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[Figurato medicina] (cm. 24) Vol 2. Bella piena pergamena originale. Titoli manoscritti al dorso. -cc. 4 nn, pp. 384 + 9 tavv. f.t.; -pp. 372 + 7 tavv. f.t. Tutte incise in rame e più volte ripiegate. Molto belle sono le prime 4 tavv. dall' Eustachius e le 5 tavv. del Drake. Opera celebre molte volte ristampata e ricercata per la ricca iconografia. Edizione rara manca a Choix, Waller, Weil e Dawson. per notizie cfr. Hirsch VI 297 e Choulant "anatomic illustration" pag. 289. L'Autore (1669- 1760) danese, fu profesore a parigi, allievo di Haller, e uno dei più grandi anatomisti del suo tempo. Questa opera è il risultato di 30 anni di studio. Insiginificante forellino di tralo alle ultime carte del secondo volume, in parte restaurato, altrimenti esemplare molto bello, nitido e fresco. Una copia solo in Blake "National Library of Medicine" pag. 492. [f. 80] Libro
Genevae apud Samuelem De Tournes, 1679. (mm. 218 x 170). Legatura moderna in mezza pergamena. Frontespizio interamente inciso, frontespizio in r/n, pp. (16), 844, (8) d’indice. Con XIII tavole f.t. Esemplare con alcune gore alle tavole e alle ultime pagine. Prima edizione ginevrina di questo studio completo di anatomia contenente molte informazioni originali. Le 10 sezioni riguardano il tronco inferiore, il torace, la testa, gli arti, i muscoli, le membrane e le fibre, le arterie, le vene, i nervi, le ossa, le cartilagini e i legamenti. Il lavoro include interessanti osservazioni su pica - la brama di cibi inadatti come terra, carbone e pietre, sui motivi per cui gli eunuchi e gli animali castrati crescono cicciotti, e sulle relazioni sulla sopravvivenza dei neonati nati presumibilmente dopo solo cinque mesi di gestazione. Le tavole mostrano una varietà di dissezioni tra cui figure tratte da disegni di Ruysch, de Graaf, Paulli e Willis. Dezeimeris ha scritto a proposito del lavoro “les objets sont representes avec clarite et précision “. Bibl: Dizionario storico della medicina, vol. II, pag. 262 “ Queste due edizioni, Lione e Ginevra 1679, sono infinitamente più corrette della precedente, 1672, ed ornate di figure molto più esatte “ – Catalogue de la bibliotheque publique de Geneve, pag. 497 - Heirs of Hippocrates 497 (edizione di Lione) - Krivatsy 3205 - Hirsch II, 182-183 - Waller 2451
<p>30 cm, in grande 4°, 2 volumi, brossura editoriale con titoli entro ricca cornice tipografica, p. Vol. I: (12), 505, (3), IX tav. ; Vol. II: (2), 58, (2). Ritratto di Galvani su rame a piena pagina su disegno di Francesco Spagnoli ed incisione ad opera di Antonio Marchi. Un facsimile di una lettera, ed in fine al volume 9 belle tavole ripiegate con la raffigurazione degli esperimenti più noti del Galvani magistralmente impresse e disegnate dalla litografia Bettini. Edizione originale con numerosi studi scientifici ed anatomici inediti. Il secondo volume con le "aggiunte" è del 1842 e presenta un lieve alone che non disturba il testo. Nel complesso ottimo esemplare perfettamente preservato.I due volumi sono in barbe ed in parte intonsi, assai ben conservati entro veste editoriale originale.</p>
Paris, Librairie médicale de Crochard 1833. In-4 relié toile éditeur pour les planches et fascicule de 56 pages pour le Texte. Complet des 36 planches hors texte et coloriées à plusieurs figures. Très légères rousseurs. Bel exemplaire peu courant.
