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Opera completa. Volume III della collana Università di Torino - Facoltà di Lettere e Filosofia - Filologia Classica e Glottologia. Volume intonso in stato discreto, coperta illustrata in cartoncino, su piatto anteriore catalogazione bibliotecaria manoscritta, bordo consumato, lievi pieghe e bruniture, tracce di fioritura sparsa, tagli leggermente ambrati, pagine in buono stato, prime e ultime un po' ambrate. Presenta timbro ex biblioteca su frontespizio, sul margine di piede di qualche pagina, su excipit anche timbro numerale. Numero Pagine 128 USATO
br. I recenti straordinari progressi dell'ingegneria genetica ci consegnano insieme una promessa e un problema. La promessa è che presto si potrà curare e prevenire un gran numero di gravi malattie. Il problema è che queste nuove capacità scientifiche ci metteranno in condizione di manipolare il nostro organismo, per renderlo più efficiente nelle performance sportive o rispondente a particolari canoni estetici, e soprattutto di progettare i tratti genetici dei nostri figli. La possibilità di intervenire così profondamente sulla natura umana crea indubbiamente perplessità nella maggior parte delle persone. Molti invocano ragioni legate alla "sicurezza" di tali manipolazioni o alla loro "equità", visto che questi interventi sembrano destinati ancora per molto ai mezzi economici di pochi. In realtà, sentiamo che c'è in gioco qualcosa di più. L'inquietudine profonda che proviamo di fronte alle prospettive dell'ingegneria genetica è il punto da cui parte Michael J. Sandel, uno dei filosofi morali più importanti nel panorama statunitense, in questo libro in cui somma una logica rigorosa nello sviscerare i punti di forza e le debolezze delle diverse prese di posizione a una felice capacità di cogliere lo spirito del nostro tempo attraverso il racconto di casi e aneddoti tra i più curiosi ed esemplari. Il fatto è che la ricerca del miglioramento continuo, la tensione sempre maggiore verso un progetto di perfezione hanno a che fare, alla fine, con un impulso di padronanza e dominio individualistico. Essere i 'designers' del nostro corpo o i progettisti dei nostri figli, scegliendone le caratteristiche più gradite al 'supermercato della genetica', anche quando le intenzioni iniziali sembrano legittime e altruistiche, ha un sapore di arroganza che ci fa perdere di vista l'essenza più profonda della natura umana: la sua gratuità. Di più: la sua incoercibile alterità di dono prezioso e per questo unico e irripetibile, da accogliere invece che manipolare, da contemplare invece che dominare. Viviamo in un mondo, afferma Sandel, in cui la scienza cammina più velocemente della comprensione etica. E proprio per questo abbiamo il dovere di metterci al passo. Lo sguardo etico deve prendere il posto che gli spetta nel panorama dell'odierna discussione, perché è l'unico che può dare il giusto rilievo e la vera chiave di lettura al dilemma della nostra epoca: come accettare le promesse della scienza biomedica di prevalere sulla malattia senza compromettere la nostra umanità.
br. Ogni anno, da più di vent'anni, centinaia di studenti affollano il teatro del campus di Harvard per seguire il corso di Introduzione alla filosofia politica e morale di Michael Sandel. Il segreto di questo successo sta nella straordinaria capacità di Sandel di collegare i grandi interrogativi della filosofia politica alle questioni più scottanti del nostro tempo. Il libro nasce di lì, da queste leggendarie lezioni. È una ampia e appassionata esplorazione del ruolo e del significato della giustizia nella società contemporanea e un invito ai lettori di qualunque convinzione politica a ragionare sulle controversie e sui dilemmi etici del nostro tempo mettendosi in gioco, considerandole parte di un rinnovato impegno civile. Sandel ci chiede di mettere sotto esame le nostre convinzioni e di trovare risposte "nostre" alle scelte cui siamo chiamati come membri di una comunità. Quali obblighi abbiamo l'uno verso l'altro come cittadini? È giusto che il governo tassi i ricchi e aiuti i poveri? Il libero mercato è equo? Esistono situazioni in cui dire la verità è sbagliato? Esiste una circostanza in cui uccidere sia giusto? Possiamo accettare che uno stato legiferi in tema di moralità? I diritti del singolo possono essere in conflitto con quelli del bene comune? E ancora: aborto, suicidio assistito, matrimonio tra persone dello stesso sesso, dissenso, servizio militare.
