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ill., br. Qual è il nostro sguardo sulla guerra? In che modo i nuovi media hanno trasformato i conflitti e hanno mutato il nostro modo di guardare gli eventi bellici rispetto al XIX secolo? Che rapporto esiste tra la percezione (o la crescente anestesia) in relazione alla violenza bellica e i media che la mostrano (o la rimuovono)? Le guerre da sempre sono portatrici di violenza, sangue, morte; sono situazioni nelle quali prendono corpo di volta in volta modi concreti di intendere lo spazio politico, in cui si realizza uno specifico modo di vivere dell'uomo. A un secolo dallo scoppio della Prima guerra mondiale - la prima guerra fotografata in massa, in modo diffuso e dissonante -, a settant'anni dalla Liberazione e dalla chiusura dei campi di sterminio, questa raccolta di studi intende tornare a riflettere su alcuni momenti fondamentali di trasformazione della guerra all'interno della storia contemporanea, a partire dalle immagini cui tali eventi bellici sono connessi. Se le guerre sono i luoghi di esplosione della violenza pura, le immagini ci aiutano a capire se e come i paesaggi che hanno preso forma intorno al fuoco della guerra sono cambiati nel corso del tempo. Le immagini danno un volto alla guerra, indicano il senso (e l'assenza di senso) di un conflitto, in modo consapevole o meno sono prese di posizione politica nella storia.
br. Anche quanti ne riconoscono il potenziale distruttivo per la convivenza civile non rinunciano alla rabbia: velenosa e popolare, questa forte emozione si lega all'affermazione del rispetto personale, negli uomini alla virilità, e nelle donne alla rivendicazione dell'uguaglianza. Proseguendo nel suo scavo filosofico delle emozioni politiche e sociali, Nussbaum declina qui una proposta morale fondata sulla revisione delle idee di perdono, punizione e giustizia. Di che cosa abbiamo veramente bisogno per vivere meglio insieme? Di meno vendetta e più riconciliazione: "l'ingiustizia deve essere contrastata con un'azione coraggiosa ma soprattutto strategica. Costruire un mondo umanamente 'abitabile' richiede intelligenza, autocontrollo e generosità, una paziente e indefessa disposizione d'animo a vedere e cercare il bene più che a fissarsi ossessivamente sul male."
Zanardo, Susy Il legame del dono. Milano, V&P 2007 italian, 636 2007. Copertina editoriale in brossura pieghevole alettata. 636 p.; 23 cm Ts.1
br. Julius Evola tratta in quest'opera del problema dei comportamenti che per un tipo umano differenziato si addicono in un'epoca di dissoluzione, come l'attuale. E "orientamenti esistenziali per un'epoca della dissoluzione" è il sottotitolo esplicativo che l'autore stesso dettava per la prima edizione del 1961. Il libro, però, venne pensato all'inizio degli Anni Cinquanta - per poi essere adattato allo svilupparsi della situazione contingente una decina d'anni dopo - insieme a "Gli uomini e le rovine", che uscì nel 1953. I due saggi dunque, non devono essere considerati in contrapposizione, ma viceversa come complementari. Per essi è possibile adottare la definizione che Evola diede per i suoi due libri sulla sapienza orientale, "Lo yoga della potenza" e "La dottrina del risveglio": così, "Gli uomini e le rovine" è analogamente al primo l'indicazione della "via umida", cioè della affermazione e della realizzazione in atto; "Cavalcare la tigre" illustra come il secondo la "via secca", cioè quella intellettuale, interiore, personale. Partendo da una decisa opposizione a tutto ciò che è residuale civiltà e cultura borghese, viene cercato un senso dell'esistenza di là del punto-zero dei valori, del nichilismo, del mondo dove "Dio è morto".
19681191681968 Chancellerie de l'Ordre - 1968 - In-8, broché, couverture illustrée - 59 p.
1998100151012CERF 1998 302 pages 13 6x2 4x21 4cm. 1998. Broché. 302 pages.
Paris, Louis Michaud, (1911), in-16, br. editoriale, pp. 220, (4). Copertina con ritrattino di Georges Dorival, 7 illustrazioni in b.n. ed un facsimile. Minimi difetti al dorso. Firma d'appartenenza (Patrio Parenti) in penna alla coperta anteriore. Collezione "Les grands philosophes français et étrangers".
