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Hafniæ, Christian Wering, 1688. Samtidigt helldrbd. Rygforgyldning. Ryg slidt. Der har oprindeligt i bindet været indsat et andet værk, som er udtaget. (18),254 pp. Lidt spredte svage brunpletter/skjolder. Skrivepapir.
In 16, pp. 179 + (1). Br. rifatta. Raccolta di prose su: Corfu', Zante, la moderna Maratona, il golfo di Corinto, l'Atene moderna, l'Egeo. Segue una nota etnografica.
In 16, pp. 32; 32; 32;32;32; 32; 32;32; 32; 32; 32; 32; 32;32; 32; 32; 32; 32. Con molte xil. n. t. Bruniture. Lievi danni al d. M. pl. coeva con fr. in oro al d. e scritte al p. ant: 1868-69, Municipio di Borgo D'Ale, Scuola serale, seconda masch, periodo sup., 2o premio Savio Giuseppe . L'ultimo fascicolo comprende Gli Albanesi in Italia. Edizione originale
in-8, 233 p., broché, couv. ill. Pli au 1er plat sinon tres bel exemplaire. [GA-3]
Buenos Aires, Editorial Humanior, 1946. 4to.; 294 pp. Con 69 ilustraciones entre el texto y tres láminas, una de ellas plegada. Encuadernación original en tela estampada.
Geillustreerde kartonomslag in kleur, 205 x 230mm., 380pp., zeer uitgebreide illustratie in kleur en z/w. Zeer goede staat!! ISBN 380531163X. Dit werk biedt zoveel meer dan een loutere opsomming van tijdelijk tentoongestelde kunstvoorwerpen! Stap voor stap worden historische, socio-culturele, archeologische en andere raadsels ontrafeld. De draad wordt daarbij doorgetrokken tot het hedendaagse Paaseiland. In het catalogusgedeelte wordt elk voorwerp langs zijn mooiste zijde getoond en besproken. Een prachtig boek, uitgeput bij uitgever.
grand in-8, 330 pp., broché, couv. Bel exemplaire DEDICACE par l'auteur. [CA-7]
Cambridge, University Press, 1929-33. Royal8vo. 2 orig. full cloth. XI,288,(4) XVI,482,(1) pp., maps and plates.
Santafé de Bogotá, 2000. 4to.; 545 pp. Cubiertas originales.
In-4 p., cartonato muto mod., pp. 47, con 2 tavv. litograf. f.t. di cui 1 a colori. In buono stato (good copy).
In 4, pp. 47 con 2 tavv. in lit. f.t. di cui una a colori. Br. ed. con taglietti ai marg. dei p. e con danni rip. al d. Saggio entografico-antropologico sui Givari, popolazione del bacino dell'alto Rio delle Amazzoni.
Santiago de Compostela, Porto y Compañía, Editores, 1970. 4to.; 196 pp. Cubiertas originales.
Valencia, 1993. 4to.; 102 pp. Cubiertas originales.
ill., br. L'orso è l'ultima delle grandi fiere che il mondo abbia conosciuto, un generatore di simboli adatto a individuare realtà diverse tra loro: dalle comunità gay "Bears" alla Coca-Cola, dalle costellazioni alle squadre di rugby. In questo insolito saggio, una vera e propria biografia dell'orso, si ripercorrono i rapporti intercorsi tra l'uomo e l'animale nei secoli e nelle culture: dalla Preistoria e il suo presunto "culto dell'orso" al mondo greco, dove l'animale dà nome a costellazioni e accompagna le ragazze di buona famiglia alla vita matrimoniale attraverso il rito dell'aratela; dal mondo romano, dove combatte contro altri animali, gladiatori, cristiani e criminali, all'età medievale, quando i cuccioli sono utilizzati da principi e re come dono per le dame e gli adulti come cavalcature di santi. Un'epoca in cui gli uomini possono trasformarsi in terribili Berserkir, i mitici guerrieri-orso delle saghe nordiche. Il volume spazia anche tra le culture etnologiche: dagli Ainu giapponesi agli indiani d'America, dagli Inuit agli sciamani tungusi, per raccontare con linguaggio accessibile anche ai non specialisti realtà antropologiche come "Signore degli Animali", Bear Ceremonialism, sciamanesimo. Anche nelle tradizioni occidentali l'orso è ancora presente nei racconti e nelle maschere di Carnevale: i loro significati profondi saranno ricercati in un piacevole viaggio che va da Aristotele a King Kong. Senza dimenticare le compagnie italiana, gitane e russe degli orsanti.
ill., br. Lo spazio è una dimensione cognitiva imprescindibile. Non è dunque casuale che le raffigurazioni spaziali siano quelle che rendono immediatamente leggibile la soggiacente struttura di potere. Come testimonia una vastissima iconografia, la disposizione dei corpi nello spazio - al centro o ai margini, in alto o in basso, in grande o in piccolo - permette infatti di cogliere in tutta la loro evidenza le relazioni sociali proprie di un dato contesto. Ed è grazie al suo sguardo di antropologo che Boni ha potuto costruire questo originale percorso visivo che individua, nel tempo e nello spazio, le multiformi figure assunte da un potere a vocazione gerarchica e da un principio egualitario propenso invece alla circolarità. Così, attraverso un'analisi delle posture corporali, delle coreografie rituali, delle strutture architettoniche e dei tanti dispositivi associati alle posizioni apicali, si delinea un'inedita storia di quella contrapposizione tra alto e basso che attraversa tanto la modernità quanto l'etnografia classica, per riproporsi intatta oggi nell'inesausta tensione tra l'orizzontalità sperimentata dai nuovi movimenti sociali e l'iper-verticalità che connota i poteri globali, finanza in testa.