br. Spendereste qualcosa in più per saltare una coda? Accettereste dei soldi per farvi tatuare il corpo con messaggi pubblicitari? È etico pagare le persone perché sperimentino nuovi farmaci pericolosi o perché donino i loro organi? E che cosa dire dell'assumere mercenari per combattere le nostre guerre? O del comprare e vendere il diritto di inquinare? O del mettere all'asta le ammissioni alle università d'élite? O ancora del vendere il diritto di soggiorno agli immigrati disposti a pagarlo? Non c'è qualcosa che non funziona in un mondo dove tutto è in vendita? Negli ultimi decenni, i valori del mercato sono riusciti a soppiantare logiche non di mercato in quasi ogni ambito della vita: la medicina, l'educazione, il governo, la legge, l'arte, gli sport, persino la vita familiare e le relazioni personali. Quasi senza accorgercene, sostiene Sandel, siamo così passati dall'avere un'economia di mercato all'essere una società di mercato. In "Giustizia", Sandel si era dimostrato un maestro nell'illustrare con chiarezza e vivacità i complessi dilemmi morali con cui dobbiamo confrontarci nella vita quotidiana. Ora, in questo nuovo libro, affronta una delle massime questioni etiche del nostro tempo e suscita un dibattito finora assente nella nostra epoca ossessionata dai soldi: qual è il giusto ruolo dei mercati in una società democratica e come si fa a tutelare i beni morali e civili che i mercati non rispettano e che i soldi non possono comprare?
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. RARO. Voi risvegliate in noi l'avvertenza dei grandi problemi connessi col cinematografo, voi Ci chiedete qualche parola di guida e di conforto per questo genere di attività. Non intendiamo ora addentrarci nell'esame di tali problemi. Il magistero ecclesiastico ha già espresso una serie di documenti, che ci dispensano dall'interloquire... Nostri Predecessori, infatti, hanno lasciato alla Chiesa una somma di magistrali insegnamenti sui fenomeni spirituali e morali e culturali e artistici, derivanti dal cinematografo nel campo della competenza ecclesiastica. Ma proprio questi stessi documenti Ci consigliano a fare a voi, che siete o diventate specialisti nei problemi cinematografici, una prima raccomandazione: procurate di ben conoscere tali documenti; procurate di ben sapere il pensiero della Chiesa su quanto riguarda la vostra attività; non vi dispiaccia anteporre alle teorie dei maestri profani, alle idee di moda degli artisti, dei critici, dell'opinione pubblica gli insegnamenti tanto meditati, tanto autorevoli, tanto umani del magistero ecclesiastico. P AOLO VI Discorso al I Congresso Nazionale ACEC 7 luglio 1964; In copertina: foto Giuliana Franzi. Raccolta di Documenti e discorsi pontificali. Descrizione bibliografica Titolo: Cinema: che cosa ne pensa la Chiesa? Autore: AA.VV. (Autori Vari) Curatore: San Paolo Film Editore: Roma: Edizioni Paoline, 1967 Lunghezza: 183 pagine; 19 cm Soggetti: Chiesa cattolica romana, Osservatore romano, Strumenti, Comunicazione, Cineclub, Cattolici, Fabbrica, Cinema cattolico, Storia, Teologia dell'immagine, Giudizio critico, Critica, Educazione, Politica, Media, Produzione, Opere, Protagonisti, Cinematografo, Etica, Moralità, Documenti ecclesiastici, Anni Trenta, Anni Quaranta, Anni Cinquanta, Anni Sessanta, Censura, Archivio, Diego Fabbri, Centro Cattolico Cinematografico, DC, Democrazia Cristiana, Tecnica, Estetica, Scuola, Linguaggio, Immagini, Problemi educativi, RAI, Pio XI, Pio XII, Paolo VI, Giovanni XXIII, Radio Televisione Italiana, Dostoevskij, Guardini, Leggenda del Grande Inquisitore, Ascolto, Bolchi, I demoni, Cattolicesimo, Pastor Angelicus, Documentario Italiano, Produzione Cattolica, Salvo D'Angelo, Roma Città Aperta, Angeli Neri, Progetto Cattolico