49 098 résultats
In-4°; cc. (22), 278, cc. (19), pp. 413, (3), dedica a Carlo Borromeo. COntiene anche De Libriis propriis, De curationibus et praedictionibus, Neronis enconium, Geometria encomium, de uno, Actio in Thessalicum medicum, De secretis, De gemmis et coloribus, Dialogus de morte .... Legatura in piena pergamena coeva con titolo dorato al dorso. All’interno leggermente brunito.restauro alle prime due carte.
Il nostro esemplare di quest'opera, in cui Haller riassume magistralmente le conoscenze fisiologiche della sua epoca, è non solo completo, ma composto quasi esclusivamente di prime edizioni (unica eccezione il t.V, in II edizione). Interni in ottime condizioni. 8 tomi <br/> NOTE: in particolare dei tomi 7 e 8<br/> TITOLO: Elementa Physiologiae Corporis Humani. Auctore Alberto v. Haller. Tomus I-VIII. T.I: Fibra - Vasa - Circuitus sanguinis - Cor. Lausannae, Sumptibus Marci-Michael. Bousquet et Sociorum, 1757, pp.(6),XII,520, ritratto dell'A. inciso all'antiporta, immagine allegorica (due puttini con elementi anatomici) incisa al frontespizio e 2 tavv. incise in
In-8 p. (mm. 230x175), tre parti in 2 volumi, p. pelle coeva (restaurata), dorso a cordoni con decoraz. e titolo oro, tagli rossi, pp. (2),VIII,599; (2),1187 (numeraz. continua), (52 di Indice); frontespizi stampati in rosso e nero con graziosa vignetta calcografica. Il volume è illustrato f.t. da un ritratto dell'autore e 40 tavole (ampiamente descritte), incise in rame da vari artisti e più volte ripieg., che raffigurano numerosissimi strumenti chirurgici, loro uso, e parti anatomiche. Da segnalare quelli che interessano l'odontoiatria, l'oculistica, l'ostetricia. L'opera tratta: “Delle ferite - Delle fratture delle ossa - Delle slogazioni - Delli tumori - Delle ulcere - Delle operazioni chirurgiche che si hanno in diverse parti del corpo, nel capo - Dei vizi del collo, delli precordi, dell'addomine, che si curano colla mano e col coltello - Dei vizi delle mani e piedi - Delle fascie e legature chirurgiche”. Cfr. Castiglioni, p. 635: "Lorenzo Heister (1683-1758), nato a Francoforte, allievo di Boerhaave, è l'autore di un testo di chirurgia che si può considerare come uno dei primi trattati completi" - Morton,5576 cita la I ed. tedesca di Norimberga, 1718: “Heister is the founder of scientific surgery in Germany. His book contains many interesting illustrations and includes an account of tourniquets used in his time; Heister introduced a spinal brace” - Blake, p. 204: “quarta edizione in latino”. Leggerm. corto di margini; la tav. XII con marg. arrossati e restaur. per piccole manc.; con qualche lieve uniforme arross., fiorit. o lievi aloni, ma certam. un buon esempl.
In-4°; pp. (16), 642, (30), frontespizio illustrato inciso su rame da Matthäus Merian con i ritratti dei principali medici e alchimisti dell’antichità. Prima edizione. Legatura in cartonato con titolo manoscritto al dorso.
