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29 cm, brossura editoriale con risvolti; pp. 293, testi in italiano con risssunto in inglese. Tra gli altri: G. Sanders: Perennità del messaggio epigrafico: dalla comunità tardoantica ai lettori dello Studio Bolognese; G. Prodi: Verso un'etica fondata sulla biologia; A. pignedoli: uno sguardo sulle teorie relativistiche moderne; G. C. Rota: Osservazioni sull'intelligenza artificiale
Sans lieu, Encre Editions, 1979. Un volume broché de format in 8° de 212 pp. Tampon ex-libris, sinon bon état.
Paris, Editions de Minuit, Grands Documents 35; 1972. Un volume broché de format in 8° de 204 pp. Bon état. Ex-libris manuscrit.
s.l., 1971, in-8, brossura editoriale, pp. 20. Estratto dalla rivista "Protestantesimo", XXVI.
Paris, Lattès, 1982. Un fort volume broché de format in 8° de 528 pp.; nombreuses cartes. Bon état
Introduzione di Ernesto Sestan.<BR>In 8°; pp. 308; brossura editoriale; cucito.<BR>CONDIZIONI BUONE: forte ingiallitura delle pagine dovuta alla qualità della carta; piccolissima firma di proprietà all'occhiello; lievi pieghe di lettura al dorso.
1993104676PUF 1993 Presses Universitaires de France, Collection Premier Cycle, 1993, 389 p., broché, bon état.
Xavier Thévenot La Bioéthique. Paris, Le Centurion - La Croix 1989, Copertina in cartoncino plastificato, illustrata. Taglio con minima traccia di sporco. Ottimo (Fine) . <br> in sedicesimo <br> editoriale <br> 126<br> 9782227301412
2003100135432PUF 2003 496 pages 15x2 8x21cm. 2003. Broché. 496 pages.
In 8°, pp. 119. Bross. edit. ill. a col. Scritta a penna sul primo foglio.
br. Sempre più insoddisfatti in una società pervasa dalla disoccupazione e dall'incertezza: le storture della globalizzazione, che aveva promesso un benessere e una felicità di massa, sono sempre più visibili. Anche se oggi tutto sembra compromesso, esistono altre vie. In ogni parte del mondo, persone comuni sono impegnate nella realizzazione di nuovi modelli di impresa e di economia in grado di rispondere ai bisogni reali della gente, rispettare l'ambiente e la dignità dei lavoratori e allo stesso tempo valorizzare le produzioni locali. L'economia della felicità, come viene definita dall'attivista Helena Norberg-Hodge, non è un sogno e neppure uno slogan, ma un percorso per raggiungere l'equità sociale e la sostenibilità ambientale. Dal cibo biologico a km zero agli istituti bancari etici, dai fornitori di energia elettrica condivisa ai media di comunità, dall'istruzione e le medicine non convenzionali fino ad arrivare all'abitare partecipativo, il libro comprende approfondimenti sulle più significative esperienze italiane, certamente utili a chi vuole acquisire maggiore consapevolezza e partecipare alla costruzione di una nuova umanità.
Brossura con bandelle, usato con conservazione interna prossima al nuovo e tagli puliti, copertina illustrata da composizione grafica, segnata da minime impronte da manipolazione e sfregamento, comuni abrasioni da scaffale. N. pag. 286. USATO
Fine English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Turkish. [vi], 135 p. Ahlâk tarihinde görüsler.
Brossura con copertina flessibile plastificata con bandelle, completamente illustrata, in ottimo stato conservativo. Ritratto fotografico dell'Autore in terza. Pagine perfettamente conservate. Prefazione di Telmo Pievani. Vol n. VIII ( 8 ) della collana diretta da Eliana Liotta. N. pag. 141. USATO
brossura Ma chi soffre, e chi è indignato e offeso dalle ingiustizie, come può essere grato alla vita? L'impegno morale non è dovere o obbligazione, ma sgorga spontaneo dalla consapevolezza che l'essere amati ci pone nella gratitudine. Il bene ci precede, ci fa uscire dal vincolo del calcolo, in libera adesione interiore alla logica della gratuità.