43111Paris, Didier Érudition, Centre International de Phonétiqueé - Mons. origi.Broschur, gr.8°, 357 Seiten.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Al centro dell’indagine è il passaggio dall'antica virtù cristiana della tolleranza al moderno diritto di libertà di religione e di coscienza, sorretto dalla virtù civile della prudentia. Perciò, nell'analisi degli scritti di Gerard Noodt, Jean Barbeyrac e Gianfrancesco Conforti, particolare attenzione è stata dedicata al modello giusnaturalistico seicentesco di Grozio e Pufendorf, con riferimento ai temi centrali del dibattito politico-filosofico contemporaneo: il problema della verità e le relazioni con le tematiche dell’«evidenza», della «credenza» e dell’«errore»; la condanna del pirronismo storico e il confronto con le tesi di Bayle; il pluralismo religioso nello Stato; la definizione delle prerogative e dei limiti del potere sovrano in ambito religioso e la nuova nozione di «tolleranza civile»; la complessa transizione alla repubblica nella Napoli di fine Settecento e la revisione teorica del problema tolleranza alla luce delle contraddizioni di una cultura politica attardata nelle posizioni del regalismo, considerato l’unico sostegno dell’anticurialismo. Descrizione bibliografica Titolo: Tolleranza e libertà di coscienza: filosofia, diritto e storia tra Leida e Napoli nel secolo XVIII Autore: Fabrizio Lomonaco Prefazione (in inglese) di: Goavert C.J.J. van den Bergh Editore: Napoli: Liguori, 1999 Lunghezza: 247 pagine; 24 cm ISBN: 8820728281, 9788820728281 Collana: Volume 2 di Cultura storica. Domini Soggetti: Filosofia, Etica, Politica, Storia moderna, Diritto naturale, Religione, Chiesa, Giusnaturalismo, Libertà religiosa, Napoli, Gerard Noodt, Leida, Assolutismo, Coscienza, Tolleranza civile, Intolleranza, Irenismo, Sovranità, Olanda, Seicento, Settecento, Giansenismo, Regalismo, Polemiche, Grozio, Monarchia, Repubblica, Democrazia, Censura, Obbligazione, Curia Romana, Pensiero filosofico e giuridico, Trattati, Utrecht, Dissertatio, Iure gentium libera, Jean Barbeyrac, Discours, Castigatio, Gianfrancesco Conforti, Giambattista Vico, Henrik Brenkman, Dutch Republic, Locke, Bayle, Pudendorf, Le Clerc, Pays-Bas, Cultura olandese, XVIII Secolo, Virtù, Prudenza, Giuristi, Scritti, Antigrotius, Losanna, Groningen, Stato, Illuminismo, Intellettuali, Contratto sociale, Libri Vintage, Fuori Catalogo, Philosophy, Ethics, Politics, Modern History, Natural Law, Religion, Church, Natural Law, Religious Freedom, Naples, Leiden, Absolutism, Conscience, Civil Tolerance, Intolerance, Sovereignty, Holland, Seventeenth, Eighteenth Century, Jansenism, Controversy, Grotius, Monarchy, Republic, Democracy, Censorship, Bonds, Roman Curia, Philosophical and Legal Thought, Treaties, Dutch Culture, XVIIIth Century, Virtue, Prudence, Jurists, Writings, Lausanne, State, Enlightenment, Intellectuals, Social Contract, Books Out of Catalog Fabrizio Lomonaco è professore ordinario di Storia della Filosofia nell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Le sue ricerche si sono concentrate sulla cultura storico-filosofica di Sei-Settecento con saggi su Grozio e Perizonio, Noodt e Barbeyrac, Gravina e Vico, Pagano e Bertòla, Herder e Kant. Ha curato e introdotto ristampe anastatiche delle Opere di Vico e Caloprese, Gravina e Spinelli, Barbeyrac, Pagano e Bertòla. Ha pubblicato monografie dedicate a Gravina (1997 e 2006) e a Tolleranza e libertà di coscienza in Olanda e a Napoli nel Settecento (1999 e 2005). Nel 2010 sono apparsi volumi su A partire da Giambattista Vico. Filosofia, diritto e letteratura nella Napoli di secondo Settecento e su New Studies on Lex Regia; del 2011 è la raccolta di saggi su Pasiones del alma y pasiones civiles; nel 2013 ha pubblicato una monografia su Tolerance. Stages in Modernity from Holland to Italy.