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brossura Chiedersi che cos'è l'uomo è diventato difficile in un'epoca come la nostra, caratterizzata da una visione scientista del mondo. La scienza moderna si è, infatti, proposta di considerare ogni realtà naturale semplicemente come oggetto per poter così sottomettere ogni cosa al potere dell'uomo. Ma dopo aver tolto alla natura ogni somiglianza con l'umano, lo scientismo pretende di dire all'uomo che anche lui non è altro che una parte di quella stessa natura: "Così parlare di sé come di un uomo finisce per apparire all'uomo stesso come una caduta nell'antropomorfismo". In questa situazione Robert Spaemann vuole tornare a porre la domanda sull'uomo rifiutando il riduzionismo scientista ma senza accontentarsi neppure di un'antropologia filosofica che ne ignori semplicemente la sfida. La chiave di un'antropologia adeguata sta per Spaemann in un'idea di natura che ne colga il carattere teleologico e in un'idea di ragione che non dimentichi il rapporto che c'è tra questa e la natura. Sono queste le idee sviluppate nei quattro saggi che costituiscono il presente volume. Dopo aver riflettuto nel primo saggio sul modo in cui la nozione di natura umana può sfuggire al sempre risorgente dualismo di "natura" e "spirito", l'autore nel secondo saggio rivolge la sua attenzione alla teoria dell'evoluzione. Confrontarsi con questo tema appare infatti necessario per un'antropologia che accetta il dialogo con la scienza.
ill., br. La bellezza e la bestia si apre con una domanda: la bellezza è destinata a finire in tragedia? L'antropologo Michael Taussig, con l'attenzione e l'acume teorico che lo contraddistinguono, esamina gli sconsiderati, audaci e alle volte distruttivi tentativi intrapresi per trasformare il corpo attraverso la chirurgia estetica. Attingendo dalla lunga esperienza sul campo in Colombia, Taussig unisce a un'analisi della chirurgia destinata ad accrescere la bellezza di una persona lo studio del suo omologo, sovente trascurato, rappresentato dagli interventi - ai quali spesso ricorrono criminali d'alto profilo - che invece ne mascherano l'identità, e stabilisce cosi un collegamento tra la lunga guerra civile colombiana e l'industria cosmetica in generale. Taussig parla di interventi chirurgici finiti male e se ne serve per inscrivere le specificità del suo studio all'interno di un orizzonte analitico di maggior ampiezza, riguardante la bellezza del corpo femminile e il consumo. Cosi facendo, colloca quella che egli chiama "chirurgia cosmica" nell'intersezione tra la dépense, o "dispendio", di George Bataille e le idee di Max Horkheimer e Theodor Adorno sul dominio della natura. Senza mai accontentarsi di una semplice critica, l'autore esamina l'esuberanza che tale spreco crea e quale sia il suo ruolo nel guidare la forza economica. A un tempo teorico e colloquiale, pubblico e intimo, La bellezza e la bestia è una vera e propria indagine etnografica, capace di descrivere un paese come la Colombia, in cui la rilevanza dell'estetica disegna uno scenario sul quale si mostrano alcune delle più importanti e problematiche idee sul corpo.
ill., br. La bellezza e la bestia si apre con una domanda: la bellezza è destinata a finire in tragedia? L'antropologo Michael Taussig, con l'attenzione e l'acume teorico che lo contraddistinguono, esamina gli sconsiderati, audaci e alle volte distruttivi tentativi intrapresi per trasformare il corpo attraverso la chirurgia estetica. Attingendo dalla lunga esperienza sul campo in Colombia, Taussig unisce a un'analisi della chirurgia destinata ad accrescere la bellezza di una persona lo studio del suo omologo, sovente trascurato, rappresentato dagli interventi - ai quali spesso ricorrono criminali d'alto profilo - che invece ne mascherano l'identità, e stabilisce cosi un collegamento tra la lunga guerra civile colombiana e l'industria cosmetica in generale. Taussig parla di interventi chirurgici finiti male e se ne serve per inscrivere le specificità del suo studio all'interno di un orizzonte analitico di maggior ampiezza, riguardante la bellezza del corpo femminile e il consumo. Cosi facendo, colloca quella che egli chiama "chirurgia cosmica" nell'intersezione tra la dépense, o "dispendio", di George Bataille e le idee di Max Horkheimer e Theodor Adorno sul dominio della natura. Senza mai accontentarsi di una semplice critica, l'autore esamina l'esuberanza che tale spreco crea e quale sia il suo ruolo nel guidare la forza economica. A un tempo teorico e colloquiale, pubblico e intimo, La bellezza e la bestia è una vera e propria indagine etnografica, capace di descrivere un paese come la Colombia, in cui la rilevanza dell'estetica disegna uno scenario sul quale si mostrano alcune delle più importanti e problematiche idee sul corpo.
