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Un volume au format poche de 128 pp. Comme neuf. Collection "Que sais-je ?", N°3595. Quelques rares annotations au crayon papier. photo.
1999RO80239547ESF. 1999. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 188 pages.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
Con questo 10° Rapporto continuiamo il lavoro di monitoraggio dello stato dell'arte del microcredito in Italia, avviato nel 2005, proponendo una lettura dei dati raccolti nel corso degli anni secondo un doppio punto di vista: da un lato vengono analizzati i dati delle singole annualità, dall'altro vengono confrontate le variazioni rispetto ai valori di stock delle diverse variabili utilizzate. Questa doppia chiave di lettura consente di evidenziare le tendenze che abbiamo individuato e di apprezzare come sia cresciuto, nel decennio esaminato, l'ecosistema del microcredito, cioè il complesso e variegato insieme di soggetti pubblici e privati (oltre 300 tra promotori, finanziatori e garanti) che hanno consentito la concessione di oltre 1miliardo di euro a più di 100.000 beneficiari, tra imprese e famiglie.
Curatori: M. Gensabella Furnari.
Che cosa vale o conta, alla fine, nella vita dell’uomo? È possibile indicare un valore o un insieme di valori da preservare e cui ispirare la propria relazione con sé stessi, con gli altri e con il mondo? E qual è o quali sono questi valori? Domande, queste, oggi sollecitate particolarmente dai molti pseudovalori, che occupano la scena delle relazioni sociali e dei progetti individuali e, insieme, da una diffusa e tendenziale indifferenza alla posizione stessa del problema del valore. I due aspetti appena richiamati (pseudovalori e indifferenza al problema del valore) appaiono i tratti prevalenti dell’epoca dal punto di vista morale. In tale situazione si pone la necessità di un ripensamento e di una riproposizione dell’istanza etica nel quadro di un allargamento dell’orizzonte proprio dell’etica, oggi chiamata a comprendere, in sé stessa, la relazione dell’uomo non più solo con l’altro uomo, ma con tutti i viventi. Quando tutto è stato detto, il tema del “che cosa vale” riemerge in tutta la sua fondamentalità e, alla fine, ineludibilità. Curatori: Furio Semerari.
Curatori: R. Crippa, F. Baroncelli, D. Rolando.
Curatori: A. Biasini, C. Vigna.
La bioetica, in quanto etica della "vita", è accettata dalle persone e dalle società come ponte per ritrovare il senso dell'esistenza nel dopo-modernità che diffonde sulla "vita umana", prima inaccessibile e sacralizzata, l'inedita cultura scientifica/tecnologica che rende più avvertiti dell'intrinseca vulnerabilità/fragilità umana e dell'incombente rischio ecologico. Essa, nel riconoscere statuto epistemologico e gerarchia dei valori tanto ai nuovi saperi quanto a quelli della tradizione - a partire dall'ebraico-cristiana -, perviene al dialogo interdisciplinare e fonda razionalmente argomentazioni e decisioni responsabili nei confronti della dignità di ogni "vita" nel suo proprio esserci al mondo, divenendo perciò etica biofila, aperta ad un nuovo umanesimo.
Fin dall’antichità il pensiero si è interrogato sul legame tra le forme del vivere bene e l’esperienza della bellezza. Lungo una tradizione che attraversa autori e momenti della filosofia questo rapporto ha assunto configurazioni e declinazioni differenti, arricchito sempre più dalla complessità che ognuno dei due aspetti, quello etico e quello estetico, ha saputo apportare a questa relazione. L’insieme dei saggi raccolti in questo volume rivela come questo punto di osservazione che cerca di mettere in relazione etica e bellezza offra la possibilità di rileggere autori, momenti della storia del pensiero, questioni antiche e recenti della filosofia con uno sguardo rinnovato. Questo sguardo incrociato si mostra cioè in grado di illuminare il sapere etico e filosofico sotto una luce diversa, e consente di aprire nuovi varchi nella ricerca filosofica. Curatori: Stefania Achella, Francesco Miano.
