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Sans lieu, Encre Editions, 1979. Un volume broché de format in 8° de 212 pp. Tampon ex-libris, sinon bon état.
196640881966 Editons Opta / Club du Livre d’Anticipation - N°4 - 1966 - In-8, reliure pleine toile brune, titres dorés en long sur le dos, décor doré (comète) sur le premier plat, sous jaquette rhodoïd - VIII-363 p. - Exemplaire 2720/4500
196540111965 Nouvelles éditions Opta, CLA (Club du Livre d'Anticipation), Les Classiques de la Science-Fiction N°2 - 1965 - In-8, reliure toilé rouge bordeaux avec décor doré (comète) sur le premier plat, sous jaquette rhodoïd, signet - 379 p. - Edition à tirage limité de 4000 exemplaires numérotés de 1 à 4000, ainsi que 150 exemplaires de collaborateurs notés HC - Exemplaire numéroté 3752 / 4000
Collana "Dimensioni dello spirito".
Collana "Dimensioni dello spirito". Pagine ingiallite, fioriture ma volume ben conservato, anche la sovraccoperta.
Collana "Dimensioni dello spirito" - "Classici del pensiero cristiano moderno".
1935RO40254604Chez l'auteur. 1935. In-4. Broché. Bon état, Couv. légèrement passée, Dos satisfaisant, Intérieur acceptable. 267 pages. Etiquette de code sur la couverture. Quelques tampons et annotations de bibliothèque.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
Chez l'auteur. 1935. In-4 Carré. Broché. Bon état. Couv. légèrement passée. Dos satisfaisant. Intérieur acceptable. 267 pages. Etiquette de code sur la couverture. Quelques tampons et annotations de bibliothèque. Etude de Théologie morale. Thèse pour le Doctorat en Théologie prés. à l'ICP par l'Abbé Alfred Valton (Troyes).
Valle, Luciano L'etica ambientale in prospettiva ecosofica. Como - Pavia, Ibis 2005 italian, 125 2005. Copertina editoriale in brossura pieghevole. 125 p.; 19 cm Ts.1
Paris, Imprimerie et Librairie Administratives de Paul Dupont, 1856. Un volume de format petit in 8° de XII, 420 pp., Reliure de l'époque en demi basane marine, pièce de titre rouge, titre doré; fleurons. Bon état, quelques pâles rousseurs par endroits. Prise en main du second Empire sur les élus locaux. Peu commun.
MASSA EDITORE 2005, VOLUME ALLO STATO DI NUOVO, PERFETTO E INTONSO
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. L’opera di Emmanuel Lévinas ha in sé tracce, ispirazioni, implicazioni, in grado di orientare ad un percorso ‘sconosciuto’ chi scelga di avvicinarsi ad essa. È opportuno richiamare almeno tre ‘campi’ che, per la loro autonoma rilevanza tentano l’interprete di Lévinas, disponendolo, e confortandolo, quanto alla concreta possibilità di un’analisi ‘per parti’ del suo pensiero. Innanzitutto, la fenomenologia husserliana, fenomenologia di cui Lévinas è stato precoce interprete e divulgatore nella Francia che sarebbe stata, poi, di Sartre, e più tardi, di Derrida e di Ricoeur; ma anche, Lévinas e Martin Heidegger, provocazione e ispirazione costante per l’allontanamento da quelle categorie e matrici ontologiche di cui Heidegger, ad avviso di Lévinas, era l’ultimo custode. E, ancora, Lévinas pensatore ebraico, a suo modo, lungo l’itinerario di assimilazione ed estraneità permanente che avevano già segnato, per il Novecento, prima di Lévinas, Martin Buber e Franz Rosenzweig: ebraismo nella carica destrutturante delle categorie, ebraismo che, in Lévinas, come in Buber e in Rosenzweig, è antagonismo ‘laico’, forte della lezione del Talmud, la parola e la sua capacità di significare inesausta. Questo lavoro prende il suo avvio muovendo da almeno due di questi nuclei ‘forti’ della riflessione lévinasiana: la fenomenologia, Husserl e Heidegger mai tra loro disgiunti, e l’ebraismo esigente, chiamato da Lévinas a rendere, anche linguisticamente, una estraneità, una non-riducibilità che rivolta su se stessa la pretesa egoica – idealistica – della conoscenza. Queste matrici non riescono tuttavia ad esaurire il pensiero di Lévinas, rivelando, al contrario la inesaustività di ogni approccio che