in-4 antico, pp. (20), 240, (24), bella leg. settecentesca p. pelle con fregi impressi a secco ai piatti e al d. con nervi. Marca tipogr. in legno al fine. Dedicat. a Cristiana di Lorena Granduchessa di Toscana il cui stemma è inciso in legno al front. al posto della marca tipografica dei Giunti con il giglio fiorentino (variante B). Capilett. xilogr. Ediz. orig. e unica di questo trattato pubblicato per la prima volta in francese tra il 1578 e il 1579 da L. Joubert (1529-1583) medico e chirurgo del Re di Francia: vi sono raccolte molte credenze popolari e superstizioni legate soprattuttto alla sfera sessuale, al parto, alle malattie, al concepimento . Molto curioso è l'ultimo capitolo dedicato all'allattamento ("Perchè il latte di quella che ha fatto un maschio è migliore per allevare un femmina e viceversa", "Chi deve poppar di più ò un maschio ò una femmina"). L'opera ebbe fama in italiana nella traduzione di Alberto Luchi da Colle, medico toscano originario di Colle Val d'Elsa, inviato alla corte di Francia dal Granduca Francesco I de Medici. Camerini 184. Wellcome 3506. Graesse III 485. Qualche brun. molto lieve su alcune pp., freschisssimo e marginoso esempl. in ottimo stato di conservazione. [030]
in 4°. pp. (12,compr. tit. inc.), leg. settec. m.pelle fregi, iniz. silogr....,impresa tipogr. infine. Dedica all'a. a Lodovico Bianchetti. Frontesp. a motivo architett. fig. ed 11 tavole n.t. (malnumerate) finem. inc. in rame raffiguranti animate scene dei vari interventi chirurgici. le pagine preliminari, oltre la dedica, contengono il privilegio di Gregorio XIII e tre componimenti poetici in latino ed italiano di P. Mailland, C, cittadini e G:F: Montagnesio. prima edizione 1584 di opera assai rara ed importante di questo medico nato a Piacenza nel 1525; essa tratta dettagliatamente dell'arte del salasso attraverso l'incisione delle vene, tramite applicazione di sanguisughe e ventose e di altri metodi terapeutici. Bell'esemplare anche se mutilo del registro c. Wellcome i, 3960. durling 2906
Prima edizione in lingua italiana Restauro professionale al margine superiore delle prime carte, manca l'ultima carta bianca finale, nel complesso esemplare molto bello, assai fresco. La princeps latina è del 1581.
Edizione originale. In 4°, c. nn. 6, p. 250. 3 belle tavole in rame che illustrano la muscolatura del viso, la muscolatura pelvica e i genitali di una sedicenne con una gravidanza uterina. Si tratta della più importante opera dell'autore riconosciuto come il più straordinario anatomista del suo tempo. Ottimo esemplare ad ampi margini (leggero alone al margine dell'ultima carta). Legatura ottocentesca in mezza pergamena. Ex libris di Guglielmo Bilancioni. (Garrison-Morton, 392; Norman, 1887; Waller, 8474).
In Modena presso la Società Tipografica, 1773. (cm. 21 x 13,5). Legatura coeva in mezza pelle con tassello con titolo e linee dorate, al dorso. pp. VIII, 343(1). Con una tavola f.t. incisa in rame, raffigurante l’apparecchio anatomico del Lyonet. Rara e importante prima edizione di queste quattro dissertazioni sulla dinamica del sistema circolatorio. L’autore descrive per primo lo sviluppo della rete vascolare, l’aumento delle dimensioni dei vasi e della forza contrattile del cuore e, per primo, stabilisce l’esistenza di anastomosi artero-venose negli animali a sangue caldo. Studia inoltre la circolazione languente negli animali morenti e dimostra che la pulsazione arteriosa è dovuta, oltre che alla contrazione cardiaca, anche da una pressione laterale impressa sulle pareti delle arterie della colonna di sangue in uscita dal cuore. Bibl: Bertoloni, De testi di lingua italiana, G1089 - Blake, pag. 426 – Castiglioni, Storia della Medicina, pp. 536/537 “ studiò l’azione del cuore e dei vasi sanguigni nell’embrione degli animali e negli individui adulti, portando un contributo notevole alle osservazioni sulla velocità del sangue, sulla dilatazione delle arterie nella pulsazione, sulla contrazione del cuore e sulla circolazione del sangue nei polmoni “ - De Renzi, V, pp. 434/435 - Heir of Hippocrates, 621 e 983 – Honeyman 2878 - Norman 1980 – Prandi, Bibl. di Spallanzani, pp. 35/36 “ con questi studi lo Spallanzani chiude il ciclo delle scoper- te capitali sulla circolazione del sangue, dopo i lavori del Cesalpino, Harvey e Malpighi “ – University of Utah, Rare books collection, ID 99153730102001 - Wellcome 49169.
