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89816aafParis, Olivier Perrin éditeur, 1966, in-4to, les fasc. ca. 48 p. bien illustré de la photographie contemporain et de reproductions d'art, brochure originale.
89834aafParis, Olivier Perrin éditeur, 1968, in-4to, les fasc. ca. 48 p. bien illustré de la photographie contemporain et de reproductions d'art, brochure originale.
107240Lausanne, L’Age d’Homme 1986, 225x155mm, 140pages, broché. Couverture à rabats. Bel exemplaire.
98250Lausanne, Editions de l’Aire 1991, 210x140mm, 118pages, broché. Bel exemplaire.
109352Paris - Lausanne, Editions Obsidiane - L’Age d’Homme 1992, 240x170mm, 172pages, cartonnage souple sous jaquette de l’éditeur.
65375Paris, Editions Aubier Montaigne 1970, 245x180mm, 584pages, broché. Nom du possesseur sur la page de garde supérieure. Bon état.
45669Bruxelles, M. Vanderborght 1844, 170x115mm, VIII - 464pages, demi-reliure à coins. Plats papier marbré. Plats frottés, autrement bon état.
116693Genève, Editions Labor et Fides 2013, 225x140mm, 303pages, broché. Exemplaire de service de presse. Bon état.
116664Genève, Editions Labor et Fides 2018, 225x140mm, 310pages, broché. Avec le bandeau d’annonce. Exemplaire à l'état de neuf.
84961Paris, A l’Enseigne du Pot Cassé 1945, 185x120mm, frontispice, 186pages, broché. Inscription sur page de garde, autrement bon état.Exemplaire numéroté sur papier de Bornéo, numéroté n.° 172 / 2000.
95130aafFribourg, Editions Universitaires / Paris, Editions du Cerf, 1993, gr. in-8vo, XV + 371 p., brochure originale illustrée. / ill. Paperback. Bel ex. neuf.
125433aafEditions de l’Aire, 2014, gr. in-8vo, 369 p., brochure originale.
112395Paris, Editions Klincksieck 1970, 230x160mm, 252pages, broché. Très bel exemplaire.
106387Lagrasse, Editions Verdir 1979, 220x140mm, XIV - 691pages, broché. Couverture à rabats. Bel exemplaire, hormis que la couche en plastique de protection se détache sur le haut et le bas du bords des deux couvertures. Intérieur propre.
98251Audin, Les Grands Maitres 1949, 225x140mm, XXI - 194pages, broché. Petite déchirure de 2cm entre le haut du dos et la couverture supérieure. Papier cristal d’origine conservé. Non coupé. Bel exemplaire.
br. Il testo si propone come una raccolta di casi a valenza etica, narrati direttamente dagli infermieri che li hanno vissuti. Viene raccontata la quotidianità dell'assistenza infermieristica e i dilemmi etici che si presentano ai professionisti quando rispondono ai bisogni delle persone e delle loro famiglie. Le storie narrate sono suddivise per temi e spaziano dalla bioetica del quotidiano (informazione e consenso, privacy e comunicazione) alla bioetica di frontiera (inizio e fine vita, anziani e cronicità, sperimentazione e ricerca), ma affrontano anche i problemi etici che si presentano nella formazione delle future generazioni di infermieri e nell'organizzazione dei servizi assistenziali. Un intero capitolo è dedicato al confronto internazionale (Nursing around the world) e alle nuove sfide dell'infermieristica, con una riflessione sulla recente pandemia da COVID-19 ed il ruolo svolto dagli operatori sanitari nella gestione dell'emergenza. Ideale per la formazione in ambito universitario e per l'aggiornamento professionale, il volume è arricchito da numerosi riferimenti agli articoli del nuovo Codice Deontologico degli Infermieri 2019 e costituisce un valido strumento di guida per la presa di decisioni nell'esercizio professionale.
