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brossura Il titolo di ispirazione socratica - Scito te ipsum - con cui l'Etica era nota fin dall'inizio, indica il ruolo centrale dell'interiorità e intenzionalità nell'analisi del problema morale. Già dalle prime battute dell'opera Abelardo definisce la colpa come "consenso del soggetto all'inclinazione naturale presente nella natura umana": non è colpa - osserva - desiderare una donna ma acconsentire al desiderio giungendo all'adulterio. All'opera appartengono anche alcune intense pagine di denuncia della corruzione della chiesa che, oramai lontana dal modello evangelico della povertà, mira solo al potere e alla supremazia temporale. In esse riconosciamo l'Abelardo maestro di Arnaldo da Brescia.
brossura Il titolo di ispirazione socratica - Scito te ipsum - con cui l'Etica era nota fin dall'inizio, indica il ruolo centrale dell'interiorità e intenzionalità nell'analisi del problema morale. Già dalle prime battute dell'opera Abelardo definisce la colpa come "consenso del soggetto all'inclinazione naturale presente nella natura umana": non è colpa - osserva - desiderare una donna ma acconsentire al desiderio giungendo all'adulterio. All'opera appartengono anche alcune intense pagine di denuncia della corruzione della chiesa che, oramai lontana dal modello evangelico della povertà, mira solo al potere e alla supremazia temporale. In esse riconosciamo l'Abelardo maestro di Arnaldo da Brescia.
brossura
23x15. 140p. Fotogr. Col. Documento.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA SOVRACCOPERTA. "Sono due le domande che dovrebbe porsi il lettore che affronta l'opera di Heschel. Vuole davvero sapere ciò che vuole? Vuole davvero uscire dal disorientamento (non privo di vantaggi, come ogni nevrosi) in cui tutti oggi vivono? Vuole davvero abrogare i «giubilei di frustrazioni»? Vuole davvero sentirsi staccato dai possessi diventati «emblemi delle sue repressioni»? Se l'offuscamento dei fini (suoi e altrui) gli è troppo caro, rinunci alla lettura, che non avrebbe alcun effetto su di lui. Ma se desidera chiarezza e dunque libertà, avrà grazie a Heschel tutti gli aiuti possibili. Dovrà però fare dei conti precisi con la sua tradizione. Se è ebreo, Heschel potrà inebriarlo d'una sobria ebbrezza rievocando felicità non necessariamente perdute. Ma a chiunque, di qualsiasi tradizione, Heschel porge lo stesso dono e ammaestra comunque nella cosa comune a ogni uomo che sia umanamente compiuto, l'arte di pregare, di congiungere il noto all'ignoto, e da quella premessa la tradizione specifica verrà rischiarata. E grazie al metro oggettivo della tradizione cui il destino l'ha legato, l'uomo cessa di essere chiuso nella prigione della sua soggettività soggettivistica, è costretto a sentirsi giudicato invece di giudicare, ad ascoltare invece di chiacchierare. Così Heschel giunge ad essere universale proprio perché saldamente particolare e insegna a chiunque come debba accogliere Chi lo sta cercando (quaerens me sedisti lassus), l'essere assoluto che nella sua assolutezza può includere la pateticità dell'amante." Nel Medioevo i pensatori cercavano le prove dell'esistenza di Dio, oggi, quella dell'Uomo. Il termine «umano» è diventato ambiguo: l'ambiguità dell'homo sapiens è un luogo comune di antica data, lode e derisione furono profuse su di lui, apparendo a taluni «il capolavoro del cielo», ad altri «l'unico errore della natura». L'uomo ha pochi amici in questo mondo, specie nella letteratura contemporanea su di lui: forse solo il Signore del cielo è il suo unico amico sulla terra; non sarà l'appagare, d'essere un bisogno e non solo avere dei bisogni: i bisogni personali vengono e poi passano, ma rimane il dubbio se « sono necessario?»; non v'è un uomo che non sia stato scosso da questa domanda. È molto significativo che l'uomo non basti a sé stesso, che la vita non abbia alcun significato per lui se non serve ad un fine che la trascende, se non ha valore per