In 4° (23,5x17,3 cm); (10), 179, (3) pp. Legatura dei primissimi del novecento in piena pergamena rigida. Esemplare ancora in barbe e con ampi margini. Iniziali ornate. Conservati i fogli di guardia originali. Antica nota di possesso di "Antonio Laghi" al frontespizio che definisce questo esemplare esser appartenuto con tutta probabilità al celebre architetto bolognese, Antonio Maria Laghi (1676-1756). Non comune prima edizione di questa importante opera del celebre medico, anatomista e fisiologo originario di Crevalcore (Bologna), Marcello Malpighi. Quest'opera vide le stampe postuma solo grazie all'opera del medico veronese Girolamo Gaspari e all'interessamento di Antonio Vallisnieri. L'opera è particolarmente interessante per l'ampio spazio dedicato a riflessioni psichiatriche dedicate a varie malattie mentali. Opera non comune, in prima edizione in barbe, dalla provenienza celebre ed in ottime condizioni di conservazione. Cfr. BLAKE 285; Heirs of Hippocrates 575; HIRSCH IV, 110; PIANTANIDA 1949: "Pregiata e rara ediz. orig."; WALLER 6195; WELLCOME III, 284.
2 voll. in-4, pp. [8], 384; 372, (16), leg. p. perg. coeva con doppio tass. ai d. Con 16 tavv. in rame ripiegate al fine. Vignetta calcogr. (Scheletro con putto alato e città sullo sfondo) sui front. Bell'esempl. Ex libris. [111]
Vol. I only, xii, 260pp. 8vo (220 x 135 mm), 3 works in one, presentation inscription "Dr Samuel Peach, Presented by D. C. Newman for the class of 83", library stamp and blind stamp to title, bookplate of Lane Medical Library, some light foxing, cont. calf, rubbed, upper joints cracked and holding by cords, red morocco title label to spine. 3 works from the Dunglison's American Medical Library series.
In-8°: tre volumi rilegati insieme. Vol. 1: cc. (2), pp. 380. tav. ripiegate 4 raffiguranti pentagrammi musicali, più una raffigurante una silhouette di M. l’Abbè Raynal . Vol. 2: cc. (2), pp. 358. tav. 2 ripiegate ( pentagramma musicale, Joseph Montgolfier). Vol. 3: cc. (2), pp. 390. tav. 7 ripegate ( di cui 6 pentagrammi musicali e un ritratto di M. Pilatre de Rozier). Legatura in mezza pelle con angoli, con fregi in oro e tasselo con titolo sempre in oro sul dorso, stemma dorato al piatto, tagli in rosso.
Paris, Librairie Médicale et Scientifique de Crochard, 1835. In-4 relié cartonnage éditeur. Bien complet des 60 planches en couleurs, à pleines pages et du livret de 79 pages d'explication des planches. Petits défauts sans gravité. Bon exemplaire.
Milano presso Batelli e Fanfani, 1821. Cinque volumi rilegati in quattro. (mm. 220 x 135). Legatura coeva in mezza pergamena con doppio tassello al dorso. 1° Ritratto dell’autore, Pp. (8), XXV, 344, (8). 2°) pp. (4), 346, (6) e una tavola f.t. I tre volumi finali contengono: Descrizione delle tavole citate nel prodromo della grande anatomia. Pp. (4), 150, 1 c. b; (4), 137, 1 c. b ed il volume di XLVIII tavole, tutte più volte ripiegate. Una lieve gora marginale a poche pagine. Bibl: Choulant - Frank, 317: "In this second edition of the Prodoromo, the arrangement of the text and the illustrations are more instructive and more appropriate. The representetions are in quarto and are very accurately copied from the original plates, but they are, on the whole, less beautifulÉ for practical purposes, this edition is to be preferred to that prepared by Antonmarchi, on account of the better arrangement and the more convenient size"
In-8 (mm. 235x178), 4 volumi in 1 tomo, p. pergamena coeva, dorso a cordoni con tit. impresso, pp. (8),226; (4),191; 156; XVI,133; marca tipografica ai frontespizi (il primo con titolo in rosso e nero), testo su due colonne, con bel ritratto del Morgagni in medaglione, inc. in rame. Importante raccolta di scritti medici sotto forma di lettere, riguardanti soprattutto l’anatomia, del celebre forlivese Morgagni (1682-1771) che, vivente, meritò il titolo di "Anatomicorum totius Europae princeps". "Prima edizione napoletana" con il 4° volume in aggiunta dal titolo “Epistolae anatomicae duae”, novas obsevationes, et animadversiones complectentes, quibus anatome augetur, anatomicorum inventorum historia evolvitur utraque ab erroribus vindicatur. Cfr. Blake, p. 312 - Sallander,6680. Esemplare uniformemente arrossato e con fiorit.