br. Il saggio analizza e descrive la complessa problematica collegata al viaggio dal punto di vista storico, antropologico, sociologico e psicologico, dando un'ampia panoramica sulle tipologie che si sono susseguite nel corso degli anni e sulle motivazioni che sono alla base della scelta della destinazione in grado di soddisfare tutte le aspettative oggetto della motivazione stessa. L'idea di questo studio nasce dalla riflessione che, partendo proprio da un'analisi tipologica del viaggio e degli atteggiamenti mentali che ne determinano la scelta, si possa meglio comprendere questo imponente e complesso fenomeno sociale chiamato "turismo". Attraverso un linguaggio comprensibile anche ai non specialisti, questo testo propone un approccio rigoroso e documentato all'antropologia del viaggio nelle diverse epoche storiche, con una prospettiva verso le forme più moderne del fenomeno turistico. Eccellente sia per chi voglia documentarsi su un fenomeno antico quanto l'umanità, sia per chi voglia intraprendere studi ulteriori nel campo delle scienze turistiche.
br. La nostra vita è ricca di ritualità e rappresentazioni: ricorriamo a pratiche performative per mostrarci, raccontarci e "metterci in scena" quotidianamente. È così che facciamo esperienza del mondo e lo riproduciamo, interpretandolo e riscrivendolo. Victor Turner si chiede se l'esperienza può tornare a essere un momento di verità e di incontro: per riaffermare una soggettività che si riscopra padrona del proprio destino, al di là della macrofisica del dominio che l'ha estromessa da ogni possibilità di gestione collettiva. Ritrovare il senso di un'esperienza così concepita ci è più che mai necessario, oggi che il rumore di fondo si fa assordante e nulla si fissa e si deposita, gli accadimenti più insignificanti vengono trasformati in "eventi", navigare rimanda solo a Internet e la memoria che conta è quella del nostro smartphone.
ill., br. Con "L'idea dell'India nell'Europa moderna", Massimiliano Vaghi affronta il problema della formazione, nel Vecchio Continente, di un'idea - variamente condivisa - circa gli uomini, le civiltà e le istituzioni del subcontinente indiano, all'interno di un arco cronologico che dal XVII secolo giunge sino al principio del Novecento. Mediante un accorto utilizzo di fonti di diversa natura (dalle lettere e relazioni dei missionari cristiani, alle memorie di politici, militari e viaggiatori, sino alle opere di eruditi e di intellettuali), l'autore fornisce un quadro vivace dell'ambiente culturale europeo in cui sono nati da un lato la moderna indologia, e dall'altro una lunga serie di topoi e di preconcetti orientalistici che a lungo hanno caratterizzato l'idea che gli Europei hanno avuto dell'India.
br. Qual è l'oggetto dell'antropologia? Nello studiare i costumi, le mitologie, i totem e i feticci delle culture lontane dalle nostre, l'antropologia del secolo scorso ha sempre nutrito la convinzione che l'oggetto della propria ricerca fosse l'uomo. È questo presupposto che Eduardo Viveiros de Castro vuole mettere radicalmente in questione: i mondi in cui vivono molti dei popoli del continente americano sono più fittamente popolati, irriducibili al mondo umano, e d'altronde ciò che è umano non è mai del tutto distinto da ciò che non è umano. Umani e animali (ma anche spiriti, fenomeni climatici e molte delle cose che noi consideriamo «inanimate») possiedono un'unica soggettività comune. Se l'evoluzionismo ha ormai insegnato all'Occidente che gli esseri umani sono animali, la cosmologia amazzonica ci fa capire in che senso gli animali possono essere umani. Con questa vertiginosa proposta metafisica, molto vicina ai «mille piani» di Gilles Deleuze, e più in generale a molte delle filosofie «anti-cartesiane» del Novecento, Viveiros de Castro si pone come capofila della «svolta ontologica» nell'antropologia contemporanea. Questo libro raccoglie il testo di quattro fondamentali lezioni tenute a Cambridge nel 1998, quasi un atto di nascita della corrente più discussa nell'antropologia degli ultimi vent'anni. Postfazione di Roy Wagner.