gli altri. L'uomo non costituisce un fine assoluto in sé stesso: la seconda massima di Kant (non servirsi degli altri come mezzi, ma anche come fine) suggerisce il modo in cui una persona dovrebbe essere trattata dagli altri, non quello in cui dovrebbe trattare sé stessa. Una domanda: chi ha bisogno dell'uomo? La prima risposta è di carattere sociale: l'uomo serve alla società-umanità, difatti il valore d'una persona dipenderebbe dalla sua utilità nei confronti degli altri, dall'efficienza della sua azione sociale. Però nell'anima vi sono percorsi lungo i quali l'uomo cammina da solo, vie che non conducono verso la società, ma verso un mondo intimo; l'esistenza umana non può trarre il suo significato ultimo dalla società, la quale ha bisogno essa stessa di un significato; è altrettanto legittimo chiedere: «il genere umano è necessario?», o ancora «io sono necessario?». Si dice «ama il prossimo tuo come te stesso», ove l'umanità non è, diciamo, la specie, piuttosto individui specifici, una comunità specifica, non un gregge informe: certo, il bene di tutti conta più di quello del singolo, ma è l'individuo concreto che conferisce un significato alla razza umana; noi non riteniamo che un essere umano abbia valore in quanto membro di quella razza; è vero semmai il contrario: la razza umana ha valore in quanto è composta da esseri umani. Ma, chi ha bisogno dell'uomo? La natura? Essa è colma di possibilità che appagano tutte le nostre necessità, tranne una: la necessità d'esser necessari; nel silenzio incessante della natura l'uomo è come il centro di una proposizione, e tutte le sue teorie sono come virgolette che indicano il suo isolamento al centro del suo io. La ricerca dell'importanza suprema dell'essere è la risposta ad una necessità dell'esistenza: non deriva dalla natura umana, ma costituisce la natura stessa dell'essere uomini; la verità perderebbe valore se tale ricerca fosse un fatto irrilevante; se è da ritenersi un'assurdità l'ansia d'un significato supremo, allora essere uomini equivarrebbe ad esser folli. Dimostrare che l'essere uomini ha una validità innegabile trascende le possibilità della mente; l'uomo non può verificare la propria umanità in termini che trascenderebbe la sua esistenza; infatti, l'essere uomini può venire inteso solo in termini umani, e la sua validità è condizionata dalla validità di questi termini; l'uomo non può dunque provare il significato trascendente, essendone la sua manifestazione. Troppo potente è la specie umana, e troppo pericolosa per essere solo un giocattolo o capriccio. Qual è la sua natura e funzione? È maligna, come un tumore, o la si può concepire come il cervello dell'universo? Talvolta la specie umana presenta sintomi maligni che, se non controllati, potrebbero distruggere nella loro espansione l'intero organismo. La nostra civiltà è ancora all'infanzia, l'espansione della potenza umana è appena cominciata, e ciò che l'uomo farà con la sua potenza potrà salvare o distruggere il nostro pianeta. L'importanza dell'essere umano dipende dall'autenticità dell'essere uomini, il cui segreto consiste nell'anelito per il significato; l'uomo non costituisce il significato di sé stesso, e se l'essenza dell'essere uomini è la ricerca di un significato trascendente, allora il segreto dell'uomo sta nella sua apertura al trascendente; l'esistenza è disseminata di segni di trascendenza, e l'apertura ad essa è un elemento costitutivo dell'essere uomini. Descrizione bibliografica Titolo: Chi è l'uomo? Titolo originale: Who is Man? Autore: Abraham Joshua Heschel Traduzione dall'inglese di: Lisa Mortara, Elèna Mortara Di Veroli Editore: Milano: Rusconi, Febbraio 1971 Edizione: Quarta (Maggio 1989) Lunghezza: 176 pagine; 22 cm ISBN: 8818010409, 9788818010404 Collana: Problemi attuali Soggetti: Filosofia, Ebraismo, Religione, Teologia, Etica, Mistica ebraica, Giudaismo, Cristianesimo, Sabato, Riflessioni, Meditazioni, Spiritualità, Musar, Qabbalah, Pietà ebraica, The