Assumendo la persona come fine ultimo di qualsivoglia processo politico, economico e culturale, cogliendo la centralità ontologica, epistemologica e morale della persona, ricorrendo direttamente ai testi del Magistero sociale della Chiesa, gli autori intendono evidenziare il perché siano proprio i valori che gli uomini adottano e testimoniano nella propria vita a decretare il successo o il fallimento delle imprese. Per usare un'espressione cara al prof. Marco Vitale, nella prospettiva cristiana dell'imprenditorialità, l'uomo giunge al crocevia dello sviluppo portando con sé certamente capitali finanziari e know-how ma, ancor prima, ciò che gli è stato donato (anch'essi capitali): virtù, abilità, fantasia, sensibilità, intelligenza. La raccolta curata da Abela e da Capizzi ha il merito di mostrare come la virtù imprenditoriale rappresenta sempre più la leva essenziale per il successo in campo economico. Essa, tuttavia, affinché possa innescare il circolo virtuoso dello sviluppo economico, generando fiducia e inclusione sociale, richiede uomini d'affari sempre più consapevoli e responsabili, capaci di interrogarsi continuamente sul senso del proprio vivere, nonché, sulle conseguenze dirette e indirette del proprio agire. In questa prospettiva, i nostri autori, ricorrendo a brani significativi del Magistero sociale della Chiesa, ci mostrano come, nella prospettiva cristiana, lo sviluppo non sia riducibile alla mera crescita economica e il mercato al freddo gioco della domanda. Curatori: A. V. Abela, J. E. Capizzi.
Etica: un'esperienza di discorso e di pratiche di cui è più interessante domandarsi il di chi e il dove piuttosto che tentare di definirne il che cosa, non solo nel senso difficile dell'antica metafisica, ma anche in quello apparentemente più praticabile di fissare delle regole alla convivenza. Una domanda sull'origine del discorso etico è sembrata tuttavia ineludibile, domanda che si fa strada anche, e soprattutto, attraverso le aperture e le ferite nei vari campi relazionali, sociali, politici dell'umano. I contributi di questo volume ripercorrono alcuni nodi cruciali, storici e teorici, di queste affermazioni: da scenari antichi all'idealismo tedesco, dalla fenomenologia ad Heidegger, dalla Arendt a Lévinas. La direzione di queste indagini accenna verso un superamento di un'etica minimalista delle regole che sembra la più percorribile nell'"epoca del nichilismo". Mira piuttosto a una universalità del discorso, a una struttura trascendentale della coscienza come natura umana che dalla relazione che il soggetto intrattiene con l'altro attinga la risorsa di un costitutivo rispetto del valore irriducibile del suo percorso. Curatori: F. Bonicalzi, G. Dalmasso.
Cosa vuol dire essere responsabili nel nostro tempo? Su quali fondamenti riposa il concetto di responsabilità? In che termini possiamo conciliare la dimensione storica con una teoria dell'agire responsabile? Il confronto con l'avanzamento della ricerca scientifica, la pervasività del mondo dei social e le inchieste sui big data, l'aprirsi di uno scenario transumano o postumano, i conflitti religiosi e un orizzonte politico sempre più fragile non solo rilanciano la possibilità, per la filosofia morale, di farsi ancora una volta interprete elettivo del proprio tempo, ma la invitano a prendere attivamente parte alle decisioni fondamentali per la costruzione di un futuro condiviso. I saggi raccolti in questo volume contribuiscono a enucleare con attenzione queste nuove questioni che richiedono un agire responsabile, e più in generale offrono degli spunti importanti per orientarci in un mondo in cambiamento che ci "chiama" con urgenza a rispondere a interrogativi sempre più pressanti e talvolta inquietanti. Curatori: Francesco Miano.
Indice Etica Pubblica: l'inizio di una nuova avventura Paolo Mancini Saggi Le lobbies in trasparenza Introduzione Enrico Carloni, Marco Mazzoni L'attività di lobbying in un contesto politico in trasformazione: il caso italiano tra vincoli ed opportunità Andrea Pritoni «Bandersnatch» - Piattaforme digitali, algoritmi predittivi e attività di pressione Gianluca Sgueo Anticorruzione e regolazione del lobbying: cinque intersezioni Enrico Carloni, Francesco Merloni Expertise e «guerra dei frames»: il ruolo dei think tank Mattia Diletti, Marco Mazzoni Letti e riletti Luigi Curini Corruption, Ideology and Populism. The Rise of Valence Political Campaign di Luigi Di Gregorio Raffaele Cantone, Enrico Carloni Corruzione e anticorruzione. Dieci lezioni di Fabio Giglioni Note e commenti Il nuovo Registro della Trasparenza dell'Unione europea: il difficile rapporto tra cittadini, funzionari europei e lobbisti Fabio Raspadori Lobbies legali e rapporti illegali Piercamillo Davigo Il lobbying in Italia: vantaggi e rischi della regolamentazione Giuseppe Fornari Il lato oscuro delle lobbies Claudio Fava. Curatori: Enrico Carloni, Marco Mazzoni.
Indice In this issue Paolo Mancini Saggi Public Integrity: from anti-corruption rhetoric to substantive moral ideal Paul M. Heywood Nikolas Kirby Corruption as delegation wrongness Gianfranco Pellegrino «Is something rotten» in the welfare states of Scandinavia? Nordic scandals from a Shakespearean perspective Sigurd Allern Ester Pollack Da Tangentopoli a Formigoni: modelli di corruzione ed evoluzione della specie in Lombardia Nando dalla Chiesa Letti e riletti Pau Bossacoma Busquets Morality and legality of secession. A theory of national self-determination di Paolo Bonini Alessandra Algostino Diritto proteiforme e conflitto sul diritto. Studio sulla trasformazione delle fonti del diritto di Nicola Pettinari Note e commenti Leopoldo Franchetti: l'attualità del suo pensiero e il corpo antico della mafia Nando dalla Chiesa «I mali dell'ultima estremità della Penisola». Perché rileggere Franchetti Loreto Di Nucci Leopoldo Franchetti. Sociologia della Sicilia, etnografia del potere Nando dalla Chiesa Christina Jerne Curatori: Enrico Carloni, Marco Mazzoni.
La rivista “Etica pubblica. Studi su legalità e partecipazione” nasce all’interno del progetto Lepa (Legalità e partecipazione) grazie al quale il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Perugia è stato riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca “Dipartimento di Eccellenza”. La rivista parte da un presupposto principale: la legalità non può essere ridotta ad una questione di repressione. Legalità è soprattutto frutto di idee condivise di bene comune e interesse generale, appunto un’etica pubblica condivisa, che possa prevenire azioni e comportamenti devianti che minacciano e feriscono la convivenza civile. Un’etica pubblica improntata all’interesse generale presuppone nello stesso tempo la partecipazione attiva dei cittadini per la difesa e lo sviluppo di tali presupposti. È un’etica che fa sentire i cittadini parte decisiva ed attiva della comunità stessa. La rivista intende diventare luogo di dibattito e di promozione di queste idee. Ospita quindi contributi diversi, da quelli filosofici a quelli storici, da quelli giuridici a quelli sociologici, da quelli economici a quelli politologici che possano contribuire a sviluppare e a divulgare una più diffusa cultura dell’interesse generale indagandone, con un approccio scientifico, le origini, i presupposti, le modalità operative nei diversi ambiti della struttura sociale.
Questo libro si interroga sulle trasformazioni della governance delle aree rurali. Attraverso l'analisi comparata di partenariati italiani, inglesi e francesi il testo mette in luce le complesse interazioni fra istituzioni europee, nazionali, locali, imprese e associazioni del terzo settore. Gli autori sono: Carlo Ruzza, Emanuela Bozzini, Paolo Crivellari, Andrea Petrella.
Questi volumi (Filosofia e Storiografia, Filosofia ed Etica, Filosofia e Politica, Filosofia e Scienze) contengono una serie di scritti dedicati, in occasione del compimento dei settant'anni, a Girolamo Cotroneo da un gruppo di studiosi di Filosofia, suoi amici o estimatori. Per l'ampiezza e la varietà dei contenuti essi rispecchiano lo stato del dibattito filosofico che attualmente si svolge, soprattutto in Italia, sui temi della Storiografia, dell'Etica, della Politica e dell'Epistemologia. Ogni volume è dedicato a un aspetto particolare. Questo, in maniera specifica, alla tematica "Filosofia ed Etica". Curatori: G. Giordano.
