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(Codice MU/1451) In 16° 108 pp. Vari esempi musicali. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Ex-library copy with usual stamps, call numbers and pocket. ; Reprint of the 2nd edition; Anglistica & Americana; 1735. Blackwell, a Scottish classical scholar, first published this work anonymously. The work was intended to explain the causes of the superiority of Homer to all the poets who preceded or followed him. It shows considerable research, and contains many curious and interesting details, but its want of method made Bentley say that, when he had gone through half of it, he had forgotten the beginning, and, when he had finished the reading of it, he had forgotten the whole.
13 S. + 2 Falttafeln. 8°. Ecken gering fransig. Selten. RISM Ecrits Imprimées BVI, I, S. 152. Fétis, Biographie universelle des musiciens, I:435.
br. Proust e Artaud, Musil e Hesse, Joubert e Rousseau: questi alcuni degli autori scandagliati nel "Libro a venire". Qui Maurice Blanchot affronta di petto le questioni primarie della scrittura: l'oscura esigenza di scrivere e la morte a cui è condannato ogni autore - quella cui si consegnò Blanchot stesso -; l'antica necessità di mettere l'infinito in una parola e la lotta contro il demone della vocazione; l'incontro con l'immaginario e lo scontro con le leggi segrete del racconto; la metamorfosi del tempo in spazio narrativo e l'insufficienza del linguaggio; il dolore della lettura e l'incomunicabilità della critica letteraria. Soprattutto affronta la domanda ineludibile: dove va la letteratura? Blanchot prova a immaginare la morte dell'ultimo scrittore, col quale sparirebbe il piccolo mistero della scrittura. Non è improbabile: l'era senza parola è già stata e sarà ancora realtà. Un'epoca in cui non solo non esisteranno nuove opere, ma sarà vieppiù impossibile rifugiarsi nelle antiche, perché i signori di quel tempo decreteranno il rogo della Biblioteca di Alessandria, di tutti i libri e di tutti i saperi. Allora l'arte sarà morta, e sorgerà una nuova dittatura. Oppure verrà il Libro: quello premeditato da Mallarmé nel 1866, che Blanchot descrive come un libro a più facce - una rivolta verso il Nulla, un'altra verso la Bellezza. Un libro senza autore, impersonale. Un libro assente, che poggia sul riconoscimento dell'irrealtà, che non sussiste davvero, non si può tenere in mano: un passato inconsumato e un avvenire impossibile. Un libro senza lettore. Raccolta di brevi saggi pubblicati a partire dal 1953 sulla Nouvelle Revue Franoise sotto il titolo «Recherches» e apparsi in volume nel 1959, "Il libro a venire" è fedele alla propria ispirazione originaria: mantenere aperta la ricerca in quel territorio in cui trovare è mostrare tracce e non inventare prove. Frutto dell'età aurea della letteratura, della critica e della filosofia francesi del Dopoguerra, è un'opera che sa nominare l'innominabile, dotata di una forza che supera passaggi di secolo, mutamenti sociali e tecnologici, declino delle arti. Il capolavoro di uno dei massimi teorici novecenteschi della letteratura, che non cessa di parlarci.
br. In questa raccolta di saggi Maurice Blanchot dà prova di uno straordinario lavoro di critica e di scrittura che unisce alla chiarezza del linguaggio uno spessore di stimolante complessità. Si tratta dell'esplorazione più importante, accanto a quella di Sartre, dedicata alle relazioni tra letteratura, arte e filosofia. La riflessione incrocia i nomi più importanti del XX secolo, da Georges Bataille ad André Malraux, da Pierre Klossowski a Marguerite Duras, da Michel Leiris a Jean Paulhan, da Albert Camus a Claude Lévi-Strauss, da Edmond Jabès a Emmanuel Levinas, da Martin Buber a Franz Kafka.
xvi S. Einführung + Faksimiles. Falttafel. Quer 4°. OU. (Quirinus van Blankenburg. Duplicata Ratio Musices). Nachdruck der Ausgabe Berkose, 1733.
br. "Siamo arrivate a un punto di svolta: un punto in cui se accettiamo di giocare secondo le regole siamo finalmente ammesse alla mensa dei patriarchi per nutrirci del poco cibo che ci viene allungato. Ma il femminismo non si siede al tavolo con il patriarcato: il femminismo lo rovescia, il tavolo". Questo il messaggio che Giulia Blasi ci lancia dopo aver constatato quanto ancora oggi, nonostante durante il Novecento siano stati fatti enormi passi avanti per le donne, esistano realtà del tutto anacronistiche. È giunto il momento che le ragazze di ogni età raccolgano il testimone delle loro nonne e bisnonne per fare una rivoluzione che ci porti tutti - maschi e femmine - a un mondo in cui parole come carriera, politica, successo non siano appannaggio dei soli uomini e non ci si senta più obbligati ad aderire a modelli patriarcali. Sembra impossibile? Non lo è! In questo manuale Giulia Blasi analizza le situazioni che le donne quotidianamente vivono e offre consigli pratici e concreti per mettere in atto un femminismo pieno di ottimismo e spirito di collaborazione, che possa renderci tutti più felici.