Sabbath, Man is not Alone, Solitudine, Uomo solo, Pensiero ebraico, Modernità, Secolarizzazione, Trascendenza, Vita, Significato, Senso, Consapevolezza, Desiderio, Crisi d'identità, Valori, Esistenza, Natura, Sfida, Mondo, Creato, Ipotesi, Creazione, Rivelazione, Uomini, Logica, Autoconoscenza, Reciprocità, Eclissi, Umanità, Santità, Essere, Vivere, Libertà, Utilità, Presenza, Pathos, Imbarazzo, Celebrazione, Obbedire, Esperienza, Essere richiesti, Precarietà, Ineffabile, Ripudio, Sfida, Comandamenti, Doveri, Obbedienza, Missione, Male, Bene, Bibbia, Interpretazione, Salvezza, Saggezza, Giustizia, Misericordia, Tradizione ebraica, Conoscenza, Conservatorismo, Dio, Fede, Divino, Regno dell'ineffabile, Mistero, Torah, Mitzvoth, Profeti, Domande fondamentali, Principi, Chassidismo, Gershom Scholem, Haskalah, Illuminismo ebraico, Spinoza, Moses Mendelssohn, Haggadah, Concezione cristiana, Antropologia, Sociologia, Psicologia, Protagora, Aristotele, Medioevo, What is meant by being human?, Being human, Knowledge, Saggi, Bibliografia, Riferimento, Classici, Libri Vintage Fuori catalogo, Philosophy, Judaism, Religion, Theology, Jewish mysticism, Christianity, Ethics, Sabbath, Reflections, Meditations, Spirituality, Piety, Loneliness, Lonely man, Jewish thought, Modernity, Secularization, Transcendence, Life, Meaning, Sense, Awareness, Desire, Identity crisis, Values, Existence, Nature, Challenge, World, Created, Hypothesis, Creation, Revelation, Men, Logic, Self-knowledge, Reciprocity, Eclipse, Humanity, Holiness, Living, Freedom, Utility, Presence, Embarrassment, Celebration, Obey, Experience, To be required, Insecurity, Ineffable, Repudiation, Challenge, Commandments, Duties, Obedience, Mission, Evil, Good, Bible, Interpretation, Salvation, Wisdom, Justice, Mercy, Jewish tradition, Conservatism, God, Faith, Divine, Kingdom of the ineffable, Mystery, Prophets, Fundamental questions, Principles, Jewish enlightenment, Christian conception, Anthropology, Sociology, Psychology, Protagoras, Aristotle, Essays, Bibliography, Reference, Classics, Books Out of print
1 Vol. In-16 pag. 118.Cpt.ill PROG 12793 CATT_ATT 22
brossura I gruppi d'acquisto solidali o Gas sono una rivoluzione silenziosa - scoppiata 20 anni fa - che ha cambiato per sempre il modo di fare la spesa di centinaia di migliaia di persone. Questo libro spiega in modo semplice e concreto che cosa sono i Gas e come funzionano, quali prodotti è possibile acquistare collettivamente - alimentari e non solo -, quali sono i criteri di scelta dei produttori, come organizzare gli "ordini" e le consegne. "Il libro dei Gas" racconta che cosa fa la differenza tra il contadino che ci mette le mani e la faccia e il nostro solito supermercato: parole chiave come fiducia, relazione, vendita diretta, filiera corta, chilometro zero, agricoltura biologica, rispetto della terra, biodiversità; riporta i numeri della ricerca "Dentro il capitale delle relazioni" dell'Università di Bergamo; pubblica per la prima volta le parole della storica "Lettera ai Gas del Nord" di Roberto, agricoltore siciliano; raccoglie le testimonianze e gli interventi di alcuni tra i maggiori esperti di economia solidale in Italia, dalla nascita del primo Gas italiano ai progetti più innovativi.
br. Nella linea interpretativa proposta da Accarino, la riflessione sul male, quando viene affrontata con gli strumenti forniti da due autori come Kant e Weber, mostra di poter uscire da un ambito esclusivamente teologico: essa fornisce indicazioni rilevanti su un arco di temi che va dal potere alla giustizia, dalla politica all'amore. Ad accomunare due pensatori così lontani e diversi come Kant e Weber non è il punto di partenza, ma il punto di arrivo: il male, anche quando è ineluttabile catastrofe naturale, spinge gli uomini a interrogarsi sulle frontiere del senso. Il male, pur sempre "mysterium", cessa allora di essere un tema di meditazione per pochi e diventa un terreno di lotta e di confronto per tutti.
