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pp. liv, 211 + Two maps, one folding. Numerous red underlinnings. Text in English and Latin. Lacks first fly leaf. 170mm. Original full cloth binding, soiled. Reprint of the 1914 edition. Pitt Press Series. CLASSICS BX 1
br. Qualcosa che non scegliamo e che ci precede, questo è il nostro corpo. Però lo guardiamo attraverso le lenti della nostra cultura, ne disponiamo secondo le movenze che abbiamo assorbito nella quotidianità e lo viviamo attraverso codici emotivi che abbiamo appreso già dall'infanzia. Non solo: a seconda del genere al quale apparteniamo, mostriamo le emozioni in modo distinto, assumiamo differenti controlli corporei, ci cuciamo addosso ruoli diversi. Il corpo è immerso in una sofisticata costruzione sociale, modellato attivamente dalle nostre scelte di ogni giorno e plasmato dalle istituzioni con le loro richieste, implicite o imperative.
br. Con meno dell'8% della popolazione mondiale, l'Africa subsahariana comprende circa i due terzi dei casi globali di AIDS. Eppure, in Africa si sostiene che l'AIDS non esista: la sindrome è considerata un'invenzione dell'Occidente per controllare la crescita demografica del continente; oppure come nulla di diverso da condizioni sempre esistite e afferenti al campo delle violazioni dei tabù sessuali. Per comprendere i significati veicolati da tali modalità locali di costruzione culturale della realtà della sindrome occorre adottare un approccio capace di cogliere il ruolo dell'azione umana nella sua elaborazione e diffusione. A tal fine è necessario prendere le distanze dalla concezione biomedica della sindrome, mettendo in luce come essa stessa rappresenti un prodotto culturale. La malattia è sempre una realtà semantica, un fenomeno socio-culturale, e come tale impone di esaminare i processi della sua costruzione. È con questo spirito che qui si intende proporre un'analisi dettagliata delle pratiche interpretative attraverso cui l'AIDS è stato culturalmente costruito a Nso' (provincia del Camerun). Combinando un approccio interpretativo con una prospettiva storiografica e politico-economica, la malattia viene apprezzata come una specifica forma di pratica culturale in cui il personale e il collettivo, il presente e il passato, il locale e il globale sono intrecciati nell'immediatezza dell'esperienza di sofferenza. Quest'ultima emerge come l'incorporazione individuale di più ampi processi socio-politici la cui analisi rappresenta il filo rosso dell'intero volume.
ill., br. Il libro presenta una ricerca antropologica sulle pratiche e i saperi legati alla gravidanza e al parto in una comunità maya dello Yucatàn. In particolare, si indaga il massaggio pre e post-natale detto sobada e i molteplici significati che esprime, nel contesto di crescente medicalizzazione del processo riproduttivo e del rapporto non facile tra saperi terapeutici locali e biomedicina.
br. "L'Etiopia è un luogo in cui mi è stato detto che l'energia è controllata da angeli e demoni, e gli sciamani possono aiutare un atleta ad acquisire il potere di un altro runner. È un luogo in cui un corridore nella foresta mi ha rivelato, con un'espressione assolutamente seria e mimando un tabellone immaginario, di aver sognato di correre i 10.000 metri in 25.32, quasi un minuto in meno del record mondiale. È un luogo di magia e follia, dove il sogno è sempre vivo." Per quindici mesi Michael Crawley si è allenato fianco (e spesso dietro) a corridori di tutti i livelli: dai guardiani notturni che sperano di cambiare le loro vite ai maratoneti di caratura mondiale, mosso dalla voglia di capire quale forza antica e potente porta con sé la corsa in Africa. Perché ha senso per i corridori etiopi alzarsi alle 3 del mattino per correre su e giù per una collina? Chi sceglierebbe di allenarsi su un terreno ripido e roccioso infestato dalle iene? E come mai gli etiopi detengono sei dei primi dieci tempi di maratona più veloci di sempre? Sport e antropologia per raccontare un mondo fatto di visioni, miti, leggende e fatica, nella terra dei corridori più forti del mondo.
Cali, Editorial Salesiana, 1963. 4to. mayor; 327 pp., 6 hs. Transcripciones musicales. Cubiertas originales.
br. Il volume descrive e riflette su come l'antropologia pubblica, implicata oltre che applicata, possa partecipare attivamente alla progettazione, oltre che all'osservazione e alla valutazione dei processi di inclusione sociale. Una descrizione "dall'interno" di un progetto scientifico interdisciplinare tra design e antropologia può essere utile per coloro che intendono impegnarsi in un lavoro di progettazione, mettendo in pratica i saperi antropologici in un'ottica di ricerca-azione interdisciplinare e partecipativa.
br. Il volume descrive e riflette su come l'antropologia pubblica, implicata oltre che applicata, possa partecipare attivamente alla progettazione, oltre che all'osservazione e alla valutazione dei processi di inclusione sociale. Una descrizione "dall'interno" di un progetto scientifico interdisciplinare tra design e antropologia può essere utile per coloro che intendono impegnarsi in un lavoro di progettazione, mettendo in pratica i saperi antropologici in un'ottica di ricerca-azione interdisciplinare e partecipativa.