manoscritto cartaceo in-8 gr. (mm. 215x160), pp. 235 numerate, 2 cb, pp. 25 di aggiunte e pp. 18 non numerate per gli indici. Sono inseriti alcuni foglietti volanti presumibilmente della stessa mano, e una carta in folio ripiegata e rilegata al fine con il titolo “Rimedio per far aprire l’utero ad una donna di parto”. L’opera è attribuibile a Giovanni Pietro Fiorio, come si evince dal titolo. Bell’ex libris. Picc. strappo del cartone al d. [140]
- J.B. Baillière & fils, Paris 1864-1886, 40 volumes reliés. - First edition published under the auspices of Sigismond Jaccoud. Contemporary half red shagreen over marbled paper boards, spine in six compartments, a little rubbing to some spines and some head-pieces worn, corners bumped, marbled endpapers and pastedowns. Contributions from ANGER, BARRALLIER, BERT, DELORME, DESORMEAUX, DUVAL, FOURNIER, FOVILLEN GOSSELIN, GUERIN, HALLOPEAU, HERUTAUX, JACCOUD, LEDENTU, MARDUEL, NELATON, OLLIVIER, PROUST, RICORD, ROCHARD, SEE, SIMON, TARDIEU, VOISIN, among others. With illustrations in text. A little spotting A rare complete set. [FRENCH VERSION FOLLOWS] Edition originale publiée sous la direction de Sigismond Jaccoud. Reliure en demi chagrin rouge, dos à cinq nerfs, traces de frottements et sur certains dos et quelques coiffes supérieures abîmées, coins émoussés, plats de papier marbré, gardes et contreplats de papier à la cuve, reliure de l'époque. Contributions de ANGER, BARRALLIER, BERT, DELORME, DESORMEAUX, DUVAL, FOURNIER, FOVILLEN GOSSELIN, GUERIN, HALLOPEAU, HERUTAUX, JACCOUD, LEDENTU, MARDUEL, NELATON, OLLIVIER, PROUST, RICORD, ROCHARD, SEE, SIMON, TARDIEU, VOISIN... Ouvrage illustré de figures dans le texte. Quelques rousseurs. Rare ensemble complet.
In-16 p. (mm. 151x90), p. pergamena antica (risg. rifatti), dorso a cordoni con fregi oro e titolo a secco, 310 cc.num., 14 cc.nn., due diverse marche tipografiche xilografate al frontespizio e in fine. "Prima edizione della versione italiana" dell'opera del medico greco Dioscoride (1° sec. d.C.). La sua opera "Sulla materia medica", un trattato completo di farmacologia, esercitò grandissima influenza nel campo farmaceutico e medico fino ai tempi moderni. Il sesto libro contiene “de li mortiferi veleni e di loro previdenza e cura” e “de li velenosi animali”. Il volgarizzamento particolarmente accurato è opera del celebre umanista Sebastiano Fausto da Longiano. Cfr. Pritzel, 2315 - Durling,1159 - Wellcome,1798 - Manca all’Adams. Con antiche postille a penna sulla prima carta bianca e alla fine (al margine dell’Indice); macchia al frontesp. restaur.; macchietta margin. su 4 cc., ma complessivam. ben conservato.
In-4 (19 cm) (12) c. 327 (1) 31 (5) Piena pergamena. Diviso in tre parti e con un discorso finale. Ognuna delle quattro parti ha un proprio frontespizio con marca editoriale. Antiporta incisa (Adamo ed Eva cacciati dal giardino dell'Eden) con titolo "La commare oraccogliatrice dell'ecc.mo Mercurio di novo restampata, corretta et accresciuta. In Verona per Fran.o Di Rossi 1642 con licenza de superiori. 30 incisioni nel testo e numerosi capolettera e finalini figurati. In aggiunta alla fine "Il colostro. Discorso aggiunto alla Riccoglitrice di Scipion Mercurio dal dottore Ezechiele di Castro medico fisico avinionese.". Qualche foro da tarlo nei margini bianchi delle prime pagine; carte piuttosto ossidate e macchie in qualche margine bianco. Importante opera di ostetrica, la prima stampata in Italia. Numerose edizioni a partire dal 1595-1596. Mercurio Girolamo (1540-1615)
Venetijs, apud Andream Arrivabenum, (In fine: Venetiis, apud Ioannem Farreum & fratres de Rivoltella), 1542 (in fine: 1541), in-8, legatura in piena pergamena cinquecentesca (rimontata in epoca moderna), carte [82], 395, [1]. Con iniziali xilografiche. Paolo di Egina (c. 625 - c. 690) è l'ultimo grande esponente della medicina di radici greco-romane. Il "Compedio medico" in sette libri rimase un testo standard per più di otto secoli costituendo la più completa enciclopedia medica del suo tempo. Un piccolo foro per ossidazione d'una macchia d'inchiostro alla carta M8, per il resto esemplare in condizioni più che buone.
