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ill., br. Quadri, sculture, installazioni, arte ambientale e pubblica, arte post-Internet: l'arte visiva ha acquisito nell'ultimo secolo un vocabolario complesso. Nonostante il pubblico la trovi difficile e molti critici l'abbiano dichiarata morta, mai come oggi si dimostra vitale. Nelle sue forme nuove ha invaso il mondo: in una dinamica sempre più internazionale - anche in tempi di crisi - sorgono ovunque mostre, musei e collezioni. Un'espansione solo mercantile o dobbiamo riconoscere che nell'arte contemporanea c'è ancora poesia? Cosa siamo disposti a definire arte? Come funziona il sistema che le attribuisce valore?
ill., br. Non è vero che l'arte contemporanea non richieda più alcuna competenza tecnica e che si fondi sul principio provocatorio del ready-made. Al contrario, "mai come oggi non soltanto a un artista, ma a chiunque svolga un'attività inventiva, è concesso, anzi decisamente richiesto, di slittare tra competenze diverse: si dà forma a un pensiero con il continuo sovrapporsi di fattori. Il contraltare a questa libertà, tuttavia, è che si disponga di competenze varie e che si agisca in maniera precisa, progettata, realizzando le ipotesi di lavoro più varie con abilità specifiche". Anche per fare una crepa nel pavimento, un sole finto che abbronza davvero, una scatola nera nella quale il nostro corpo si disperde come nel vuoto (per citare tre opere gigantesche presentate alla Tate Modem di Londra, nell'ordine, di Doris Salcedo, Olafur Eliasson, Miroslaw Balka) occorre avere una coscienza e una dimestichezza dei propri mezzi che non è possibile improvvisare. Le nuove tecniche sembrano però avere almeno un aspetto in comune, quello del bricolage, che mette insieme materie e approcci differenti e che non mira alla durevolezza dell'opera. In ciò si rispecchia un'epoca in cui declina l'idea di storia come insieme sensato e in cui tendiamo a percepire il tempo come un flusso elastico, dominato dal frammento e dal caso. A partire da questi presupposti, Angela Vettese riflette su come sono cambiati i materiali e i linguaggi dell'arte contemporanea.
472 S. Gr. 4°. OLn. Schutzumschlag mit Randschäden. Frontispiz Portr. Fig. Notenbeisp. Werkverz. Appendix mit Abb. auf Tafeln.
207 p. 8°. Dek. Halflinnen. Vele onderstrepingen, ook met viltstift.
(Codice MT/0297) In 8º (21 cm) 39 pp. Seconda edizione illustrata con 4 tavole ripiegate. Contiene i 2 allegati di cui tratta l'opera: un quadrettatore in plastica trasparente e una mascherina in cartoncino. Brossura editoriale, completo di astuccio contenitore, con le istruzioni a stampa. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
235x160 mm. XVI+203 pages. Hardcover. Cover slightly stained. Cover corners and spine edges slightly bumped. Else in good condition.
br. Più di venticinque articoli, pubblicati lungo poco più di un decennio - dal 2000 al 2013 - in gran parte su "Alias", l'inserto culturale de "il manifesto" e su "Domus" e "Abitare". Recensioni di mostre personali e collettive: Salvador Dalì, Jannis Kounellis, Lucio Del Pezzo, Vanessa Beecroft, Trisha Brown, Jenny Holzer, per citarne alcuni. Ma anche di libri su artisti o fotografi: Lee Miller, Alighiero Boetti. Testi di folgorante e sagace critica che fuggono il peso della retorica e coltivano l'arte della leggerezza. Lea Vergine non risparmia frecce acuminate contro i direttori di musei, i curatori di esposizioni, ma lo fa con arguzia tagliente. E le citazioni che chiama a sostegno delle sue contrarietà non soffrono mai di arroganza: rientrano nella cultura come gioco della vita. Prefazione di Giovanni Agosti.