Questo libro è il frutto di una ricerca conoscitiva che ha coinvolto una pluralità di voci, chiamate a riflettere su un tema rilevante e quanto mai attuale: la relazione che intercorre tra "innovazione ed etica". Se l'innovazione, nella dimensione planetaria, riguarda tutti, perché le interdipendenze sono di fatto traslatrici di oggetti (mentali e/o materiali) che possono influire sui decorsi di culture talvolta lontane, allora tutti devono concorrere ad una riflessione sui vincoli etici, rispetto ai quali l'innovare non può ritenersi svincolato. Il nuovo è necessario e senza il nuovo non c'è vita; ma quali sono le condizioni di accettabilità del nuovo, quali sono i limiti che il nuovo deve assumersi nel concepirsi e nel proporsi? Curatori: G. Ardrizzo.
Ci sono nel mondo innumerevoli esperienze di relazioni umane fondate sul fare non strumentale, sulla cooperazione disinteressata, sulla solidarietà reciproca, sul mutuo appoggio, sull’assunzione delle responsabilità derivanti dal proprio agire, sulla cura amorevole delle cose e delle persone. Attività che si basano sul libero accesso alle informazioni, sulla generazione distribuita dell’energia da fonti rinnovabili, sulla produzione di cibo con i metodi dell’agricoltura contadina, sulla gestione partecipata dei beni comuni da parte delle comunità locali, su sistemi di finanza, di prestito sociale e raccolta di denaro/crowdfunding senza intermediazioni bancarie, su sistemi di scambio di beni e servizi non monetari, su sistemi di produzione dal basso. Insomma, forme concrete di economie altre e buone, post-crescita, post-oil, post-debito, non centrate sulla massimizzazione dei rendimenti dei capitali investiti, diverse da quelle mercantiliste.
La medicina ha subito cambiamenti radicali. La progressiva specializzazione del sapere, l'utilizzo crescente di nuove tecnologie, le sfide dell'informatica hanno affinato i mezzi dell'agire medico, dilatandone le potenzialità. Ciò rende tuttavia incerti i confini della medicina e pone seri problemi etici nel rapporto tra medico e paziente. Curatori: M. Gensabella Furnari.
L'etica pubblica può anche essere intesa come l'etica stessa, quando riconosce che l'essere umano è sempre coinvolto in relazioni con altri all'interno di scenari storico-sociali. A seconda delle fattezze concrete di questi scenari, gli esseri umani si trovano spesso a confronto con questioni nuove che sfidano le loro soluzioni tradizionali al problema del giusto convivere, e persino le loro idee di bene e di male. Questo libro affronta alcune delle più radicali tra tali questioni: quelle relative ai temi della cittadinanza, del pluralismo religioso e delle trasformazioni dei modi dell'esperienza provocate dalla diffusione dei nuovi mezzi di comunicazione e dal loro divenire una sorta di nuovo ambiente. Ne viene un quadro teorico complesso, dove la comune umanità può tornare a essere una risorsa, e pure un fine condiviso. Ma solo a patto che non se ne diano per scontati i tratti fondamentali. Curatori: Riccardo Fanciullacci, Paolo Monti, Pezzato Maddalena, Silvia Pierosara.
Curatori: Emanuele Leonardi, Stefano Lucarelli.
Curatori: C. Giacon.
Curatori: Elio Sgreccia.
Per raggiungere pienamente l'obiettivo di integrare gli aspetti ambientali nelle altre politiche pubbliche è quanto mai necessario promuovere e adottare un metodo di gestione delle scelte di governo che sappia coinvolgere tutti gli attori del sistema: è la sfida della buona governarne che si può realizzare in generale, ma ancor di più nel segmento ambientale, solo adottando i principi guida di apertura, partecipazione, responsabilità, efficacia e , coerenza raccomandati dall'Unione Europea in tema di buona governarne. In tale direzione occorrerà sempre di più integrare ambiente e sviluppo nelle policy, nel planning (programmazione) e nel management (gestione), adottando al contempo un metros, una misura, un alfabeto in grado di dare cifre leggibili e in tempo reale sui risultati conseguiti: è il tema dell'accountability, ovvero del dare conto ai cittadini dei risultati conseguiti dell'azione pubblica. Curatori: A. Saturnino.