3 257 résultats
106329Vevey, Editions de l’Aire 2005, 210x140mm, 327pages, broché. Très bel exemplaire.
102943Paris, Editions Gallimard 1979, 225x140mm, 399pages, broché. Couverture à rabats. Bel exemplaire.
102655Lausanne, Presses de l’Imrpimerie Centrale Lausanne S.A. 1964, 190x140mm, 126pages, broché. Très bel exemplaire.
108394aafgr. in-8vo, 321 p., 219 p., 229 p., la folie au pouvoir avec ill. et photogr., reliure en toile originale, avec jacquette / brochure originale / brochure originale.
78300aafParis, Presses Universitaires de France, 1974, in-8vo, 260 p., brochure originale illustrée.
120966aafFreiburg, Universitätsverlag Freiburg, 2002, gr. in-8vo, 584 S., Original-Pappband.
78280aafParis, Librairie Arthème Fayard, 1995, lg. in-8vo, 633 p., brochure originale illustrée.
48445aafFribourg / Friburgi, Universitätsverlag, 1962, in-8°, 143 p., Original-Broschüre.
br. Perché una società che si vuole morale si scopre invece immorale, come rivelano i diffusi e ripetuti scandali di corruzione? È una questione che riguarda essenzialmente le singole coscienze o è principalmente una conseguenza della società stessa e del suo modo d'essere e di funzionare? L'economia, il potere politico, la scienza, l'educazione in che senso possono essere morali o immorali una volta che siano esercitati all'interno della legalità? E ancora, cos'è propriamente la morale sul piano storico-sociale? Perché, solo nella società moderna la morale diventa perfettamente simmetrica, vale cioè in egual misura per chi giudica e per chi è giudicato, mentre così non era nell'antichità e nelle società tradizionali della vecchia Europa? Queste sono alcune delle domande che questo libro si pone e a cui prova a dare una risposta tramite una particolare interpretazione sociologica della storia dell'Europa occidentale e del suo pensiero etico a partire dal XVII secolo.
br. La sostenibilità e la Responsabilità Sociale d'Impresa (RSI) rappresentano un tema di profondo interesse da parte delle imprese e degli operatori economici, politici e sociali. Per le realtà aziendali, è ormai di tutta evidenza che un successo economico duraturo non può prescindere dall'ottenimento e dal mantenimento del consenso dei propri stakeholder. È necessario quindi contemperare i molteplici interessi dei soggetti coinvolti e interessati all'attività svolta, in una prospettiva che abbraccia le istanze di natura reddituale e quelle di natura etico-sociale e ambientale. Nella definizione delle strategie aziendali è fondamentale valutare le attese di diversa natura e i differenti livelli di partecipazione e coinvolgimento che qualificano il rapporto fra azienda e stakeholder, radicando profondamente l'assunzione di responsabilità sociale nella governance aziendale. Nondimeno, gli aspetti di comunicazione della RSI rivestono un ruolo fondamentale sia per quanto attiene all'adempimento dei doveri assunti dall'azienda nei confronti dei propri stakeholder, sia con riferimento alla legittimazione che da una trasparente e attendibile comunicazione può derivare. Alla luce di quanto osservato, il volume si propone di offrire una lettura dei principali elementi di analisi in ambito di responsabilità sociale, con particolare riferimento agli aspetti di governance e di comunicazione. Sono quindi trattati i concetti fondamentali in tema di sostenibilità, responsabilità sociale d'impresa ed etica d'impresa considerandoli in una prospettiva strategica di governance aziendale. Successivamente il lavoro si concentra sulla comunicazione aziendale, con particolare riferimento agli strumenti di accountability diretta e di gestione della RSI. Il libro è il frutto della riflessione e dell'esperienza maturata da un gruppo di docenti e ricercatori che da tempo si occupano di sostenibilità, etica e responsabilità sociale di impresa; ogni contributo nasce dall'elaborazione personale dei diversi autori, sia pure collocandosi in un comune e condiviso quadro di riferimento.
br. Percorrere la storia della filosofia sotto l'angolo visuale dell'etica è cogliere in essa quello che può considerarsi come il nocciolo fondamentale dei suoi interessi e delle sue preoccupazioni. Questo libro ha il merito di condurre il lettore passo passo lungo tutto l'itinerario della storia della filosofia, facendogli cogliere con chiarezza e rigore, i motivi fondamentali di carattere etico, che lungo di esso sono spuntati, fioriti e caduti in contesti concettuali sempre chiaramente delineati.
br. La riflessione sulla tecnica caratterizza diversi orientamenti filosofici contemporanei. Alcuni denunciano l'approdo a un esito negativo segnato dal fatto che i bisogni umani sono stati subordinati alla razionalità strumentale. Altri cercano di avviare una riflessione critica sulla tecnica che individui i confini entro cui il suo funzionamento dovrebbe essere collocato e ponderi il significato da assegnarle nell'esperienza individuale e nelle relazioni. Dato che le tecnologie presentano potenzialità e rischi, esse richiedono, oltre alla messa in campo di una fenomenologia problematizzante, un impegno di comprensione tale da cogliere e valutare il ruolo che esse hanno nella definizione di un'umanità in cui la tecnica viene percepita come sua dimensione costitutiva. Gli studi qui ospitati provano a suggerire una efficace criteriologia in grado di orientare il giudizio sulle tecniche, in modo che la loro valorizzazione vada di pari passo con il rispetto della dignità di essere e di agire dell'umano. Presentazione di Francesco Totaro
br. I contributi raccolti in questo ottavo volume della serie "Ethos e poiesis", dedicata alla memoria di Alberto Caracciolo, affrontano sotto diversi punti di vista una problematica emersa con particolare intensità nelle discussioni filosofiche degli ultimi decenni. La pluralità delle culture e delle religioni è apparsa sempre più come un fatto o un dato inevitabile, come un valore e una ricchezza, ma anche come un nodo di difficoltà. La molteplicità e diversità degli schemi di pensiero e di comportamento non relativizza a limine ogni pretesa di validità universale? Le esperienze, i concetti, le norme e i valori fondamentali non rimangono necessariamente confinati a contesti particolari? Oppure possono raggiungere un riconoscimento interculturale? Non è indispensabile ricorrere al dialogo, allo scambio, al confronto anche critico tra le culture per accertarsi di questa valenza, anziché attestarsi sulla compresenza e coesistenza parallela di molte culture irriducibili? Ma è possibile un dialogo tra le culture e le religioni? Possono essere considerate come soggetti dialoganti? Esiste un linguaggio comune nel quale possano intendersi? E se una base comune di intesa esiste, non comporta questo una riduzione delle differenze che rischia di condurre ad una omologazione appiattente e riduttiva?
brossura Da tempo si fa un gran parlare del rapporto fra etica ed economia, ma in modo spesso superficiale e retorico. In questo libro ci si sforza di delineare le caratteristiche del discorso etico, il meccanismo di funzionamento dell'economia, possibili principi etici condivisibili da molti (etica dei diritti), possibili applicazioni a vari settori della realtà (dalla finanza internazionale al mercato del lavoro). Il libro nasce nelle aule dell'Università IULM di Milano per gli studenti del corso Etica ed economia, ma affronta temi che possono essere di interesse ben più generale.
brossura Sono raccolti in questo volume i risultati di una Ricerca di Ateneo dell'Università degli studi di Roma "La Sapienza" incentrata sul rapporto tra memoria e testimonianza nella riflessione filosofica e artistica. Ne emerge la connessione tra la memoria, dimensione originaria e fondante del nostro pensiero, e l'oblio, limite interno di ogni nostra rammemorazione, ma anche condizione che la rende possibile. Non solo: nella sua valenza etica ed estetica, la memoria implica quella nozione di testimonianza che definisce il tentativo - sempre coraggioso, a volte doloroso - di rammemorare l'"immemoriale", qualcosa che non può essere né totalmente ricordato né totalmente dimenticato. Nati da un lavoro seminariale che per diversi anni ha coinvolto studiosi di discipline differenti (filosofi, storici dell'arte, antropologi, archeologi e architetti), i saggi sono divisi in quattro sezioni: 1) Prospettive teorico-filosofiche: dai classici alle neuroscienze; 2) Ripensare la memoria nell'arte moderna; 3) Monumento, identità, memoria; 4) Memoria, oblio, testimonianza.