br. L'ombra e la grazia si possono considerare categorie esistenziali, metafore, per esprimere la dignità ferita e quella salvata. L'ombra è l'altra faccia della luce, come la pesantezza lo è della grazia. Vi è qualcosa di misterioso in tale intrinseca relazione tra lacrime e sorrisi, tra tristezza dell'anima e apertura alla speranza, a cui Eugenio Borgna presta attento ascolto e dà voce, riflettendo sulla dignità della persona, sul suo valore, nelle sue varie declinazioni, umbratili e luminose. La dignità è un valore etico fondamentale ed è la fonte dei diritti umani, tuttavia è stata crudelmente lacerata nel corso della storia, non ultima da quella psichiatria che ha distinto le vite degne di essere vissute da quelle che non lo sarebbero. Il problema del rispetto dell'altro si ripropone nell'ambito della cura, al centro della quale sta la fragilità del malato, fisico o psichico, esposto alla sofferenza della malattia e all'angoscia della morte. Il discorso sulla dignità non concerne solo l'aspetto doloroso dell'ombra, riguarda anche l'attesa del futuro e dell'ignoto. Le attese altrui vanno riconosciute e rispettate, per non fare al prossimo quanto non vorremmo fosse fatto a noi. Siano esse le attese di chi sta male o di chi per qualche ragione sia vulnerabile, occorre rispettarne la fragilità e la sensibilità, le quali non potranno proteggere la dignità dai colpi inferti dalla vita, ma consentono una più acuta e umana comprensione del lato oscuro dell'essere, della parte invisibile delle cose...
br. Questo libro è un'avventura nel significato profondo e multiforme della parola "cura", in un arco che attraversa quotidianità, pratica medica, mito, filosofia e Scrittura.
br. Il dolore provoca e interroga da sempre l'essere umano. Interessa dimensioni intime, le relazioni, il corpo, l'anima, la psiche, la medicina, nei suoi diversi aspetti, l'etica, la politica, l'economia, la legislazione, la spiritualità. Il ?ne è di ridurre il più possibile il dolore, di favorire la serenità nelle persone perché la vita sia la più umana possibile. Due medici e un prete propongono una ri?essione sui diversi aspetti, attingendo alle loro esperienze e competenze. In calce al libro, un approfondimento in presa diretta durante e dopo l'esperienza del lockdown dovuto all'emergenza del Coronavirus, offre uno spaccato quanto mai attuale del tema.
br. Nell'antichità l'aborto era fondamentalmente una questione di donne, il feto era considerato una sorta di appendice del corpo della madre, e l'aborto era perseguibile solo nei casi in cui ledeva un interesse maschile. È il cristianesimo che per primo equipara l'aborto all'omicidio, ma ci vorranno secoli per codificare il momento in cui avviene l'animazione del feto. La situazione muta radicalmente tra il Sei e Settecento quando il feto acquista una sua autonomia, grazie alle acquisizioni scientifiche, e con la Rivoluzione francese, dopo il 1789, entra nella sfera pubblica. Con il movimento femminista e con la depenalizzazione dell'aborto oggi molti segnali ci dicono che qualcosa sta cambiando: l'aborto è una questione di tutti, donne e uomini.
br. La vita di tutti, specialmente delle nuove generazioni, si svolge sempre più nella dimensione online, sulle piattaforme social e attraverso le chat. Gli ambienti online non sono una simulazione di realtà, sono la realtà stessa delle relazioni interpersonali e sociali. Per questo occorre rielaborare lo sguardo sulla vita e sulla società nella consapevolezza che «virtuale è reale». Ispirandosi al Manifesto per la Comunicazione non ostile, Giovanni Grandi invita a porre attenzione agli stili comunicativi da preferire - quelli non aggressivi e rispettosi dell'altro - per prendersi cura delle relazioni. Dieci spunti di riflessione e discussione per chi desidera affrontare con semplicità e profondità la sfida etica dell'integrazione tra virtuale e fisico nelle interazioni e nelle relazioni.