In 8° (17,2x11,5 cm); due tomi in un volume: (8), 180 pp. e 7 c. di tav. fuori testo più volte ripiegate e 204, (4) pp. e 4 c. di tav. fuori testo. Legatura degli inizi del XX° secolo in piena tela foderata con bella carta coeva a motivi floreali rossi e verdi e fascetta in pelle con titolo in oro al dorso. Esemplare completo di tutte le tavole fuori testo. Bella veste grafica e stampato su carta grossa di ottima qualità. Tagli spruzzati in azzurro. Prima non comune edizione di questo importante testo di fisiologia ed anatomia illustrato da belle tavole più volte ripiegate del noto medico aretino Giovanni Battista Presciani (1754 - 1799). Amico di Giambattista Borsieri conobbe anche Volta e fu a lungo professore a Pavia. I capitoli sono: Dei prinicipi componenti il corpo; Della masticazione; Della Deglutizione; Del Peritoneo; Della Digestione; Della Chilificazione; Del Fegato; Dell'Omento, del pancreas e della milza; Della respirazione; Della Voce; Del Sangue; Della Circolazione; Della Separazione; Della Nutrizione; Dei reni, degli uretri e della vescica orinaria; Parti del sesso virile; Degli effetti della castrazione; Parti della generazione della femmina; Dei mestrui; Delle mammelle; Del concepimento; Dei vari sistemi di generazione; Della diefferente fattura della parti de generazione in varj animali; Differenze principali fra il feto e l'adulto. Opera che si presenta in buone-ottime condizioni di conservazione.
In-8°; pp. 150, 1 tav. incisa su rame, (6), con la spiegazione delle figure e l’elenco dei libri medici e chirurgici che si trovano presso l’editore; un legno al front. Legatura coeva in p. pergamena rigida. Opera di chirurgia oftalmica. Nel 1713 Anel effettuò la prima cateterizzazione del condotto lacrimale, rivoluzionando il trattamento di affezioni dell'apparato lacrimale. Melli e Francesco Signorotti furono i più convinti oppositori delle procedure di Anel. Originariamente pubblicato nel 1713, questo lavoro contiene una traduzione del lavoro di Anel con i commenti di Melli, e le critiche di Signorotti a Anel.
[xxviii] + 400pp. + frontispiece (author's portrait by P. Dewel) & 40 folding engraved plates (complete), 3rd edition (Editio tertia ab authore recognita, novis observationibus & inventis pluribusque figuris aucta), 22cm., title page in black and red, text in latin, modern blind wrappers, handwritten ex-libris on title page '"ex libris Van Meldert 1790", text and plates are bright and clean except for some marginal foxing and few occasional spots, good condition (despite its modern wrappers), [Philippus Verheyen, 1648-1710, was a Flemish surgeon. He teached anatomy and surgery at the University of Louvain and later became 'rector magnificus'. This work was published as a anatomical textbook for his students (first edition = 1693), and became widely spread throughout Europe. The first volume, which is on offer here, contains a detailed description of all parts of the human body. The second volume, which is not included here, contains a supplement containing general and specific knowledge regarding the organs], P93821