Neorealista, Guerra, Geopolitica Vaticana, Pio XII, Coproduzioni, Cinematografia, Elio Piccon, Per Ragazzi, Don Artemio Zanni, Preti, Teletrasmissione, Messa, Genere Televisivo, Diocesi, Milano, Fede, Piccolo Schermo, Rubriche Religiose Televisive, Sceneggiato Televisivo, Fratelli Karamazov, Cristianesimo Sofferto, Rai Pedagogica, Bernabei, Drammaturgia Cristiana, Collezionismo, Chicche librarie, Rarità, Libri Vintage Fuori catalogo, Vigilanti cura, Encicliche, Film ideale, Discorsi sul cinema, Spettacolo, Opinioni papali, Recensioni, Papi, Miranda prorsus, Motu proprio, Boni pastoris, Superno Dei Nutu, Nostra Patris, Inter mirifica, Concilio Vaticano, Teatro, Cineforum, Rassegne, Comunicazioni sociali, Stampa, Editoria, Commissione Pontificia, Bibliografia, Riferimento, Consultazione, Santa Sede, Direttive, Dibattito culturale, Progresso, Società, Pedagogia, Modernità, Magistero, G. 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brossura Con desistenza terapeutica s'intende l'atteggiamento terapeutico con il quale il medico desiste dalle terapie futili ed inutili. La desistenza terapeutica è un concetto che proviene all'ambito medico dell' anestesia-rianimazione e si applica nei confronti dei pazienti malati terminali ed ha la sua base nel concetto di accompagnamento alla morte secondo dei criteri bioetici e di deontologia medica già stabiliti. La desistenza terapeutica non ha niente a che fare con l'eutanasia, da cui anzi prende le distanze, ed inoltre vuole combattere l'accanimento terapeutico.
Si raccolgono, qui, le dieci lezioni del corso Narrare l'etica e l'economia, promosso dal Forum nazionale dei giovani. Lezioni che hanno offerto, da differenti (e autorevoli) punti di vista, un esame del rapporto possibile tra morale ed economia. Nello stimolare un significativo pubblico giovane alla riflessione sulla pertinenza del discorso etico, per costruire la propria umanità e quella della comunità civile di cui si è parte, si è proposto con credibilità un profilo di "adultità" ove non vi sia distonia nel soggetto tra la propria competenza professionale e la statura morale. Soprattutto di questo, oggi, il mondo, e in particolare il nostro Paese, ha bisogno. Autori: Samuele Sangalli, Francesco Nicotri.
Bioetica e comportamenti umani. Dalla medicina all'aborto; dai trapianti all'accanimento terapeutico. VOlume in brossura perfetto. Brossura
Mm 150x225 Volume in copertina rigida con sovraccoperta editoriale, 183 pagine. Ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Brossura editoriale, vol. 506 della collana, copertina lievemente segnata da compressione, sovraccoperta, seriamente segnata al margine da sfregamento e compressione, con generale alterazione cromatica, toni appesantiti da ombre di polvere o umido da scaffale, fogli molto ben preservati, tracce di pulviscolo ai tagli. N. pag. 140. USATO
in-8° (242x168 mm), leg. moderna in tela (il piatto originale ant. della brossura editoriale è conservato all'interno della nuova legatura), titolo in oro al dorso, carte marmorizzate alle guardie; pp. XV, 476. Prima edizione. Prov.: Timbri editoriali tondi ad inchiostro rosso [Fratelli Bocca Editori] alla coperta ant. della brossura originale ed al frontespizio. Firma di appartenenza ad inchiostro in alto sulla coperta ant. della brossura originale [illeggibile]. Rif.: IT\ICCU\TO0\0164916. Cond.: Legatura in ottime condizioni (rifatta recentemente). Leggere bruniture e foxing occasionale alle carte, presenza di segni d'uso e piccoli strappi marginali al piatto ant. della brossura originale, all'occhietto e al frontespizio; mancanza marginale all'angolo inf. delle ultime 70 pagine; ultima carta rivestita al verso. Opera completa in discrete condizioni generali con la normale patina del tempo.