In-8° pp. 141, bross. edit. Stato di nuovo.
br. Un'antologia degli scritti di Jane Addams, una delle figure di primo piano del suo tempo. Non c'è riforma sociale negli Stati Uniti fra 1880 e 1935 che non porti il suo nome. La sua attività fu decisiva per l'istituzione dell'ufficio dell'ispettorato del lavoro dell'Illinois, del tribunale dei minorenni e per l'approvazione della legge sul lavoro minorile. Leader del movimento dei "settlements", fu premio nobel per la pace nel 1931 e la sua ricerca anticipò i metodi della scuola di Chicago. Nel 1889 istituì, in uno dei quartieri più poveri di Chicago abitato da immigrati, per lo più italiani, un casa allo scopo di "offrire un centro per una vita sociale e civica più elevata; iniziative educative; migliorare le condizioni dei distretti industriali".
br. Perché una società che si vuole morale si scopre invece immorale, come rivelano i diffusi e ripetuti scandali di corruzione? È una questione che riguarda essenzialmente le singole coscienze o è principalmente una conseguenza della società stessa e del suo modo d'essere e di funzionare? L'economia, il potere politico, la scienza, l'educazione in che senso possono essere morali o immorali una volta che siano esercitati all'interno della legalità? E ancora, cos'è propriamente la morale sul piano storico-sociale? Perché, solo nella società moderna la morale diventa perfettamente simmetrica, vale cioè in egual misura per chi giudica e per chi è giudicato, mentre così non era nell'antichità e nelle società tradizionali della vecchia Europa? Queste sono alcune delle domande che questo libro si pone e a cui prova a dare una risposta tramite una particolare interpretazione sociologica della storia dell'Europa occidentale e del suo pensiero etico a partire dal XVII secolo.
br. In questo volume 2 il libro chiarisce le ragioni strutturali per cui la società moderna avanzata genera il paradosso di una morale al tempo stesso inflazionata e deflazionata: per un verso, tramite i mass-media (fortemente propensi a enfatizzare ogni caso di scandalo), inflaziona la comunicazione pubblica di discorsi morali; per l'altro, a causa della "superiore amoralità" dei suoi sistemi di funzione, dà luogo a un effetto contrario di deflazione morale. L'economia, il diritto, l'arte, la scienza operano infatti esclusivamente in base a criteri propri (profitto/perdita; ragione/torto; bello/brutto; vero/falso), i quali sono indifferenti alla morale poiché sono primariamente indirizzati alla rispettiva funzione. Così, mentre da un lato la società funziona in chiave amorale, dall'altro lato si crea la percezione di un'immoralità crescente. La politica può sfruttare opportunisticamente il lato inflazionato di questo paradosso, ma ne resta poi vittima. Anch'essa, infatti, opera necessariamente tramite un criterio funzionale (potere/non-potere) e inoltre, se i sistemi di funzione fossero costretti a operare con criteri morali, cadrebbero in una crisi irreversibile.
brossura Un ragionamento da sinistra, sorprendente e spiazzante, denso di dati e cifre, sui temi controversi del nostro tempo: matrimonio omosessuale, aborto, eutanasia infantile, diagnosi prenatale, "dolce morte", omogenitorialità, uteri in affitto, transessualità, rapporti familiari. Facendosi accompagnare da Pasolini e De André, un intellettuale controcorrente compie un viaggio con al centro la figura della donna e l'esaltazione della maternità.
brossura Un ragionamento da sinistra, sorprendente e spiazzante, denso di dati e cifre, sui temi controversi del nostro tempo: matrimonio omosessuale, aborto, eutanasia infantile, diagnosi prenatale, "dolce morte", omogenitorialità, uteri in affitto, transessualità, rapporti familiari. Facendosi accompagnare da Pasolini e De André, un intellettuale controcorrente compie un viaggio con al centro la figura della donna e l'esaltazione della maternità. Questa nuova edizione di "Voglio la mamma" con quattro capitoli inediti (in premessa e appendice) nasce dopo un tour di 125 date che nel 2014 ha attraversato l'Italia.
