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Broch?. 80 pages. Illustr?.
Zaragoza, 1951 [Separata del Primer Congreso Internacional del Pirineo del Instituto de Estudios Pirenáicos]. 4to. mayor; 32 pp., con 4 gráficos entre el texto. Cubiertas originales. Vallois es el gran paleontólogo francés que trabajó con Marcellin Boule en la la investigación del Neanderthal en La Chapelle aux Saintes.
Fasc. due in-8° di pp. 85-142 con ill. n.t. Bross. edit.
Volumi 2, In-8°, legature in brossure con cofanetto editoriale, pp. 1411-(6).
Valladolid, 2002. 4to. mayor; 368 pp. Ilustraciones. Cubiertas originales.
pp.185-232 with 38 illustrations out-of-text (photos of curse puppets and pots), signed with dedication by the author to Prof. F.Olbrechts (famous Belgian scholar in African studies), off-print from "Acta Ethnographica Academiae Scientiarum Hungaricae" T.3 fasc.1-4, text in German, G, rare, C78041
México, Fondo de Cultura Económica, 1960. 4to. mayor; 318 pp. con 76 ilustraciones entre el texto y 48 láminas fotográficas. Encuadernación en tela estampada.
ill., br. Con "L'idea dell'India nell'Europa moderna", Massimiliano Vaghi affronta il problema della formazione, nel Vecchio Continente, di un'idea - variamente condivisa - circa gli uomini, le civiltà e le istituzioni del subcontinente indiano, all'interno di un arco cronologico che dal XVII secolo giunge sino al principio del Novecento. Mediante un accorto utilizzo di fonti di diversa natura (dalle lettere e relazioni dei missionari cristiani, alle memorie di politici, militari e viaggiatori, sino alle opere di eruditi e di intellettuali), l'autore fornisce un quadro vivace dell'ambiente culturale europeo in cui sono nati da un lato la moderna indologia, e dall'altro una lunga serie di topoi e di preconcetti orientalistici che a lungo hanno caratterizzato l'idea che gli Europei hanno avuto dell'India.
Very Good English Paperback. Pbo. Demy 8vo. (22 x 14 cm). All papers in English. 238, [1] p. General problems of anthropology and ethnography of the South Asia. X International Congress of Anthropological and Ethnographical Sciences. Papers by Soviet researchers. Delhi-India, December 10-21, 1978.
Very Good English Paperback. Pbo. Demy 8vo. (22 x 14 cm). All papers in English. 2 volumes set: (162, [2] p.; 111, [1] p.). General problems of ethnology. X International Congress of Anthropological and Ethnographical Sciences. Papers by Soviet researchers. Delhi-India, December 10-21, 1978.
Very Good English Paperback. Pbo. Demy 8vo. (22 x 14 cm). All papers in English. 2 volumes set: (159, [1] p.; 124, [1] p.). Studies in ethnography and anthropology. XI International Congress of Anthropological and Ethnographical Sciences. Papers presented by Soviet participants. Vancouver-Quebec, August, 1983. 2 volumes set.
Madrid, Hiperión, 1999. 4to.; 214 pp., 4 hs. Cubiertas originales.
Pamplona, Editorial Aramburu, 1929. 4to. mayor; 157 pp., 4 hs. Con 304 ilustraciones y fotografías, veinte láminas fotográficas, veinticuatro mapas y planos impresos en papel cebolla y cinco gráficos. Encuadernación de la época en media tela.
Erlangen, 1854. Cont.hcalf. VI,320 pp. A little brownspotted.
Grand in-8, broché, 28 p. Édition originale.
Book is in excellent condition with very light shelf wear only. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind except for previous owner's name on half title page. 579 pages; sections include: Origins of domestication: environmental background; Patterns of exploitation, Methods of investigation: cereals in ancient Egypt, pollen grains of Gramineae and Cerealia from Shandiar and Zawi chemi, Domestication and exploitation of animals: Animal husbandry: the evidence from ethnography, Metrical destinction betwee sheep and goat metacarpals, Regional and local evidence for domestication: early domestic animals in India and Pakistan, early cultivated plants in India and Pakistan, Carnivore remains from the excavation of the Jericho Tell, early animal domestication and cereal cultivation in China, Studies of particular taxonomic groups, Human nutrition etc.
