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(Codice MT/2133) In 8° due volumi in unico tomo, 427(3)-236 pp. Prima e unica edizione. In fine elenco dei sottoscrittori. Elegante legatura, mezza pelle, titolo e ricchi fregi oro al dorso. Nitida impressione su bella carta candida. Ottimo, freschissimo esemplare. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Sottile brossura filo refe, trad. dal francese di E. Grazioli, copertina illustrata in parte, segnata da minime imperfezione da conservazione e patinato alterato da sfregamento e manipolazione con ombre di polvere da scaffale, corpus fotografico affianca il testo, fogli e tagli avorio, in buono stato e ben preservati. N. pag. 95. USATO
ill., br. Il ruolo delle mostre di architettura nei musei, nelle sedi universitarie, nelle gallerie e specialmente nelle Biennali svolge una funzione determinante nella sperimentazione e nella definizione dell'architettura stessa. Quest'indagine è stata sviluppata al fine di definire gli elementi che costituiscono un'esposizione di architettura, delimitandola alla Biennale di Venezia, dal 2000 fino alla quindicesima Rassegna del 2016.
ill., br. Quale rapporto si instaura tra politica e vita? L'approccio della biopolitica esaurisce ogni possibilità di concettualizzare in disgiunzione i due termini polari dell'esistenza umana? È possibile sfuggire al rapporto predativo e minoritario che risolve la polarità rinchiudendola lungo un asse gerarchico? Gli interventi qui raccolti si muovono lungo questa soglia di apertura che muove dalla ricerca biopolitica, segnata fra l'altro dai testi di Foucault, Agamben, Esposito, per sforzarsi di oltrepassare verso una dimensione che trattenga il nesso genealogico, ma respingendo la tentazione di dipenderne sino a pervenire ad una forclusione di una vita che sfugga alla cattura politica e di una politica la cui sorte fatale sembrerebbe quella di destinare la vita. Una linea di fuga appena sperimentata in questi interventi è quella dell'animalità quale risorsa culturale e concettuale in grado, forse, di ispirare una tensione da amplificare sino a lasciarla risuonare come flebile segnale di un pensare altrimenti.
ill. Nonostante la grande attenzione mediatica ricevuta dai fashion designer nel corso degli ultimi secoli, ciò che hanno raccontato e scritto ha finora ottenuto poca considerazione da parte degli studi sulla moda. Il libro presenta dichiarazioni e testi di fashion designer, con l'obiettivo di commentarli criticamente e contribuire alla comprensione della moda attraverso una delle figure più affascinanti e discusse prodotte dalla cultura occidentale di epoca contemporanea. Jean-Philippe Worth, Rosa Genoni, Charles Creed, Paul Poiret, Madeleine Vionnet, Elsa Schiaparelli, Christian Dior, Emilio Pucci, Gianfranco Ferré, Franco Moschino, Marc Jacobs, Alexander McQueen, Bless e Bruno Pieters sono alcuni dei nomi coinvolti in un dialogo ideale. Il libro indaga il processo storico di definizione del potere culturale dei designer e i loro ambiti progettuali, con particolare attenzione al lavoro creativo e ai concetti di autorialità e storytelling. Il volume esplora inoltre le interazioni dei fashion designer con il sistema della moda, mostrando la vitalità del dibattito interno e gli aspetti conflittuali.
Milano, Giuffrè, 1996, in-8, brossura editoriale, pp. XIII, 200. Ottime condizioni.
(Codice MT/2011) Oblong 16°, 32 pp., 42 illustrations. Language: hungarian, russian, english, german. Stapled paperback, fine. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice MT/2009) Oblong 16°, 32 pp., 33 illustrations. Language: hungarian, russian, english, german. Stapled paperback, fine. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice MT/2010) Oblong 16°, 40 pp., 46 illustrations. Language: hungarian, russian, english, german. Stapled paperback, fine. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
illustrazioni nel testo tavole fuori testo
Cuadernos de Estudio 21.
Cuadernos de Estudio 23.
br. La modernità come cultura dell'individualità (e perciò dei diritti) e la modernità come individualismo economico e tecnica del potere: questa dicotomia ha fatto da cornice alla nascita della democrazia a partire dal Sei-Settecento. Ha anche reso complessa la critica all'individualismo, il cui opposto non è solamente una società cetuale e antimoderna. L'individualismo democratico è l'alternativa più coerente all'ideologia individualista perché è una cultura politica e morale di rispetto della persona, dei suoi diritti e della sua fondamentale eguaglianza. Il suo opposto non è soltanto un mondo strutturato per gerarchie, ma anche un modo di concepire la società moderna come dominio del privato. L'individualismo non denota la fine della politica, ma invece un modo di concepire la sfera pubblica come la sede dove si creano diritti, regole e istituzioni per riuscire a condividere i beni comuni e apprendere a rispettarsi quando interessi e idee divergono, senza cercare né la fuga dalla politica né la sua subordinazione ai voleri e alle passioni del privato.
Indice: "ACTITUD MODERNISTA DE JUAN RAMÓN JIMÉNEZ EN LA SEGUNDA ANTOLOJÍA POÉTICA. (1898-1918)". "ACTITUD MODERNISTA DE JUAN RAMÓN JIMÉNEZ EN SUS ESCRITOS EN PROSA (1936-1954)". Estudio sobre la obra de Juan Ramón Jiménez. El autor califica su modernismo desde la consideración de estilo, técnica y ahonda en su "doctrina"; sin prejuicio alguno por el reconocimiento universal de su poesía, desentraña sus contradicciones, insuficiencias y vacíos filosóficos.
(Codice MH/1094) In 16° (15,5 cm) XII-707 pp. Ristampa anastatica dell'edizione 1951. Brossura originale, ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice MH/1033) In 16° XII-707 pp. Legatura in cartone editoriale, dorso rifatto in pelle. Interno in buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice MU/0546) In 8° quadrotto (23,5x22,5 cm), 173 pp. Note musicologiche di Bruno Cerchio. Numerose fotografie. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice MU/1414) In 8° quadrotto (23,5x22,5 cm), 175 pp. Note musicologiche di Gianfranco Vinay. Numerose fotografie. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
ril. Il presente lavoro si pone come indagine accurata sui linguaggi cinematografico e musicale, intrecciati indissolubilmente alla storia e alla cultura popolare. Il cinema ha avuto un ruolo sostanziale nella storia dell'umanità, divulgando alle masse messaggi, cultura, informazioni, valori, bisogni, stili di vita, provocazioni, critiche alla stessa società e inventando nuovi modi per comunicare. La musica, il linguaggio universale per eccellenza, si è strettamente legata al cinema, asservendolo da un lato, ma anche amplificandone i significati, mantenendo le sue caratteristiche linguistiche ed epistemologiche, e andando aldilà della stessa immagine che andava a connotare. La musica si è rinnovata nella sostanza e ha ricreato se stessa seguendo modalità molto precise a seconda dei generi cinematografici che andava a musicare, quando non addirittura creando un sound specifico che nella storia della musica non aveva precedenti.
(Codice SL/0249) In 8º (23,5 cm) deux volumes, 238, 264 pages. Première édition française, très rare. Avec 5 annexes et bien complet de 7 cartes dépliantes en noir hors-texte in-fine. Sans couverture, à relier. Pages non massicotées. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA