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Madrid, Cuadernos para el Diálogo, 1968. 4to. menor; 256 pp., 2 hs. Cubiertas originales.
Madrid, Sucesores de Rivadeneyra, 1893. Folio; 80 pp. Cubiertas originales.
Madrid, Fundación Mapfre América, 1993. 4to. mayor; 355 pp. Mapas. Cubiertas originales.
Barcelona, 2008. 4to.; 221 pp. Cubiertas originales.
Barcelona, Estela, 1971. 4to.; 129 pp., 1 h. Cubiertas originales de Enric Satué.
Buenos Aires, Editorial Losada, 1956. 4to.; 292 pp. Cubiertas originales.
La Habana, Letras Cubanas, 1993. 4to.; 455 pp. Con 126 ilustraciones y fragmentos de música notada entre el texto. Cubiertas originales.
México, Fondo de Cultura Económica, 1953. 4to.; 304 pp., y cuatro mapas en láminas aparte. Cubiertas originales.
Oxford, Basil Blackwell, 1956. 4to.; 3 hs., 178 pp. Ejemplar con pequeña falta de papel blanco en la esquina inferior derecha de la portada. Encuadernación original en tela.
in-8°, 242 pp., ill., broche, couverture illustree. Bon etat. [CA30-4][DV-11] [F]
Zaragoza, 1999. 4to. mayor; 283 pp., con 25 ilustraciones fotográficas. Cubiertas originales.
Very Good Very Good English Original bdg. Dust wrapper. Folio. (35 x 24 cm). In English, German, French, and Turkish. [134] p., full paged color ills. Local Turkish costumes for women.= Örtliche Trachten der türkischen Frauen.= Costumes locaux feminins Turcs.= Yöresel Türk kadin kiyafetleri. "This album has been republished on the occasion of the 60th Anniversary of the Turkish Republic. The album was prepared with the purpose of making known the Turkish local costumes, both within and outside the country. The pictures in this album, collected by the college students from different districts of Turkey, illustrate specimens of Turkish dresses in their original forms, colours and designs...".
brossura Totò, parcheggiatore abusivo, ci vive; Eleonora ci lavora come assistente sociale; il giornalista vuole scovare proprio qui lo scoop che vale una carriera; l'urbanista ci vede poco più che una triste sfilza di anonimi caseggiati; il ricercatore sociale ne parla come di un "ghetto" ad alto tasso di delinquenza: sono questi i personaggi che si muovono dentro e intorno allo Zen di Palermo, paradigma maledetto della periferia italiana e non solo. Ma quale è la vera vita che si svolge fra le strade e nelle case di questo immenso quartiere, consegnato all'immaginario collettivo come il più violento e disperato d'Italia e simbolo del degrado che accomuna molti sobborghi urbani europei? Questo libro raccoglie tante storie sullo Zen: case popolari occupate abusivamente sono divenute oggi un'enclave sociale distinta dal resto della città da frontiere fisiche e simboliche. Le storie, però, non parlano da sole e non basta raccontarle. Questo libro è esso stesso una storia, il resoconto di una ricerca antropologica condotta per sette anni tra le maglie dell'esclusione.
Milano-Palermo-Napoli, Sandron, s.d. (1910), in-8, br. edit., pp. XXIII, (1), 395, (16): catalogo di collana + (8: estratto catalogo Sandron). Con 68 ill. in b.n. Blanda erosione al margine sup. del dorso. Collezione "L'Indagina Moderna", X.
Milano, 1932, estratto con copertina posticcia muta pp. 413/416 con ill. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
br. La trasgressione delle norme sociali costituisce una pratica trasversale alla storia dell'umano: danze sfrenate, sostanze inebrianti, dispositivi di rovesciamento dell'ordine quotidiano, come feste e rituali, hanno sempre svolto un ruolo attivo nell'edificazione delle condotte e degli immaginari di una società. Aspetti generalmente confinati dentro narrazioni etnografiche musealizzanti continuano invece a essere posti al centro di politiche normative specifiche, volte a ristabilire puntualmente la frontiera tra ciò che può essere legalmente tollerato e ciò che deve essere culturalmente ostacolato. All'interno di tale quadro, disegnato sulle tracce di un capitalismo costantemente rinnovato, i rave party si configurano come forme di resistenza ai processi di messa a profitto della vita; luoghi in cui il corpo, la musica e la danza vengono sottratti all'offensiva economica democraticamente estesa dappertutto; luoghi prediletti per l'esplorazione dell'indeterminato che circonda l'individuazione.
br. La trasgressione delle norme sociali costituisce una pratica trasversale alla storia dell'umano: danze sfrenate, sostanze inebrianti, dispositivi di rovesciamento dell'ordine quotidiano, come feste e rituali, hanno sempre svolto un ruolo attivo nell'edificazione delle condotte e degli immaginari di una società. Aspetti generalmente confinati dentro narrazioni etnografiche musealizzanti continuano invece a essere posti al centro di politiche normative specifiche, volte a ristabilire puntualmente la frontiera tra ciò che può essere legalmente tollerato e ciò che deve essere culturalmente ostacolato. All'interno di tale quadro, disegnato sulle tracce di un capitalismo costantemente rinnovato, i rave party si configurano come forme di resistenza ai processi di messa a profitto della vita; luoghi in cui il corpo, la musica e la danza vengono sottratti all'offensiva economica democraticamente estesa dappertutto; luoghi prediletti per l'esplorazione dell'indeterminato che circonda l'individuazione.
