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(Codice MD/0338) In 8° (23,5 cm) XX-172 pp. Prina edizione italiana. Ampia premessa di Gildo Fossati. Molte notizie, cronologia 1965-1966, e 4 appendici. Brossura editoriale. Ordinate sottolineature a matita, Buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
cm. 17 x 24, 228 pp. Biblioteca di ?Lettere italiane? - Studi e testi 450 gr. 228 p.
br. Pur essendo un libro eminentemente religioso, e benché non proponga una teoria politica, la Bibbia ebraica parla spesso di capi e di leggi, di aspri conflitti interni e di guerre tra nazioni, di questioni di autorità e di politica, di critiche mosse pubblicamente al governo e agli strati sociali dominanti. Tutto ciò all'ombra di un Dio onnipotente. Di qui consegue una serie speciale di domande a cui ci si trova davanti nel caso della Bibbia: quale spazio può esservi per la politica quando chi governa in ultima istanza è Dio? In altre parole, in una nazione che vive sotto la dominazione divina e la protezione di Dio, quale spazio resta al processo decisionale guidato da assennatezza e prudenza? Com'è compreso il tempo, come viene usato il passato e come s'immagina il futuro? Quand'è giusto muovere guerra? L'assolutismo religioso favorisce il fanatismo e la guerra santa oppure l'accordo e la pace? Queste sono alcune delle domande che guidano un celebre teorico della politica in un'analisi sottile e avvincente dei testi biblici.
br. La narrazione biblica dell'Esodo - dall'Egitto al deserto e alla terra promessa - è stata interpretata per secoli come una grande metafora dei processi di liberazione e rivoluzione. L'Esodo è una grande "storia", la cui eco ha reso possibile il racconto di altre "storie politiche", da Savonarola a Calvino, da Cromwell e i puritani alla Teologia della liberazione. Michael Walzer, uno dei maggiori filosofi politici americani, presenta in questo libro affascinante il suo commento al testo: decifra la famiglia di "significati" dell'Esodo proiettando una luce nuova su questa importante tradizione del radicalismo politico. Walzer discute la natura dell'oppressione (Egitto), i dilemmi dell'affrancamento come apprendimento della libertà (le mormorazioni nel deserto), il ruolo delle scelte individuali per il contratto sociale che definisce diritti, doveri e regole per la vita collettiva (l'alleanza) e, infine, la natura della terra promessa. Contro l'immagine canonica del messianismo politico, che interpreta la terra promessa come il paradiso della società perfetta, Walzer ritiene invece che l'Esodo sostenga una soluzione più sobria. La terra promessa è "semplicemente" un posto dove vivere migliore dell'Egitto. Senza dubbio, c'è un posto migliore. Ma la strada che vi conduce attraversa il deserto. E c'è un solo modo per raggiungerla: prenderci per mano e marciare.
br. "Ben pochi di noi, sostenitori dell'eguaglianza, sarebbero contenti del regime necessario per imporla nel suo significato letterale. Nemmeno i sostenitori di quella che chiamerò eguaglianza semplice hanno in mente, di solito, una società livellata e conformista. Ma che cosa hanno in mente? Se l'eguaglianza non va presa alla lettera, che cosa può voler dire? La risposta ha a che fare con il riconoscerci l'un l'altro come esseri umani, membri della stessa specie, e ciò che riconosciamo sono corpi, menti, sentimenti, speranze, e forse anche anime. In questo libro io assumo questo riconoscimento. Siamo molto diversi, ma siamo anche manifestamente simili. E allora, quali assetti sociali (complessi) derivano da queste somiglianze e differenze? Cercherò di scoprire quale significato hanno per noi la sicurezza e il benessere, il denaro, le cariche pubbliche, l'istruzione, il tempo libero, il potere politico e così via; e come potremmo condividerli, spartirli e scambiarli se fossimo liberi da ogni dominio." All'idea di eguaglianza semplice Walzer sostituisce l'idea dell'eguaglianza complessa. Una società di eguaglianza complessa è una società in cui nessun bene può essere dominante su tutti gli altri.
In 8 (21x14) Brossura; pp.136; Buono
212 S. Notenbeisp. Fig. Gr.-8°. OLn.
[37] Bl. 34 x 21 cm. Umfassene Musiklehre: Intervallen, Akkordenlehre, Tempobezeichnungen, Formenlehre (mit 2 T. Notenbeisp. Musette von J.S. Bach) mit zahlr. Definitionen (z.B.: "Was heist ein Quodlibet" "Was bedeutet ein Potpourri"), Verzierungen.
In ottimo stato
In-16 (cm. 19.50), brossura illustrata, pp. 109, (3), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. In ottimo stato (nice copy).
br. "Questo libro è stato pensato per tre tipi di lettori. È scritto per il lettore comune che non possiede alcun precedente sapere specialistico. Si potrebbe trattare di uno studente all'inizio della sua carriera universitaria, o di un lettore del grande pubblico. In secondo luogo, è scritto per i dottorandi in scienze storico-sociali che vogliano una seria introduzione alle questioni e alle prospettive che vanno sotto il nome di analisi dei sistemi-mondo. E infine, è scritto per lo studioso esperto che desideri confrontarsi con il mio specifico punto di vista, in una comunità di studiosi giovane, ma in crescita. Il libro inizia con la ricostruzione di un percorso che a molti lettori sembrerà tortuoso. Il primo capitolo è un'analisi delle strutture del sapere del sistema-mondo moderno. È un tentativo di spiegare le origini storiche di questa modalità di analisi. È solo a partire dal secondo capitolo, e fino al quarto, che analizzeremo i meccanismi effettivi del sistema-mondo moderno. Ed è infine nel quinto capitolo, l'ultimo, che discuteremo del possibile futuro che ci si sta presentando, e dunque delle nostre realtà attuali." (Immanuel Wallerstein)
(Codice EB/0129) In 8° (22,5 cm) XII-291 pp. First edition. Not ex-library. Hardcover, no dust jacket. A fine copy. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
129 S. Notenbeisp. OU. Vorderes Umschlagblatt fehlt.
ill., br. «Non sono sicuro l'arte sia qualcosa che facciamo per la conoscenza; come per le scienze, la storia o il giornalismo, l'arte ha a che fare con l'esperienza». Profondo conoscitore della storia dell'arte, Jeff Wall è noto per aver utilizzato la tecnica del lightbox, tratta dall'architettura commerciale e vernacolare americana, ma soprattutto per le sue mise en scène, ovvero la creazione di set di carattere cinematografico con veri e propri attori sulla scena. Le sue opere, al di là del forte impatto sul mercato dell'arte, hanno suscitato l'attenzione di grandi critici come Susan Sontag, Michael Fried o Jean-François Chevrier, e sono state elette a decisiva fonte d'ispirazione da alcuni fra i maggiori fotografi contemporanei, da Andreas Gursky a Thomas Ruff. Nel caso di Wall, inoltre, all'attività di artista si affianca una notevole produzione di saggi teorici, qui raccolti secondo una selezione studiata esclusivamente per questa edizione e suddivisi in due gruppi: da un lato le riflessioni sulla propria opera di fotografo, dall'altro gli scritti dedicati ad alcuni artisti come Roy Arden, Rodney Graham, Stephan Balkenhol, On Kawara, ma anche al pittore impressionista Edouard Manet. E un doppio registro da cui emerge un'acuta e competente riconsiderazione del mezzo espressivo grazie anche a una minuziosa riflessione sulle tecniche e i materiali, anche se non mancano lucide digressioni speculative in filosofia o in architettura (come quando, solo per fare un esempio, Wall mette a confronto il lavoro di Dan Graham con quello di Philip Johnson, Robert Venturi e Aldo Rossi). La forza di questi scritti nel loro insieme sta nel ricavare un alveo rigoroso e stabile, nell'ambito della storia dell'arte, non solo per l'opera stessa dell'autore, ma soprattutto per la fotografia in generale: l'arte più massificata e più soggetta alle minacce dell'impostura.
A very good trade paperback with lightly rubbed wraps. Clean, tight, unmarked. ...
br. Simbolicamente rilegato in rosso, il colore della rivoluzione, il manoscritto di Oper und Drama fu completato il 10 gennaio del 1851 e spedito all'amico Theodor Uhlig, critico musicale e fervente sostenitore di Wagner, con la dedica: "Rossa, o amico, è la mia teoria!". Il volume era nato come un articolo di ampie dimensioni sull'opera moderna, ma crebbe a dismisura tra le mani di Wagner, ed apparve a Lipsia alla fine di quell'anno in tre tomi. Sebbene ne curasse la ristampa altre due volte, nel 1869 e nel 1872, con correzioni e l'eliminazione di vari riferimenti polemici, dopo la prima edizione Wagner sentì il bisogno di prendere le distanze dal suo maggiore trattato teorico, senz'altro anche influenzato dal pensiero di Schopenhauer, che lo portò a rivedere in parte la propria concezione della musica come mezzo dell'espressione al servizio del dramma. Questa nuova edizione italiana ricostruisce filologicamente l'intero tragitto editoriale dell'opera, e la propone per la prima volta al lettore non solo nella sua integralità ma anche nel suo divenire. Il testo principale qui tradotto segue quello dell'ultima edizione (che Wagner giudicò definitiva), riportando in nota le parti inedite del manoscritto fatte conoscere da Klaus Kropfinger nella sua riedizione dell'edizione del 1851, nonché le principali varianti introdotte da Wagner nelle edizioni successive, riscontrate direttamente sugli originali.