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. BFONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Il 1905 è un annus mirabilis per la storia della cultura occidentale. Albert Einstein pubblica i primi lavori sulla teoria della relatività ristretta e Max Weber i saggi L'etica protestante e lo spirito del capitalismo, mentre l'anno precedente aveva dato alle stampe L'"oggettività" conoscitiva della scienza sociale e della politica sociale. Le metodologie, le visioni del mondo, i paradigmi disciplinari sono sottoposti dai due autori a una revisione così potente da cambiare il corso della storia. Cento anni dopo, nel terzo millennio caratterizzato da una nuova rivoluzione tecnologica, da un'inarrestabile globalizzazione politica ed economica, ma soprattutto da uno scontro tra culture e interessi, mascherati da contrapposizioni religiose tra Occidente e Islam, vale la pena ripensare l'opera del grande sociologo tedesco e interrogarsi su quanto essa sia ancora utile per interpretare i conflitti in corso. The 1905 is an annus mirabilis for the history of Western culture. Albert Einstein published his first work on the theory of relativity and Max Weber essays the Protestant ethic and the spirit of capitalism, while the previous year had given to press The "objectivity" of cognitive social science and social policy. The methodologies, worldviews, disciplinary paradigms are subjected to a review by the authors so powerful that change the course of history. A hundred years later, in the third millennium features a new technological revolution, from an unstoppable political and economic globalization, but mostly from a clash of cultures and interests, masquerading as religious conflicts between the West and Islam, it's worth rethinking by the great German sociologist and ask how much it is still useful to interpret the current conflicts. Informazioni bibliografiche Titolo: Max Weber. Un nuovo sguardo Autori e curatori: Giuseppe Di Costanzo, Gianfranco Pecchinenda, Rossella Savarese Contributi di: Enrica Amaturo, Tommaso Ariemma, Roberto Colonna, Gregor Fitzi, Milena Gammaitoni, Werner Gephart, Paolo Jedlowski, Adriana Maestro, Alberto Marradi, Edoardo Massimilla, Wolfgang Schluchter, Giovanni Sgrò, Fulvio Tessitore, Mario Aldo Toscano, Johannes Weiss Editore: Milano: Franco Angeli, 2007 Edizione: 7 ristampa (2012) Collana: Vichiana. Volume 23 di Storia e critica del pensiero sociale Argomenti: Teoria sociologica e storia del pensiero sociologico ISBN: 8846488083, 9788846488084 Lunghezza: 224 pagine; 23 cm Soggetti: Scienze sociali, Sociologia, Scienze politiche, Pensiero sociologico, Teoria sociale, Etica protestante, Filosofia politica, Società, Weber, Religioni, Islam, Lavoro, Capitalismo, Marxismo, Socialismo, Protestantesimo, Weiss, Marx, Storicismo, Materialismo storico, Classi sociali, Dinamica sociale, Chiesa, Secolarizzazione, Potere, Durkheim, Ascetismo, Weber, Lukacs, Hartmann, Bloch, Benjamin, Saggi, Libri rari, Libri Vintage Fuori catalogo, Potere temporale, Teologia, Religione, Lutero, Calvino, Erasmo da Rotterdam, Riforma, Stato, storia moderna, Critica, Crisi, Teocrazia, Poteri, Scontro di civiltà, Radicalismo, Fanatismo, Social sciences, Sociology, Political sciences, Sociological thinking, Social theory, Protestant ethics, Political philosophy, Society, Weber, Religions, Labor, Capitalism, Marxism, Socialism, Protestantism, Historicism, Historical materialism, Social classes, Social dynamics, Church, Secularization, Power, Asceticism, Essays, Rare books, Books Out of print, Temporal power, Theology, Religion, Luther, Calvin, Erasmus, Reform, State, modern history, Criticism, Crisis, Theocracy, Powers, Clash of civilizations, Radicalism, Fanaticism Indice Enrica Amaturo, Prefazione Rossella Savarese, Introduzione Parte I Fulvio Tessitore, Alcune osservazioni sulla "secolarizzazione" in Weber Wolfgang Schluchter, "Come le idee operano nella storia! Un caso esemplare nello studio sul protestantesimo ascetico Rossella Savarese, La metafora dell'Occidente Werner Gephart, La "sfera religiosa" come luogo della razionalizzazione occidentale. La logica delle "sfere" nel processo di razionalizzazione e globalizzazione Johannes Weiss, La "posizione prudentemente universalistica" di Max Weber Mario Aldo Toscano, Religione e relazioni sociali nella prospettiva di Max Weber Paolo Jedlowski, L'etica protestante, lo spirito del capitalismo e il progresso Gregor Fitzi, Razionalismo e disciplinamento. I due assi di sviluppo dell'Occidente moderno e la loro radice religiosa Alberto Marradi, Weber, l'infinita mutevolezza della realtà e il superamento dell'oggettivismo Parte II Tommaso Ariemma, Grenzgebiete. Warburg, Weber, Botticelli Roberto Colonna, Max Weber e lo storicismo critico tedesco nella filosofia di Leopoldo Zea Milena Gammaitoni, Max Weber e la sociologia delle arti Adriana Maestro, L'individuo storico negli studi sull'"Etica Protestante" di Max Weber Edoardo Massimilla, Arthur Salz: per una storia dell'idea di Beruf Giovanni Sgrò, Anticritiche conclusive sull'origine del capitalismo moderno. Le risposte di Max Weber ai suoi critici.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO, MACCHIETTE/FIORITURE LUNGO I TAGLI SUPERIORI. Questo libro raccoglie alcuni dei numerosi saggi di teologia pastorale che monsignor L. M. Pignatiello, professore di teologia pastorale presso la Sezione San Tommaso della Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale, ha pubblicato nel corso della sua lunga attività di pastoralista. Alcuni saggi sono inediti. La pastorale è intesa come mediazione dell'auto-comunicazione di Dio agli uomini, e quindi come il complesso Dio che parla raggiunge l'uomo che cerca. A questa concezione dell'azione pastorale corrisponde una precisa idea dello statuto epistemologico della teologia pastorale, intesa come riflessione critica sulla trasmissione della parola di Dio e in generale delle parole, dei gesti e degli eventi dell'auto-comunicazione di Dio. quegli eventi e strumenti linguistici in cui «Mi sembra che il volume meriti la più grande attenzione da parte dei pastori e dei teologi, a doppio titolo: in primo luogo, perché siamo davanti a una trattazione di tutte le principali questioni della teologia pastorale, svolta da un pensatore acuto, onesto, creativo e sempre ecclesialmente responsabile, che ha fatto dell'esercizio dell'intelligenza critica della fede un autentico atto di servizio alla comunità dei credenti; in secondo luogo, perché ci è offerta la testimonianza viva e coinvolgente di un ministero di pastore vissuto con grande intensità di fede e d'amore» (dalla Prefazione del cardinale M. Giordano, arcivescovo di Napoli). Il volume, che è stato offerto dalla Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale per il settantesimo compleanno dell'autore, riporta in appendice una scheda biografica di monsignor Pignatiello e una rassegna della sua produzione. Descrizione bibliografica Titolo: Comunicare la fede. Saggi di teologia pastorale Autore: Monsignore Luigi M. Pignatiello Curatore: Grazia Le Mura Introduzione di: Bruno Forte Prefazione di: Cardinale Michele Giordano Editore: Cinisello Balsamo: San Paolo Edizioni, 1996 Lunghezza: 427 pagine; 23 cm ISBN: 8821532755, 9788821532757 Collana: Saggi teologici Soggetti: Religione, Cristianesimo, Teologia cristiana, Saggi, Pastorale, Etica, Filosofia, Fede, Raccolte di saggi, Analisi, Linguaggio, Comunicazione, Divulgazione, Evangelizzazione, Segni, Dio, Sacerdozio, Chiesa, Ecclesiologia, Sacramenti, Salvezza, Parola, Profezie, Catechismo, Catechesi, Ecumenismo, Operatori, Destinatari, Adulti, Ciro Sarnataro, Famiglia, Parrocchia, Associazionismo, Preti, Comunità religiose, Fedeli, Giovani, Impegno sociale, Azione Cattolica, Lettera, Lezionario, Liturgia, Comunione, Partecipazione, Bibbia, Esegesi biblica, Testimonianze, Mass Media, Narrazione, Fruizione, Educazione, Pedagogia, Mediazione, Feste religiose, Eventi, Celebrazioni, Esilio, Trascendenza, Ministero, Laici, Mentalità, Clero, Concilio Vaticano, Documenti, Bibliografia, Libri Vintage, Fuori catalogo, Missione, Pellegrinaggio, Internet, Linguaggio multimediale, Tecnologia, Modernità, Cultura, Telematica, Realtà