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br. C'è una cosa che l'antropologia, più di altre discipline, aiuta a rendere visibile: ben poco di quello che ci riguarda come esseri umani è naturale, cioè impresso come istinto, e deve piuttosto essere appreso dai nostri simili. In questo tempo straordinario dovuto alla pandemia da Covid-19 e alle conseguenze delle drastiche misure di contenimento sulle nostre vite individuali e collettive, l'antropologia ci consente di capire un po' meglio proprio quei mutamenti che, volenti o nolenti, stiamo attraversando. Ma in che modo il sapere antropologico può esserci d'aiuto per una buona politica? Se fare politica è capire il contesto, per provare a mutarlo secondo un progetto, nella costruzione della sua risposta Piero Vereni mostra proprio la trasformazione culturale in atto: il doppio legame tra il distanziamento sociale e l'immunità di gregge, e tra libertà e sicurezza, nonché il mutamento dei ritmi rituali dello spazio e del tempo, e le stesse nozioni di socialità e razionalità.
Mm 175x245 "Pubblicazioni degli Archivi di Stato - Saggi". Catalogo della mostra e Atti del convegno di studi, Archivio di Stato di Salerno, maggio 2009. Brossura editoriale a stampa, sopracoperta originale a colori, ix-340 pagine con illustrazioni in nero nel testo e 16 tavole a colori non comprese nel testo. Libro in stato di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Cm. 24; pp. 50. Br. Ed. a stampa. Illustrazioni nel testo 189
Opuscolo in brossura a colla con copertina editoriale a stampa corredato da alcune ill. fotografiche in b.n. f.t e n.t.; introduzione di Pasquale Villari dettata nel Settembre del 1907 (33f).
Roma,1908. In 8°pp.50n. numerose Illustrazz.n.t. in b.n. n.t con opere di Salvatore e Buongiovan ni Vaccaro.
br. Noi non viviamo in un mondo compiuto, del quale non avremmo che da celebrare la perfezione. L'idea stessa di democrazia è sempre incompiuta, sempre da conquistare. Nel concetto di globalizzazione, e in coloro che si richiamano ad esso, c'è un'idea di compiutezza del mondo e di arresto del tempo che denota un'assenza di immaginazione e un invischiamento nel presente profondamente contrari allo spirito scientifico e alla morale politica. Oggi occorre ripensare la frontiera, questa realtà continuamente negata e continuamente riaffermata. Occorre ripensare il concetto di frontiera per cercare di comprendere le contraddizioni che colpiscono la storia contemporanea. Una frontiera non è uno sbarramento: è un passaggio. Le frontiere non si cancellano mai, si ritracciano. La frontiera ha sempre una dimensione temporale: è la forma dell'avvenire e, forse, della speranza. Non dovrebbero dimenticarlo gli ideologi del mondo contemporaneo che, di volta in volta, soffrono di eccessivo ottimismo o di eccessivo pessimismo, in ogni caso di troppa arroganza.
Estratto in brossura, cm17x24, pp numerate da 99 a 132 (2) + 16 di tavole a colori. Estratto con l’intervento “Proposte per il Museo dell’Agricoltura del Piemonte: nuclei viti-vinicoli”, una “Testimonianza di Sesto Bertello, detto Cetu (classe 1901) e Guido Bertello, nipote (classe 1929), raccolta da Luciana Quagliotti a Schierano (comune di Passerano Marmorito, Asti) nell’agosto 1977; registrazione originale in piemontese; trascrizione di Laura Montefameglio”, glossario dei termini dialettali, e numerose foto a colori di attrezzature di vigna e cantina.
br. Perché le persone decidono di far parte di una comunità virtuale e condividere le proprie esperienze? Con che linguaggio si relazionano sui social? Quali sono gli usi, i costumi e i rituali? L'etnografia digitale mappa e descrive i comportamenti umani in Rete, prendendo in prestito dalle scienze umane la paziente attitudine all'ascolto e all'osservazione: insomma, anziché studiare le persone nascosto dietro un cespuglio, il ricercatore lo fa mimetizzato in un gruppo chiuso su Facebook. Facendosi strada tra trending topic, gattini, small data e nuovi linguaggi condivisi, dribblando profili fake, lurker e "marchette", analizzando le community più svariate - dai tifosi della Juventus ai fan di Nino D'Angelo, passando per Trump e le mamme pancine Alice Avallone traccia un percorso agile, pratico e ricco di storie che aiuta a capire meglio chi sta dall'altra parte dello schermo e, in fin dei conti, chi siamo noi quando ci muoviamo e conversiamo nei territori digitali. Si parte con lo studio: dalle osservazioni sui barbari nelle Storie di Erodoto del V secolo a.C. ai Cyberculture Studies degli anni Novanta. Poi, soprattutto, si fa pratica sul campo: si esplorano le motivazioni che ci portano a far gruppo sul digitale, i codici linguistici più ricorrenti, le emozioni che si nascondono dietro emoji e parole. E infine si scrive. Per raccontare il nostro presente e le tendenze del futuro.