br. Una rappresentazione diffusa dipinge il giurista come un tecnico delle norme. Questo libro ribalta quest'immagine. Il diritto non abita nelle aule dei tribunali, ma nelle strade del mondo; governa ogni giorno la vita reale delle persone ovunque esse siano. Quale direzione ha imboccato il diritto alle soglie del terzo millennio e nel transito epocale che stiamo attraversando? Se molte cose intorno a noi non stanno andando nella giusta direzione - collasso ambientale, crisi economica, tracollo dei sistemi d'istruzione - il diritto ha la sua parte non piccola di responsabilità. È questo il volto beffardo del diritto odierno, un diritto che nell'ultimo trentennio è stato interamente forgiato dalla ragione economica. Collocandosi sulle frontiere del diritto, il volume intreccia temi di carattere ecologico, economico, giuridico e culturale; avanza una pesante critica delle riforme che hanno plasmato la struttura e i percorsi formativi universitari e mette in dubbio la sostenibilità di un modello di sviluppo economico che si nutre di regole giuridiche non meno che di operazioni di mercato sorrette da una ragione economica che necessita di essere interamente ripensata.
br. "Un'etica della personalità" costituisce il volume conclusivo - dopo "Etica generale" e "Filosofia morale" - della trilogia "Una teoria della morale", con la quale Ágnes Heller ha compiuto il suo "quasi-sistema" filosofico. Il libro si apre con l'analisi dell'etica della personalità di Nietzsche, trattata in "Genealogia della morale" e messa in rapporto con il "Parsifal" di Wagner, di cui viene proposta una nuova lettura. Seguono tre dialoghi in cui due giovani filosofi immaginari, Joachim e Lawrence, discutono da diversi punti di vista e confrontandosi con una misteriosa figura femminile, Vera, la possibilità di un'etica della personalità. Il libro si chiude con alcune lettere scambiate tra Sophie Meller, la nonna di Ágnes Heller considerata una figura esemplare, e la nipote Fifi (Heller giovane). Una scrittura filosofica che usa differenti stili, anche letterari, corrisponde a un'etica che si ispira esplicitamente più a Shakespeare, a Goethe e a persone reali che a "teorie". L'etica della personalità s'incarna infatti in donne e uomini concreti, con i loro dubbi, le imperfezioni, gli amori e le amicizie e soprattutto la scelta di vivere una vita buona.
br. I concetti etici sono normativi: avanzano pretese, impongono obblighi, raccomandano e guidano le nostre azioni. Ma da dove deriva l'autorità, e quindi la normatività che i concetti etici hanno su di noi? In questo libro Korsgaard affronta questa domanda illustrando le quattro spiegazioni della filosofia moderna sulle origini della normatività: volontarismo, realismo, approvazione riflessiva e appello all'autonomia. Della teoria di Kant, che individua nell'autonomia l'origine della normatività e la giustificazione delle sue pretese, Korsgaard presenta qui una propria, originale rielaborazione. Il volume contiene anche le osservazioni fatte a Korsgaard da Gerald Allan Cohen, Raymond Geuss, Thomas Nagel e Bernard Williams, con le repliche dell'autrice.
br. Il volume si propone come compendio di etica e deontologia per i professionisti sanitari. Dopo aver esaminato, nella prima parte del testo, le principali teorie etiche e bioetiche, l'autore e i collaboratori illustrano le declinazioni pratiche attraverso cui le discipline etica e deontologia permettono di prendere decisioni in territori di grande complessità. Il volume si rivolge agli studenti dei corsi di laurea triennale, magistrale e dei master, ma anche ai professionisti impegnati nelle linee clinica, diagnostica, della prevenzione e della riabilitazione.
br. I saggi che compongono questo libro, selezionati dallo stesso autore, si insinuano nel cuore di quell'insistita domanda sulla propria origine e sul senso di un possibile dialogo con il mondo che le principali confessioni dell'Occidente continuano - talvolta drammaticamente - a modulare. Composti a partire dagli anni '50 fino all'inizio degli anni '70, si accordano con sorprendente precisione all'insieme di movimenti, rivoluzioni, promesse di cambiamento e delusioni che hanno attraversato il ventennio europeo uscito dalla guerra. Lévinas prende parte al dibattito con l'autorevolezza della plurimillenaria tradizione di cui è stato uno dei più felici e discreti interpreti: i maestri della tradizione talmudica insieme ad alcune grandi voci della contemporaneità filosofica come quella di Rosenzweig vengono interrogati su questioni di rovente attualità - l'uscita da Auschwitz e il dialogo interreligioso con il cristianesimo e l'islam; il rapporto con il comunismo e la conquista della luna; la polemica con gli autori cristiani e il futuro del giudaismo -, senza censure e senza illusioni sulla complessità che le sostiene e che reclama analisi altrettanto complesse.
br. I saggi che compongono questo libro, selezionati dallo stesso autore, si insinuano nel cuore di quell'insistita domanda sulla propria origine e sul senso di un possibile dialogo con il mondo che le principali confessioni dell'Occidente continuano -talvolta drammaticamente - a modulare. Composti a partire dagli anni '50 fino all'inizio degli anni 70, si accordano con sorprendente precisione all'insieme di movimenti, rivoluzioni, promesse di cambiamento e delusioni che hanno attraversato il ventennio europeo uscito dalla guerra. Lévinas prende parte al dibattito con l'autorevolezza della plurimillenaria tradizione di cui è stato uno dei più felici e discreti interpreti: i maestri della tradizione talmudica insieme ad alcune grandi voci della contemporaneità filosofica come quella di Rosenzweig vengono interrogati su questioni di rovente attualità - l'uscita da Auschwitz e il dialogo interreligioso con il cristianesimo e l'islam; il rapporto con il comunismo e la conquista della luna; la polemica con gli autori cristiani e il futuro del giudaismo -, senza censure e senza illusioni sulla complessità che le sostiene e che reclama analisi altrettanto complesse.
br. L'educazione all'etica ha necessità di acquisire un ruolo significativo nel curricolo. Per realizzare un efficace e fecondo progetto educativo è necessario disporre di un orizzonte teorico non solo rigorosamente fondato, ma anche messo alla prova dell'esperienza attraverso seri percorsi di ricerca empirica. Questo studio rende conto del metodo e degli esiti di una ricerca biennale e plurisituata che ha consentito la messa a punto di un curricolo di educazione all'etica delle virtù secondo la filosofia della cura.
br. L'aspetto più interessante da approfondire del pensiero filosofico e politico dell'autrice è la sua capacità di rendere contemporanee le questioni dell'erica antica, della letteratura e del diritto, analizzando significativi luoghi teoretici della tradizione occidentale. Riflessione che l'ha portata, negli anni, a coltivare alcuni significativi filoni di ricerca: quello sugli autori della filosofia antica, utilizzati per comprendere e costruire la vita democratica; quello sulla questione complessa dei diritti umani e della loro connessione con il problema della democrazia; quello infine sull'umanizzazione dell'economia, con particolare riferimento al tema del capatibility approach.
Da tempo si fa un gran parlare del rapporto fra etica ed economia, ma in modo spesso superficiale e retorico. In questo libro ci si sforza di delineare le caratteristiche del discorso etico, il meccanismo di funzionamento dell’economia, possibili principi etici condivisibili da molti (etica dei diritti), possibili applicazioni a vari settori della realtà (dalla finanza internazionale al mercato del lavoro). Il libro nasce nelle aule dell’Università IULM di Milano per gli studenti del corso Etica ed economia, ma affronta temi che possono essere di interesse ben più generale. Autori: Paolo Del Debbio.