virtuale, Spiritualità, Religion, Christianity, Christian Theology, Essays, Pastoral Care, Ethics, Philosophy, Faith, Essay Collections, Analysis, Language, Communication, Dissemination, Evangelization, Signs, God, Priesthood, Church, Ecclesiology, Sacraments, Salvation, Word, Prophecies, Catechism, Catechesis, Ecumenism, Operators, Recipients, Adults, Family, Parish, Associationism, Priests, Religious Communities, Faithful, Young People, Social commitment, Catholic Action, Letter, Lectionary, Liturgy, Communion, Participation, Bible, Biblical Exegesis, Testimonies, Narration, Fruition, Education, Pedagogy, Mediation, Religious holidays, Events, Celebrations, Exile, Transcendence, Ministry, Laity, Mentality, Clergy, Vatican Council, Documents, Bibliography, Books out of print, Mission, Pilgrimage, Internet, Multimedia language, Technology, Modernity, Culture, Telematics, Virtual reality, Spirituality LUIGI PIGNATIELLO, nato a Napoli nel 1925, ha compiuto gli studi filosofici e teologici nei seminari napoletani. Sacerdote dal 1947, ha insegnato prima filosofia teoretica e poi catechetica nel Seminario Arcivescovile Maggiore di Napoli. Dalla costituzione della Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale, di cui è stato il primo decano, ha insegnato teologia pastorale. E autore di numerosi saggi di pastorale profetica e della comunicazione sociale. Giornalista, ha diretto il settimanale cattolico napoletano e collabora a numerose riviste. All'inizio del suo ministero sacerdotale è stato parroco per sette anni. Ha diretto l'Ufficio Catechistico Diocesano di Napoli e quello regionale della Campania per vent'anni. Ha partecipato alla preparazione del documento di base per l rinnovamento della catechesi in Italia. È membro di tutti gli organismi di partecipazione della diocesi di Napoli. È stato presidente nazionale dell'Acec dal 1970 al 1977.
As New As New English Mîzânü'l-Hakk fî ihtîyâri'l-ehakk. En dogruyu seçmek için hak terazisi, en dogru olan tercih konusunda hak ölçü., Kâtip Çelebi, translators: Süleyman Uludag, Orhan Saik Gökyay; Kabalci yayinevi, Ist., 2008. Original bdg. with original dust wrapper. Mint state. Roy. 8vo. (24 x 16 cm). 342 p.
brossura Le nuove prospettive generate dalla ricerca biomedica stanno cambiando radicalmente il volto della medicina, ma stanno anche aprendo nuove questioni etiche sulle quali il cittadino deve essere informato per poter partecipare in modo consapevole alle decisioni che lo riguardano. La ricerca su staminali embrionali umane, la sperimentazione su animali, gli studi clinici su pazienti, le nuove tecniche di manipolazione del genoma umano e i rischi di una nuova eugenetica, la sperimentazione di terapie cellulari, ma anche gli aspetti più critici delle campagne di vaccinazione e del potenziamento biomedico delle capacità umane sono temi che aprono la porta a interrogativi etici nuovi o che gettano una luce diversa su problemi che da sempre si pongono alla riflessione morale. Giunto alla seconda edizione, questo volume fornisce al lettore gli strumenti critici per affrontare in modo rigoroso i principali temi etici che sorgono all'intersezione tra biomedicina e società.
br. Il libro ha l'obiettivo di offrire elementi teorico-empirici e di ricostruzione storica, oltre ad alcuni spunti critici per la comprensione e analisi della realtà quotidiana alla luce del crescente impatto dei media (tradizionali e poi digitali) nelle nostre società. Dopo aver esaminato, con un approccio specificamente sociologico, l'evoluzione dei modelli e delle tecnologie comunicative e ripreso la questione dei loro effetti sociali, il testo affronta le trasformazioni più recenti che hanno interessato gli ambienti mediali contemporanei e che hanno profondamente modificato le teorie sugli effetti e i modelli di consumo mediale, sino ad aprire uno squarcio su prospettive emergenti come il postdigitale o l'intelligenza artificiale. Il volume offre, infine, uno sguardo su temi specifici quali la media education e il rapporto tra genere e media.
