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Very Good Turkish, Ottoman (1500-1928) In contemporary cloth bdg. Marbled boards. Serlevha colored in purple in its contemporary period. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Ottoman script. [6], 360 p. Nevâdir-i Süheylî: Acaibü'l-meâsir ve garaibü'n-nevâdir. It is a widely read work and is a corpus of prose stories written in the period of Murad IV. In the work, which includes 204 stories under thirty-one chapters, Süheylî added stories from his own time to the corpus generally chosen from the Turkish-Islamic history as well. The stories, almost all of which were instructive and exemplary, were selected from various books in Arabic, Persian and Turkish, and the lessons to be learned at the end of each were written separately, and the adaptation path was followed in the translated stories. Hegira: 1276 = Gregorian: 1860. TBTK 774.; Özege 32. Second Edition. Five copies in OCLC: 163633062. Tahir, Bursali Mehmed, Ahlâk kitaplarimiz (Books on ethics) 46.
Very Good English Ogullara armagan. Ahlaki ana ve baba haklari., Alasonyali Mehmed Cemal, Amedi matbaasi, Ist., 1928. Hardcover. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). 231, [1] p. In Ottoman script. Ozege: 756.
brossura Un libro che invita a riflettere in modo nuovo sul fenomeno della globalizzazione, con attenzione al nostro stile di vita e l'invito a cogliere la sfida di un nuovo ordine mondiale rispettoso della dignità di tutti i popoli.
Milano, Garzanti, 1981, in-8, br., pp. 189.
Milano, Garzanti, 1988, 8vo brossura editoriale, pp. 121 (Saggi blu) . Qualche sottolineaturadi biro.
br. Open Diplomacy racconta una storia di diplomazia economica vissuta all'interno dell'azienda Enel e analizzata da un punto di vista originale e innovativo. Partendo dall'esperienza professionale maturata presso la più grande utility europea, il libro esplora il rapporto pubblico-privato in chiave di open innovation e la sua importanza ai fini della competitività dell'ecosistema nazionale. Ripercorrendo la trasformazione di Enel, articolata nella nuova filosofia strategica Open Power e illustrata con numerosi esempi e storie di successo, il progetto vuole offrire una visione pragmatica, aperta ed interconnessa della diplomazia economica nell'era digitale, nella quale le relazioni internazionali sono ripensate anche in chiave geo-economica. La tesi, posta in filigrana, è che la diplomazia economica abbia un ruolo decisivo nel processo di internazionalizzazione delle imprese e di posizionamento del Paese. Questa tensione alla creazione di valore pubblico, centrato su innovazione e sostenibilità, è tanto più attuale alla luce delle circostanze determinate dal Covid-19 e dell'esigenza di un rilancio economico, in una logica di ridefinizione delle dinamiche competitive e delle relazioni fra i diversi attori del Sistema. Una diplomazia economica "aumentata", per così dire, che superi le antiche tutele dello status e si metta in gioco per cocreare valore, interagendo costantemente con i propri stakeholder, pubblici e privati. Prefazione di Henry Chesbrough.
Partendo da aspetti chiave del presente, quali il processo di globalizzazione e la limitatezza delle risorse naturali, l'autore analizza le dinamiche della società contemporanea, mostrando le falle di un sistema che non pone l'etica a guida dei mercati e dello sviluppo tecnologico. Una riflessione storico-filosofica sulla nostra realtà, con un rimando concreto alla possibilità di mutare rotta verso la sostenibilità. Autori: Alberto Bianchi.