176 S. OLn. Schutzumschl. Abb. auf Tafeln, Fig. Notenbeisp. Bibl.
(Codice SR/0238) In 8° (22 cm) 668 pp. Prima edizione italiana. Storia e gesta del leggendario esercito napoleonico. Con 24 tavole a colori fuori testo e molte illustrazioni in nero nel testo. Legatura tutta tela editoriale, tassello e titolo oro, sovraccoperta. Uniforme ingiallitura della carta. Volume ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Very good condition, jacket very good condition. EX-LIBRARY with usual markings. Text clean, unmarked. Binding, spine tight. .
RARE catalog of Hanging Sabbath Lamps in Germany, Italy, Holland and Yemen, the countries where it was particularly common. This paper was presented at a senior project in art at the Pelech School - a religious-experimental high school for girls in Jerusalem (March 1989). The author - Adi Dermer (née Blumberg, 1971-2001) was an artist and designer who sought to artistically express the sanctity inherent in Judaism. Adi founded a seminary for young women, the first of its kind in Israel to focus on Jewish studies, art and design. After the author's premature death, the paper and catalog was published with English translation in 2001. 295x210mm. 77+36 pages. Illustrated Softcover. Cover rubbed. Front cover upper corner creased. Spine upper edge slightly worn. [SUMMARY]: This extremely rare book on a fascinating subject in Jewish art is in very good condition.
Pencil and pen underlining and notes to a few pages. Else minor shelfwear. ; 9.2 X 6.2 X 0.5 inches; 208 pages
Reprint. 8vo, 168 pages, illustrated. Very good condition paperback, page edges browned. 39882. eng
Contains b&w plates. 230x160 mm. 285 pages. Hardcover with dust-jacket. Jacket edges slightly torn. Binding partly visible between front inner cover and pages. Pages slightly yellowing. Else in good condition.
ill., br. L'arte moderna ha utilizzato e assorbito l'intero assortimento dei colori messi in commercio dall'industria chimica, da quelli artificiali in tubetto ai coloranti industriali. Attraverso i colori si è misurata con gli oggetti, le materie e i materiali ordinari, tentando di darne una resa estetica. Negli anni centrali della seconda metà del Novecento sì è assistito a una significativa compresenza tra la nuova astrazione americana - e dunque la pittura pura in un'espressione assoluta - e l'arte povera italiana, ovvero la libera manipolazione dei materiali e degli elementi naturali. In entrambi i casi il risultato è stato quello di una vistosa inflazione coloristica, una vera 'pancromia' che riflette la chiassosità multicolore della metropoli, eletta a orizzonte di riferimento dall'arte odierna. Alberto Boatto rilegge le svolte e le rivoluzioni, il meglio dell'arte odierna in chiave coloristica e propone al lettore una serie di itinerari attraverso le opere dei più grandi artisti contemporanei.
br. Il libro raccoglie, a cura di "Critica liberale", tutti gli articoli e i vari scritti in cui Norberto Bobbio negli ultimi anni della sua vita affrontò, con la profondità e la lungimiranza che lo avevano sempre contraddistinto, il fenomeno del berlusconismo. Nell'impietosa disamina condotta senza alcun livore, ma con rigore scientifico e passione civile, l'autore affronta, all'alba della Seconda Repubblica, temi come il finanziamento di Forza Italia, la sua forma-partito, il falso liberalismo di Berlusconi, le debolezze e le complicità dell'opposizione, il monopolio televisivo, le prime avvisaglie di "larghe intese", le forme vecchie e nuove del dispotismo e del populismo. Leggendo queste pagine il lettore rimpiangerà ancora di più la scomparsa di un grande maestro tanto "omaggiato" quanto inascoltato, e capirà meglio le ragioni del declino dell'Italia.
br. Il problema del potere riproduce le dispense del corso di "Scienza della politica" che Norberto Bobbio tenne nell'Università di Torino nel 1966. Un nuovo (e pionieristico) campo di indagine per il filosofo del diritto, che tuttavia rappresenta per certi versi un approdo quasi naturale nel suo itinerario: non solo per gli studi sui teorici dell'elitismo che egli aveva avviato già dalla fine degli anni Cinquanta, ma anche per gli esiti della sua teoria giuridica, giunta a mettere in discussione la chiusura del sistema kelseniano e a guardare, oltre la Norma fondamentale, verso il territorio in cui il diritto incontra il potere. Da questo momento in poi Bobbio ripeterà numerose volte la fortunata formula secondo la quale «diritto e potere sono due facce della stessa medaglia», sintetizzando efficacemente la convinzione che ispirerà tutta la sua successiva riflessione giuridica e politica: lo studio del diritto non può non implicare la riflessione sul potere, e viceversa.