237pp., br.orig. (dos restauré), 23cm., qqs. rousseurs, bJ39490
1925J39490Bruges, Charles Beyaert 1925 237pp., br.orig. (dos restauré), 23cm., qqs. rousseurs, bJ39490
254pp., dans la série "Bibliothèque d'histoire de la philosophie", 22cm., brochure originale, bon état, F105091
1989F105091Paris, Vrin 1989 254pp., dans la série "Bibliothèque d'histoire de la philosophie", 22cm., brochure originale, bon état, F105091
2009100116844Presses Universitaires de France - PUF 2009 184 pages 13 4x1 8x19 8cm. 2009. Broché. 184 pages.
br. Il volume si propone di fornire un panorama introduttivo e completo delle questioni etiche e bioetiche in infermieristica. A una prima parte in cui vengono illustrati i termini fondamentali del dibattito, le teorie etiche principali e il loro rapporto con la bioetica e con la pratica infermieristica, segue una seconda parte di taglio più applicato. Vengono quindi analizzate alcune delle più importanti questioni bioetiche di inizio-vita (diagnosi prenatale, fecondazione artificiale, aborto) e di fine-vita (assistenza al morente, eutanasia, trapianto di organi). Ultimo ambito di riflessione è la diversità, rappresentata dalla malattia mentale e dalla differenza culturale.
Mm 140x200 "Biblioteca italiana" - Brossura editoriale di viii-280 pagine ancora intonse. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1950ROD0032424Dangles. 1950. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Non coupé. 169p.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
Charpentier, Libraire-Editeur. 1859. In-12 Carré. Relié. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Quelques rousseurs. 480 pages. Pièce de titre noire sur le dos. Auteur, titre, fleuron et filets dorés sur le dos. Etiquette de code sur la couverture. Saint Anselme, Giordano Bruno, Michel Servet, De l'état moral de notre époque, Du socialisme...
1859RO40253286Charpentier, Libraire-Editeur. 1859. In-12. Relié. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Quelques rousseurs. 480 pages. Pièce de titre noire sur le dos. Auteur, titre, fleuron et filets dorés sur le dos. Etiquette de code sur la couverture.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1705RO20009068Desprez. 1705. In-16. Relié plein cuir. Etat d'usage, Coins frottés, Manque en coiffe de pied, Intérieur bon état. 512p, tranche marbrée, dos à nerfs, manque sur plats et petit manque sur coiffe en tête, nerfs frottés.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1994899981994 Editions Gallimard / NRF, collection "Bibliothèque de le Pléiade" - 1994 - In-12, reliure pleine peau havane, pièce de titre et filets horizontaux en doré au dos, signet jaune, sous rhodoïd, dans son emboîtage illustré en couleur d'origine - 332 pages - 437 illustrations en couleurs et en N&B, in et hors texte, dans l'ouvrage
20021266852002 Editions Gallimard / NRF, Collection "Bibliothèque de la Pléiade" - 2002 - In-12, reliure pleine peau de l'éditeur, dos lisse orné de titres et filets dorés, tranche de tête teintée, signets verts, sous rhodoïd, dans un emboîtage illustré éditeur - XXXVI-1433 pages sur papier Bible