brossura Un ragionamento da sinistra, sorprendente e spiazzante, denso di dati e cifre, sui temi controversi del nostro tempo: matrimonio omosessuale, aborto, eutanasia infantile, diagnosi prenatale, "dolce morte", omogenitorialità, uteri in affitto, transessualità, rapporti familiari. Facendosi accompagnare da Pasolini e De André, un intellettuale controcorrente compie un viaggio con al centro la figura della donna e l'esaltazione della maternità. Questa nuova edizione di "Voglio la mamma" con quattro capitoli inediti (in premessa e appendice) nasce dopo un tour di 125 date che nel 2014 ha attraversato l'Italia.
brossura Quale sarà il volto estremo dell'uomo? Alla fine della storia ritroveremo l'animale, come prospettano, in singolare e discorde consonanza, sia gli ultimi dialettici sia gli antichi messianici? Animalità antropomorfa e umanità teromorfa costituiranno il nostro mobile orizzonte post-storico? Più che dalle filosofie della congiunzione uomo-animale, Agamben parte dal ripensamento del 'mistero pratico-politico' della loro separazione.
brossura "L'essere che viene: né individuale né universale, ma qualunque. Singolare, ma senza identità. Definito, ma solo nello spazio vuoto dell'esempio. E, tuttavia, non generico né indifferente". Così veniva presentata nel 1990 la prima edizione di questo libro. Nella "Postilla 2001" aggiunta a questa edizione, l'autore non può che constatare che ciò che all'inizio era solo un'ipotesi - l'assenza d'opera, la singolarità qualunque, il "bloom" - è diventato realtà.
EDITORI RIUNITI 1983 A CURA DI IGNAZIO AMBROGIO 303 PP. FONDO DI MAGAZZINO: INTONSO, PARI AL NUOVO.
ALFREDO GUIDA 2010 363 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO Questo libro conferma quanto sia necessario oggi per la destra interrogarsi sul valore dell'identità e delle radici in un'epoca plurale e multirazziale. Quello dell'identità è tradizionalmente uno dei temi ricorrenti nell'orizzonte culturale della destra. Oggi si tratta di declinarlo in forme nuove. Sarebbe un errore culturale e, quindi, politico voler rinchiudere la destra in definizioni autolimitanti che non tengano conto della lezione della storia del Novecento e che trascurino l'evoluzione sociale che viene dal secolo attuale (dalla prefazione di Gianfranco Fini). Agostino Carrino e professore ordinario di Istituzioni di diritto pubblico presso l’Università di Napoli ’’Federico II’’. È condirettore della rivista «Diritto e cultura». Ha insegnato in varie Università straniere, tra cui Vienna, Parigi, San Diego. Tra le sue ultime pubblicazioni: ‘L’Europa e il futuro delle costituzioni’, 2002; ‘I diritti umani tra politica, filosofia e storia’ (a cura di), 2003. INDICE Prefazione di Gianfranco Fini Introduzione I. Le condizioni storico-spirituali della politica moderna - 1. Chi ha paura di una destra popolare? - 2. Lo scudo di Achille e la Gorgone del potere: la politica nell'età della globalizzazione II. Costituzione e riforme istituzionali - 1. Spazio simbolico comune e riforma della Costituzione - 2. L’interesse nazionale come norma fondamentale - 3. Legge elettorale e riforma della Costituzione - 4. Ancora sulla legge elettorale, ovvero: quando la politica è debole - 5. Sistema tedesco? Anche in Germania non funziona più - 6. Nuove forme della rappresentanza politica - 7. Politica e Costituzione - 8. Italiani depressi, li salveranno le riforme? - 9. Ce la faremo a realizzare il ’’nuovo patto’’? - 10. Grandezza e limiti della Costituzione repubblicana - 11. Difesa della Costituzione e crisi democratica - 12. La politica tra legalità e legittimità - 13. Essenza e natura del federalismo - 14. Referendum, uno strumento da rifondare - 15. Sui sistemi elettorali - 16. Il paradosso del giudice rivoluzionario - 17. Una riforma costituzionale in Francia - 18. Il federalismo tra ideologia e realtà - 19. Il ’’patriottismo costituzionale’’: limiti e prospettive - 20. La Costituzione di Stalin? Non era male - 21. Quali riforme istituzionali? - 