brossura È il saggio in cui l'autrice espone in modo più articolato e completo la sua elaborazione della questione dei diritti umani. Jeanne Hersch individua nella capacità di libertà dell'essere umano e nell'esigenza assoluta di attualizzazione e affermazione di questa capacità il fondamento assoluto e universale dei diritti umani. Al contempo, però, ricerca le condizioni concrete e reali di sviluppo di questa capacità di libertà, le condizioni di una "vita buona", corrispondenti all'oggetto dei diritti umani particolari, politici e civili, sociali ed economici, culturali ecc. L'incrocio di esistenzialismo e realismo rende la sua posizione particolarmente originale e feconda, e la inserisce a pieno titolo nel dibattito filosofico contemporaneo sui diritti umani insieme a Bobbio, Sen, Nussbaum, Griffin, Benhabib, Arendt, Searle e altri. A partire dalla sua idea di libertà, Jeanne Hersch offre infatti solidi argomenti rispetto ad alcuni dei maggiori problemi che sono al centro del dibattito attuale sui diritti umani: il problema del fondamento dei diritti umani, della giustificazione della loro universalità, del significato e dell'efficacia delle Dichiarazioni universali, dell'inclusione dei diritti positivi (economici, sociali, culturali) nei diritti umani, e dell'educazione ai diritti umani.
br. Pubblicata nel 1785, "La fondazione della metafisica dei costumi" è l'opera di Kant dedicata interamente alla filosofia pratica, con l'esplicito obiettivo di esaurire gli aspetti più strettamente teorici del sistema che aveva da lungo tempo progettato: la metafisica dei costumi. La Fondazione assolse il compito di presentare al pubblico la filosofia morale kantiana, ma ebbe allo stesso tempo il paradossale effetto di allontanare ancora la stesura della vera e propria "Metafisica dei costumi" che verrà pubblicata solo nel 1797-98. L'obiettivo principale è chiaramente indicato da Kant: "La presente Fondazione non è altro che la ricerca e la definizione del supremo principio della moralità, che da sola costituisce un'impresa compiuta nei suoi scopi e da separarsi da ogni altra ricerca morale".
br. La decrescita - sostiene l'autore - non è la crescita negativa. Sarebbe meglio parlare di "acrescita", così come si parla di ateismo. D'altra parte, si tratta proprio dell'abbandono di una fede o di una religione (quella dell'economia, del progresso e dello sviluppo). Se è ormai riconosciuto che il perseguimento indefinito della crescita è incompatibile con un pianeta finito, le conseguenze (produrre meno e consumare meno) sono invece ben lungi dall'essere accettate. Ma se non vi sarà un'inversione di rotta, ci attende una catastrofe ecologica e umana. Siamo ancora in tempo per immaginare, serenamente, un sistema basato su un'altra logica: quella di una "società di decrescita".
br. Raccogliendo l'esortazione kantiana al sapere aude, a utilizzare con coraggio e determinazione le proprie facoltà intellettuali, Rita Levi-Montalcini si confronta con i grandi interrogativi del nostro tempo, riflettendo sulle scelte che gli uomini del nuovo millennio saranno chiamati a compiere. Ne risulta un discorso articolato ma universale che, passando in rassegna temi cruciali quali la salvaguardia dell'ambiente e la sperimentazione sugli embrioni, la cura del cancro e la tutela dei diritti fondamentali dell'uomo, sottolinea il legame indissolubile e necessario tra ricerca e dimensione etica, tra innovazione scientifica e difesa dell'individuo. Una riflessione appassionata, animata dalla serena fiducia nell'uomo e nella sua capacità di comprendere e gestire le sfide della contemporaneità.
Eutanasia, testamento biologico, dichiarazioni anticipate di trattamento, accanimento terapeutico, cure palliative, stati vegetativi. Da alcuni anni queste parole fanno stabilmente parte del dibattito pubblico, politico e sociale relativo al fine vita e alle condizioni di massima fragilità. L'intento di questo volume è quello di approfondire e confutare i falsi miti della "buona morte", dando risposta fondata alle domande di senso che realizzano e costituiscono la questione antropologica. Esistono malattie inguaribili, ma non esistono malattie incurabili: la condivisione della fragilità restituisce a chi soffre la fiducia e il coraggio a chi si prende cura dei sofferenti. "Resistere" quando non c'è più nulla da fare è vano; parimenti "desistere" quando invece ci sarebbe ancora spazio di cura, è una grave omissione. La vera libertà per tutti, credenti e non credenti, è quella di scegliere a favore della vita, perché solo così è possibile costruire il vero bene delle persone e della società. Autori: Lucio Romano, Massimo Gandolfini, Emanuela Vinai.