(Codice MU/0658) In 16° (18,2 cm) 144 pp. Graziosa edizione, testo in carattere gotico. Dedica. Cartone editoriale, buon volume ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice MU/0314) In 8° 425 pp. Prima traduzione italiana degli scritti più significativi relativi all'ultimo periodo della vita di W. A cura di Ferruccio Amoroso. Piccola sugla al frontespizio. Cartone originale, sovraccoperta. Raro esemplare completo del foglietto di Errata Corrige. Ottimo, freschssimo volume. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
br. Torna disponibile al grande pubblico un'opera fondamentale per capire la modernità e gli sviluppi dell'arte e dell'estetica contemporanea. Si tratta di un libro seminale che ha influenzato intere generazioni di artisti e pensatori, come mostrano i tre saggi introduttivi di Paolo Bolpagni, Andrea Balzola e Anna Maria Monteverdi. Con questa opera breve, intensa, polemica, e alle volte confusa ma geniale, scritta nell'anno spartiacque del 1849, Wagner si proponeva di rivoluzionare l'intero concetto di arte della tradizione occidentale, riconducendolo all'ideale dei classici. Wagner era categorico: un'opera d'arte moderna non può che essere inclusiva di tutte le forme artistiche: la poesia, la danza, la pittura, la scultura, la musica, l'architettura e la parola. Non è forse questo il moderno concetto di mash-up? Non è forse questo quello che ricercano la produzione artistica contemporanea e la comunicazione più innovativa? Sarà per primo lo stesso Wagner che cercherà di realizzare nelle sue opere questo ideale multimediale. La lettura di questa operetta vi porterà all'origine del tutto. Buon viaggio a bordo della macchina del tempo!
br. Se davvero, come Wagner affermava, separare l'artista dall'uomo è come dividere l'anima dal corpo, le migliaia di pagine di cui si compone il corpus dei suoi scritti letterari, autobiografici, teorici e polemici può costituire una preziosa via d'accesso a entrambe le parti di questa unità indivisibile e sfuggente. La raccolta di scritti che qui si propone documenta nel suo insieme tre epoche decisive nell'evoluzione del pensiero di Wagner: la fase giovanile e rivoluzionaria, intorno al 1850, le riflessioni sulla prassi esecutiva, sulla finalità dell'opera e sulla nozione di Musikdrama scritte fra la fine del 1869 e il 1872, mentre nasceva l'"ideale di Bayreuth", infine le tarde considerazioni riassuntive sulla drammaturgia musicale pubblicate mentre ferveva il lavoro alla partitura del "Parsifal". Vi si troveranno alcuni dei saggi più famosi, come il fondamentale scritto autobiografico "Una comunicazione ai miei amici", o il celeberrimo e profetico "Del dirìgere", o ancora le pagine illuminanti di "Sulla denominazione" "Musikdrama" e "Sull'applicazione della musica al dramma", fondamentali per la comprensione del suo pensiero drammaturgico. Ma se i temi e le finalità degli scritti sono diversi, su tutti aleggia la sovrana vis polemica dell'autore, presente qui come non mai: quel suo "scrivere parlando" per chiarire, giustificarsi o colpire, che alterna una passione contagiosa ad attacchi velenosi e talvolta meschini.
(Codice MU/1455) In 16° 143 pp. Vari esempi musicali. Brossura editoriale, piccola mancanza al dorso, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
W. Westerndorf L'arte egizia. , Rizzoli 1969, Copertina: in mezza pelle. Volume perfetto. Cofanetto cartonato difettoso. Collana enciclopedica "L'Arte nel Mondo". Illustrata con foto a colori e in bianco e nero di grande livello. Autori di fama. Testo di riferimento. Ottimo (Fine) . <br> <br> <br> <br>
W. Torbruegge L'arte europea delle origini. Preistoria e protostoria.. , Rizzoli 1969, Copertina: in mezza pelle. Volume perfetto. Cofanetto cartonato difettoso. Collana enciclopedica "L'Arte nel Mondo". Illustrata con foto a colori e in bianco e nero di grande livello. Autori di fama. Testo di riferimento. Ottimo (Fine) . <br> <br> <br> <br>
viii, 268 S. 8°. OKart. Inhalt gebräunt.