Fine English Paperback. Pbo. 4to. (28 x 20 cm). Last 2 issues 24 x 17 cm. In Turkish. 20 issues full set. Extremely rare as set. Türk etnografya dergisi. I-XX. 1956-1997. Very important set of Turkish periodicals of ethnography.
ill., br. Nella sua accezione tradizionale, romantica e ottocentesca, il paesaggio non esiste più; come sfondo di vita campestre o di vita naturale esso è stato quasi ovunque cancellato fuori di noi e dentro di noi. Con i suoi strumenti industriali l'uomo impronta in modi sempre più incisivi la superficie terrestre. Ciò tuttavia non esclude che il paesaggio, come realtà vista e vissuta, possa ancora utilmente essere assunto dalla cultura. Ma occorre una sua revisione epistemologica e concettuale, una sua ricollocazione scientifica. Questo libro considera il paesaggio nella sua dimensione antropica, come insieme di segni che rimandano alle relazioni interne delle società, ai loro modi di usare l'ambiente terrestre, di incidervi la propria impronta, sulla base di un confronto tra cultura e natura che varia a seconda delle forme di organizzazione che le stesse società sono riuscite storicamente ad imbastire nello spazio. Questo comporta uno spostamento d'interesse dal territorio alla società, alle sue strutture produttive, alla sua storia, alle sue rappresentazioni ecc. Si supera così la vecchia nozione di paesaggio pittorico, come quadro estetico del mondo, e quella che lo considera come dato oggettivo intimamente legato all'ambiente naturale e che, al di fuori della storia, si esaurisce scientificamente in una visione tassonomica della realtà.
ill. "Questo - dicevano gli arabi, assaporando il vento del deserto - è il profumo migliore: non sa di nulla". Voltavano le spalle ai profumi, al lusso, per scegliere le cose in cui l'uomo non aveva avuto parte alcuna. Il beduino nato e cresciuto nel deserto aveva abbracciato con tutta l'anima questo credo di nudità per il motivo inespresso ma sentito che vi si sentiva libero, di là da ogni dubbio o esitazione. Vi perdeva legami materiali, comodità, ogni elemento superfluo o complesso per raggiungere una libertà personale che rasentava l'inerzia e la morte. La sua vita conosceva l'aria, i venti, sole e luce, spazi aperti e un immenso vuoto. Nella natura non v'era fecondità, non vi apparivano sforzi umani: solo il cielo in alto, la terra intatta in basso. Nient'altro. (T.E. Lawrence)
In 4 (37x26) cartonato in tela con legatura in tela. illustrato al piatto caratteri d'oro sul dorso. cofanetto rigido illustrato a colori; fotografie e illustrazioni a colori e bn; pp. 400; perfetto
br. La nostra vita è ricca di ritualità e rappresentazioni: ricorriamo a pratiche performative per mostrarci, raccontarci e "metterci in scena" quotidianamente. È così che facciamo esperienza del mondo e lo riproduciamo, interpretandolo e riscrivendolo. Victor Turner si chiede se l'esperienza può tornare a essere un momento di verità e di incontro: per riaffermare una soggettività che si riscopra padrona del proprio destino, al di là della macrofisica del dominio che l'ha estromessa da ogni possibilità di gestione collettiva. Ritrovare il senso di un'esperienza così concepita ci è più che mai necessario, oggi che il rumore di fondo si fa assordante e nulla si fissa e si deposita, gli accadimenti più insignificanti vengono trasformati in "eventi", navigare rimanda solo a Internet e la memoria che conta è quella del nostro smartphone.
br. Dal rito al teatro: un viaggio di scoperta che dai rituali delle tribù africane giunge al teatro sperimentale contemporaneo. Attraverso la definizione di concetti come "dramma sociale" e "liminalità", Turner mette a fuoco la funzione della performance. Secondo la sua lettura, la finzione del teatro assume un ruolo decisivo nel dare espressione a momenti di crisi e di passaggio tra fasi sociali e culturali, diventa laboratorio di rottura di routines sociali date per acquisite.
brossura Tema dominante del volume è il dramma sociale, il dramma del vivere quale fonte di tutte le pratiche performative espressive. L'autore utilizza la performance come griglia interpretativa per penetrare quelle che chiama le fenomenologie "liminoidi", ossia le fasi di passaggio da situazioni sociali e culturali definite ad altre aggregazioni e fornire così una lettura delle dinamiche sociali. Spazia dal teatro giapponese No al carnevale brasiliano, dalle pratiche cerimoniali dell'Umbanda alle performance etnografiche recitate dai suoi studenti dell'università della Virginia. L'ultima parte del volume tenta un innesto tra neurobiologia e antropologia, per coniugare reciprocamente processi mentali e processi culturali.