22. Quali ostacoli alle riforme costituzionali? - 23. Berlusconi, Fini e il Parlamento - 24. Stato dei giudici e Stato di diritto - 25. I parlamenti servono (anche in Usa) III. Società multietniche e nuove forme della cittadinanza - 1. Sull’immigrazione - 2. Perché l’immigrazione non è una catastrofe - 3. La strana politica del Consiglio d’Europa - 4. L’immigrazione, la Francia, l’Europa - 5. La fortuna di essere tutti un po’ barbari IV. Per un’Europa dei popoli - 1. Stati nazionali, democrazia e Costituzione europea - 2. L’Europa e gli Stati nazionali - 3. Mille pagine non bastano a fare l’Europa - 4. Crisi e critica dell’Unione Europea - 5. Il futuro dell’Unione Europea - 6. ’’The Rise of the Rest’’ - 7. La fine del capitalismo globale - 8. L’Europa che servirebbe (e che non c’è) - 9. Sale dal G8 il bisogno di Europa V. La destra moderna - 1. Sulle unioni civili: per ’un’etica dei diritti - 2. Per una destra egemone - 3. Se vince la ’Rivoluzione francese’ - 4. Una certa idea della politica postmoderna - 5. Sarkozy e il ritorno della politica - 6. La destra ambientalista - 7. La destra dell’interesse nazionale - 8. Sull’aborto - 9. Il ritorno dello Stato - 10. Le idee della destra - 11. Anche in Medio Oriente, la pace passa per la laicità - 12. Crisi mondiale, il marxismo non c’entra - 13. Una tradizione da non liquidare - 14. Crisi morale e crisi della Repubblica - 15. Sull’università - 16. Politica e passioni - 17. Oltre la crisi c’è il ritorno della politica - 18. Fini e il cesarismo - 19. Al Meridione è necessario uno strappo - 20. Perché occorre dare ascolto a Napolitano - 21. Il declino del comunismo - 22. Ma il Nord non è della Lega - 23. Sui valori del ’’Popolo della Libertà’’ - 24. La sinistra che servirebbe (e che non c’è) - 25. L’incapacità inglese di capire il belpaese - 26. Caso Englaro: adesso una legge che non divida - 27. Se i cittadini recuperano la politica - 28. Diritto alla vita, diritto alla morte - 29. La destra e lo spirito repubblicano - 30. La strategia di Fini - 31. Sicurezza e libertà - 32. La Lega e la politica - 33. Il declino della sinistra - 34. Un partito del Sud? - 35. Il Sud e la lezione di Federico II - 36. L’individuo statistico e l’interesse generale VI. L’Europa, l’America, la Cina - 1. La politica estera della destra neoconservatrice - 2. Obama e le elezioni americane - 3. Obama può riconciliare Europa e USA - 4. Sulla Cina - 5. L’Europa e il Mediterraneo VII. Oltre la destra e la sinistra - 1. Elementi per un dibattito su destra e sinistra - 2. La lezione di Prezzolini - 3. L’individuo oltre la comunità - 4. L’essenza della decisione nella ’modernità liquida’ - 5. Questa destra garante di democrazia - 6. Morte dell’ideologia e laicità della politica - 7. Oltre la destra e la sinistra Indice dei nomi Soggetti: Ideologie politiche, Conservatorismo e ideologie democratiche di destra, Politica estera, Destra neo-conservatrice, Costituzione, Unione Europea, Sovranità, Stato, Nazione, Spazio simbolico, Diritti, Etica, Populismo, federalismo fiscale, Economia, Hans Kelsen, Secolo d'Italia, Obama, Carl Schmitt, Democrazia, Alleanza Nazionale, americana, antipolitico, Berlusconi, Corte costituzionale, Globalizzazione, Nicolas Sarkozy, Dalai Lama, crisi culturale, Kirk, Europa, Modernità, Società civile, Cina, Mediterraneo, Guerra, Post-modernismo, Sinistra, Capitalismo, Sovranismo, Rivoluzione francese, Francia, Aborto, Medio Oriente, Geopolitica, Marxismo, Englaro, Sud, Cesarismo, Laicità, Germania, Filosofia politica
RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO: LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Questo libro conferma quanto sia necessario oggi per la destra interrogarsi sul valore dell'identità e delle radici in un'epoca plurale e multirazziale. Quello dell'identità è tradizionalmente uno dei temi ricorrenti nell'orizzonte culturale della destra. Oggi si tratta di declinarlo in forme nuove. Sarebbe un errore culturale e, quindi, politico voler rinchiudere la destra in definizioni autolimitanti che non tengano conto della lezione della storia del Novecento e che trascurino l'evoluzione sociale che viene dal secolo attuale (dalla prefazione di Gianfranco Fini). Informazioni bibliografiche Titolo: La destra e le libertà: per un patriottismo repubblicano Autore: Agostino Carrino Prefazione di: Gianfranco Fini Editore: Napoli: Alfredo Guida, 2010 Collana: Volume 11 di Leviathan ISBN: 8860426952, 9788860426956 Lunghezza: 363 pagine; 22 cm Soggetti: Ideologie politiche, Conservatorismo e ideologie democratiche di destra, Politica estera, Destra neo-conservatrice, Costituzione, Unione Europea, Sovranità, Stato, Nazione, Spazio simbolico, Diritti, Etica, Populismo, federalismo fiscale, Economia, Hans Kelsen, Secolo d'Italia, Obama, Carl Schmitt, Democrazia, Alleanza Nazionale, americana, antipolitico, Berlusconi, Corte costituzionale, Globalizzazione, Nicolas Sarkozy, Dalai Lama, crisi culturale, Kirk, Europa, Modernità, Società civile, Cina, Mediterraneo, Guerra, Post-modernismo, Sinistra, Capitalismo, Sovranismo, Rivoluzione francese, Francia, Aborto, Medio Oriente, Geopolitica, Marxismo, Englaro, Sud, Cesarismo, Laicità, Germania, Filosofia politica
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE . RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Percorrere fino in fondo un "sentiero interrotto". Tale è lo spirito con cui il presente studio si approccia al pensiero di Karl Lowith, ponendo al centro della propria disamina il suo scritto di abilitazione (L'individuo nel ruolo del co - uomo, 1928), nella convinzione che un confronto serrato con esso - una sua lettura interpretante - possa condurre alla piena esplicitazione di una prospettiva teorica la cui fertilità è stata, in parte dallo stesso autore, storicamente disattesa. Viene in tal modo a delinearsi il paradigma speculativo della Mitanthropologie (Antropologia del Con), che mira ad offrire una prospettiva innovatrice tanto in relazione al percorso filosofico lowithiano - proponendone un'interpretazione compiuta e complessiva proprio sub specie antropologica - quanto in un orizzonte più ampio che, per il tramite di un'analisi fenomenologica del Miteinandersein ("essere - l'uno - con - l'altro") - ulteriormente arricchita dal confronto con il mondo di maschere pirandelliano, ponga in relazione tale percorso con due significative esperienze che negli stessi anni dello scritto di abilitazione lowithiano muovevano i loro primi passi: il dialogismo di Martin Buber e, soprattutto, l'antropologia filosofica di Scheler, Plessner e Gehlen. Descrizione bibliografica Titolo: Io con tu: Karl Löwith e la possibilità di una Mitanthropologie Collana: Volume 23 di Filosofia e sapere storico Autore: Agostino Cera Editore: Napoli: Guida Editori, 2010 ISBN: 8860426960, 9788860426963 Lunghezza: 431 pagine; 22 cm Soggetti: Filosofia, Metodo, Architettura del testo, IRM, Feuerbach, Welten, Mitwelt, Freigabe, Kant, Scheler, Heidegger, Kierkegaard, Schmitt, Pirandello, Hegel, Libri Vintage, Fuori catalogo, Monografie, Saggistica, Idealismo tedesco, Antropologia, Storia, Nazismo, Esserci, Etica, Fenomenologia, Opere, Scritti filosofici, Mondo contemporaneo, Altruismo, Individuo, Novecento, Enigma, Dialogik, Philosophie des Geistes, Selbständigkeit, Selbstzwang, Selbstzweck, Sensualismus, Ethik, Kant, Feuerbach, Kierkegaards, Miteinandersein, Deutschen Idealismus, Alter ego, Altruismus, Altruistischen, Verhältnis, Mitwelt, Vexierfrage, Philosophy, Skepticism, Judaism, Nihilism, Metaphysics, German Idealism, Classics, Phenomenology, Works, Philosophical Writings, Contemporary World, Altruism, Individual, Being, Twentieth Century, Nazism, Books Out of print, Libri fuori catalogo, Modernità, History, Anthropology, Modernity Parole e frasi comuni altro interno antropocentrica antropologica approccio assiologia assume autentico Buber Carl Schmitt citazione co-uomo concetto confronto connotare costituisce critica d’essere Dasein decisione