In-folio antico (332x215mm), pp. (2), XX, (54) nn. di "Beschreibung der einzeln Muskel die Knochen bewegen" (le ultime 5 pp. sono di indice), (44) di "Beschreibung der Muskel, welche weiche Theile bewegen"; legatura moderna m. pelle nera con dorso adorno di titolo e filetti in oro e di fregi a secco. Complessive 38 tavv. f.t. incise su acciaio, di cui le prime 6 su doppio foglio con raffigurazioni generali dell'anatomia interna ed esterna dei muscoli umani; 17 altre incisioni intercalate n.t. (la numerazione delle tavv. nel volume è desultoria e autonoma a seconda delle parti di cui l'opera si compone). Le tavv. furono incise dal viennese K. Ponheimer (soltanto la prima è segnata). Bruniture lievi, aloni al margine superiore di numerose tavv. e cc., soprattutto verso la fine del volume, ma più che discreto esemplare nell'insieme. Seconda tiratura della seconda edizione (la prima tiratura di tale edizione reca la data del 1819 ed è sostanzialmente identica alla presente) di questo stimato atlante anatomico dei muscoli del corpo umano. La prima edizione apparve a Vienna nel 1786 per i tipi di Anton Gassler. Il Barth (La Valletta, Malta, 1745–Vienna, 1818) fu professore di anatomia e oftlamologia a Vienna dal 1773 e culista di Giuseppe II d'Asburgo dal 1776. Fra i fondatori del primo museo anatomico di Vienna, è considerato uno dei massimi oftalmologi del suo tempo. Graesse, I, 300. Hirsch-Hüb., I, 352. Wolfenbüttel, I, 130. Wurzbach, I, 166: "Ein vortreffliches Studienwerk". Engelmann, 38. Hirschberg, 468. Schonbauer, 164. Lesky, 44. Blake, 32. Manca al Wellcome e al Waller. Cfr. Choulant / Frank, p. 197 (non cita la presente opera). Sul Barth, ADB, II, 100 e NDB, I, 604 e sgg.
In 8°. Pagine 330, (3); 210, (5); 260, (3); 293, (5). Rilegatura coeva in mezza pelle con titoli e motivi decorativi in oro al dorso. Piatti marmorizzati. Quattro volumi in due tomi, ognuno con proprio frontespizio. Opera tradotta ed annotata da Giovanni Silvestri. Rara edizione ottocentesca.
In 8°. Pagine XX, 112 tavole, 2, 19 tavole, 6. Rilegatura in tela con titoli in oro al dorso. Dorso parzialmente distaccato dal piatto anteriore. Lievissime fioriture all'interno. Stato di conservazione complessivamente buono. Le tavole sono a piena pagina e fuori testo ed intercalalate da pagine non numerate contenenti una descrizione esplicativa delle illustrazioni. Le ultime 19 tavole, tre delle quali ripiegate, sono quelle aggiunte dal dottor Gennaro Barbarisi, traduttore dell'opera. Bello e raro atlante di anatomia umana con incisioni di notevole finezza.
Cm. 19,50; pp. X, 337, (3). Brossura editoriale a stampa, titoli entro cornicetta xilografica. Volume della Collana "Collezione di manuali componenti una enciclopedia di Scienze, Lettere ed Arti". Prima edizione, non comune, del "Manuale di anatomia fisiologica" medico fisiologo torinese. Ottimo esemplare in barbe 696/P
Cm. 19,50; pp. X, 337, (3). Brossura editoriale a stampa, titoli entro cornicetta xilografica. Volume della Collana "Collezione di manuali componenti una enciclopedia di Scienze, Lettere ed Arti". Prima edizione, non comune, del "Manuale di anatomia fisiologica" medico fisiologo torinese. Ottimo esemplare in barbe. (696/P) 886/32
LEGATURA IN PIENA PERGAMENA CON TASSELLO TITOLI AL DORSO. SONO STATE COLLAZIONATE LE TAVOLE, SON 120 + ANTIPORTA CON BELLA INCISIONE E UN RITRATTO DELL'AUTORE. MOLTE TAVOLE SONO PIU' VOLTE RIPIEGATE, UNA TAVOLA E' TRIPLA. FIRMA DI POSSESSO ALLA PRIMA BIANCA numero pagine: (34) 806 (18) formato: 19.5X13 stato conservazione: BRUNITO TUTTO IL VOLUME, PRIMI 7 FOGLI CON PARTE MOLTO MACCHIATA. NORMALI TRACCE D'USO. ALCUNE MACCHIOLINE
Paris, Librairie Médicale et Scientifique de Crochard, 1835. In-4 relié cartonnage éditeur. Bien complet des 43 planches en couleurs, à pleines pages et du livret de 58 pages d'explication des planches. Petits défauts sans gravité, bon exemplaire.
