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br. Seguendo il percorso della fase finale della vita e l'intreccio delle relazioni che si creano - con i professionisti della cura, con le strutture sociali e nell'ambito dell'intimità familiare - il libro vuol favorire la consapevolezza. E aiutare a prendere le decisioni più responsabili. La spiritualità invocata per l'ultimo tratto di strada non è altro che lo stare sulla Terra senza mai smettere di alzarci sulla punta dei piedi. Dall'inizio alla fine. In vita e in morte, intrinsecamente legate. Equivale a cercare la vita, una vita in pienezza, anche quando giunge al termine. Una morte di questo genere non ci viene regalata: equivale al lavoro che è la vita stessa. È questo il compito della spiritualità: dentro e fuori l'orizzonte religioso; in una morte intesa come compimento nell'aldiquà o come ingresso nell'aldilà.
brossura L'autore riflette sull'inevitabile urgenza di una dimensione spirituale del processo di cura. In un mondo reso malato dal comportamento irresponsabile dell'uomo e in cui epidemie e pandemie impongono di riconsiderare il rapporto con la natura, Spinsanti posa lo sguardo su tutto ciò che nella concretezza della vita quotidiana si intreccia con la spiritualità.
In 8', br. ed. con risv. pp. XXVIII+855, pieghe al dorso, lievi fioriture ai tagli, piccolo difetto editoriale(piega alle prime pp., interno in buono stato, lievemente brunito.
In 8o, pp. 230, br. Parti I e II ed estratti delle parti III, IV e V con introduzione, commento e nota bibliografica a cura di Augusto Guzzo. Intonso. Ottimo (3439/SPINOZA - FILOSOFIA - ETICA)
In 8, leg. t.ed. con tasselli e tit. in oro al dorso, sovrac in acetato, pp. 747, tav. in n. f.t.;a cura di Remo Cantoni e Franco Fergnani,prima edizione.Minimi segni del tempo, taglio sup. polveroso.Luogo di pubblicazione TorinoEditore UTETAnno pubblicazione 1972Collana Classici della filosofiaMateria/Argomento Filosofia, EticaPrima Edizione Sbr>
br. L'Etica di Spinoza, pubblicata postuma nel 1677, è una delle opere più importanti della filosofia moderna. Essa contiene l'esposizione di un sistema di pensiero che, partendo da una teoria generale della realtà, considerata nella sua totalità e nella sua specificazione propriamente umana, conduce, attraverso tappe successive, all'elaborazione di una teoria etica che si propone di fornire all'uomo una «retta regola di vivere» (recta ratio vivendi). Seguendo questa regola l'uomo può, secondo Spinoza, liberarsi dalla schiavitù delle passioni e raggiungere così quella beatitudine che costituisce il fine ultimo di tutte le sue azioni. Scopo della presente edizione dell'Etica è di riproporre, in una nuova traduzione, questo classico della filosofia e di guidare il lettore, con un commento dettagliato del testo, nella comprensione di un'opera straordinaria, ma anche estremamente complessa sul piano interpretativo.
br. Viene qui riproposto il capolavoro di uno dei maggiori filosofi del Seicento, con il testo originale a fronte e con il nutrito commento di Giovanni Gentile. Le dottrine metafisiche e gnoseologiche possono essere considerate come propedeutiche alla definizione di una teoria morale che si propone di liberare gli uomini dalle passioni. E dal momento che il riconoscimento della necessità della sostanza divina è per Spinoza il concetto fondamentale della concezione della realtà e della conoscenza, esso costituirà anche il perno concettuale della sua costruzione etica.
br. Da quando è apparso nel 1677, il capolavoro di Spinoza ha sempre suscitato reazioni forti. Dopo il clamore di scandalo sollevato ai suoi tempi, e la presenza continuata lungo il secolo dei Lumi, oggi "Etica" esercita ancora un largo fascino, per la combinazione delle tesi metafisiche più ardite con un messaggio di liberazione laica. Panteismo e determinismo, ossia naturalizzazione di Dio e della mente umana, in alternativa alla trascendenza del divino e all'antropocentrismo. Ma anche la denuncia critica dei pregiudizi, una morale antiascetica, e l'appello appassionato per l'ideale dell'«uomo libero». Questa nuova traduzione, curata e introdotta da Sergio Landucci, è condotta sull'edizione che è ancora di riferimento: il volume II degli "Opera di Spinoza" a cura di Cari Gebhardt, Heidelberg 1925. Accoglie però diverse modifiche al testo nel frattempo proposte e altre ne avanza essa stessa.
ill. 'Corpi e libertà. Trasformazioni antropologiche del presente' si apre con l'epistola LVIII di Baruch Spinoza. Il significato del concetto spinoziano di libertà come processo attivo viene ampiamente analizzato attraverso saggi di diversi autori.
br. "Il capolavoro di Spinoza svelato nella sua profondità e bellezza: l'Etica è capire che siamo natura viva, che «l'uomo è tale se ha qualcosa di divino nella relazione con gli altri». Piero Di Vona è stato uno dei massimi studiosi italiani e internazionali del pensiero spinoziano, che ha analizzato alla luce delle dottrine ontologiche della Seconda Scolastica, offrendone una via di chiarificazione originale, differente e non in linea con molte delle interpretazioni a lui contemporanee e che ancora oggi vanno per la maggiore. L'idea di fondo di questa edizione è quella di presentare il capolavoro del pensiero spinoziano come un'opera unitaria, in cui al lettore risulti evidente il punto di avvio ed il punto di arrivo dell'opera, mettendone correttamente a fondamento i principi ontologici, metafisici ed epistemologici che la innervano costantemente". Prefazione Giuseppe D'Anna.
br. Dio è l'esistenza necessaria, causa sui e causa immanens di tutto ciò che esiste. Questo è il perno dell'architettura ontologica che rifiuta il Dio-persona delle religioni rivelate, dissolve l'impianto analogico della metafisica scolastica e rivoluziona il rapporto fra mente e corpo, modificazioni dell'unica sostanza infinita. La filosofia diventa un'etica, intesa come sforzo di adeguazione alle cause da cui promana la potenza d'agire e la felicità della mente.
br. Spinoza venne contraddittoriamente giudicato: per alcuni fu un ateo, negatore di Dio, per altri un mistico tutto pervaso d'amore per la divinità; per altri un asceta, quasi un "santo" laico vissuto in una vita di rinuncia. In realtà la sua figura è, accanto a quella di Socrate, una delle più equilibrate che l'umanità abbia espresso: spirito sereno, visse una vita ritirata, ma non solitaria, in quanto si tenne attivamente a contatto con le nuove correnti di pensiero; se praticò una vita semplice, e frugale, rifuggì, però, da ogni inutile ascetismo, giudicando che meglio si onora la divinità, più se ne partecipa quanto piú grande è la gioia; e questo suo sentire si concretava in un sincero "amor vitae", ch'era un profondo amore dell'uomo, del proprio prossimo, verso il quale mostrò sempre una profonda comprensione e simpatia, spoglio d'ogni sentimento d'odio anche per coloro che l'avevano fatto bandire. Una cosa sola odiò, il fanatismo, e particolarmente il fanatismo che si riveste di sentimenti religiosi, e che, in nome di una religione il cui precetto fondamentale è l'amore, muove gli uomini all'odio e li spinge a guerre fratricide.
