2 730 résultats
br.
168pp., avec de nombreuses illustrations (la plupart en couleurs), 30cm., reliure cart. d'éditeur, jaquette, publication à l'occasion de l'exposition au Musée Dapper (30 mai - 29 septembre 1991), bon état, C96753
Stato di conservazione: BUONO, copertina con qualche traccia d'uso e del tempo, dorso con lievi segni di piegatura (ma legatura solida), tagli ingialliti, qualche rara sottolineatura e segnetto a matita all'interno (sulle prime pagine). Collana: Psicologia e società. II edizione. A cura di Pier Giovanni Grosso
Stato di conservazione: OTTIMO, sovraccoperta con lievissima slabbratura al margine sup. (ma nessuno strappo) e leggero scolorimento in corrispondenza del dorso, volume in perfette condizioni. Collana: Collezione di testi e di studi. Traduzione di Mario Baccianini
Zaragoza, Gobierno de Aragón, 1995. 4to.; 204 pp., 1 h. Ilustraciones. Cubiertas originales.
br. Qual è l'oggetto dell'antropologia? Nello studiare i costumi, le mitologie, i totem e i feticci delle culture lontane dalle nostre, l'antropologia del secolo scorso ha sempre nutrito la convinzione che l'oggetto della propria ricerca fosse l'uomo. È questo presupposto che Eduardo Viveiros de Castro vuole mettere radicalmente in questione: i mondi in cui vivono molti dei popoli del continente americano sono più fittamente popolati, irriducibili al mondo umano, e d'altronde ciò che è umano non è mai del tutto distinto da ciò che non è umano. Umani e animali (ma anche spiriti, fenomeni climatici e molte delle cose che noi consideriamo «inanimate») possiedono un'unica soggettività comune. Se l'evoluzionismo ha ormai insegnato all'Occidente che gli esseri umani sono animali, la cosmologia amazzonica ci fa capire in che senso gli animali possono essere umani. Con questa vertiginosa proposta metafisica, molto vicina ai «mille piani» di Gilles Deleuze, e più in generale a molte delle filosofie «anti-cartesiane» del Novecento, Viveiros de Castro si pone come capofila della «svolta ontologica» nell'antropologia contemporanea. Questo libro raccoglie il testo di quattro fondamentali lezioni tenute a Cambridge nel 1998, quasi un atto di nascita della corrente più discussa nell'antropologia degli ultimi vent'anni. Postfazione di Roy Wagner.
21x21. s.pp. 3 Vols. Fotogr. Ilstr. Conserva cubiertas. Enc. Plena piel.
26x14. s.pp. 4 Vols. Fotogr. Ilstr. Conserva cubiertas. Enc. Plena piel.
18x13. s.pp. 4 Vols. (de 5). Fotogr. Ilstr. Conserva cubiertas. Enc. plena piel.
Napoli,1961. In 8°gr.pp.10n. bross.edit. Invio Dedica dell’A.
br. Il terzo e ultimo volume del progetto LIMINAL (2012-2015) nasce dalla necessità di approfondire il tema trasversale della partecipazione e della co-costruzione dei saperi scientifici. Quella che oggi, a livello accademico, viene definita come terza missione, o public engagement, pone infatti una serie di sfide e di interrogativi scientifici ed etici ai ricercatori. Da una parte, essa è una delle voci esplicitamente richieste dai bandi competitivi nazionali ed europei, dall'altra, sta crescendo sempre di più la consapevolezza delle responsabilità pubbliche della ricerca scientifica e dell'importanza delle sue ricadute concrete sulle comunità e sui territori. I contributi raccolti nel volume presentano metodi e strumenti impiegati da ricercatori e ricercatrici che hanno voluto incidere consapevolmente sulle realtà indagate, nelle Alpi e in altri contesti urbani e rurali. I testi possono essere ricondotti, nell'ambito delle scienze umane e sociali, a orientamenti quali l'antropologia pubblica, la ricerca trasformativa, la ricerca-azione, i processi partecipativi.