In 8° (18,4×12,5 cm); (4), 336, (2 b.) pp. Legatura editoriale in pieno cartoncino molle con titolo chiosato a mano al dorso. Qualche macchia e traccia di sporco. Un leggerissimo alone al margine interno delle prime 5 carte e al margine esterno delle ultime 5, praticamente invisibile e ininfluente. Esemplare in barbe e quindi ad ampi margini ed in più che buone condizioni di conservazione. Rarissima edizione, della variante della prima edizione di questo scritto del grande medico, anatomista e patologo forlivese, Giovanni Battista Morgagni o Giovan Battista Morgagni o anche Giambattista Morgagni (Forlì, 25 febbraio 1682 – Padova, 5 dicembre 1771). Questa variante, che venne stampata da Comino prima delle altre copie, non presenta la dedicatoria ad Heister, aggiunta solo in seguito ed un frontespizio con qualche piccola differenza di stampa delle lettere oltre ad un errore marchiano poi corretto nelle copie seguenti. Trattasi probabilmente di una copia di prova dello stesso Comino. In questo esemplare infatti invece della corretta forma di “nunc primum” è stampato l’errore “nunc primnm”. Antica firma di appartenenza privata al recto del piatto anteriore “Ippoliti”. L’opera che apparve per la prima volta in forma notevolmente rimaneggiata nel 1721 vide la sua forma definitiva, considerata in tutto e per tutto come la prima edizione (presenta più di 200 pagine rispetto all’edizione precedente), edita da Comino a Padova nel 1750. Fra i suoi interessi anche quelli legati allo studio dei classici della medicina con studi filologici approfonditi. Qui presenta i suoi studi dedicati alla dottrina e figura del grande medico romano Auro Cornelio Celso descritta nel suo “De Medicina” che unico superstite pervenutoci di un trattato più ampio dedicato a tutte le scienze antiche, rappresenta una delle più vaste fonti di informazioni sulle pratiche mediche dell’epoca.. “L’impegno filologico di Morgagni si realizzò soprattutto nelle quattro lettere In scriptores rei rusticae, composte tra il 1721 e il 1723 per conto di Johann Matthias Gesner (Lipsia 1735), e nelle dieci lettere In Aur. Corn. Celsum et Q. Ser. Samonicum pubblicate in due momenti successivi (Padova 1721 e 1750) su richiesta del collega e amico Giovanni Battista Volpi. Morgagni lasciò inoltre numerosi scritti a carattere storico-medico, storico ed erudito, raccolti insieme con altri negli Opuscula miscellanea (1763), tra i quali le Epistolae Aemilianae in cui illustrò la propria terra natale da tutti i punti di vista (geologico, geofisico, archeologico, storico, etc.)”. E’ considerato il fondatore dell’anatomia patologica nella sua forma contemporanea. Rudolf Virchow lo definisce il Padre della patologia moderna. In Europa si era soliti riferirsi a lui come “Sua Maestà anatomica”. “Il 18 novembre 1698, all’età di sedici anni, si iscrisse all’Università di Bologna per studiarvi medicina, specie anatomia, considerata da Morgagni “pietra angolare di tutto l’edificio medico”. Ebbe come maestro di anatomia Ippolito Albertini, ma soprattutto ebbe la possibilità di seguire le lezioni di Antonio Maria Valsalva, eminente sperimentalista di fisiologia, nonché figlio scientifico di Marcello Malpighi, tra i primi ad opporsi al fenomeno seicentesco della separazione tra speculazione scientifica e pratica. In effetti Morgagni non è da considerarsi lo scopritore unico del metodo -detto poi morgagnano-, bensì l’esponente principale, che raccolse e sviluppò le fatiche dei suoi maestri diretti e indiretti, Valsalva e Malpighi, per creare quell’edificio monumentale anatomo-patologico che sta alla base della medicina moderna … Nel 1711 il desiderio di Morgagni venne esaudito: venne chiamato alla seconda Cattedra di medicina teorica dell’Università degli Studi di Padova lasciata libera da Antonio Vallisneri, dopo che quest’ultimo ebbe ottenuto la prima Cattedra dopo la morte di Domenico Guglielmini. …. Nel 1761 Morgagni pubblicò il suo massimo contributo alla medicina, De sedibus et causis morborum per anatomen indagatis: la grande opera del forlivese stabilì una volta per sempre la correlazione tra osservazione anatomica e pratica clinica, spostando l’accento dallo studio della natura della malattia a quello della sede della malattia”. Rarissima edizione della variante della prima edizione in più che buone condizioni di conservazione ed in legatura coeva. Curiosità bibliografica. Copia probabilmente unica. Bibl: Federici, pag. 201, n. (7) che descrive la prima edizione nella sua forma classica.