Venetiis, (Colophon: Per Alovysium De Tortis), 1538. 16mo. Contemp. full flexible vellum with flaps. Lacks ties. Faint remains of handwritten title on spine. Binding somewhat rubbed. (31),304,(2 blank) a. (8),64 leaves. Endpapers a bit torn. Contemp. owners name on titlepage. Internally clean. Some 90 leaves have a wormtract in inner margin, occasionally shaving and loosing some letters.
Jena, Friedrich Mauke, 1843. Folio. Cont. hcalf. Back very worn and with tears to leather. Inner hinge broken. IV pp. and 103 mostly lithographed plates, a few engraved. Most of the plates in impressive colouring. The 4 textleaves brownspotted and soiled, some plates with brownspots and some with dampstains to corners and margins.
Cinque parti in quattro volumi di cm. 22, pp. 212; 524 (4); 412 (2); 593 (1). Solida ed elegante legatura coeva in mezza pelle, dorsi lisci con titoli i filetti in oro. Qualche ininfluente e piccola mancanza di carta sulla copertura dei piatti, peraltro esemplare particolarmente genuino, marginoso ed in eccellente stato di conservazione, a carte candide. Opera completa della prima traduzione italiana che contiene anche una quantità di aggiunte dei medici Hartlaub e Trinks in materia omeopatica, tradotte in italiano dal medico napoletano Giuseppe Mauro.
Very Good Turkish, Ottoman (1500-1928) Original autograph manuscript letter signed by Khedive Abbas Hilmi Pasha II of Egypt. 20,5x16,5 cm. In Ottoman script. 1 p. 6 lines. Sent to an unknown recipient who he called 'Efendim hazretleri' in elqab of the letter. He mentions that he received a telegraph of the recipient. He celebrated 'eid' ('Iyd-i said'). Abbas II Helmy Bey, was the last Khedive (Ottoman viceroy) of Egypt and Sudan, ruling from 8 January 1892 to 19 December 1914. In 1914, after the Ottoman Empire joined the Central Powers in World War I, the nationalist Khedive was removed by the British, then ruling Egypt, in favor of his more pro-British uncle, Hussein Kamel, marking the de jure end of Egypt's four-century era as a province of the Ottoman Empire, which had begun in 1517. Abbas Hilmy, the great-great-grandson of Muhammad Ali, was born in Alexandria, Egypt on 14 July 1874.[4] He succeeded his father, Tewfik Pasha, as Khedive of Egypt and Sudan on 8 January 1892. In 1887 he was ceremonially circumcised together with his younger brother Mohammed Ali Tewfik. The festivities lasted for three weeks and were carried out under great pomp. As a boy, he visited the United Kingdom, and he had a number of British tutors in Cairo including a governess who taught him English.[5] In a profile of Abbas II, the boys' annual, Chums, gives a lengthy account of his education. His father established a small school near the Abdin Palace in Cairo where European, Arab and Ottoman masters taught Abbas and his brother Mohammed Ali Tewfik. An American officer in the Egyptian army took charge of his military training. He attended school at Lausanne, Switzerland; then, at the age of twelve, he was sent to the Haxius School in Geneva, in preparation for his entry into the Theresianum in Vienna. In addition to Arabic and Ottoman Turkish, he had good conversational knowledge of English, French, and German. He was still in college in Vienna when he assumed the throne of the Khedivate of Egypt upon the sudden death of his father, 8 January 1892. He was bare of age according to Egyptian law; normally, eighteen in cases of succession to the throne. For some time he did not cooperate very cordially with the British, whose army had occupied Egypt in 1882. As he was young and eager to exercise his new power, he resented the interference of the British Agent and Consul General in Cairo, Sir Evelyn Baring, later made Lord Cromer. At the outset of his reign, Khedive Abbas II surrounded himself with a coterie of European advisers who opposed the British occupation of Egypt and Sudan and encouraged the young khedive to challenge Cromer by replacing his ailing prime minister with an Egyptian nationalist. At Cromer's behest, Lord Rosebery, the British foreign secretary, sent Abbas II a letter stating that the Khedive was obliged to consult the British consul on such issues as cabinet appointments. In January 1894 Abbas II made an inspection tour of Sudanese and Egyptian frontier troops stationed near the southern border, the Mahdists being at the time still in control of Sudan itself. At Wadi Halfa the Khedive made public remarks disparaging the Egyptian army units commanded by British officers. The British commander of the Egyptian army, Sir Herbert Kitchener, immediately threatened to resign. Kitchener further insisted on the dismissal of a nationalist under-secretary of war appointed by Abbas II and that an apology be made for the Khedive's criticism of the army and its officers. By 1899 he had come to accept British counsels. Also in 1899 British diplomat, Alfred Mitchell-Innes was appointed Under-Secretary of State for Finance in Egypt, and in 1900 Abbas II paid a second visit to Britain, during which he said he thought the British had done good work in Egypt and declared himself ready to cooperate with the British officials administering Egypt and Sudan. He gave his formal approval for the establishment of a sound system of justice for Egyptian nationals, a great reduction in taxation...
Very Good Turkish, Ottoman (1500-1928) Contemporary cloth bdg. Roy. 8vo. (23 x 16 cm). In Ottoman script (Old Turkish with Arabic letters). [4], [4], 454 p., 21 folded plates including numerous 288 b/w plates. Minor wear on extremities of boards and spine. Dark blue endpapers. A tear on the last plate, not missing. A minor chip on the head page. Several plates are missing. A plate was repaired in its period with a good Ottoman blind-stamped paper. Fading on boards. Otherwise a good copy. Extremely rare first edition of this first physics textbook ever published in the Ottoman Empire, including 32 modern physical subjects in 21 chapters with two articles, by early physics and math teachers in the Mühendishâne [i.e. Ottoman Engineering School] Mehmed Emin Dervish Pasha. This work, prepared to be taught in engineering schools, is valuable for its plain expression, variety of the first subjects in the period it deals with, and its content enriched with illustrations. This rare book is very important to be the first textbook to cover the following topics: Ratio of forces to velocities and their effects on objects, centripetal force, lever, pulley, inclined plane, weight, the pressure of liquids, the balance of gases, barometer, manometer, theoretical views on some musical instruments, heat dissipation force of objects, heat increase forces, thermometer, etc. Dervish Pasha also included in his book the pioneering experiments that he had done in Muhendishane, which attracted a lot of attention during his time in the Ottoman scientific society. (Sources: The First Physics Textbook in Ottoman State: Usûl-ü Hikmet-i Tabiiye (Introduction to the Philosophy of Nature), Akagündüz, S. Y.). Hegira 1281 = Gregorian 1865. Only two institutional copies in OCLC 49368193.; Özege 22161.
Paris, 1778. 8vo. Contemporary full mottled calf with five raised bads to gilt spine. Old paper label to top of spine. Overall wear to extremities, especially top capital. Light brownspotting. XII, 582, (2) pp.
Lugduni, (Lyon), Marci & Joan. Henr. Huguetain, 1684. Cont. full vellum. Engraved pictorial frontispiece (dated 1677 after the original), title in red and black with engraved vignette. Engraved portrait. (30),805,(19) pp. and 120 anatomical engravings as plates and in the text, some folded.
Twenty-six parts in one volume. Paginated consecutively. Crown quarto. Pp. (iv), 638. Some 101 text figures. Hardcover, bound in contemporary three-quarters brown calf and matching pebbled boards, spine gilt, extremities bit rubbed, name clipped-off first blank leaf and corner of title-page, back inner hinge slightly cracked. In a very good condition. ~ First edition. Of utmost rarity. The extremely rare first edition which reproduces lithographically the entire original manuscript of notes taken during these lectures by Charcot himself, Blin, and Holin, "being a transcription of Charcot's famous Tuesday morning clinical lectures." (Norman 451). Comprising of 26 individual lessons delivered between 1887 and 1888. A second edition, set in type, appeared in 1892, co-published with Babé but without the participation of Adrien Delahaye & Emile Lecrosnier. The eminent French neurologist Jean-Martin Charcot (1825-1893), one of the greatest of all neurologists, created at the Pitié-Salpêtrière Hospital in Paris the greatest neurological clinic of modern times. There, he delivered his renowned clinical lectures and demonstrations to postgraduate students and invited practitioners. He was a pioneer of psychotherapy and left many memorable descriptions of nervous disorders. An excellent idea of his work is gained by perusal of these lectures. It is said that Sigmund Freud owned a small lithographic reproduction of the famous painting "A Clinical Lesson at the Salpêtrière" by André Brouillet (1857-1914) which depicts Charcot delivering a lecture to a group of students, of whom many of them became later renowned physicians. Freud himself translated Charcot's work into German and added a preface.