br. Nel panorama contemporaneo l'etica è al centro di molti interessi. Le scienze la chiamano in causa per spiegare come funziona la mente; la politica e l'economia ricorrono ad essa per trovare una risposta ai problemi delle società attuali, tecnologiche e interconnesse. Le sue risorse, però, affondano le radici nella storia della filosofia. Il volume indaga il rapporto tra l'etica e la sua storia, declinandolo al plurale. Pur attingendo a un patrimonio comune di concetti e linguaggi, nei secoli la ricerca dei filosofi ha percorso strade diverse, che hanno dato forma a tradizioni indipendenti e coesistenti, come le etiche del dovere e della virtù, l'arte della vita, l'utilitarismo e le etiche relazionali. Solo nell'ottica del costitutivo pluralismo delle tradizioni filosofiche è possibile ricostruire le risorse intellettuali dell'etica nelle nostre società.
br. In questo volume sono raccolti i risultati di uno studio interdisciplinare, svolto da un gruppo di ricerca del Dipartimento di Management e Diritto dell'Università degli Studi di Roma "Vergata", esito di un questionario rivolto ad un campione di Piccole e Medie Imprese (PMI) italiane aderenti alla Global Reporting Initiative. Lo studio ha rilevato ed analizzato atteggiamenti, attività ed iniziative delle PMI italiane in tema di sostenibilità, un argomento-scenario che costituisce sempre più il presente e il futuro orientamento nella strategia e nella gestione d'impresa. Il tema è stato approfondito seguendo la necessità di studiare le sue diverse declinazioni, dalle implicazioni giuridiche a quelle di marketing, e con particolare riguardo anche ai profili economici, tributari e lavoristici. Secondo il Commission Staff Working Document dell'Unione Europea del 20 marzo 2019, le azioni delle imprese hanno un impatto significativo sulla vita dei cittadini, non solo in termini di prodotti e servizi che offrono o di posti di lavoro e opportunità che creano, ma anche in termini di condizioni di lavoro, diritti umani, salute, ambiente, innovazione, istruzione e formazione. Il legislatore sia europeo sia nazionale ha infatti adottato da anni una strategia via via rinnovata e volta a fare in modo che le imprese tengano sempre più una responsible business conduct e agiscano secondo una corporate social responsibility. L'ONU, peraltro, con la risoluzione generale del 25 settembre 2015 ha approvato la nuova Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e definito i 17 goals della sostenibilità suddivisi in ben 169 obiettivi. In questo contesto, le Piccole e Medie Imprese - ed in particolare quelle italiane, quale modello di impresa più diffuso nel Paese - avendo ontologicamente stretti rapporti con clienti e dipendenti, comunità locali e stakeholders commerciali e istituzionali, possono davvero oggi giocare un ruolo determinante per il raggiungimento degli obiettivi globali. Il volume cerca di illustrare se e come le PMI italiane stiano declinando il nuovo orientamento alla sostenibilità, modificando il loro approccio, la loro governance e le loro priorità e attività di marketing, e se tutto questo stia avvenendo in maniera spontanea e profonda o se, e quanto invece, sia solo il frutto degli interventi legislativi effettuati dalle istituzioni, come spesso accade, dunque solo formale e non sostanziale. In altre parole se si agisca nell'ambito di una sostenibilità più comunicata che vissuta. Le considerazioni qui sviluppate, con un approccio a volte anche critico ma sempre costruttivo, vogliono offrire alle imprese, e alle comunità in cui esse operano, spunti di riflessione e indicazioni utili sia in un'ottica di crescita sia di brand reputation. Prefazione di Enrico Giovannini.