grand in-8°, 122 pp., broche, couverture illustree. Tres bon etat. [P-8] [F]
in-8°, 457 pages, ill. hors texte N&B, carte, notes, gloss., biblio, broche, couverture illustree pell. Tres bel ex. [CA29-7]
ril. «Che il diavolo abbia qualcosa a che vedere con i tribunali - non solo quelli dell'Inquisizione - non è una novità, e che potesse anche essere il motivo per sorreggere una causa di separazione, ci stupisce ancora meno, se però ci rivolgiamo al passato. La questione si fa più problematica se il tribunale è quello della IX sezione civile di Milano e la causa risale al mese di marzo del 2017! In quella occasione un marito ha chiesto che l'addebito della separazione fosse in carico alla moglie, i cui comportamenti andrebbero ascritti alla "possessione diabolica"». Quando all'unanimità specialisti e psichiatri escludono la malattia mentale, si torna ancora oggi a chiamare in causa il diavolo, con tutti gli annessi legati alla stregoneria, allo spiritismo, allo sciamanesimo, al vudu, alla fede, alla devozione e alla superstizione. Massimo Centini realizza un'inchiesta sul demoniaco oggi e sulla storia delle possessioni diaboliche attraverso racconti, testimonianze e documenti. Perché il fenomeno attraversa culture, etnie e mondi che meritano di essere indagati con la lucida lente dell'antropologo. All'alba del terzo millennio i posseduti sono ancora tra noi, e i molti casi di satanismo ed esorcismo riportati e descritti in questo libro lo dimostrano.
New English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 16 cm). 582 p. Facsimile of 1926 edition in German, Turkish transcription, an in French. ISBN: 9758065069. Eine sammlung von Mani-Liedern aus Anatolien.= Chanson populaires Turques du Nord-Est de l'Anatolie.= Türkische sprachproben aus Mittel-Anatolien. 4 volumes in 1.
br. Lombroso fu uno dei pionieri degli studi sulla criminalità e fondatore dell'antropologia criminale. Questo volume racchiude le sue ultime ricerche sulla degenerazione umana, contrassegnate da un'analisi dei caratteri somatici dei criminali e una descrizione dettagliata delle cause economiche e socio-culturali che portano, secondo Lombroso, alla delinquenza. Questa ristampa, basata sull'edizione della tipografia Vincenzo Bona del 1897, riporta in versione cartacea ed eBook un testo fondamentale per la storia della criminologia.
20x15. 262p. Fotogr. Ilstr.
8°, br. edit., pp. 154 - (8). L. Lombardi Satriani, Il denaro nella tradizione culturale del popolo calabrese; F. Parenti - F. Fiorenzola, Ipnosi e suggestione nella medicina primitiva e popolare; P. Moretti, Wellerismi sardi; ecc.
In 8 carr bross.ed., pp.161.Es. con tracce d'uso alla cop. e ai tagli,internamente buono stato.Luogo di pubblicazione RomaEditore De LucaAnno pubblicazione 1983Materia/Argomento Indios, Brasile, Cataloghi,Etnografia
Huesca, 2004. 4to. alargado; 183 pp. Cubiertas originales.
Huesca, IEA, 1987. 4to.; 131 pp., con 12 ilustraciones. Cubiertas originales.
Alcalá, 2003. 4to. mayor; 286 pp. Cubiertas originales.
Cm. 24; pp. 50. Br. Ed. a stampa. Illustrazioni nel testo 189
San Sebastián, Sociedad Guipuzcoana de Ediciones y Publicaciones, 1973. 4to.; 226 pp., con ilustrs. y gráficos entre el texto. Cubiertas originales.
London, T. Fisher Unwin, 1924. 4to.; VIII-128 pp. Encuadernación original en tela estampada.
in-8°, pp. 25. Bross. edit. con tracce del tempo e piccoli guasti al dorso. Dedica autografa dell'autore sulla bross. anteriore. Buono l'interno.
4° (CM. 28), BROSSURA FIG. A COLORI CON ALI, PG. 172 (4), NUMEROSE FOTO B.N. E A COLORI N.T., BUONO STATO. PRIMA EDIZIONE. (C)
Cáceres, 2000. 4to. alargado; 160 pp. Cubiertas originales.