In-16 p. (mm. 152 x 98), p. pergam. coeva (risg. rifatti), titolo ms. al dorso, cc.nn. 392, cornice figurata al frontesp., con bella xilografia a p. pag. al verso della terza carta; ornato da grandi iniz. figur. a vignetta inc. su legno.<br> Di questo celebre trattato, che ebbe numerosiss. edizioni a partire dal XV secolo, cosi' precisa Gamba,374: "Il Crescenzio scrisse quest'opera in latino tra il 1307 e il 1311, ed è stata opinione di Leonardo Salviati, che'l volgarizzamento siasi fatto verso il 1350. Egli notò che dee riguardarsi come una delle principali scritture del volgar nostro, si' per li nomi specialissimi degli affari della villa, e talora anche di astrologia e di medicina e di altre arti, e si' perchè in genere di buone voci e di pura lingua è ripiena..".<br> Cfr. anche Sander,I,2240: “Page du titre, encadrement orné à la grotesque; dans le haut, le chat des Sessa. Bois de page, portrait de l’auteur assis in cathedra” - Ceresoli, p. 184.<br> Esemplare corto del margine sup., peraltro ben conservato.
Ferrara, Appresso, Giulio Cefare Cagnacini, & Fratelli 1586, 8° legatura in piena pergamena antica (rimontata), tassello con fregi e titoli dorati al dorso, titolo manoscritto, ormai sbiadito, al piede, cc. (8)-107-(1), marca tipografica in xilografia (salamandra incoronata tra le fiamme con il motto: "Illaesa Extinguo") al frontespizio e all’ultima carta, testatine e capolettere xilografici. Ex libris “Loris Premuda” al contropiatto anteriore. Edizione originale pubblicata simultaneamente a Venezia, Ferrara e Piacenza; tratta di varie forme di malattie psicologiche nel corso dei secoli. Esempi di personaggi storici sono riferiti a diverse forme di psicosi. Interessanti le descrizioni separate, per malattie identiche, previste per le donne. Il libro osserva che, anche se i sintomi sono simili, se non uguali, le donne nel corso della storia hanno avuto meno speranza di essere curate. Piatti leggermente deformati; leggera rifilatura in alto; ma volume molto ben conservato. BMC STC, p. 191; Wellcome, I, 2689.
Ad Illustriss. et Sapientiss. Anhaltinum Principem CHRISTIANUM, Comitem Ascaniae, Dynasten Servestae, ac Bemburgi Dominum, &cc. Dominum & Patronum suum clementissimum, Osvaldi Crollii Epist. Dedicatoria - Iho Hartmannus Med. D. et CHymiatriae in Academia Marpurgensi Professor Ordinarius, Lectori S. (Anno Gratiae MDCXI) - Pauli Melissi Franci... Ode Alcaica ad Osvaldum Crollium - PRAEFATIO Admonitoria 1 21x17 cm., legatura in piena pergamena rigida, titolo in oro su tassella al dorso, tagli in grigio scuro, pp. (16), 283 (25 Index), Frontespizio con grande marca figurata del " Osvaldi Crolii Tractatus de Signaturis Interni rerum, seu de vera e viva Anatomia majoris & minoris mundi" pp. (14 Epistola Nuncupatoria ad ...Petrum Wok Ursinum Dominum Rosenberg...), 80 (14 Index ), Frontespizio con marca "Elegia De Vera Antiqua Philosophica Medicina scripta da M. Ulrico Bollingero ad Osvalum Crollium...e Frontespizio "Encomium ..."24; pagine con filetto di contorno e uno spazio di circa 2 cm. al lato esterno dedicato a numerose annotazioni, testate, capilettera e finalini importanti, 2 tavole nel testo. In lingua latina. In apertura importante e interessante Frontespizio generale pieno di simboli, emblemi, stemmi, personaggi ecc, relativi alla materia. Difetti: Frontespizio sbiadito e macchiato, ma completo; pagine tutte pi? o meno brunite e con gore sparse. Buon esemplare.