br. Questo libro intende fornire a chi voglia avviarsi verso lo studio e la ricerca in ambito patrimoniale una base lessicale e semantica per iniziare a comprendere gli scenari contemporanei a partire dal complesso dibattito aperto con gli strumenti normativi (convenzioni UNESCO in primis) che hanno segnato la storia dei concetti di tangible e intangible cultural heritage. D'altro canto, attraverso la riflessione su specifiche costruzioni e gestioni di oggetti e situazioni patrimoniali, fornisce esempi di come il dibattito scientifico e legislativo incida sulle concrete dinamiche dei patrimoni "in azione". Il patrimonio non solo è apparato oggettuale, fisicità, ma anche complesso di conoscenze, manualità, tecniche, arti e tradizioni, saperi, concezioni del mondo, politiche. È connesso ai meccanismi di produzione delle eteroclite identità e delle rispettive forme di auto rappresentazione di ogni gruppo sociale. I patrimoni costruiscono e definiscono le persone, così come le persone costruiscono e definiscono innumerevoli forme di patrimonio in un costante aggiornamento di attitudini, di pratiche, di credenze e di comportamenti.
Paris, Hyperion, (1939). 4to. Plates loose in orig. wrappers. 20 pp. of text and 40 colourplates in photo-lithography.
London, Farton, Harvey, & Darton, 1814. (63x60 mm). Contemp. (original ?) full longgrained morocco. Spine gilt. 96 pp. and 47 engraved plates. A few brownspots.
New York, Spon & Chamberlain, 1898. 4to. mayor; 384 pp., las 22 últimas de anuncios. Con 175 ilustraciones fotográficas y dibujos entre el texto y un gran mapa plegado aparte, litografiado en color, que muestra la distribución del cultivo y manufacturas del algodón en los diversos Estados de la Unión. Encuadernación original en tela sajona verde estampada. Un excelente compendio de los conocimientos y la práctica del cultivo y la industria del algodón en la América de finales del Siglo XIX, de gran interes igualmente como documento social pues reúne datos sobre la vida y condiciones de trabajo de los "white trash" o "crackers" y de los negros en los estados sureños, especialmente en los tiempos de antes del "wah", lamentando la desaparición de los "uncle" y "auntie", los buenos esclavos, trabajadores y virtuosos, -y bien entrenados- y su rápida sustitución por una indeseable clase de mulatos perezosos y sin empuje.
In-8, broché, couverture imprimée de l'éditeur, exemplaire protégé sous chemise et étui, 336 et (1) p. d'errata. Edition originale publiée à titre posthume par deux élèves de l'auteur à partir des cours recueillis à l'université de Genève entre 1907 et 1911. "Monument des sciences humaines, le 'Cours de linguistique générale' publié en 1916 a bouleversé les sciences du langage, mais aussi l'anthropologie, la préhistoire, l'ethnologie, la sociologie, la psychologie ou la psychanalyse, et jusqu'à notre vision de l’être humain. Mettant l'accent sur la dimension relationnelle du langage, conçu fondamentalement comme un instrument de communication, Ferdinand de Saussure y proposait une façon révolutionnaire de penser la langue, une théorie du signe, et annonçait l'avènement d’une discipline nouvelle: la sémiologie" (Jean-Didier Urbain, Payot, 2016). (En Français dans le Texte, 346). Petit accroc à la couverture, pages légèrement jaunies sur les bords. Bon exemplaire, non rogné, tel que paru, protégé sous chemise et étui.
(Berlin, Haude et Spener, 1758). 4to. No wrappers, as extracted from ""Mémoires de l'Academie Royale des Sciences et Belles-Lettres"", tome XI, pp. 460-514 and htitle to the section ""Mémoires...Classe de Belles-Lettres"". Clean and fine.
(Berlin, Haude et Spener, 1753). 4to. No wrappers, as extracted from ""Mémoires de l'Academie Royale des Sciences et Belles-Lettres"", tome XI, pp. 460-514 and htitle to the section ""Mémoires...Classe de Belles-Lettres"".
Broch?. 159 pages. 20x26 cm.
Broch?. 127 pages. 20x26 cm.
Broch?. 162 pages. 20x26 cm.
in-8°, 239 pages, broche, couverture illustree. Quelques pages coupées grossièrement sinon tres bel exemplaire. [PAY][BL-7]
16x23. 46p. Fotogr.
Napoli, 1964, in-8, br. edit., pp. 27, [1].
brossura Il libro, qui in traduzione integrale, è uno dei principali lavori della tradizione antropologica. Basato sulle ricerche etnografiche di Malinowski nelle isole Trobriand (Papua Nuova Guinea), costituisce un testo fondativo dell'antropologia giuridica e uno strumento indispensabile per comprendere la complessa relazione fra legge e società. In termini pionieristici analizza la pluralità delle forme del diritto sia in chiave comparativa, sia all'interno di una medesima società. Un classico del pensiero novecentesco ed un esempio di raffinata scrittura etnografica.
In-8, broché, couverture imprimée rempliée, 152 p. Dans la collection "Dossiers africains". Très bon exemplaire.
(Viaggi - Ottocento - Botanici italiani - Montenegro - Penisola Balcanica - Etnografia) In 16° grande (cm 19 x 12,5), brossura editoriale gialla con titoli in nero e rosso al dorso ed al piatto anteriore, pp. 100,(4), con stampato a piena pagina sul foglio di guardia posteriore il logo della Ditta Nicola Zanichelli. Pubblicazione in volume autonomo di undici articoli scritti dall'autore per il "Resto del Carlino" di Bologna e per il "Coltivatore" di Casalmonferrato durante le nozze Savoia-Petrovic. Ben conservato.