antropologia essere umano io Denkweg determinazione dialogo distanza ermeneutica esclusivamente esistenziale essenzialmente fenomeno fenomenologia Feuerbach filosofia fondo formula Gehlen Hegel Heidegger heideggeriana Helmuth Plessner Husserl interpretazione intesa ipseità Kant Karl Löwith Kierkegaard esito l’uno l’uomo löwithiana Martin Heidegger Mensch mente Mitanthropologie Miteinandersein Mitmensch Mitsein Mitwelt modalità momento mondo del Nietzsche ontologico originario paradigma patico Paul Valéry peculiare pensiero peraltro persona Plessner posizione possibilità problema questione radicale rapporto relati relazionale relazione riferimento riflessione rispetto risulta rivela ruolo saggio Scheler Schmitt senso simile skepsis specifico tema tentativo termini Tode ulteriore un’antropologia Welt Zeit
br. Se la nascita del sacro viene fatta spesso coincidere con quella della religiosità, la sua esclusiva collocazione nell'ambito delle religioni appare semplicistica. L'ambiguità del termine stesso si riflette in parte in quella del concetto di spiritualità che può prescindere da quello di divino, che si tende invece a considerare come sua parte imprescindibile. Che la crisi odierna del sacro sia coincisa con la nascita di nuovi "culti" può far pensare a uno stretto legame tra i due fenomeni, ma il confine tra sacro e profano è da sempre indefinito. L'avvento della scienza e delle nuove tecnologie ha sicuramente partecipato al processo di desacralizzazione proprio dei nostri giorni. Le neuroscienze hanno inciso profondamente sulla nostra visione della vita, ma più che avere concorso a determinare questo processo hanno obbligato a ridefinire il concetto di sacro. Su questo tema attuale e affascinante si confrontano in questo libro filosofi, teologi, antropologi e neuroscienziati.
br. Se la nascita del sacro viene fatta spesso coincidere con quella della religiosità, la sua esclusiva collocazione nell'ambito delle religioni appare semplicistica. L'ambiguità del termine stesso si riflette in parte in quella del concetto di spiritualità che può prescindere da quello di divino, che si tende invece a considerare come sua parte imprescindibile. Che la crisi odierna del sacro sia coincisa con la nascita di nuovi "culti" può far pensare a uno stretto legame tra i due fenomeni, ma il confine tra sacro e profano è da sempre indefinito. L'avvento della scienza e delle nuove tecnologie ha sicuramente partecipato al processo di desacralizzazione proprio dei nostri giorni. Le neuroscienze hanno inciso profondamente sulla nostra visione della vita, ma più che avere concorso a determinare questo processo hanno obbligato a ridefinire il concetto di sacro. Su questo tema attuale e affascinante si confrontano in questo libro filosofi, teologi, antropologi e neuroscienziati.
br. Nella storia dell'umanità la morale ha formato un binomio inscindibile con la religione. Tuttavia, nella cultura e nelle società occidentali moderne, le teorie etiche hanno concepito la morale in modo autonomo rispetto alla religione, oscurando o rimuovendo il suo fondamento teologico, al punto da legittimare la tesi di "un'etica senza Dio" nel dibattito pubblico. In quello accademico, poi, si moltiplicano le spiegazioni naturalistiche della morale che tengono in scarsa o nulla considerazione la religione. L'intento del libro, che tiene conto anche del recente dibattito anglo-americano sul tema, è quello di ricongiungere morale e religione a partire dalla visione teistica del mondo: una visione filosofica e al tempo stesso religiosa che riconosce l'esistenza di un Dio onnipotente, onnisciente, perfettamente buono, creatore del mondo. La tesi sviluppata è che un'etica su basi religiose, lungi dall'essere superata e inattuale, è in grado di offrire una giustificazione e una motivazione della morale che è più convincente di una secolare e di rappresentare, all'interno del pluralismo etico contemporaneo, una chiara alternativa al relativismo e al nichilismo morale.