Large octavo in a blue DJ(black spine) ; xxii, 375 p., [24] p. of b&w plates : illus, maps ; 25 cm Anthropology -- Human evolution --Antiquities, Prehistoric -- Africa, East -- Biological Evolution -- Fossils
br. Muovendo dall'accezione più ampia del termine - orientalismo come insieme delle discipline accademiche che studiano usi, costumi, letteratura e storia dei popoli orientali - Said affronta l'idea della diversità ontologica tra Oriente e Occidente ispiratrice di tante pagine di autori diversi e lontani, da Eschilo a Victor Hugo, da Dante a Marx, chiudendo l'indagine sul complesso di istituzioni create dall'Occidente per esercitare il proprio dominio sul mondo Orientale.
In 8, pp. XXV + 166 + (2). Testatine e finalini. Mancanze al d. Cart. coeva. Raccolta di scritti di Francesco Guadagni preceduti da una biografia scritta da Francesco Fabi Montani. Elenco degli scritti: Confronto di moderne costumanze romane con quelle dei tempi rimoti; Quanto Roma debba al popolo sabino; Orationes latinae; Carmina; De Saadii vita. Pitre', 6381, p. 492.
ril. L'interesse per lo studio della propria religione e quello per le religioni degli altri sono stati due componenti costanti della nostra cultura. È però a partire dal XIX secolo che prendono forma le ricerche storico-critiche sulle religioni. Muovendo dall'epoca rinascimentale e ripercorrendo i secoli successivi, con una particolare insistenza sui profondi mutamenti intellettuali che hanno attraversato il XVIII secolo, Julien Ries ricostruisce le condizioni che hanno condotto alla costituzione delle scienze delle religioni. Ripercorre così la formazione della storia delle religioni nel quadro della cultura europea della fine del XIX secolo, con la nascita delle prime cattedre e l'istituzionalizzazione della disciplina; traccia l'evoluzione dei diversi metodi che, nel corso del XX secolo, hanno caratterizzato il dibattito storico-religioso; disegna il profilo delle personalità che hanno maggiormente influito sulla definizione di un'attuale antropologia del sacro, Georges Dumézil e Mircea Eliade, presentando altresì la biografia degli altri protagonisti delle ricerche religiose, in un amplissimo arco cronologico che va da Griglio Gregorio Giraldi a Claude Lévi-Strauss.
br. L'esperienza del sacro, oggetto primario dell'interesse di Julien Ries, si svolge e si definisce attraverso alcuni elementi costanti che la caratterizzano in tutti i tempi e a tutte le latitudini. Il primo di tali elementi è il simbolo: «il simbolo costituisce una componente essenziale del pensiero umano e della vita dell'uomo. Si situa all'origine della creatività artistica, poetica e letteraria. Svolge un ruolo centrale nell'insieme delle attività umane ed è all'origine della cultura, del suo sviluppo e della sua permanenza». Stabiliti i punti di riferimento teorici necessari per lo studio del simbolismo religioso attraverso una ricostruzione storiografica e metodologica che vede quali suoi punti di forza le concezioni di Carl Gustav Jung, Gaston Bachelard, Mircea Eliade, Paul Ricoeur, Jacques Vidal e l'antropologia dell'immaginario, Ries ricostruisce in dettaglio l'emergere del pensiero simbolico nella preistoria e presenta le forme che il simbolo ha assunto nelle religioni antiche, in quelle orientali, nell'ebraismo, nel cristianesimo e nell'islam, mostrando come esso abbia sempre svolto un ruolo determinante nelle diverse sfere della cultura umana. Alla panoramica storica si accompagna la trattazione tematica, con l'analisi di alcuni motivi simbolici che sono descritti e interpretati in tutta la loro ricchezza e pregnanza di significato: il cielo, la figura umana, la montagna sacra, le componenti dell'ambiente, la croce, la luce e, per finire, tutta la costellazione di immagini che ruota intorno a una delle attività religiose tipiche dell'uomo, il pellegrinaggio. Sotto la penna di Ries prende così forma, in modo via via più nitido, la fisionomia di quell'homo religiosus che, aspirando a porsi in rapporto con la totale alterità del sacro, si configura, in prima istanza, come un homo symbolicus.
Gebonden, decorat. linnen met stofomslag, 331pp., 17x24.5cm., ills. in z/w., goede staat.
Caracas, Universidad Católica Andrés Bello, 1970. 4to. alargado; 78 pp., 39 láminas fotográficas de caracter etnográfico y un mapa plegado. Cubiertas originales.
London, Marshall Brothers, n.d. (1900 ?). Untrimmed in orig. full cloth. Frontispieceportrait. IX,215 pp., 32 plates after photographs. Clean and fine. Back hinge a little weak and the photo on the front board scratched. But overall in good condition.