(Codice ZA/0208) In 8° Completo con le parti di tutti gli strumenti. Copertina originale in brossura. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice ZA/0207) In 8° Completo con le parti di tutti gli strumenti. Copertina originale in brossura (lievemente usata). Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice ZA/0209) In 8° Completo con le parti di tutti gli strumenti. Copertina originale in brossura con strappetti. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
ill., br. Il termine design compare spesso associato alla formula made in Italy ed entrambi offrono un valore aggiunto all'oggetto d'uso, al mobile, all'abito, al gioiello o all'automobile che se ne fregiano. L'autore ricostruisce la storia di questo successo italiano, che ha visto e vede coinvolte creatività artistica, sapienza artigianale, sperimentazione e innovazione industriale, mettendone in luce lo specifico aspetto "umanistico" e ripercorrendo le principali tappe che dall'inizio dell'Ottocento hanno condotto alla grande stagione del Bel Design italiano di Ponti, Munari, Castiglioni, Magistretti, Sottsass, fino agli approdi più recenti che uniscono designer italiani e progettisti stranieri nel nome del made in Italy. In questa seconda edizione, aggiornata e arricchita da nuove illustrazioni, si raccontano le vicende del Triennale Design Museum, assunto come osservatorio critico-storico del design italiano, e si delinea il tema del Futuro artigiano quale indispensabile risorsa dell'economia italiana.
In-8 (cm. 22), brossura illustrata, pp. 163, (5), con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Introduzione di Vincent Scully. Traduzione di Raffaele Gorjux e Margherita Rossi Paulis. Prima edizione italiana. COPIA DA STUDIO. Minime tracce d’uso al dorso ed ai tagli della brossura. Dieci righe scritte a penna blu all’ultima carta. Peraltro, testo in buono stato (text in good condition).
ill., br. All'inizio degli anni quaranta, il cinema poliziesco americano comincia a cambiare radicalmente. Le immagini si fanno sempre più cupe, gli eroi diventano incerti e frastornati, il racconto è reso tortuoso da flashback, incubi, violenze sadiche. È il segno di un'angoscia novecentesca che si sta insinuando all'interno della fabbrica dei sogni hollywoodiana. La critica francese si accorse di questa visione cupa del mondo e parlò di "film noir" americano: un cinema che diventava improvvisamente nero e disperato. Con il tempo, il termine è diventato un'icona alla moda, rappresentando un malessere nel cuore della società dello spettacolo. Ma secondo quali percorsi il cinema criminale americano ha attraversato la sua stagione classica del noir, dove di colpo il pubblico veniva scosso nelle sue certezze, era costretto a identificarsi con un assassino, veniva avvolto da immagini dai contorni sempre più indecifrabili? Questo libro ripercorre quella grande stagione, attraverso i film più famosi e i più oscuri B-movie, alle origini delle mescolanze fra poliziesco e melodramma, suspense e horror. È il cinema di Humphrey Bogart e di Rita Hayworth, di Fritz Lang e di Billy Wilder, ma anche di Orson Welles e del primo Stanley Kubrick: da "Il mistero del falco" a "Rapina a mano armata", passando per tanti piccoli e grandi classici. Un affresco di ampio respiro su un periodo leggendario della storia di Hollywood: per capire finalmente da dove proviene il noir di oggi.
Cuadernos de Estudio 29.
Cuadernos de Estudio 19.
(Codice MT/1791) In 8° XXIV-219 pp. Prima e unica edizione. Tradotto dal tedesco a cura dell'ufficio storico della R. Marina. Due grandi tavole ripiegate. Dedica alla sguardia. Brossura editoriale, macchiette alla copertina e dorso, interno in ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice MT/1801) Quaderno a quadretti di cm 18x12,5, circa 200 pp. non numerate, con firma e data. Contiene gli accurati appunti manoscritti delle lezioni di tiro (traiettoria e balistica) in chiara grafia, integrate con numerosi grafici e schizzi, alcuni su tavole applicate e ripiegate. In aggiunta circa 20 allegati: calcoli di tiro, messaggi, cartine, note descrittive di pezzi d'artiglieria ecc. Unito in fine il fascicolo a stampa "Elementi di trigonometria e meccanica", 14 pp., edito per la Scuola Allievi Ufficiali di Complemento d'Artiglieria di Nocera Inferiore. Tutto in ottimo stato, nell'astuccio artigianale dell'epoca, con timbro militare, in cartoncino ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA