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In 8, pp. 49 + (3). Omaggio dell'A. al p. ant. Br. ed. Saggio che descrive la storia e le collezioni del Museo preistorico ed etnografico di Roma inaugurato nel marzo del 1876.
Broch?. 61 pages.
Madrid, Instituto Bernardino de Sahagún, 1942. 4to.; 189 pp., 1 h., y 31 láminas fotográficas, aparte. Cubiertas originales.
Zaragoza, Institución Fernando el Católico, 1968. 4to., 235 pp., 2 hs. Láminas fotográficas. Cubiertas originales.
Zaragoza, Institución Fernando el Católico, 1980. 4to., 339 pp. Láminas fotográficas y mapas. Cubiertas originales.
Zaragoza, Institución Fernando el Católico, 1981. 4to., 330 pp., 2 hs. Cubiertas originales.
Zaragoza, Institución Fernando el Católico, 1984. 4to., 364 pp. Láminas y dos mapas plegados. Cubiertas originales.
Zaragoza, Institución Fernando el Católico, 1987. 4to., 221 pp. Láminas. Cubiertas originales.
Zaragoza, Institución Fernando el Católico, 1995. 4to., 261 pp. Ilustraciones. Cubiertas originales.
23x16. 23p. Fotogr.
Valladolid, 1977. 4to. mayor; 211 pp., 1 h. Fotografías y dibujos. Rústica.
Buenos Aires, Espasa-Calpe, 1954 (Austral). 8vo.; 153 pp. Incluye al final un Vocabulario general de la lengua mapuche. Primera edición. Cubiertas originales con sobrrecubiertas.
Zaragoza, Caja de Ahorros de Zaragoza, Aragón y Rioja, 1967. 4to.; 221 pp., 1 h. Ilustraciones entre el texto. Cubiertas originales.
Madrid, Noticiero-Guía, 1922. 4to.; 186 pp., 1 h. Con numerosas dibujos entre el texto, obra del autor. Cubiertas originales.
Madrid, 2011. 4to.; 319 pp. Encuadernación original en cartoné.
México, Universidad Nacional Autónoma, 1994. Dos volúmenes en 4to.; 228 pp., 1 h y 301 pp., 1 h. Cubiertas originales.
Zaragoza, 1979 (Colección "Aragón"). Dos volúmenes en 4to.; 199 pp. y 206 pp. Cubiertas originales.
br. Uno degli antropologi più noti nel panorama italiano riesce a comunicarci il volto sfaccettato e ambiguo della parola cultura in poco più di cento pagine, con un linguaggio chiaro e appassionato, con rigore metodologico e soprattutto con una grande apertura mentale e una rara empatia nei confronti dell'"altro", unico requisito davvero necessario per evitare di cadere in millantate "guerre tra culture". Di "cultura" nel tempo sono state date definizioni diverse, per tentare di imbrigliare un concetto così deformabile. Eppure viviamo di cultura e la invochiamo spesso. Ma noi europei paghiamo ancora un prezzo molto alto per il modo tutto nostro che abbiamo di considerarci al mondo, da uomini bianchi, occidentali, avanzati e vincenti. Per prendere le distanze da questo eurocentrismo, l'antropologia ha dovuto fare sforzi enormi, in decenni di studi sul campo, per avvicinare e comprendere "dall'interno" le migliaia di culture che condividono con noi il pianeta. Ne abbiamo ricavato una lezione di modestia e un arricchimento impensabile anche solo una generazione fa.
Huesca, La Val de Onsera, 1995. 4to.; 412 pp., 2 hs. Cubiertas originales.
30x20. s.pp. Fotogr.
ril. Questo libro vuole offre un'introduzione alle indagini ecologiche relative al nesso tra cultura e cognizione sviluppate all'interno dell'antropologia culturale. A partire dagli anni Ottanta, in vari ambiti disciplinari (antropologia, sociologia, psicologia) si è potuto assistere a un passaggio di interesse teorico dall'analisi delle idee, dei simboli e delle credenze a quello delle pratiche, dell'esperienza e dell'agire-nel-mondo degli attori sociali. Seguendo un'analisi tematica, la mente, le abilità, il linguaggio, i processi di apprendimento e organizzazione sono qui indagati come esito di una serie di relazioni tra il proprio ambiente (sociale e materiale). Ne emerge un'originale e innovativo dialogo interdisciplinare basato sull'analisi di casi etnografici tratti dal mondo dell'arte, della scienza e della vita quotidiana.
br. In senso antropologico, il termine controcultura riflette tanto una richiesta di più cultura, quanto la volontà di attingere a stratificazioni culturali più profonde di quelle convenzionali. La controcultura si profila dunque come resistenza a quei processi di deculturazione che affliggono il mondo contemporaneo. Lungo queste linee si sono mossi anche i movimenti controculturali degli anni Sessanta del Novecento, che si sono spinti al contempo verso l'Altro (l'Oriente, i nativi americani...) verso i recessi più profondi del Medesimo. Questi processi culturali hanno prodotto tensioni rilevanti sul plano antropologico, innescando un dibattito ancora molto vivo su Modernità e Tradizione, tanto da chiedersi se non avessero ragione Beatles quando cantavano Get back to where you once belonged: e se la controcultura non fosse in fondo che un travestimento della Tradizione?
Zaragoza, 1986. 4to. mayor; 278 pp., 4 hs. Mapas. Cubiertas originales.
Madrid, Ediciones de Cultura Hispánica, 1978. 4to. mayor; 203 pp., 1 h. Cubiertas originales.
ill., br. I temi esemplificati nel titolo del volume, proposti agli studiosi per i loro contributi, rigorosamente disposti in ordine alfabetico per autore, sono apparsi come privilegiati nell'ambito dell'attività scientifica e didattica, nonché nella personalità di Ottavio Cavalcanti, al quale maestri e colleghi, fattisi compagni di viaggio per interessi scientifici e rapporti personali, hanno voluto testimoniare stima e amicizia. Il volume raccoglie gli scritti di: M. Atzori, M. Bolognari, G. L. Bravo, A. Buttitta, I.E. Buttitta, G. Aiello, M. Callari Galli, M. Combi, G. D'Agostino, P. de Sanctis Ricciardone, F. Faeta, F. Giacalone, G. Harrisno, V. La Vena, L. M. Lombardi Satriani, M. Minicuci, C. Pitto, A. Ricci, M.M. Satta, D. Scafoglio, S. De Luna, A. Signorelli, G. Sole, V. M. Spera, V. Teti.