Guida 1987 188 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO, PARI AL NUOVO All'opera di Giuseppe Terragni può legittimamente attribuirsi la coscienza prima del disorientamento, l’ultimo eroico tentativo di interpretare la «fine» come palingenesi, motivo di una rinascita e di una rinnovata progettualità. Essa, quindi, si pone come obbligato riferimento per chi voglia risalire ai motivi che hanno determinato la crisi attuale del progetto. Ma, al tempo stesso, il suo confronto con la politica, fino all'affermazione di un ruolo autonomo dell’architettura nella rappresentazione storica e civile delle genti, ne fa un elemento fondamentale del dibattito culturale tra le due guerre e, dunque, un aiuto prezioso alla più generale lettura della nostra storia recente. Indice introduzione Capitolo primo - Il moderno come oltremoderno Capitolo secondo - Il principe numinoso Capitolo terzo - Genio e popolo Capitolo quarto - L’eterno femminino Capitolo quinto - La maschera del sacro
COME NUOVO
Alberto Virgilio I valori e la norma. Scritti e discorsi tra etica e diritto. Volume I II. Matera, IEM 1992, Copertina cartonata, leggermente sporca. Tagli sporchi di polvere. Pagine ingiallite lievemente. Volume I II. Dedica e autografo dell'autore sul primo volume. Buono (Good) . <br> <br> <br> 524<br>
Brossura commerciale filo refe, vol. 949 della collana, copertina illustrata in parte, segnata da comuni sgualciture da compressione e sfregamento maggiori al canaletto, evidente alterazione cromatica generale, scurita dalla luce in cornice e dorso, fogli integri e puliti, velati da ossidazione margini e tagli. N. pag. 166. USATO
BUONO
br. Sulla scorta dei profondi stravolgimenti che la nostra società sta affrontando, anche il mondo del business è in fase di cambiamento. Valori come la fiducia, il benessere, la sostenibilità, il rispetto dell'essere umano e delle sue ambizioni profonde diventano sempre più importanti. Le aziende e i professionisti riescono ad ottenere e mantenere il successo solo quando sono in grado di portare la relazione con i loro clienti su un livello nuovo, più elevato. A legarli è una condizione del tutto simile all'innamoramento, che per essere ottenuta necessita di modelli organizzativi e approcci di marketing non più basati sulla metafora della guerra, e sulla retorica del "comando e controllo" che ad essa si lega, bensì sull'amore. Lo sanno bene i due autori, che dal 2013 - grazie anche a collaborazioni internazionali - studiano le nuove dinamiche del mercato e il ruolo fondamentale dell'etica nella costruzione dei risultati commerciali. Se il loro precedente testo "La Vendita Etica" aiutava ad impostare e gestire la relazione con il cliente basandola sulla fiducia e sulla correttezza, questo nuovo libro ti supporterà nella costruzione della strategia di business e nella progettazione degli strumenti di marketing (dall'analisi del cliente, alla definizione dell'offerta e lo stile di comunicazione, fino al posizionamento prezzi e la gestione delle risorse) alla luce di un nuovo modello, il Loving Business Model appunto, che ha lo scopo di far innamorare il cliente di te e te stesso del tuo lavoro. Anche questo testo - come il precedente - è frutto di una ricerca indipendente condotta tra l'Italia e gli Stati Uniti e della pluriennale esperienza professionale degli autori, contiene quindi le tecniche più aggiornate ed efficaci disponibili nel panorama del marketing moderno, affiancate da casi studio, esempi concreti ed esercizi, che ti guideranno nell'applicazione di quanto esposto.
LIGUORI 1965 393 PP. FONDO DI MAGAZZINO: TRACCE DI POLVERE ALLA COPERTINA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Informazioni bibliografiche Titolo: John Toland, un irregolare della società e della cultura inglese tra Seicento e Settecento Autore: Alfredo Sabetti Editore: Napoli: Liguori, 1976 ISBN: 8820706008, 9788820706005 Lunghezza: 393 pagine; 23 cm In appendice: John Toland, il Cristianesimo senza misteri Traduzione di: Ida Cappiello Soggetti: Filosofia, Etica, Politica, Filosofia occidentale moderna e contemporanea, XVII, XVIII SECOLO, Cultura inglese, Christianity, Libertà, Civiltà, Pensiero filosofico, Critica della terra, Puritanesimo, Rivoluzione borghese, Sociniani Libertini, Deisti, Critica della religione positiva, 1688, Panteismo materialistico, Saggi, Deismo, Ragione, Dottrine del Vangelo, Leibniz, Clarke, Chiesa d'Inghilterra, Illuminismo, Druidismo, Seicento, Religione, Teologia, Venturi, Troeltsch, Treveljan, Philosophy, Ethics, Politics, Modern and Contemporary Western Philosophy, XVII, XVIII CENTURY, English Culture, Freedom, Civilization, Philosophical Thinking, Critics of the Earth, Puritanism, Bourgeois Revolution, Sociniani Libertini, Deisti, Critique of Positive Religion, Materialistic pantheism, Essays, Deism, Reason, Doctrines of the Gospel, Leibniz, Clarke, Church of England, Enlightenment, Druidism, Seventeenth century, Religion, Theology
New English Paperback. Pbo. Demy 8vo. (21 x 14 cm). In Turkish. 380 p. B/w and color ills. Collected articles, book reviews and essays on historiography criticism of Birinci. Tarihin kara kitabi. Tarihçiligimizde usûl ve ahlâk meseleleri.
Very Good English Rebound to modern cloth with embossing in Ottoman style. Cr. 8vo. (19 x 13 cm). In Ottoman script. 96 p. Hejra: 1325 = Gregorian: 1909. Ozege: 19669. Talim-i vildan. Kiraat-i ahlâkiye ve sihhiye.