Hardcover, 21,5 x 27,5 cm. 288 S. mit zahlr. Abb. . Text in english. ISBN 9783868320367. Sammlungskatalog; The Rautenstrauch-Joest-Museum has been a good hundred years, the leading ethnological museums in Europe. Since 2010, it presented a new building in its innovative exhibition concept: are not the focus of new exhibition trail offer geographic Areas, but topics that provide insight into the lifestyles of people in all parts of the world. The catalog gives a representative impression of the exhibition concept and its thematic diversity. So it goes around to different facets of cultural contact to the housing and living together of generations and generations, the positioning of the individual in the community by means of clothing and jewelry to religious world views and concepts of God, dealing with death and the ancestors and to mask rituals.
Madrid, Facultad de Filosofía y Letras, 1961. 4to.; 30 pp. Cubiertas originales.
Broch?. 307 pages. Rousseurs ? la couverture.
N.Y. a. London, (1966). Orig. full cloth with dustjacket. XIV,213 pp.
br. Il volume colloca sotto la lente antropologica il famoso brand italiano di auto supersportive di lusso, Automobili Lamborghini, fondato da Ferruccio nel 1963 all'interno della motor valley emiliana. L'azienda, divenuta proprietà del Gruppo Volkswagen sotto la holding Audi nel 1998, ha conosciuto una crescita tale che, dalle poche centinaia di lavoratori della storica fabbrica, si contano oggi 1.400 dipendenti, con tre linee di produzione per due modelli di supersportcar e un nuovo super-SUV. Grazie a un accordo di ricerca triennale con Lamborghini, che ha autorizzato un'etnografia nei luoghi di lavoro, il progetto ha messo a fuoco taluni aspetti della strategia complessiva dell'azienda e dei suoi lavoratori. In particolare il sistema di relazioni industriali, ispirato al modello vigente nella casa madre Audi-VW (mitbestimmung), costituisce un asse centrale dell'organizzazione complessiva del lavoro e, dal punto di vista della proprietà, un aspetto ineludibile della produzione. Il transito e il sincretismo di principi, competenze e valori partecipativi di matrice tedesca, la loro traduzione e applicazione nel contesto emiliano, disegnano uno scenario organizzativo originale, ma consentono anche di leggere il ruolo che il sito di Sant'Agata Bolognese ha assunto all'interno del network di produzione globale del colosso dell'auto, nonché il progressivo posizionamento nel quadro delle catene globali di valore del Gruppo VW. Lo studio etnografico svolto in azienda, poi esteso nella sede Audi di Ingolstadt e in quella di VW a Wolfsburg, il dialogo intessuto con lavoratori, sindacalisti e manager hanno concorso a realizzare, nel loro insieme, un percorso di ricerca peculiare, autonomo ma interagito con l'azienda, che si inserisce nel quadro dell'antropologia dell'impresa e del lavoro globalizzato.
brossura Come venivano visti, nella storia del colonialismo italiano, i rapporti intimi e sessuali tra cittadini e sudditi? E quali furono i mutamenti introdotti dal regime fascista? Il volume presenta uno studio di antropologia storica, volto a ricostruire i modi e i comportamenti considerati leciti nelle relazioni miste, ma anche un lavoro di storia dell'antropologia, sia di quella fisica da tavolino sia di quella etnografica che fu di grande peso per il dominio culturale.
Zaragoza, 2010. 4to.; 394 pp., 1 h. Cubiertas originales.
In-8° pp. 102 con foto n.t. Bross. edit.
London, Fisher Unwin, 1912. Orig. full cloth. Gilt lettering. Top-edge gilt. Frontispiece. 388 pp., 38 illustrations on many photographic plates, 1 folded map. Clean and fine.
br. "Antropologo, igienista, medico, politico, divulgatore e romanziere, Paolo Mantegazza fu particolarmente sensibile ai temi del pudore, della sessualità e dell'educazione sentimentale di donne e uomini. Attingendo da una vasta documentazione, il volume presenta Mantegazza quale pioniere dell'educazione sessuale. In una realtà nella quale il discorso sul sesso acquisì una inedita visibilità, lo studio dell'opera mantegazziana consente di fare luce sulla morale sessuale delle italiane e degli italiani all'indomani dell'unificazione legislativa del Paese. Riflettere sulla ricezione e sull'eredità dell'opera di Mantegazza consente inoltre di valutare quanto pregiudizi e antichi saperi sulla sessualità abbiano continuato a esercitare la loro influenza in un periodo che, dalla seconda metà dell'Ottocento, giunge a toccare gli anni della Rivoluzione sessuale, spingendosi anche oltre." (Prefazione di Edwige Comoy Fusaro)
31x24. 68p. Fotogr.
24x17. 22p. Pequeño corte en contracubierta. Tirada aparte de la Revista de Indias. Fotogr.
In-8° pp. 24 con alcune foto n.t. Bross. edit.
21x21. 29p. Fotogr. Catalogo della Mostra Organizzata a Gibellina dal 29 Marzo al 19 Aprile 1981, per iniziativa del Museo Etonantropologico della Valle del Belice.
Del Re, Emmanuela; Gustincich, Franz Pane, sale e cuore : il Kanun di Lek Dukagjini tra le genti delle montagne albanesi. Catalogo della Mostra tenuta a Tirana e a Budapest nel 1993. Lecce, 1993, cm 21 XL, 60 p., ill. 60, XL p. : ill. ; 21 cm Catalogo della Mostra tenuta a Tirana e a Budapest nel 1993 Testi in italiano, inglese e albanese (0000000054315)
Madrid, Libreria de Perlado, Paez y Compañia, 1908. 4to. menor; XVI pp., 416 pp. Encuadernación original en tela estampada.