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br. "Quando i tempi stanno per cambiare, cambiano anche le parole. Da che mondo è mondo le grandi trasformazioni hanno sempre un'eco anticipatrice nella lingua, che prova a misurarsi con la transizione inventando vocaboli nuovi o cambiando significato a quelli di sempre. Nel tentativo di dare suono e senso al nuovo che avanza." Dopo "Miti d'oggi", Marino Niola torna a occuparsi di sogni e incubi, passioni e ossessioni del nostro tempo. Un presente sempre più inafferrabile, popolato da personaggi bizzarri, fatto di grandi contraddizioni, tendenze effimere e scelte di campo complesse. In questo panorama spesso ci troviamo disorientati, a volte prigionieri di nuovi riti, feticci o mode. Assistiamo infatti al ritorno imperioso di leggende metropolitane, al diffondersi di supporti digitali che ricordano al posto nostro ogni istante della vita, alle leggi ferree delle tribù di consumatori autarchici o alle diete che diventano stili di vita. Con lo sguardo dell'oservatore critico e la leggerezza del fine narratore, Niola restituisce al lettore un'immagine del presente più nitida e chiara. Riesce a farlo grazie a istantanee, ritratti e parole chiave che con semplicità illuminano anche i coni d'ombra del presente.
br. Ipad, YouTube, Twitter, Facebook, wi-fi, outlet, happy hour, giovinezza, velocità, bellezza, magrezza. Sono i miti d'oggi, i simboli che danno corpo a sogni e incubi, passioni e ossessioni del presente. Ologrammi della mutazione antropologica di cui siamo attori e spettatori, questi oggetti-concetti hanno gli stessi caratteri del nostro tempo. Leggerezza, virtualità, precarietà. A differenza dei miti antichi, che erano grandi narrazioni fatte perdurare, quelli contemporanei sono frammenti d'immaginario a tempo determinato. Sono mitoidi, schegge luminose che si staccano da una realtà che cambia alla velocità della luce e come asteroidi infiammano l'etere con la loro luce effimera. Marino Niola passa in rassegna le nuove icone della vita quotidiana, guidando il lettore nella rete di immagini che affollano la nostra esistenza. Nuovi miti e nuovi riti che ci seducono come irresistibili sirene contemporanee.
br. Perché gli Italiani mangiano la pasta al dente? La "tempura" è davvero un'invenzione giapponese? Perché la pizza ha conquistato il mondo? E perché il sushi ha conquistato noi? E cosa c'entrano il baccalà con il Concilio di Trento e il caffè con la nascita delle compagnie di assicurazioni? Sono alcuni degli argomenti affrontati da questo libro. Tradizioni gastronomiche, modi di cuocere il cibo, maniere di comportarsi a tavola, passioni, repulsioni, valori estetici, tipicità, territori, sono altrettanti specchi del rapporto che gli uomini hanno con se stessi e con gli altri, con la propria terra, con la propria identità. L'espresso, il ragù, i tortellini, il pomodoro, la zucca, la mozzarella, il culatello, il baccalà, il parmigiano, la cassata sono molto più che semplici "gourmandises". Sono particolari decisivi di quel grande affresco che è la nostra storia vista attraverso gli usi e consumi dell'"homo edens".
In 4°, pp. 268. Cartonato editoriale con relativa sovraccoperta. Ricco apparato iconografico.
br. Spina dorsale del nostro paese, l'Appennino attraversa territori molto diversi tra loro, dalla Calabria silana ai monti lucani, dall'Abruzzo del Gran Sasso ai percorsi delle Marche interne, fino ai monti tosco-emiliani e a quelli liguri, che lo proiettano verso l'incontro con le Alpi. Eppure, nella loro diversità, sono luoghi accomunati da una profonda identità. Sono proprio i tratti fondativi della «civiltà Appennino» quelli che Raffaele Nigro e Giuseppe Lupo ci rivelano in questo libro, mettendo in rapporto suggestioni e nozioni provenienti dalla letteratura, dalla storia, dall'antropologia, dall'arte. Da questo insieme di elementi emerge un paese interpretato non più secondo la tradizionale prospettiva orizzontale - Nord, Centro, Sud - ma in chiave verticale, cioè secondo la sua struttura fisica, che favorisce una lettura altimetrica della società del passato, del presente e del futuro. Una linea che fa da trait d'union tra il Mediterraneo e l'Europa, senza dimenticare le componenti socioculturali di Oriente e Occidente. Guardare l'Italia in verticale consente di rileggere la storia del nostro paese facendo perno su tre direttrici: da un lato la linea adriatica, dall'altro la linea tirrenica e, al centro tra le due, la dorsale appenninica, intesa come zona regolatrice e di confluenza. Il racconto di questa traiettoria mediana, la verifica degli aspetti assimilabili, l'indagine di una tradizione che appartiene all'Italia collinare e montana permettono di lanciare una sfida rivolta al futuro, che ha nella sua agenda non soltanto lo scopo di «riconoscersi», ma anche quello di prefigurare nell'Appennino un progetto politico, economico e imprenditoriale in grado di riqualificare un'area geografica ritenuta marginale e farne un laboratorio utopico di nuove esperienze. Questo volume inaugura la serie realizzata in collaborazione con la Fondazione Appennino, con sede a Montemurro, in Basilicata; www.appenninofondazione.it. Presentazione di Piero Lacorazza e Gianni Lacorazza.
