Of Three Views Of A "Latitude Finder At Any Hour Angle With Three Reflections" Dated 1929 Signed Rwp. The Drawing Is 9 5/8" X 11 1/8" With Ample Margins. Porter Is Famous For His Prescient Pre-Construction Drawings Of The Palomar Observatory And Its Telescopes Machinery And Buildings So Well Visualized That They Were Used As Guides During Construction. <br/> <br/> unknown
184549635Paris, Bachelier, 1845 a. 1846. 4to. No wrappers. In: ""Comptes rendus hebdomadaires des séances de l’Académie des sciences"", Vol. 21, No 19, Vol. 22, No 22, Vol. 23, Nos 9, 14, 16 a. 17. (6 entire issues offered). Le verrier's papers: pp. 1050-1055 (No 19), pp. 907-919 (no 22), pp. 428-438 (No 9), pp. 657-659, 659-643, 676 (No 14), pp. 741, 741-754, 754 (No 16), pp. 798-799, 799-800 (No 17). With title-pages to vol. 21,22 a. 23. Titlepages with a small stamp in upper corner and a perforated stamp to lower margin. Light yellowing to title-pages, otherwise clean and fine on good paper.
Paris, Bachelier, 1845 a. 1846. 4to. No wrappers. In: ""Comptes rendus hebdomadaires des séances de l’Académie des sciences"", Vol. 21, No 19, Vol. 22, No 22, Vol. 23, Nos 9, 14, 16 a. 17. (6 entire issues offered). Le verrier's papers: pp. 1050-1055 (No 19), pp. 907-919 (no 22), pp. 428-438 (No 9), pp. 657-659, 659-643, 676 (No 14), pp. 741, 741-754, 754 (No 16), pp. 798-799, 799-800 (No 17). With title-pages to vol. 21,22 a. 23. Titlepages with a small stamp in upper corner and a perforated stamp to lower margin. Light yellowing to title-pages, otherwise clean and fine on good paper.
Erste lateinische, gleichenjahrs wie das niederländische Original erschienene Ausgabe dieser posthum veröffentlichten wichtigen Abhandlung des Mathematikers, Fechtmeisters und Professors für Militärtechnik an der Leidener Ingenieurschule Ludolph van Ceulen (1539-1610), übersetzt von seiner Witwe Adriana Symonsz in Zusammenarbeit mit Ceulens Schüler Willebrord Snell (1580-1626). - Inhalt: Mehr humanistischer Gelehrter als Praktiker wie noch sein Lehrer, bearbeitete und kommentierte Snell die Arbeit Ceulens während des Übersetzens, ja er kritisierte sie teilweise sogar. Daher ist die vorliegende lateinische Ausgabe ein veritabler Dialog zwischen zwei Ansätzen zur Mathematik der frühen Neuzeit. Van Ceulen ist heute noch berühmt für seine Berechnungen der Zahl ?, die er im vorliegenden Werk auf 35 Dezimalstellen berechnete. "Keine Aufgabe lag ... mehr in dem Bereiche seiner [Ceulens, Anm. DJ] Neigungen wie seiner Fertigkeit als die der Auffindung der Verhältnißzahl des Kreisumfanges zum Durchmesser, der sogenannten Zahl p, welche er zuerst durch wiederholte Wurzelausziehungen bis auf 35 Decimalstellen genau bestimmte, und welche deshalb mit um so mehr Recht die Ludolphische Zahl genannt werden darf ..." (ADB) - 2 Blätter mit der gedruckten Widmung von Symonsz fehlen (vgl. dazu das digitalisierte Exemplar der BSB). Ebenfalls 1615 druckte Colster in Lyon eine weitere Ausgabe mit der gleichen Paginierung, aber unterschiedlichen Titelblättern (siehe Exemplar des Museo Galileo, Florenz). - Erhaltung: Pappband mit Gebrauchsspuren und Wurmlöchern, leere Vorsatzblätter fehlen, Titelblatt mit einer kleinen Fehlstelle am unteren Rand, diese ohne Textverlust, die letzten 3 Blätter lose und an den Falzstellen eingerissen, Fehlpaginierung "2014" statt "214", Papier mäßig stockfleckig und gebräunt, einige Marginalien mit Eisengallustinte. - Seltenheit: Obschon in institutionellen Beständen weltweit verfügbar, ist dieses bedeutende mathematikgeschichtliche Dokument im Handel heute selten, worauf lediglich zwei Auktionsergebnisse in den letzten rund 30 Jahren gemäß JAP/APO und RHB bezeugen. - Referenz: Bierens de Haan, Bibliographie néerlandaise historique-scientifique, 840; Sotheran, Bibl. Chem.-Math., 749 - ADB IV, S. 93 (Symonsz).
