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br. «Che cosa significa interrogarsi sulle origi¬ni della ragione greca, allorché ci domandiamo quali furono le condizioni sociali e psicologiche che permisero la comparsa, in un piccolo angolo dell'Asia Minore abitato da coloni greci, di una nuova forma di pensiero? Pensiero che a buon diritto possiamo già definire razionale in quanto rappresenta una rottura decisiva con quel tipo di immaginazione mitica che costituisce forse la forma più diffusa del pensiero umano. Significa chiedere alla Ragione stessa di render conto di quel che essa è. Per comprendere la natura e la funzione del pensiero razionale, in un certo modo gli rivolgiamo contro le sue stesse armi. Lo sottomettiamo all'esigenza di una indagine razionale, gli applichiamo le regole elaborate pazientemente dalle discipline scientifiche, specialmente dalla storia, in suo nome e sotto il suo segno. Questo modo di procedere implica conseguenze decisive. Si può dire che d'un tratto, per il suo stesso proposito, esso sradica una certa concezione della Ragione, immutabile, eterna, assoluta, ancora dominante, credo, in molti circoli "razionalisti" come il nostro. Si tratta dell'idea, cara agli uomini della Rivoluzione francese, di una dea Ragione che illumina il cammino dell'umanità, che dissipa le tenebre dell'ignoranza, i fantasmi della superstizione religiosa o le illusioni del sentimento.»
328pp., dustwrapper, 24cm., few spots on edges, else VG
brossura Per quanto spesso se ne parli, per quanto tutti pensino di sapere che cosa sia, pochi conoscono la storia e il significato del concetto di «relativismo culturale». Pochi, soprattutto, lo riconoscono come un concetto elaborato e discusso all'interno di un sapere specifico, l'antropologia culturale, nel corso di più di un secolo di esperienza diretta - sul campo - e di riflessione teorica sulla diversità culturale. Il libro ne ricostruisce la nascita, la storia e le articolazioni interne (relativismo linguistico, cognitivo, etico, metodologico), chiarendone il significato e la specificità. Relativismo culturale non è, infatti, un vago sinonimo di scetticismo o nichilismo, né ha a che fare con un atteggiamento di indifferenza etica o con un eccesso di ipercaritatevole tolleranza. Il relativismo culturale è invece la disposizione critica che ci induce a non dare per scontata la naturalezza e l'ovvietà della nostra particolare «forma di vita» e che quindi ci permette di avvicinarci a ciò che non ci è immediatamente familiare spinti dal desiderio di «comprendere» prima di giudicare. Non sono quindi i filosofi, né tanto meno i politici o i giornalisti, a doverci spiegare di cosa si tratta, quanto le riflessioni degli antropologi, che si sono serviti di questo atteggiamento intellettuale per elaborare, nel corso del Novecento, attraverso la pratica etnografica, un sapere della differenza culturale.
Lisboa, Portugal - Brasil, Sociedade Editora, s.a. (1926). 4to. menor; 256 pp., 2 hs. Primera edición. Cubiertas originales.
Madrid, 2002. 4to.; 300 pp. Ilustraciones entre el texto. Cubiertas originales.
Wiesbaden, C.W. Kreidel, 1905. Lex8vo. 2 orig. full pictorial cloth, gilt. Backs lightly rubbed. 1 1/2 cm. tear in lower first hinge. 2 inner hinges reinforced. Stamps on titles. XVIII,381,X,390 pp., 12 plates and 11 maps (all). Textillustr.
In-8° pp. 192, bross. edit. ill.
Genève, Musée d'étnographie de Genève, 2014, 4to cartonato editoriale, pp. 255 con numerosissime illustrazioni e tavole fotografiche in nero e a colori nel testo.
Madrid, Real Academia Española, 1959. 4to. mayor; 265 pp., 1 h. Cubiertas originales.
Barcelona, Juan Balagué, 1955. 4to.mayor; 2 hs., 16 hs. sin paginar. Edición limitada de 25 ejemplares en papel Japón Imperial. Cubiertas originales.
Zaragoza, 2008. 4to.; 272 pp. Cubiertas originales.
Burlad-Pamplona, Fondo de Estudios y Publicaciones, 1983. 4to.; 289 pp., 1 h. Cubiertas originales.
Barcelona, Archivo de Etnografía y Folklore de Cataluña, 1950. 4to. mayor; XV pp., 377 pp., 1 h. Ejemplar intonso. Cubiertas originales.
Madrid, Editorial Hernando, 1978. Folio; XXX pp., 783 pp., 2 hs. Impresión a triple columna. Cubiertas originales.
Zaragoza, Librería General, 1981 [Coleción Aragón]. 4to.; 175 pp. Cubiertas originales.
Gotha, Julius Perthes, 1902. 4to. No wrappers. (6),41 pp., 9 plates,. textillustr.
Paris, Lyon, Reinwald & Georg, 1885-87. Folio. All 5 parts uncut in orig. printed wrappers, unopened. XXXVI,93 226 134 284 pp., 2 color maps, 2 portraits and 144 plates (mostly tintet lithography, collotype and line-drawing). Many textillustrations in woodcut. Upper right corners of some of the last plates in vol. 4 water-stained. Otherwise absolutely clean and fine. (Plates numb. 1-6 1-67 + 11 bis 1-28 + 1 bis, 1-31).
Milano-IEM, 1937 in 8° pp. 255 con alcune fotogr. b.n. e a colori f.t. ritraenti beduini, membri del Ku-Klux-Klan, capi tribù in Abissinia, donne congolesi, bimbi cinesi, fanciulle ungheresi. Tra i paesi: Ungheria, Egitto, India, Persia, Giappone, Cina, Australia, Giava, Alaska. Tra le popolazioni: zingari, pigmei, eschimesi, pellirosse, patagoni. Mancante di sovracop. Leg. mz. tl. edit. Timbro di bibl. estinta.
brossura Fin dai primissimi anni Cinquanta, Claude Lévi Strauss levò la sua voce nel nascente dibattito sul problema del razzismo. Lo fece con "Razza e storia" dove attribuiva al carattere etnocentrico proprio della civiltà occidentale la responsabilità della nascita delle teorie naziste. A suo parere era essenziale rifiutare l'idea del primato dell'Occidente. Queste riflessioni furono sviluppate e corrette nell'intervento, datato 1971, dal titolo "Razza e cultura". I due scritti sono stati raccolti in questo volume e stupiscono per la tragica attualità di quanto denunciano. In appendice viene presentata l'intervista rilasciata da Lévi Strauss nel giugno 2000 a Marcello Massenzio.
Roma, 1886, pp. 264/279 e 9 cartine lit. Con fascicolo semicompleto, copertina muta, del Boll. Soc. Geogr. It. A. XX vol. XXIII
16 pp., 9 tavv. ripiegate a colori f.t.; 23 cm. Bross. edit. Qualche fioritura e scritta "omaggio" in copertina
Roma, 1886, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 264/279 con 9 carte litografiche a colori ripiegate. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
79pp.+ 12pp.planches hors-texte, br.orig., estampe, bon état
In-8, reliure de l'éditeur, xv, 182 p., frontispice en couleurs et photos hors texte. Dedicated copy : "to Mr & Mrs Robert Lee Kohns, with the compliments of Charles L. Bernheimer, New York, January 9th 1930".
Venecia, Venetiis, apud Theodorum Viero, s.a. (c. 1787). Grabado al aguafuerte de 280 x 200 mm., con passepartout, enmarcado en madera dorada y con cristal. Tamaño total de la pieza: 510 x 425 mm