br. Nel cuore delle montagne himalayane alcuni officianti religiosi, appartenenti all'antica fede prebuddhista tibetana del Bön, compiono un lungo pellegrinaggio rituale attraverso i "luoghi di potere" della regione del Dolpo. Siti sacri abitati da divinità montane, geni e spiriti delle acque. Luoghi selvatici, infestati da demoni e pericolosi fantasmi dall'indole violenta. Arricchisce l'opera un DVD contenente un cortometraggio girato dall'autore, il canto liturgico dei monaci bönpo e un originale contributo artistico di Franco Battiato.
Barcelona, Montaner y Simón, Editores, 1904. 4to. mayor; 357 pp. Numerosas ilustraciones. Enc. original en tela estampada.
Barcelona, Montaner y Simón, Editores, 1904. 4to. mayor; 426 pp. Numerosas ilustraciones. Enc. original en tela estampada.
Zaragoza, 1984. 4to mayor; 137 pp., con ilustraciones de Joaquín Escuder Virueta y Enrique Trullenque Gracia. Cubiertas originales.
Brossura editoriale a stampa, cm 28x23, pp (12) 279 (3), XI tavole e numerose figure in nero nel testo. Macchiette sul piatto anteriore, parzialmente intonso, ben conservato. Dettagliata monografia sugli Iwellemmeden dell’est, frutto di quattro anni di frequentazione dell’autore, amministratore coloniale francese, con questa popolazione berbera. Lo studio, illustrato con fotografie e figure al tratto, analizza ogni aspetto della lingua, storia, tecniche, attività produttive, abbigliamento, arti, organizzazione sociale e famigliare, riti funebri e matrimoniali, diritto, credenze religiose ecc. interessante resoconto di prima mano.
Paperback, 280x210mm, 144p, French edition, Illustrated. ISBN 9789074746021. L'Oceanie est un monde relativement meconnu depuis la lointaine Europe, exceptees les grandes terres comme l'Australie ou la Nouvelle-Zelande, pleinement integrees au monde occidental. Pour le reste, la geographie de l'Oceanie est difficile a maitriser : quelques milliers d'iles a peine representables sur les planispheres ou les mappemondes, perdues dans l'immensite de l'ocean. Il est assez paradoxal qu'on ait appele ce vaste territoire maritime le 5e ?« continent ?». Mais des liens sans cesse retisses par des voyages incessants entre les iles assurent cette unite. L'Histoire n'y est pas moindre qu'ailleurs, durant laquelle vont eclore des societes aux contenus extremement riches, herites de la superposition de vagues migratoires et d'echanges repetes. Il en resulte une mosaique que l'on pourrait trouver complexe, mais qui ne l'est pas plus que le foisonnement des langues et des cultures qui s'interpenetrent dans l'Europe contemporaine. Oceania. Voyages dans l'immensite est une invitation a decouvrir le 5e continent au travers de temoignages materiels que les siecles ont preserves. Nous aimons classer ces vestiges dans la categorie des expressions artistiques. Au vrai, on ne sait trop la perception de l'art qu'avaient les Insulaires de jadis, mais l'esthetique de leurs productions est indeniable et fascinante. Masques, armes, architectures, figurations des dieux, des ancetres ou des esprits?, les Oceaniens concurent tout cela pour gerer leurs visions du monde et ils n'ont eu de cesse de se surpasser pour rendre ces objets efficaces et efficients?, et donc beaux, car reflets sinceres de leur histoire et de leurs identites.
Softcover,144 pagina's, 280 mm x 210 met prachtige illustraties. ISBN 9789074746007. Voor het verafgelegen Europa is Oceanie een vrij ongekende wereld, met uitzondering van enkele grote eilanden zoals Australie of Nieuw-Zeeland, die volledig in de westerse wereld opgenomen zijn. De geografie van Oceanie is echter niet vanzelfsprekend: enkele duizenden eilanden die op de wereldkaart amper zichtbaar zijn, verloren in de onmetelijkheid van de oceaan. Het is enigszins paradoxaal dat men dit uitgestrekte gebied, dat grotendeels uit water bestaat, het 5de 'continent' noemde. De eenheid wordt echter verzekerd door banden die steeds opnieuw aangehaald worden, door intensieve contacten en het veelvuldige reizen tussen de eilanden. De geschiedenis is niet minder complex dan elders ter wereld. Er ontwikkelden zich samenlevingen met een bijzonder rijke inhoud, als erfenis van de opeenvolgende migratiegolven en voortdurende uitwisselingen. Het resultaat is een ingewikkelde mozaiek, maar is vergelijkbaar met de mengelmoes van talen en culturen die mekaar beinvloeden in het huidige Europa. Oceania. Reizen door het onmetelijke is een uitnodiging om het 5de continent te verkennen aan de hand van materiele getuigenissen die door de eeuwen heen bewaard bleven. Wij houden eraan deze overblijfselen als artistieke expressie te beschouwen. In werkelijkheid weet men weinig over de perceptie van kunst van de vroegere eilandbewoners, maar wat ze produceerden is van een onmiskenbare en fascinerende schoonheid. Maskers, wapens, architectuur, afbeeldingen van goden, voorouders of geesten? werden door de inwoners van Oceanie vervaardigd om hun wereldbeeld uit te drukken. Telkens opnieuw overtroffen ze zichzelf om deze voorwerpen zo doeltreffend en efficient mogelijk te maken?, en bijgevolg prachtig, want het is de oprechte weerspiegeling van hun geschiedenis en hun identiteit.
in-4° 109 pp. (texte dactylographié), illustrations h.t. N&B, tableaux, biblio, broche, dos toile, couverture. Peu courant. Bel exemplaire [P-53] Etude à diffusion limitée.
br. C'è stato un tempo in cui il santo patrono ha costituito il nucleo aggregante della identità municipale, assorbendo miti antecedenti e segnando profondamente la cultura antropologica dei luoghi. 305 comuni in Abruzzo si dividono 173 santi patroni. L'autrice si è avvicinata alla materia utilizzando gli strumenti delle discipline antropologiche e rispettando le tradizioni religiose locali senza interrogarsi sulla veridicità dei racconti miracolosi peraltro ricercati con attenzione filologica, ma considerando la realtà storica delle devozione popolare. Sono nati così 5 volumi in cui alla scheda agiografica di ogni santo seguono le origini storiche e sociali della devozione, la illustrazione architettonica e artistica della chiesa dedicata al culto, le date e la descrizione della festa. Il primo volume è dedicato a Gesù, Maria, Giuseppe, gli Arcangeli, gli Apostoli, gli Evangelisti.
br. C'è stato un tempo in cui il santo patrono ha costituito il nucleo aggregante della identità municipale, assorbendo miti antecedenti e segnando profondamente la cultura antropologica dei luoghi. 305 comuni in Abruzzo si dividono 173 santi patroni. L'autrice si è avvicinata alla materia utilizzando gli strumenti delle discipline antropologiche e rispettando le tradizioni religiose locali senza interrogarsi sulla veridicità dei racconti miracolosi peraltro ricercati con attenzione filologica, ma considerando la realtà storica delle devozione popolare. Sono nati così 5 volumi in cui alla scheda agiografica di ogni santo seguono le origini storiche e sociali della devozione, la illustrazione architettonica e artistica della chiesa dedicata al culto, le date e la descrizione della festa. Questo terzo volume è dedicato ai Patroni Papi (in particolare Gregorio Magno e Silvestro), Vescovi(numerosi i comuni che hanno scelto come defensor San Biagio e San Nicola) e Patriarchi(la maggiore devozione è per Flaviano)
br. C'è stato un tempo in cui il santo patrono ha costituito il nucleo aggregante della identità municipale, assorbendo miti antecedenti e segnando profondamente la cultura antropologica dei luoghi. 305 comuni in Abruzzo si dividono 173 santi patroni. L'autrice si è avvicinata alla materia utilizzando gli strumenti delle discipline antropologiche e rispettando le tradizioni religiose locali senza interrogarsi sulla veridicità dei racconti miracolosi peraltro ricercati con attenzione filologica, ma considerando la realtà storica delle devozione popolare. Sono nati così 5 volumi in cui alla scheda agiografica di ogni santo seguono le origini storiche e sociali della devozione, la illustrazione architettonica e artistica della chiesa dedicata al culto, le date (spesso con rifunzionalizzazione politica di alcune feste calendariali) e la descrizione della festa.Il volume secondo è dedicato ai Patroni Martiri,tra cui quello più "scelto", santo Stefano, seguito da San Lorenzo e Santa Lucia.