in-8, pp. XVI (ma numerate XIV), 158, leg. p. perg. coeva con tass. in pelle al d. con tit. oro, nervi, tagli rossi. Ritr. Dedicat. a G. Francesco Gonzaga Duca di Sabbioneta. Ricchi fregi e capilett. xilogr. Ampi indici al fine. La narrazione inizia con un discorso sull’esistenza degli influssi planetari, considerati il primo supporto senza il quale sarebbe inutile l’astrologia, continuando con l’analisi delle cause dei venti e dell’influenza degli astrologi sulla medicina, agricoltura, commerci e navigazione. Vengono poi analizzate le qualità e proprietà dei pianeti. Alla fine l’A. aggiunge un trattato sulla caccia e sull’uso del frugnuolo, un fanaletto con lucerna, impiegato e utile ausilio per la caccia notturna. Esempl. completo del ritratto, spesso mancante come verificato nelle biblioteche italiane in cui è posseduto. Ceresoli p. 367. Gamba 2019. Piantanida 1593: “Opuscolo curioso e poco comune nel quale l’A. rivela che le famose predizioni del suo Almanacco del Frugnuolo sono da lui inventate per stroncare il credito che il volgo ancora in quel tempo aveva per l’astrologia [...] Al ns. esempl. manca il ritr. dell’A. f.t. che non si trova qualsi mai”. Riccardi II, 175. Olschki, Choix, 7384. Sulle ultime cc di indice forellino di tarlo. Timbretto di bibl. estinta. Bell’esempl. di rara opera. [059]
1569STXG0001Venedig, Hieronymus Scotus 1569. Kl.-8°. 168 S. Mit Druckermarke, mehreren Init. u. Zierleisten sowie zahlr. Textillustr. (davon eines doppelblattgroß) in Holzschnitt. Späterer Halblederband auf 4 Bünden, mit Rückengoldpräg. Überzugspapier stellenw. abgelöst; Ecken bestoßen, Rasurspur auf vord. Spiegel. Exlibris auf flieg. Vorsatz; Titelbl. tllw. aus Bind. gelöst u. an der Oberkante min. beschnitten (ca. 3 mm.); im Text durchgeh. gebräunt u. z.Tl. wasserrandig. Vgl. BM Italian Books 597 (Venedig 1574). Venezianischer Druck der erstmals um 1230 veröffentlichten, bekanntesten und einflußreichsten Lehrschrift des Sacrobosco, auch John of Holywood (um 1195-1256). S. war ein Vorkämpfer für die arabischen Methoden in der Mathematik. Seine Schriften wurden rasch zu Standardwerken des Universitätsunterrichts und blieben es teilweise bis ins 17. Jahrhundert. 'De sphaera' war bereits um 1250 als einziges Lehrbuch der Astronomie an der Univ. Paris anerkannt. Darin behandelt S. die Grundlagen der geozentrischen (sphärischen) Astronomie einschließlich der Erdmessung, fußend u.a. auf Euklid, Ptolemäus, Alfraganus und Macrobius. Er entwickelte ein Kugelmodell der Erde und sah die vier Elemente Erde, Wasser, Luft und Feuer sphärisch voneinander abgegrenzt. Das Universum war in neun konzentrischen Sphären um die Erde aufgebaut. Erschienen in zahlreichen Ausgaben sowie Übersetzungen. (Bautz XXIX, Sp.1215-1217; Lex. des Mittelalters V, Sp. 598). - Vorliegende Ausgabe herausgegeben und bevorwortet von E'lie Vinet (1509-1587) sowie ab Seite 83 mit Ergänzungen und Kommentaren von Pierio Valeriano (1477-1560) und Pedro Nunes (1502-1578).
98848Luzern, Quaternio Verlag 2019. Mit 23 zart kolorierten Federzeichnungen zu den Sternbildern, 7 Himmelskarten (Hemi- und Planisphären, Planetenbahnen mit Tierkreis)., 52 Seiten (26 Blatt) im Format von 23,5 × 16,5 cm + 448 Seiten Begleitband., 4°. goldgeprägte OLeinwand (Kommentarband)., 23,5 × 16,5 cm - dekorativer Ledereinband mit reicher Blindprägung aus dem 17. Jahrhundert in einer braunen goldgeprägte OLeinwandmappe (Faksimile).,
185843334Roma, TipografiaSalviucci, 1858. Lex 8vo. Original printed boards. Upper part of spine replaced, with title written in hand, Wear along upper part of front hinge, otherwise fine, with just a bit of soiling and some fading to the delicate pink colour. Some occasional brownspotting. (12), VI, 216 pp. + 9 plates (depicting sunspots).