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1970R260109264EPI. 1970. In-8. Broché. Etat d'usage, Couv. légèrement passée, Dos plié, Intérieur frais. 126 pages. Premier plat illustré en noir et blanc. Phrases soulignées au stylo, annotations en marge du texte.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
19184508Librairie Garnier Frères 1918 200 pages in12. 1918. cartonnage editeur. 200 pages.
In-4° (24), 546, (2), legatura in piena pelle con fregi in oro alle armi del cardinale Pignatelli su entrambi i piatti, dorso restaurato, tagli in oro, buona copia. Prima edizione, marca editoriale al frontespizio, capilettera, finalini e vignette xilografate. ‘L’opera si divide in dieci Discorsi, ne’ quali co’ principi dell’Ethica, o sia Filosofia Morale, s’insegna all’uomo la maniera di ben formare se stesso’ (Vezzosi, I scrittori de’ chierici regolari detti teatini, II, Roma 1780). Un capitolo è dedicato alla filosofa spagnola Olivia Sambuco, mentre un altro è dedicato alla filosofia di Cartesio. In-4 ° (24), 546, (2), full calf binding with gold friezes, coat of arms of Cardinal Pignatelli on both sides, restored back, gilt edges, good copy. First edition, printer's mark at title page, initial letters, tail ornaments and woodcut plates. 'The work is divided into ten Discourses, in which with the principles of Ethica, or Moral Philosophy, man is taught how to form himself well' (Vezzosi, The writers of regular clerics called Theatines , II, Rome 1780). One chapter is dedicated to the Spanish philosopher Olivia Sambuco, while another is dedicated to the philosophy of Descartes
br. Questo saggio inaugura un lavoro genealogico sul potere zootecnico: una sorta di scavo archeologico tra gli archivi scientifici e tecnici, volto a ricostruire il verbale del potere di usare gli animali. Dal mondo agricolo preindustriale al moderno allevamento biologico, i processi storici hanno modificato i metodi e le finalità di sfruttamento animale, che sono qui osservati secondo linee di continuità e momenti di svolta. Secondo una prospettiva sensibile ai concetti di fondo della politica moderna è messa in luce la circolazione di queste categorie tra dentro e fuori il luogo apparentemente non politico dell'allevamento. Ciò permette di sondare la parentela tra l'istituzione zootecnica e gli altri istituti di sapere-potere che si vanno formulando in quella medesima età dell'oro delle scienze che si situa tra rivoluzione scientifica e rivoluzione industriale. Sotto questa lente le tecniche di governo sui non umani ci appaiono a tratti inedite, a tratti spiranti una certa "aria di famiglia" comune ad altri luoghi di potere, dove i viventi sono resi perfetti in quanto utili e in cui è portata a compimento l'utilità della perfezione. Un'interrogazione delle orme lasciate dagli animali nel passato, utile per il presente nella proposta di una messa in mora di letture destoricizzanti e metafisiche che investono sia i soggetti animali che il potere che ci coinvolge. In cambio di uno spazio lasciato alla liberazione.
288 pagine; 21 cm. Brossura editoriale. Come nuovo
br. La proposta etica della rivelazione biblica si presenta come assai esigente, connotata da tratti di radicalità: rinvia a stili di vita improntati all'ideale di perfezione. Il suo orientamento di fondo è però positivo, perché in ultima analisi consente di fare esperienza di una profonda liberazione interiore. Lungi dal rinchiudere la condotta umana entro rigidi steccati normativi, la fede cristiana la apre a orizzonti esaltanti. Dà all'esistenza un grande respiro e promuove l'autentica crescita dell'uomo, proiettandolo nel futuro e promettendogli la felicità. Partendo allora dall'analisi del contesto biblico e dalla rilevazione dei presupposti teologici che fondano l'etica cristiana, vengono qui riproposte, in modo nuovo e originale, le grandi categorie che ne definiscono l'impianto strutturale: persona e opzione fondamentale, coscienza e norma, legge naturale e responsabilità, peccato e virtù. La vita morale del cristiano appare così come un cammino di permanente rinnovamento interiore alla sequela di Gesù di Nazaret, che si traduce nell'assunzione di atteggiamenti e di comportamenti ispirati alla logica della solidarietà fraterna e finalizzati alla promozione della pace universale.
br. Uno dei più autorevoli teologi morali italiani spiega i radicali mutamenti indotti dagli sviluppi della scienza e della tecnica che hanno trasformato e trasformano l'esistenza umana in tutte le sue espressioni, incidendo sulle coscienze e rendendo problematica la stessa identità personale. La rapidità di tali mutamenti, tra globalizzazione ed era digitale, provocano uno stato di disagio esistenziale che esige, per essere adeguatamente affrontato, un approccio equilibrato che evidenzi potenzialità e limiti, senza incorrere in sterili tentazioni di superficiale ottimismo o di pregiudiziale rifiuto. Una guida per migliorare con consapevolezza la qualità della vita anche interiore.
19816305Le Centurion 1981 110 pages in8. 1981. Broché. 110 pages. Cet essai de Philippe Audollent publié en 1981 aux éditions Centurion aborde la sexualité d'un point de vue catholique et son intégration dans la vie chrétienne. Il s'inscrit dans une réflexion sur l'enseignement social de l'Église concernant la vie personnelle et relationnelle
10369aafGenève, J.-H. Jeheber, 1906, gr. in-8°, 373 p. + 1 f. Exemplaire non coupéé brochure originale. / Bel exemplaire non couronnée.
2000500120931Presses universitaires de France - PUF 2000 128 pages 11x1x16 8cm. 2000. Broché. 128 pages.
brossura Il libro presenta una raccolta di testi, note, pensieri, sulla vacuità della vittoria in guerra e nei rapporti quotidiani violenti o imperiosi. Perché attaccare la vittoria? C'è forse qui un amore del perdere, dell'esser vittime? O si pensa solo ad una vittoria nel mondo spirituale futuro, consegnando alla violenza la vittoria in questo mondo? Denunciando l'inganno della vittoria, si vuole proporre una ragione e un diritto senza forza? No. La nonviolenza è forza. La forza costruisce, la violenza distrugge. Nell'opinione dominante, viziata dall'ideologia della violenza, il guadagno del vincitore è il danno del vinto. Nel pensiero e nella strategia della forza nonviolenta, il guadagno è condiviso, magari minore, ma senza danni. E maggiore soprattutto la qualità umana, la soddisfazione, se non la felicità comune. La gestione dei conflitti con la forza umana dei mezzi costruttivi è l'alternativa alla guerra, sia pubblica che privata. Qui si intende smascherare l'inganno e l'illusione della vittoria: tentativo non superfluo, perché nei nostri anni l'idolatria mortale della guerra è tornata con arroganza a guidare i potenti e folli detentori di leve omicide. Chiamano vittoria, quando non precipitano invece nello stesso abisso che hanno aperto, quella che è la massima sconfitta umana: essere nemici, gli uni contro gli altri, perciò senza gli altri, dunque meno umani che mai.
brossura Ma chi soffre, e chi è indignato e offeso dalle ingiustizie, come può essere grato alla vita? L'impegno morale non è dovere o obbligazione, ma sgorga spontaneo dalla consapevolezza che l'essere amati ci pone nella gratitudine. Il bene ci precede, ci fa uscire dal vincolo del calcolo, in libera adesione interiore alla logica della gratuità.
brossura
br. Se il precedente "Gli X-Men e la filosofia" ha indagato come è essere un mutante, il mutante che dunque siamo, il presente volume intende provare a lasciar raccontare ai fumetti degli X-Men qualcosa riguardo questioni di filosofia etica: un'etica del desiderio, come vuole Lacan, della responsabilità illimitata, come vuole Derrida, un'etica della libertà, della colpa e, soprattutto, un'etica ingrata, di un eroismo senza grazie (thankless heroism) alla portata però di ogni uomo. Un esercizio di filosofia mutante, per contenuto (i comics degli X-Men) e stile (filosofia e pop culture che si indagano e raccontano, insieme). Una filosofia che assume una nuova forma, contaminata, meticcia, ibrida, non fuggendo di fronte alla cultura popolare, ma ricavandone, invece, un modo per spianare una via nel pensiero, per aprire un cammino.
br. "Come negare che non solo non ha senso misurare/calcolare un'esperienza, ma soprattutto che non è possibile in alcun modo farlo? Come misurare/calcolare l'intensità di un dolore o di un amore, la fedeltà di un'amicizia, l'abisso senza fondo dell'angoscia, il peso insopportabile di un lutto, la forza di una fede, la magnifica sorpresa dello stupore? D'altra parte - sarà il problema al centro di queste pagine - riconoscere che l'esperienza è incompatibile con una certezza di tipo matematico non significa affatto abbandonarla all'irrazionale, come se essa fosse semplicemente il campo dell'effimero e dell'illusorio, quanto piuttosto significa accettare che il suo particolare modo d'essere eccede il tipo di misura, dunque la ratio, di cui il calcolo scientifico è l'espressione più articolata e matura. In effetti, all'interno di un simile calcolo la parola dell'esperienza non può che risultare un linguaggio ultimamente indecifrabile." Un saggio filosofico che affronta il tema dell'esperienza attraverso la "parola essenziale" della fiaba; un'articolata riflessione sul "viaggio della donna" attraverso un'originale interpretazione di Cappuccetto Rosso e Biancaneve.