br. C'è stato un tempo in cui il santo patrono ha costituito il nucleo aggregante della identità municipale, assorbendo miti antecedenti e segnando profondamente la cultura antropologica dei luoghi. 305 comuni in Abruzzo si dividono 173 santi patroni. L'autrice si è avvicinata alla materia utilizzando gli strumenti delle discipline antropologiche e rispettando le tradizioni religiose locali senza interrogarsi sulla veridicità dei racconti miracolosi peraltro ricercati con attenzione filologica, ma considerando la realtà storica delle devozione popolare. Sono nati così 5 volumi in cui alla scheda agiografica di ogni santo seguono le origini storiche e sociali della devozione, la illustrazione architettonica e artistica della chiesa dedicata al culto, le date e la descrizione della festa. In questo quarto volume, dedicato ai Patroni Abati, Monaci, Eremiti, Eremitani, Pellegrini e Santi Ausiliatori, interessanti le figure di Domenico, Giorgio e Vito, che l'autrice ha liberato dalle sovrastrutture mitiche che avevano finito per offuscarne la realtà storica ed i contorni biografici (operazione del resto effettuata nei confronti di tutti i Santi presi in considerazione).
br. C'è stato un tempo in cui il santo patrono ha costituito il nucleo aggregante della identità municipale, assorbendo miti antecedenti e segnando profondamente la cultura antropologica dei luoghi. 305 comuni in Abruzzo si dividono 173 santi patroni. L'autrice si è avvicinata alla materia utilizzando gli strumenti delle discipline antropologiche e rispettando le tradizioni religiose locali senza interrogarsi sulla veridicità dei racconti miracolosi peraltro ricercati con attenzione filologica, ma considerando la realtà storica delle devozione popolare. Sono nati così 5 volumi in cui alla scheda agiografica di ogni santo seguono le origini storiche e sociali della devozione, la illustrazione architettonica e artistica della chiesa dedicata al culto, le date e la descrizione della festa.Nel V e ultimo volume sono studiate in particolare le figure di Antonio da Padova, e Rocco pellegrino e taumaturgo che 15 comuni abruzzesi hanno scelto come defensor civitatis. Interessanti anche le storie di Pasquale Baylon, Vincent Ferrer e Filippo Neri.
br. Cosa è diventato oggi l'essere padre e madre? Un impegno economico ma anche un'attività estenuante. Sì inizia già in gravidanza a stimolare le potenzialità del nascituro. Una volta venuto al mondo, poi, non basta informarsi sulle migliori strategie educative; bisogna diventare veri e propri esperti dei differenti stili genitoriali e posizionarsi all'interno di un mosaico di tribù e appartenenze identitarie: mamme tigri, mamme coccodrillo, mamme chioccia, mamme elicottero, mamme droni. Vivendo con sei famiglie di bambini cui è stata diagnosticata l'Adhd (Sindrome da deficit di attenzione e iperattività) a Detroit e New York, Francesca Nicola ci restituisce etnograficamente uno spaccato della quotidianità di madri e padri impegnati a essere non solo educatori, ma anche terapisti, nutrizionisti, avvocati e guide spirituali dei loro figli. Uno scenario statunitense ma sempre più globale, popolato da genitori stanchi, insicuri, ansiosi, sovraresponsabilizzati e soli.
Mm 170x240 Volume nella sua brossura originale con copertina a stampa, 387 pagine. Copia in buone condizioni con legture ben salde.
Broch?. 127 pages. 20x26 cm.
Barcelona, 2005. 4to. mayor; 410 pp., 1 h. Encuadernación original en cartoné.
Very Good English Paperback. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In English. 54 p. A study on the social structure of a Turkish village. First Edition.
Nello Puccioni Affrica all'acqua di rose : i diari delle missioni antropologiche in Cirenaica del 1928-1929. Firenze, Polistampa 2019 italian, 247 CR144Brossura editoriale,Trascrizione del manoscritto conservato presso la Collezione Fausto Barbagli, Arezzo, volume come nuovo, illustratocopertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda247 pagine circacopertina come da foto
Valencia, 2003 [Anejo de Cuadernos de Filología]. 4to.; 161 pp., 1 h. Cubiertas originales.