br. Diversi decenni fa, Clifford Geertz, in un saggio divenuto celebre (Generi confusi), rilevava un grande cambiamento in atto nelle scienze sociali, che finalmente riconoscevano la loro scientificità nella parentela con le scienze umane. Da quel momento iniziò un processo che ha portato a trovare nell'analogia, nella metafora, nella traduzione culturale gli strumenti propri di una disciplina, l'antropologia, che si occupa di soggetti viventi capaci di senso nel loro dire e nelle loro azioni. Il presente studio si pone come un'indagine critica delle linee di ricerca aperte dal paradigma teatrale sorto sulla scorta di Goffman, Turner e Schechner, che ha inaugurato nuove prospettive attingendo dal teatro - inteso come spettacolo e come performance - metafore illuminanti e pratiche di socialità originali per comprendere i processi culturali, in un'ottica di dialogo trasversale tra le discipline, auspicato da più parti ma spesso disatteso.
ill., br. Lo spazio di un mattino: tanto è durata l'esistenza di Rosalia Lombardo, morta a quasi due anni e custodita alle Catacombe dei Cappuccini di Palermo. Ma ci sono tante altre vite che non fanno in tempo a sbocciare. E se per noi la mortalità infantile è oggi considerata quasi un tabù, altrove è ancora drammaticamente diffusa. Quali erano i sentimenti, le reazioni, le pratiche, ma anche gli antidoti per scongiurare la dipartita dei bambini in Sicilia? Quali le reazioni, misteriose e magiche, che li legavano al cielo? Un racconto che ripercorre la vicenda di Rosalia Lombardo sotto il profilo antropologico e medico, passando attraverso le tradizioni popolari e la cultura di massa. Per tutti, la piccola mummia è la "bella addormentata" di Palermo: non un semplice soprannome, ma l'indizio di un legame con alcuni temi - tra cui il sonno e la rinascita - che affiorano dall'antichissima fiaba. Questo libro è quindi una riflessione sull'essere bambini ieri e oggi: sull'infanzia affermata e difesa, come su quella intralciata e negata.
brossura Dopo "Antropologia strutturale", il cui titolo viene ripreso per "Antropologia strutturale due", Claude Lévi-Strauss pubblica una terza raccolta di scritti: "Lo sguardo da lontano". Per quest'opera sceglie un titolo differente, che esprime l'essenza e l'originalità dell'approccio etnologico, un approccio non condizionato dai pregiudizi dell'osservatore. A completamento delle due opere manifesto, l'ultimo volume del trittico assume l'andamento di un'introduzione all'antropologia e ai suoi temi principali: dai concetti di razza e cultura a quelli di famiglia, matrimonio e parentela; dal mito e dalla religione alle credenze e ai riti; dal cosmopolitismo alle riflessioni sulla libertà, insieme all'arte, alla musica e alla linguistica. In "Lo sguardo da lontano" Lévi-Strauss chiarisce in che cosa consista la rivoluzione copernicana di cui le scienze umane sono debitrici allo strutturalismo: «Invertire la prospettiva tradizionale: intendere fin dall'inizio le relazioni come termini e i termini stessi come relazioni. In altre parole, nel reticolo dei rapporti sociali, i nodi hanno una priorità logica sulle linee». Ora riproposto nella traduzione originale di Primo Levi, "Lo sguardo da lontano" è un libro di una chiarezza e di una densità di idee che vanno al di là dell'etnologia e che si offrono come esempio di una mente sempre aperta e libera.
brossura Nel volume vengono illustrati i campi d'indagine e le principali teorie che hanno contribuito a dare una fisionomia definita all'antropologia culturale, con un'attenzione particolare agli aspetti che testimoniano i processi di trasformazione culturale in corso nel mondo contemporaneo. L'identità, l'etnicità, l'inculturazione, la comunicazione interculturale sono settori verso cui si orienta la più attuale riflessione antropologica. Oltre ad assolvere a questo primo compito informativo e orientativo, l'autore ha come obiettivo anche quello di stimolare nel lettore una riflessione sugli aspetti della condizione umana che si presentano come esperienza o come conoscenza di fenomeni esterni, attivando uno "sguardo antropologico": una disposizione etica e intellettuale che si fonda sul metodo di lavoro antropologico, basato sulla ricerca sul campo e sul conseguente progressivo estraniamento dalle proprie certezze, sulla messa in discussione dei pregiudizi e su una sempre attenta critica al proprio soggettivo punto di vista.
8°, br. edit., pp. 12. Estratto originale. Interessante studio sulla tradizione antica dello scambio dei doni in occasione del matrimnio e delle festività.
Madrid, Gregorio del Toro, Editor, 1967. 4to.; 86 pp. y cinco láminas fotográficas fuera de texto. Cubiertas originales.
Barcelona, Nova Terra, 1970. 4to. menor; 222 pp. Ilustraciones entre el texto de Isidre Nonell. Cubiertas originales.