Al Nobile signore Bartolomeo Fenaroli Avvogadro -Il Traduttore - Il povero Pietro - La fantesca Maria - Il pazzo ambizioso - Curam? - Il soldato di Luigi XIV - Ogni episodi ? preceduto da Avvertimento (esplicativo) 1 17x10,5 cm. in brossura, pp. X, 147 (1), non refilate su carta forte con barbe, prima edizione italiana, piccole lacerazioni esterne, ma opera interessante e ben conservata. Etichetta e timbro di Biblioteca privata regolarmente pervenuta. Firma di appartenenza
br. La bioetica, per definizione, è un terreno nel quale si confrontano la vita e la riflessione teorica e normativa su di essa. È perciò anche il luogo di aspre opposizioni cui assistiamo nell'odierno scenario culturale, e non sempre riconducibili alla divisione fra laici e cattolici. La vera contrapposizione su cui il volume fa luce è quella fra una bioetica ideologica e una bioetica critica, capace di fornire argomenti per discutere le singole questioni e non per confutare un presunto nemico. Un modello di bioetica dialogica, o "in punta di piedi", che in queste pagine individua alcuni momenti significativi dell'esistenza come possibili luoghi di convergenza delle diverse riflessioni sull'umano. Seguendo, e sviluppando, la prospettiva di Ricoeur, l'etica applicata alla vita si misura qui con le sue esperienze-limite - la malattia, il dolore, la morte - che consentono di pensare i concetti di "fragile" e "prezioso" fuori dall'opzione relativista o fondamentalista, ma in un'etica della cura.
br. Agli animali è dovuta una qualche considerazione morale? È legittimo mangiarli, indossarli, utilizzarli nella ricerca, metterli in mostra (negli zoo) o farli esibire (nel circo e negli spettacoli acquatici)? Subiscono un danno da una morte indotta anticipatamente? La loro sofferenza ha un peso? E, in caso positivo, quanto vale? Conta anche quando confligge con gli interessi umani? Il libro di Francesco Allegri tratta il tema dell'attribuzione di status morale agli animali da un punto di vista non militante né pregiudizialmente avverso, servendosi degli strumenti dell'etica filosofica. Nel testo vengono presentate tutte le principali posizioni sviluppate al riguardo nella storia del pensiero occidentale, con particolare attenzione per il fitto dibattito contemporaneo. Il responso conclusivo a cui approda questa disamina è che gli animalisti hanno in gran parte ragione: molti dei nostri comportamenti verso gli altri esseri senzienti che con noi popolano la Terra non trovano alcuna giustificazione di fronte a un'analisi rigorosa.
br. Agli animali è dovuta una qualche considerazione morale? È legittimo mangiarli, indossarli, utilizzarli nella ricerca, metterli in mostra (negli zoo) o farli esibire (nel circo e negli spettacoli acquatici)? Subiscono un danno da una morte indotta anticipatamente? La loro sofferenza ha un peso? E, in caso positivo, quanto vale? Conta anche quando confligge con gli interessi umani? Il libro di Francesco Allegri tratta il tema dell'attribuzione di status morale agli animali da un punto di vista non militante né pregiudizialmente avverso, servendosi degli strumenti dell'etica filosofica. Nel testo vengono presentate tutte le principali posizioni sviluppate al riguardo nella storia del pensiero occidentale, con particolare attenzione per il fitto dibattito contemporaneo. Il responso conclusivo a cui approda questa disamina è che gli animalisti hanno in gran parte ragione: molti dei nostri comportamenti verso gli altri esseri senzienti che con noi popolano la Terra non trovano alcuna giustificazione di fronte a un'analisi rigorosa.
br. Se il Dio del Vecchio Testamento lo si può definire "legislatore", in quanto stabilisce un patto con l'uomo e da questo patto fa discendere leggi formalizzate, particolareggiate, il Dio del Nuovo Testamento, invece, lo si può chiamare "educatore", perché non ci detta comandamenti scritti sulle tavole, bensì ci trasmette il suo ammaestramento tramite Cristo e lo imprime nella nostra coscienza. Queste due diverse interpretazioni della figura divina portano con sé un differente modo di intendere: la colpa dell'uomo, il senso del suo pentimento, la possibilità di riscatto. Tutto scaturisce da due distinte letture della natura dell'uomo. Entrambe le visioni di Dio, quella vetero e quella neotestamentaria, però, rapportano l'uomo a Dio in modo tale da far cogliere la nostra finitudine e in modo da far avvertire dentro di noi "la disperazione", per dirla con Kierkegaard, che anima il nostro tentativo di tornare a Lui. L'uomo moderno è ancora capace di tollerare un peso di tale portata? A questo punto, la riflessione si indirizza verso di noi, uomini del nostro tempo. Con acclusi due saggi sul linguaggio e su alcuni principi pedagogici fondamentali.
br. Il coraggio come virtù civile, di cui ancora è possibile trovare traccia nel nostro tempo. Di questo ci parla il libro: di uomini e donne capaci di assumere consapevolmente un rischio importante per opporsi a una situazione negativa per la collettività. Abitano il nostro presente, ma agiscono spesso in modo silenzioso e lontano dai clamori e dai riconoscimenti. Le loro storie ci possono insegnare qualcosa? L'autore risponde con un "sì" appassionato, ripercorrendo alcune vicende esemplari, che hanno segnato il mondo dell'imprenditoria, della politica e della giustizia.