ill., br. Guardare alla bioetica nell'orizzonte della complessità significa proporre un collegamento tra le sue diverse dimensioni: quella medica, che riguarda la nascita dell'uomo, la sua salute, la sua morte dinanzi alle nuove possibilità offerte dalle biotecnologie; quella ambientale, che s'interessa alle questioni di valore connesse alle conseguenze pratiche del rapporto tra l'uomo e la natura; quella animale, che si occupa degli aspetti morali, sociali, giuridici delle relazioni dell'uomo con le altre specie. La riflessione filosofica è chiamata a un confronto critico con le diverse scienze della vita, dalla biologia alla medicina umana e veterinaria, dall'ecologia all'etologia. Da qui una serie di interrogativi, per molti aspetti inediti: quali sono i confini del nostro universo morale? Quali le nuove frontiere della giustizia? Come raccordare gli interessi dell'umanità attuale con quelli delle generazioni future, dell'ambiente e delle altre specie? La risposta è in un umanesimo capace di andare oltre le mura della Città dell'uomo, nel riconoscimento dei nuovi soggetti che appartengono anch'essi alla comunità di vita della terra.
br. È sotto gli occhi di tutti che «la moneta fa girare il mondo», ma dove lo spinge? Se da anni la turbofinanza pare condurlo al disastro socio-ambientale, oggi la finanza etica lascia intravvedere la possibilità di un mondo migliore. Non solo tra gli investitori impegnati ma anche in ambito normativo, tra gli operatori e quindi in ambito accademico, sta crescendo l'attenzione verso questo modo di interpretare la finanza: i corsi sono sempre più diffusi nelle università pubbliche e private, dunque è importante fornire uno strumento per conoscere meglio la finanza etica e i prodotti di finanza sostenibile. Questo testo descrive come la finanza etica nasce, come funziona, quali obiettivi si pone e le prospettive di crescita in un quadro teorico di riferimento, con il ricorso ampio a box di approfondimento.
brossura Questo trattato di Etica sociale, o applicata, si pone l'obiettivo di individuare le implicazioni della vita buona, o felice, nell'insieme delle varie relazioni umane che costituiscono il tessuto della vita quotidiana, ovvero le relazioni famigliari, sociali, professionali e politiche. Al fine di superare le carenze e i limiti dell'etica classica su questi temi, l'autore attinge spesso alla riflessione della filosofia personalista che trae le sue radici nella filosofia kantiana ed è rappresentata da filosofi come Solov'ëv, Guardini, J. de Finance, K. Wojtyla, Spaemann, Taylor, ecc.
br. Come integrare le storie dei pazienti nella i pratica clinica? Come arricchire le evidenze e l'oggettività della scienza medica con il vissuto e le emozioni individuali? In un saggio che è ormai un classico, Rita Charon risponde a queste domande mettendo la narrazione al servizio della medicina, per farci scoprire il potere del racconto nelle relazioni terapeutiche. Attraverso la lettura e la scrittura, infatti, si possono sviluppare quelle capacità di ascolto e di attenzione necessarie non solo per arrivare a diagnosi più adeguate e a terapie più condivise, ma anche per prendersi cura davvero di chi soffre, in contrasto con un sistema sanitario che sembra anteporre le preoccupazioni aziendali e burocratiche ai bisogni delle persone. Con esempi tratti dalla pratica clinica e dalla letteratura, con un impianto teorico solido e multidisciplinare, Rita Charon ci mostra in che modo si possa sviluppare un contatto empatico con il paziente, per una medicina più umana, etica ed efficace. Più narrativa.
br. "Fratellanza" è una parola dai chiari rimandi al lessico religioso e che ha conosciuto discontinui successi come categoria politica senza mai tradursi in una efficace azione sociale. È una parola che non è stata così incisiva da scalfire le derive dell'individualismo esasperato, dell'indifferentismo etico. Se il racconto di Genesi "Giuseppe e i suoi fratelli" e la narrazione romanzata di Thomas Mann svelano il "dramma" della negazione della fratellanza, il contrappunto offerto dalla riflessione del filosofo ebreo di lingua tedesca Martin Buber la presenta come il principio regolatore della libertà e della uguaglianza. Se vissuta fraternamente, la libertà non diventa l'arbitrio del più forte e l'uguaglianza non degenera in un egualitarismo opprimente. Quindi è un principio che tanto più è stato dimenticato, tanto più si rivela come essenziale a realizzare il progetto mancato della modernità, ovvero di un sistema politico inclusivo e democraticamente aperto alle istanze di ciascuno. Pensare la fratellanza come l'ethos di una comunità permette di rintracciare le modalità attraverso cui la disposizione verso l'altro come prossimo e come fratello può ri-convertire odii e conflitti.