speri di domare, e tenere la sua riflessione entro domini dai confini definiti. La desautorazione della sovranità moderna del soggetto – soggetto che è, prima e più ancora dell’Altro, la categoria concettuale chiave della riflessione lévinasiana – lascia emergere, con forza esponenzialmente maggiore, una sorta di piano ‘in controluce’ del suo filosofare, piano che del soggetto veicola la deposizione, proiettandone l’esposizione, e la passività, lungo assi che riconvocano e riassettano il rigore fenomenologico, l’itinerario lento, e mai a margine, del suo confronto con Heidegger, con il capovolgimento, la messa fuori uso, delle categorie del pensiero occidentale. Questo lavoro, seguendo Lévinas – e passando attraverso gli interrogativi ed i dubbi che questa scelta, inevitabilmente, ha portato con sé – ha provato a non usare violenza a Lévinas. La scelta è stata questa: a ciascun piano la sua rilevanza, nella consapevolezza che ognuno di essi ha dinanzi a sé un livello preziosissimo che si è mostrato, ogni volta, di convergenza ed al contempo di apertura. È nell'appagamento assai breve di una dimensione etica guadagnata, e chiamata poi ad essere ‘filosofia prima’, che la soggettività lévinasiana, rivoltata e rifondata, dalla libertà alla responsabilità, si fa vedere come l’autentico fuoco attivo della sua riflessione. L’esposizione e la sostituzione soggettive, nel senso della responsabilità, scavano fino alle sue ultime, infruttuose, potenzialità, la capacità di risposta del soggetto della Modernità. Un soggetto che arranca, che è vittima miserevole di quello stesso vettore etico grazie al quale si era ritrovato: il senza-limiti della responsabilità rivela la sua crudeltà irremissibile, la sua matrice, ultima, di violenza. La filosofia di Lévinas non è affatto pacificatrice, per nulla confortante. È stato questo, forse, l’inatteso risultato, destabilizzante e prezioso, di questo lavoro. Giustizia per il soggetto, limite di ragione – una ragione che torna, dopo esser stata denudata da Lévinas della sua virtù di generalizzazione, strumento astrattamente ordinante, che riduce e fa anonima ogni singolarità – che intervenga a fermare il flusso crudele della responsabilità. Dall'etica, ma secondo l’etica, alle istituzioni, allo Stato. L’ultima sezione di questa ricerca si è ritrovata dinanzi così le ragioni autentiche ed altre di una possibile legittimità dello Stato; la sua forza, come forza fondata nella misura della Giustizia, ma anche la sua costitutiva non autoreferenzialità, nella necessità di esser costantemente corretta, riassestata negli equilibri che la tengono assieme, dal rapporto di alterità. È l’aver fondato, prima della politica, il rapporto con l’Altro, che conduce Lévinas ad un esito inatteso: ad essere svelata è la matrice paradossale e anfibia, Amore e Giustizia, Autre e Autrui, della relazione di alterità, una matrice che obbliga all'imperativo del genere, lo Stato, alla relazione da correggere nella sua realtà senza-confini, aperta, socialità-con-altri. Una necessità, un ordine da instaurare, lo Stato, e con esso il diritto, non già sulle ceneri di una inesaustività, quella dell’Etica, ma in una assunzione d’origine, di fondamento, di legittimità materiale. Descrizione bibliografica Titolo: Lo Stato come possibilità di giustizia: un percorso di rilettura della filosofia di Emmanuel Lévinas Autore: Valeria Marzocco Editore: Napoli: Massa, 2005 Lunghezza: 206 pagine; 22 cm ISBN: 8887835659, 9788887835656 Collana: Volume 2 di Studi di Filosofia, Diritto e Politica Soggetti: Filosofia politica Contemporanea, Monografia, Saggistica, La notion de "subjectivité" dans la phéménologie d'Emmanuel Lévinas, Revue philosophieque de Louvain, Emmanuel Lévinas, Stato, Giustizia, Essere, Edmund Husserl, Heidegger, Fenomenologia, Sein und Zeit, Tempo, Volti, Ontologia, Altro, Annunciarsi, Intransitività, Esistenza, Metafisica, Io, Totalità, Medesimo, Solitudine, Società, Alterità, Libertà, Veglia, Responsabilità, Soggettività, Linguaggio, Comunicazione, l'Altrimenti, Terzo Uomo, Diritti umani, Ospitalità, Ambiguità, Etica, Legittimità, Ebraismo, Rosenzweig, Buber, Giovanni Marino, Totalité et Infini, Dasein, Volto dell'Altro, Umanesimo, Le Temps et l'Autre, Tradizione ebraica, Autrui, Libri Vintage, Fuori catalogo, Contemporary political philosophy, Monograph, Essay, State, Justice, Being, Phenomenology, Time, Faces, Ontology, Announcing, Intransivity, Existence, Metaphysics, Totality, Same, Loneliness, Society, Otherness, Freedom, Vigil, Responsibility, Subjectivity, Language, Communication, the Other, Third Man, Human Rights, Hospitality, Ambiguity, Ethics, Legitimacy, Judaism, Face of the Other, Humanism, Books Out of print
L'esperienza di Bilanci di Giustizia nasce da persone che hanno l'obbiettivo di diventare "consumatori leggeri", liberi nei confronti del mercato.
br. Il libro propone una ricognizione delle teorie della tragedia elaborate da Aristotele e da Nietzsche, assumendo come motivo conduttore dell'analisi il tema della rappresentazione. In questa prospettiva, la tragedia diventa l'occasione esemplare per ricomprendere non soltanto la questione della rappresentazione - questione, peraltro, di indubbia rilevanza e attualità filosofica - ma anche quella, strettamente connessa alla prima, relativa al rapporto arte-vita, o arte-realtà. A essere in gioco, allora, è innanzitutto quel carattere autenticamente "veritativo" che tanto Aristotele quanto Nietzsche - in modi e forme radicalmente diversi -attribuiscono alla forma-tragedia, finendo col riconoscere la sua ineludibile funzione conoscitiva, la sua capacità cioè di parlare del mondo: il suo offrirsi a noi, insomma, come uno dei luoghi eminenti del pensare e del comprendere.
I problemi ambientali e la cosiddetta “crisi ecologica” hanno interessato la filosofia già a partire dagli anni ’60. Si è sviluppata, così, l’Environmental Philosophy, una riflessione filosofica che, preoccupata dall’emergenza ecologica, ha cercato di ripensare le modalità di relazione tra l’essere umano e l’ambiente naturale. Ad oggi, tuttavia, nessuna delle varie proposte teoriche ed etiche avanzate da questo movimento filosofico sembra in grado di incidere efficacemente sulla prassi e di produrre in essa dei cambiamenti effettivi. Il libro prende le mosse dall’ipotesi che tali difficoltà dipendano da una mancanza di interrogazione critica della nozione di soggetto e si propone di ripensare caratteristiche e confini della soggettività utilizzando la lente della fenomenologia husserliana, concentrandosi, in particolare, sulle riflessioni che Husserl dedica alla questione animale. Ne emerge una riscoperta attualità del pensiero husserliano, legata alla sua capacità di offrire un’interpretazione originale della soggettività e di sollecitare al ripensamento delle soluzioni di etica ambientale già esistenti alla luce delle strutture e delle dinamiche dell’esperienza. Autori: Valentina Carella.
TOMO PRIMO: Prefazione - Alfabeto della donna viziosa - Sonetto contenente le rie qualit? della donna - Ricordo a' giovani: Sonetto-Sonetto delle croci -Madrigale-Madrigale acrostico-Sestina acrostica - LO SCOGLIO DELL?UMANITA': Capitoli I.-XIII - Epigramma di Fausto - Conclusione dell'operetta ricavata dal titolo; TOMO SECONDO: Aggiunta allo Scoglio dell'umanit? - Baptista Mantuani, Ecloga IV, da Natura mulierum: in latino con traduzione a fronte - Elogio delle Donne Illustri - Donne illustri nel valore 1 (2 tomi) 15,2x9,5 cm., legatura in mezza pelle, fregi e titoli in oro sul dorso, piatti marmorizzati, tagli spruzzati, segnalibro, pp. 278 (2); 170 (2), ampi margini, nona edizione, in italiano, con Egloga in latino-italiano, leggere tracce di passata umidit? al margine inferiore di alcune pagine e piccole fioriture su altre, pp. 157-160 con margine editoriale pi? corto, s.d., carta ancora bianca e sonante, buon esemplare.