(Codice LO/9218) In 8° 249 pp. Prima edizione, su bella carta avorio. Molte illustrazioni d'epoca. Cartone editoriale, sovraccoperta. COME NUOVO ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
brossura "La Federazione D'Italia è un progetto articolato composto in Cinque Carte Fondamentali dei Cittadini Italiani, per la Fondazione di una nuova forma etica di democrazia partecipativa diretta. In questo saggio, l'autore presenta l'elaborazione composta delle prime quattro carte fondamentali. Un'Italia indipendente, repubblicana, presidenziale e federalista, e composta di tre confederazioni, che accorpano diciotto Distretti Territoriali, comprensivi di centodieci Province e settemila novecento novantotto Comuni, vera espressione del Popolo, prende forma in un'esposizione lineare. La Repubblica Presidenziale della Federazione dei Distretti Territoriali D'Italia è una creazione originale, etica, e che valorizza i valori e le virtù del Popolo italiano. La morale etica si contrappone alla torbidezza morale".
ill., br. Questo libro analizza il neo-noir (da Detective's story, 1966 e Senza un attimo di tregua, 1967) nel corso degli anni e delle epoche, delle culture e delle ideologie, quale specchio di trasformazioni sociali e di mercato. Per la prima volta in Italia, un genere ormai comunemente accettato dalla critica e dalla teoria accademica viene studiato non in termini unicamente storici ma attraverso alcune "macro-idee" (titoli, volti, autori, tematiche) con le quali tracciare una mappatura in grado di raccontare un genere sia nelle sue dinamiche economiche e produttive, sia quale rappresentazione del mutamento del pensiero, della società e dello spettatore, sia come campanello d'allarme per le sensibilità sociali.
br. La "corrispondenza di amorosi sensi" fra arte e architettura è il perno di interesse del volume, compendio di lezioni, conferenze e saggi connessi al corso di Teorie dell'architettura dell'IUAV e ai seminari del dottorato Teorie e Progetto della Sapienza. Al centro dell'attenzione è lo spazio, assunto come "immateriale" materia prima con cui si propizia l'esperienza percettiva e multisensoriale dell'architettura da parte del fruitore. Il percorso teorico proposto trascura le componenti oggettuali per focalizzarsi decisamente sugli aspetti relazionali, verso un'architettura delle relazioni. Adottando un metodo associativo-comparativo, si analizzano esperienze dell'arte contemporanea (dalle avanguardie costruttiviste allo spazialismo di Fontana fino alla scultura di Chillida, Oteiza, Iglesias, Serra, Penone, alle delocazioni di Parmiggiani, agli skyscapes di Turrell) ed esperienze dell'architettura contemporanea (da Navarro Baldeweg e Campo Baeza ad Aires Mateus, da Holl a Tschumi, da Siza a And?, da It? a Sejima e Kuma, da Piano a Barozzi-Veiga), accomunate dall'interesse per l'accurato trattamento degli spazi e della loro intima percezione.
ill., br. Questa raccolta di tutti gli scritti di Umberto Boccioni riporta delle memorie fondamentali per la storia dell'arte contemporanea. Questi saggi, manifesti, lettere e diari con la propria fisionomia, estetica e poetica, concorsero a delineare uno di quei movimenti, il Futurismo, che si definirono grazie ai testi di Kandinsky, Malevic, Delaunay e Mondrian col nome di Avanguardie artistiche. Non solo ne emergono i particolari del percorso creativo e umano di un grande protagonista dell'arte contemporanea, qual è stato Umberto Boccioni, ma anche l'infatuazione positivista, il concetto di azione, modernità e rischio, nonché la fiducia nel progresso che hanno informato le riflessioni del primo Novecento italiano. Una società piena di aspirazioni rigenerative e speranze che tuttavia si dimostrano disattese dall'avanzare della guerra: "Da questa esistenza io uscirò con un disprezzo per tutto ciò che non è arte", scriveva Boccioni dal fronte in una lettera del 1916 pochi giorni prima della sua morte. Da qui scaturisce l'originalità del pensiero boccioniano teso al rinnovamento della sensibilità estetica del suo tempo a partire dalla vita, dalla realtà attuale, in un connubio arte-vita che rappresenta il nucleo più autentico e genuino del primo futurismo, ma che non manca di aneliti molte volte tragici e disincantati.
ill., ril. Libro tascabile per entrare interamente nella complessa e moderna personalità di Umberto Boccioni, maestro principe del Futurismo. Commoventi questi diari di arte e di vita, scritti mentre era in guerra e dove mori (1916). Il primo conflitto mondiale, vissuto con l'entusiasmo intellettuale e fiero il patriottismo del volontario.