JACA BOOK 1992. ESEMPLARE COME NUONO LEGGERE TRACCE DI PROVENIENZA DA DEPOSITO. Viene ripubblicato, a quasi vent'anni dalla sua prima edizione, quello che è ormai un classico degli studi sull'esperienza della luce e sul fenomeno ad essa connesso dell'invidia. All'origine di questo studio vi è la convinzione che interrogarsi sull'esperienza visiva è altra cosa dall'indagare la propagazione e la ricezione della luce a partire dalle scienze, ad esempio dall'ottica o dalla psicologia della percezione. Il tema dell'esperienza è infatti essenzialmente connesso alla figura del soggetto, e quest'ultimo è drammaticamente in scena non solo come corpo senziente e come coscienza riflessiva e riflettente, ma anche e soprattutto come soggetto al/del desiderio. Nell'indagare il nesso tra la visione e il desiderio, Petrosino si sofferma in particolare sul fenomeno dell'invidia interpretandolo come un luogo privilegiato in cui il visibile giunge ad esperienza. Nell'invidia, infatti, il soggetto non solo riceve la luce e vede, ma anche soffre nel vedere, fa esperienza del dolore nel vedere: in essa egli vede l'altro come la causa stessa della propria sofferenza. Come è possibile e che cosa significa vedere un torto? Che tipo di ingiustizia è quella di cui l'invidioso è certo di cogliere l'evidenza? "Perché lui e non io? Non è giusto!": il testo porta alla luce il senso più profondo del grido di dolore dell'invidioso attraverso un percorso che si snoda tra alcune delle opere più significative della tradizione poetico-letteraria e filosofica.
115 pagine; 21 cm. Brossura editoriale
In-8° pp. 236. Bross. edit. a col.
Mm 135x215 Collana "Metodologia delle scienze e filosofia del linguaggio". Volume nella sua brossura originale con alette, 166 pagine. Opera in buone condizioni, presenta una etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta, piccoli timbri al frontespizio, colophon e in chiusura del volume, leggere fioriture e un'abrasione al dorso che non rende leggibile parte del titolo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 140x210 Brossura editoriale di pagine 444, etichetta di biblioteca dismessa. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. Da quando quasi quarant'anni fa ha rivoluzionato il mondo del business con il libro "Alla ricerca dell'eccellenza", Tom Peters non ha mai smesso per un istante di portare avanti le sue ricerche sul management e sull'eccellenza aziendale. Con "Il momento dell'eccellenza" prosegue la riflessione su alcuni dei temi a lui più cari e traccia una nuova strada per mettere in atto sul serio i cambiamenti più che mai necessari in quest'epoca di tumulti e incertezze sociali, sanitarie ed economiche. Un manifesto per una nuova concezione del lavoro e delle organizzazioni, con al centro le persone e la comunità, e per una leadership empatica e illuminata. Attraverso suggerimenti "in pillole", intuizioni spesso illuminanti, prestiti da alcuni dei più grandi pensatori e studi condotti in quarant'anni di ricerche, Tom Peters costruisce, in quello che ha dichiarato essere il suo ultimo libro, un testamento spirituale per le generazioni chiamate a costruire un mondo migliore.
Coperta minimamente segnata da fattore tempo, pagine con naturale lieve ingiallimento, libro completamente fruibile, con prefazione dell'autore, numero pagine 272 (X, 262) USATO
brossura Partendo dall'analisi della parabola del figliol prodigo l'autore descrive due caratteristiche dell'animo umano: lo sbaglio e la compassione verso chi ha sbagliato. Da una parte la parabola evidenzia la condizione fragile dell'uomo, dall'altra fa ricorso alla clemenza di fronte a questa stessa condizione. La parabola è il trionfo dell'umano (inteso come compassione) sull'umano (inteso come errore). In sintesi, l'etica del limite diventa "etica per persone erranti", cioè orientamento e affermazione della propria umanità.
Fine English Paperback. Pbo. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. 384 p. Turkish Edition of Berkowitz's 'Nietzsche: The ethics of an immoralist'. Nietzsche: Bir ahlâk karsitinin etigi.= [Nietzsche: The ethics of an immoralist]. Translated by Ertürk Demirel.