brossura "Quattro passi nell'etica" intende proporre un metodo per imparare che cos'è l'etica della professione, ma anche per applicarla nella propria attività lavorativa. Attinge perciò alla tradizione della filosofia morale, come disciplina che spiega i concetti fondamentali dell'etica generale (ad esempio, responsabilità, integrità, eccellenza, giustizia) e dell'etica professionale (come bene comune, uso e abuso del potere, responsabilità sociale d'impresa). Fa però anche riferimento ai risultati delle scienze che studiano il comportamento umano nelle organizzazioni, perché queste ci offrono dei dati essenziali per comprendere come mai il comportamento non etico di pochi può condurre fino all'erosione etica di un'azienda, o in che modo il livello etico dei leader influisce su quello degli altri dipendenti. Il titolo fa riferimento alle quattro tappe fondamentali del metodo proposto, che sono: prendere coscienza dei problemi etici, senza confonderli con i problemi di altra natura; individuare quali standard etici devono essere seguiti; valutare che cosa è giusto fare senza trascurare alcun aspetto eticamente rilevante della situazione; trovare il coraggio di far seguire, alla decisione, l'azione.
In 8', br. ed. con risv. pp. XXVIII+855, pieghe al dorso, lievi fioriture ai tagli, piccolo difetto editoriale(piega alle prime pp., interno in buono stato, lievemente brunito.
brossura Perché ancora Antigone? Perché la sua autorità nell'immaginario dell'Occidente? Dopo aver analizzato alcune soluzioni offerte dalla filosofia il testo mostra la circolarità ermeneutica dell'"Antigone" in tempi come i nostri di crisi e di inquiete domande. In particolare ai nostri giorni è significativo re-interrogare l'"Antigone" proprio in uno dei suoi temi centrali: l'individuo di fronte a uno Stato e ad istituzioni più o meno autoritarie. Dall'"Antigone" può emergere un modo nuovo di concepire l'etica e la politica, grazie ad una sorta di rivoluzione morale e antropologica, che giustifica l'ipotesi qui presentata: la figlia di Edipo quale figura della diversità e paradigma del conflitto, in vista di una prassi politica altra.
brossura Il trattato sulle virtù teologali, dopo un periodo di dimenticanza, sta ritrovando un posto di rilievo nella riflessione e nell'insegnamento della teologia sistematica. La fede, la speranza e la carità, la cui trattazione era dispersa in differenti luoghi del curriculum degli studi teologici, avevano perduto la loro originaria unità. Tale dispersione rendeva assai difficile cogliere il valore strutturante delle virtù teologali per l'esistenza cristiana. In questo volume l'Autore cerca di ricondurre le tre virtù alla loro funzione, mostrando che la riflessione su di esse non può essere confinata nell'antropologia teologica e nemmeno nella teologia spirituale, bensì ha il suo luogo proprio al tempo stesso nella cristologia, nella pneumatologia e nell'antropologia. Il trattato si configura quindi come un ponte gettato tra aspetti diversi della riflessione teologica e intende orientare tali aspetti verso il centro prospettico della teologia, costituito dall'esistenza cristiana nella sua imprescindibile dimensione ecclesiale. In tal modo, attraverso una lettura attenta della Scrittura e della storia del pensiero cristiano, la dottrina delle virtù teologali si presenta come plausibile proposta di soluzione a un problema che da alcuni anni la ricerca critica sta di nuovo affrontando: comprendere l'intreccio misterioso e fecondo tra l'azione santificante di Dio e le scelte della persona umana.
New Turkish Paperback. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Turkish. 399 p., b/w ills. Son dönem Osmanli ahlak terbiyecileri ve ahlak terbiyesi. 1000 copies were printed.
New English Paperback. Pbo. Cr. 8vo. (19 x 13 cm). In Turkish. 200 p. Said Halim Pasa'da siyaset ahlaki. Political ethic of Said Halim Pasha, (1865-1921), was an Ottoman statesman of Albanian origin who served as the Grand Vizier of the Ottoman Empire from 1913 to 1917. OTTOMANIA Philosophy Biography Ethica Statesman Ottoman rule.
193820384Paris L'âge Nouveau 1938 In-8 carré Paginé 259-384 pp sur beau papier
193920385Paris L'âge Nouveau 1939 In-8 carré Paginé 132-253 pp sur beau papier, epaisseur double d'un numéro sur papier ordinaire
193920386Paris L'âge Nouveau 1939 In-8 carré Paginé 244-366 pp sur beau papier ( pur fil ), epaisseur double d'un numéro sur papier ordinaire