In-16 p. (mm. 182x106), p. pergamena antica, titolo ms. al dorso, pp. XXXII,488, con 9 interessanti tavole anatomiche, ciasc. con più figure, inc. in rame e più volte ripieg. "Lorenzo Heister (1683-1758), primo dei chirurghi tedeschi che abbia avuto vaste cognizioni scientifiche, fu, come lo Scarpa ed altri insigni chirurghi del '700, un eccellente anatomico". Così Castiglioni, p. 635. Cfr. anche Olschki,VII,8845 - De Marinis "Cat. Raccolta Putti",524 - Eloy,III,261 - Biographie Medicale,V,131-38: "cet ouvrage fit oublier tous ceux qui avaient paru jusqu'alors". Con aloni margin., qualche uniforme lieve arross., fori di tarlo su ca. 20 carte al bordo super. ma complessivam. un discreto esemplare.
In 8°; 2 volumi: 204, (2) pp. e (4), 286, (2) pp. Belle legature coeve in piena pergamena rigida con titolo in oro al dorso. Tagli spruzzati di rosso. Una leggerissima gora d'umidità nel margine basso delle ultime carte, praticamente invisibile e nel complesso un esemplare in buone condizioni di conservazione ed in bella legatura. Curatissima la veste grafica dell'opera curata dallo stampatore viennese Rudolph Gräffer. Seconda rara edizione, un solo esemplare censito in ICCU, corretta ed aumentata rispetto alla prima del 1775-77, di questa importante opera di chirurgia del grande medico goriziano Joseph Jacob von Plenck (Gorizia, 28 novembre 1738 - 24 agosto 1807) che fu anche un celebre botanico. Plenck è considerato il fondatore della dermatologia moderna. Figlio di un rilegatore di Vienna, studiò medicina e, ancora non ottenuta l'abilitazione, servì nella guerra dei sette anni come chirurgo di reggimento. Nel 1770 fu nominato, da Maria Teresa d'Austria, professore di chirurgia e ostetricia presso l'Università di Trnava, e poi di Budapest. Dal 1785 ricoprì la carica di professore di chimica e botanica presso la Accademia Militare di medicina a Vienna (Josephinum). Considerato il fondatore della moderna dermatologia fu uno dei più importanti scrittori scientifici del suo tempo. A partire dal 1788 iniziarono ad uscire i volumi di quella che è considerata la sua opera più celebre, divisa in sette parti, l'"Icones plantarum medicinalium" dove descrisse l'uso medico di tutte le erbe conosciute (l'opera era illustrata da 758 stampe botaniche). Plenck lavorò utilizzando il nuovo sistema di classificazione botanica di Linneo (1707-1778). Buona copia di opera non comune. Bibl.: Blake p. 355.
AA.VV. Decuriae annorum tertiae miscellaneorum medico-physicorum sive ephemeridum germanicarum annus primus. , Typis Haredum Andrea Knorrzii 1694, Copertina in pergamena, con mancanze ai margini. Tagli e con segni d'umidità e bruniti. Dorso usurato e con mancanze. Pagine con segni d'umidità e brunite. Alcune pagine con strappi e lacerazioni. Numerose tavole, con alcune mancanti Mediocre (Poor) . <br> <br> Copertina rigida <br> 318+164<br>