br. Nella metodologia delle scienze sociali viene data grande importanza alla messa a punto degli strumenti attraverso i quali si indaga la realtà; tuttavia a un primo e superficiale sguardo l'osservazione partecipante potrebbe sembrare priva di uno strumento che faccia da tramite per la raccolta delle informazioni. Emerge dunque forte rischio (soprattutto seguendo la tendenza postmodernista) di affrontare la pratica osservativa senza curarsi troppo dell'aspetto epistemologico e metodologico, assegnando un ruolo assolutizzante all'esperienza attraverso lo stile dell'anything goes. Purtroppo molto spesso ciò conduce a sottovalutare la percezione dell'osservatore come 'strumento' della pratica osservativa. Ciò implica il non prendere seriamente in considerazione il problema della categorizzazione a priori dell'osservatore che inevitabilmente non può scendere sul campo privo dei propri frame concettuali.
Very Good English Paperback. Pbo. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Russian. 217, [3] p. Problemi istorii i etnografi Sovetskih i zarubeçnih Turkmen.
In 8, pp. 16. Br. ed. Breve rassegna di note e appunti presi dall'autore durante il congresso di cui in oggetto.
In 8', br. ed. pp. 211, timbro di libreria al piatto ant, tracce di etichetta al dorso, firma d'appartenenza al frontespizio, bruniture e segni del tempo.
In-8° pp. 167, bross. edit. QAlcune segnature a matita.
Montevideo, Editorial Mosca Hermanos, 1943. 4to.; 112 pp., 2 hs. Cubiertas originales.
Madrid, Ediciones Minotauro, 1959. 4to. menor; 243 pp., 1 h. Cubiertas originales.
Sevilla, Sociedad de Bibliófilos Andaluces, 1883. 4to.; XV pp., 348 pp., 6 hs. Edición limitada de 150 ejemplares. Impresión en papel de hilo. Ejemplar desencuadernado. Restos de cubiertas en papel impreso.
Zaragoza, 1991. 4to. mayor; 390 pp., con numerosos mapas entre el texto. Cubiertas originales.
In 8 carr bross.ed., pp.232.Es. con tracce d'uso alla cop. e ai tagli, internamente buono stato.Luogo di pubblicazione RomaEditore De LucaAnno pubblicazione 1981Materia/Argomento arte, Etnografia, Cataloghi
br. Cosa accade quando l'antagonismo esce dai centri sociali e incontra la "subalternità", quel vasto sottoproletariato caratterizzato da bassi livelli di istruzione, sospeso tra lavori precari e malpagati, che affolla le città del Sud? Il volume risponde a questo interrogativo proponendo uno studio etnografico sull'incontro tra il movimento politico e la popolazione dei "margini", uniti dalla lotta per il soddisfacimento dei bisogni primari e per la casa. Andando oltre i classici temi della sociologia politica, comunemente centrati sulla conquista dello spazio pubblico da parte dei movimenti, questo saggio indaga soprattutto le forme mentali degli attori, le tattiche di penetrazione del gruppo dei "politici" in quello dei "subalterni", le forme della pedagogia politica e quelle delle resistenze alla sua azione "civilizzatrice". Comunismo, volontà di potenza, mafia e magia, compongono lo sfondo di una lotta serrata che non condurrà lontani, ma dalla quale, per ragioni diverse, nessuno degli attori può sottrarsi. Scritto in un linguaggio che cerca di riprodurre quanto più fedelmente quello dei protagonisti, Prendere le case è una etnografia totale, che svela gli anfratti della città meridionale e le difficoltà di una pratica politica antagonista e popolare nella società contemporanea.
In 8, pp. 34 con 1 tav. f. t. piu' volte ripieg. Br. ed.Intonso. Estratto dal Bulletin de la Socie'te' d'Anthropologie de Bruxelles. Tome XVI - 1897-1898. Interessante esempio di carta fonetica del Belgio.
Washington, GPO, 1911. Orig. full cloth. VIII,35 pp. With 22 black/white photographic plates.