Mm 135x215 Brossura editoriale di pagine 303, a cura di P. Sensi. Timbro di rappresentanza editoriale alla prima carta, angolo del piatto posteriore tagliato. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Il capolavoro filosofico di Spinoza, l'esposizione del suo sistema metafisico, al quale lavorò dal 1661 al 1665 per poi portarlo a termine poco prima di morire. Scritto in latino, fu pubblicato ad Amsterdam nel 1677. Dio o la Natura non agiscono secondo scopi, ma per necessità: bene o male non indicano qualcosa di positivo nelle cose, ma soltanto le rappresentazioni umane di esse. Buono è ciò che aiuta l'uomo ad avvicinarsi al suo "modello". Dal principio dell'autoconservazione consegue che virtù significa la forza di seguire la propria natura, di realizzare il proprio poter-essere. L'affettività va mediata con la ragione, in quanto la conoscenza diviene essa stessa affetto, gioia che corrisponde all'essenza della natura umana. L'uomo, che ha tanta più virtù quanto più cerca di conservare il proprio essere, impara che agire per virtù altro non è se non agire sotto la guida della ragione e mirare per sé a ciò cui mira anche per gli altri. La riuscita della virtù significa "felicità", e poiché, secondo Spinoza, le azioni razionali sono sempre buone, la cosa migliore per l'uomo è vivere sotto la guida della ragione.
brossura Questo filosofo italiano cercava il cristianesimo spirituale, e vedeva in Spinoza il rappresentante piu? alto, nel pensiero moderno, della tradizione idealistica trascendente e religiosa - il grande solitario metafisico della liberazione della coscienza. Dietro il suo Spinoza letto in chiave religiosa si staglia Plotino, la metafisica vissuta religiosamente. Per Martinetti il rapporto privilegiato con Spinoza, questa voragine di pensiero, ancora oggi rappresenta il suo testamento intellettuale, lui, che considerava il filosofo olandese il "metafisico santo", il "liberato vivente". Benedictus de Spinoza. Etica (1928) rappresenta uno dei suoi testi fondamentali su Spinoza.
br. Composto probabilmente prima della fine del 1661, il Breve trattato su Dio, l'uomo e la sua felicità offre una prima esposizione dei temi che saranno approfonditi nell'Etica: l'esistenza di Dio, la riflessione sul bene e sul male, l'uomo e le sue passioni. Interprete di Cartesio, Spinoza prende le distanze dal maestro e cerca un punto di equilibrio tra pensiero e materia. Lo trova in una visione del mondo dove mente e corpo sono un'unica realtà, Dio e il mondo coincidono aprendo così le porte al panteismo, per il quale Spinoza pagherà un prezzo molto alto.
Spinoza Etica. , Boringhieri 1981 , Ottime condizioni. Copertina morbida. Pagg. 330. LF62
1983RO80246960Gallimard. 1983. In-12. Broché. Bon état, Couv. légèrement passée, Dos satisfaisant, Papier jauni. 374 pages.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1988PHILOSOP658020620Paris, Editions du Seuil, "L'ordre philosophique", 1988, 14 x 20,5, 546 pages sous couverture imprimée. Texte original et traduction par Bernard Pautrat.
1925ROD0031431Garnier Frères. 1925. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur bon état. 421p. suivies de 21 p. d'un catalogue de la collection : Garnier Frères.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1925R320035963GARNIER FRERES. 1925. In-12. Broché. Etat d'usage, Couv. défraîchie, Dos frotté, Intérieur acceptable. 419 + 290 pages - Nombreuses annotations au crayon a papier en amrge du texte - Coiffes en tete et pied abimées.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1970R320135366Bordas. 1970. In-12. Broché. Etat d'usage, Couv. légèrement passée, Dos abîmé, Intérieur acceptable. 254 pages - ex dono sur la page de faux titre + annotations au crayon à papier - quelques pages désolidarisées - coiffe en tête abîmée.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
2010R100057921Seuil. 2010. In-12. Broché. Etat d'usage, Couv. convenable, Dos plié, Papier jauni. 713 pages - texte en latin avec la traduction française en regard.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
19306120Paris, Ernest Flammarion, sans date (1930) ; in-8, broché ; (2) ff. , VIII pp. , 339 pp. , 6 pp. , (1) f.
1907F116952Paris, Armand Colin 1907 xliii + 375pp., 23cm., reliure cart. (dos en cuir brun avec titre et faux-nerfs dorés, plats marbrés), feuilles de garde marbrées, texte frais, bon état, poids: 1kg., F116952