È più solidale una società dove si divide in parti diseguali la ricchezza in un mondo di collaborazione e di pace, o si è più solidali laddove si divide in maniera comunque diseguale la miseria in un mondo di oppressione e di terrore, dove vige il principio per il quale "chi non ubbidisce non mangia"? Se il mercato è il meccanismo che, esigendo la pace e fondando la libertà politica, genera il maggiore e più diffuso benessere, è allora errato vederlo come uno dei mezzi che, per quanto imperfettamente, contribuisce a realizzare il comando evangelico dell'amore? Per tutto ciò, possono ancora i cattolici pensare al profitto come a un furto? L'autore nel testo propone risposte a queste a altre domande che ossessionano le coscienze di molti cattolici. Autori: Dario Antiseri. Curatori: F. Felice.
br. Che cos'è la responsabilità? Quando è nato questo termine? Ha un significato univoco? Un'etica della responsabilità è possibile? Queste le domande a cui cerca di rispondere Vittoria Franco, attraverso un'analisi delle origini del concetto, delle sue trasformazioni e dei suoi paradigmi fondamentali: giuridico, politico, filosofico-morale. Il volume muove dalle prime discussioni nelle quali prende forma il paradigma filosofico-morale, a partire dalla metà dell'Ottocento, con John Stuart Mill e i deterministi, che identificano l'essere responsabile con l'essere colpevole e la responsabilità con l'imputabilità. Fra le reazioni a tale impostazione, quelle dei kantiani e degli spiritualisti francesi, i quali propongono interpretazioni che lasciano spazio alla libertà e alla morale. Fra loro, due giovani filosofi: Lucien Lévy-Bruhl, col suo concetto di responsabilità vuota, e Jean-Marie Guyau, con la nozione di morale senza obbligo né sanzione. Nel prosieguo dell'analisi l'autrice, visitando alcune delle teorie etiche più importanti del Novecento, propone l'idea di un'etica della responsabilità come risposta possibile nell'epoca della fine della metafisica. In Hannah Arendt vengono rintracciate tre diverse figure della responsabilità: come colpa, facoltà di giudizio e cura del mondo comune; in Ágnes Heller emerge la figura dell'etica della personalità; in Emmanuel Levinas la responsabilità si libera completamente dal peso della sua storia giuridica...
brossura Questo manuale è strutturato come un corso basilare di Teologia Morale ed è rivolto, essenzialmente, a studenti del primo ciclo delle facoltà teologiche. Si tratta di un'esposizione della prima parte della Teologia Morale Speciale, anche detta Morale Teologale, che si occupa dello studio dei compiti morali dell'uomo che sono manifestazione della virtù della religione e delle virtù teologali, Fede, Speranza e Carità. Nel testo si è cercato di favorire la chiarezza e la completezza nell'esporre lo schema fondamentale della Morale Teologale, evitando approfondimenti senz'altro necessari alla scienza teologica, ma forse eccessivi per chi approccia per la prima volta questi studi. Siamo quindi di fronte a un trattato classico in tutto e per tutto, aggiornato con un maggiore ricorso al dato biblico e al Magistero contemporaneo. L'unica novità riguarda la trattazione iniziale della virtù della religione che i manuali scolastici, come anche la Summa Theologiae, collocano sempre dopo le virtù teologali, in quanto la considerano già come virtù morale infusa, informata dalla carità. Quest'alterazione dell'ordine abituale ha la sua ragion d'essere nel tentativo di adeguare il manuale alle richieste del mondo odierno, in cui il bisogno, forse inconsapevole, di un pensiero religioso è molto forte, mentre mancano risorse per aprirsi al Dio della Fede.