brossura La rivista "Etica pubblica. Studi su legalità e partecipazione" nasce all'interno del progetto Lepa (Legalità e partecipazione) grazie al quale il Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università di Perugia è stato riconosciuto dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca "Dipartimento di Eccellenza". La rivista parte da un presupposto principale: la legalità non può essere ridotta ad una questione di repressione. Legalità è soprattutto frutto di idee condivise di bene comune e interesse generale, appunto un'etica pubblica condivisa, che possa prevenire azioni e comportamenti devianti che minacciano e feriscono la convivenza civile. Un'etica pubblica improntata all'interesse generale presuppone nello stesso tempo la partecipazione attiva dei cittadini per la difesa e lo sviluppo di tali presupposti. È un'etica che fa sentire i cittadini parte decisiva ed attiva della comunità stessa. La rivista intende diventare luogo di dibattito e di promozione di queste idee. Ospita quindi contributi diversi, da quelli filosofici a quelli storici, da quelli giuridici a quelli sociologici, da quelli economici a quelli politologici che possano contribuire a sviluppare e a divulgare una più diffusa cultura dell'interesse generale indagandone, con un approccio scientifico, le origini, i presupposti, le modalità operative nei diversi ambiti della struttura sociale.
ISBN : 2020106574. Le Seuil. 1990. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 220 pages. Collection 'esprit'. Actualité de la morale. L'Ethique en actes...
19908929Seuil / Esprit 1990 220 pages 21 x 14 cm. 1990. Broché. 220 pages. Paul Valadier explore la nécessité et l'actualité de la morale dans un monde contemporain marqué par le relativisme et la négation de l'humain. En prenant comme symbole l'image du "jeune Chinois" (l'inconnu de Pékin) face aux chars il défend une morale du risque et de l'engagement opposée aux certitudes autoritaires. L'ouvrage propose une voie médiane entre objectivisme et subjectivisme analysant les défis moraux de notre civilisation
20089900AUTREMENT 2008 287 pages 15x2 2x23cm. 2008. Broché. 287 pages.
br. Uno degli aspetti della società contemporanea più trascurati dall'analisi della sinistra storica è la centralità della forma di merce nella riproduzione sia materiale sia, soprattutto, ideologica. Tale aspetto è stato invece messo in risalto da avanguardie intellettuali che hanno operato intersecando la marxiana critica dell'economia politica con suggestioni provenienti da altri ambiti culturali. Figure come Henri Lefebvre, i situazionisti, Baudrillard o gli esponenti della Scuola di Francoforte hanno condotto un'analisi critica della moderna società capitalistica che dispone intorno alla merce i fenomeni più avanzati e tuttora più tipici di essa: la pubblicità, il tempo libero, i mass media, la cultura di massa, i simboli di status. Questo libro parte dalla constatazione della sempre maggiore pregnanza dei problemi connessi a questi fenomeni della società contemporanea per ripensare l'attualità di quelle analisi sullo sfondo dell'economia globalizzata in vista della rielaborazione di una teoria della transizione.
Le regole di una nuova morale per il terzo millennio.
Le regole di una nuova morale per il terzo millennio.
V.J. BOURKE STORIA DELL'ETICA. , ARMANDO 1972, Volume in copertina morbida cartonata con alette informative, minimi segni di uso. Gli interni si presentano in buone condizioni, risguardi puliti, pagine indorate con lieve accentuazione ai margini esterni, si notano sottolineature a matita ed evidenziature alle sole pagine finali e al sommario. Tagli regolari, rilegatura salda. Traduzione a cura di Emanuele Riverso. Nella Collana Filosofia e problemi d'oggi XVII. Buono (Good) . <br> <br> <br> 550<br>