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199515131France loisirs 1995 394 pages in8. 1995. cartonné jaquette. 394 pages. Ce livre rassemble des dialogues de Plutarque philosophe et moraliste grec de l'Antiquité dans une édition France Loisirs. Les textes abordent des questions éthiques comme l'alimentation carnée et la vertu avec des notes de Guy Rachet
Plutarco; Pisani, Giuliano ( a cura di) Moralia III: Etica e Politica. Padova, Edizioni Biblioteca dell' Immagine 1992 italian, 490 1992. Collana "Il Soggetto e la Scienza/14". Copertina editoriale rigida con titoli solo al dorso e sovracoperta alettata. A cura di Giuliano Pisani. Con testo greco a fronte. SL5
A Sebastiano Raffaelli Urbinate segretario del Comune di Fano ammogliatosi ad Elena Fabbri - Il Traduttore ai lettori - Discorso del Traduttore 1 22x15 cm., in brossura originale, pp. (4) 90 (1), su carta forte speciale, ampi margini con barbe, prima edizione, in italiano, con riferimenti in latino manca copertura dorso, ma bell'esemplare, ben conservato
br. Il mangiare carne non è la condizione naturale dell'umanità, ma un passaggio traumatico nella sua storia. Con esso l'uomo, animale predato, passava dalla parte dei predatori. Ciò implicava vivere della regolare uccisione di animali, questi primi dèi. La questione era però anche religiosa, e come tale venne elaborata in antichi riti, come i Bouphonia ateniesi. Ma questo si desume anche da un importantissimo testo di Plutarco, "Del mangiare carne", fondato sulla tesi che la dieta carnea vada contro natura. Letto accanto agli altri due trattatelli qui pubblicati, questo testo documenta la profonda conoscenza e comprensione del mondo animale che caratterizza l'antichità classica e che Plutarco sembra compendiare nelle sue pagine.
1930RO80001181Les revues. 1930. In-12. Broché. Etat d'usage, Couv. défraîchie, Dos abîmé, Intérieur frais. 226 pages.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
LATERZA 1921 TRADUZIONE DI ANTONINO CASSARà 2 VOLUMI, PER COMPLESSIVE XX-422 PP. SEGNI DEL TEMPO, MARGINI BASSI DEI DORSI UNPO' USURATI, BUONE SE NON OTTIME CONDIZIONI, CONSIDERATI I QUASI 100 ANNI DEI VOLUMI.
500366064Flammarion Sans date. L'Apologie de Socrate de Platon rapporte les plaidoyers de Socrate lors de son procès en 399 av. J.-C. à Athènes où il est accusé d'impiété et de corruption de la jeunesse. L'œuvre expose les exigences d'une vie vertueuse fondée sur l'amour du savoir le souci du vrai et la recherche de la justice et se conclut par sa condamnation à mort
2 voll. in 16, pp. 382; 358. Bruniture alle cc. P. pg. coeva con qualche alone ai dd. Opera di teologia morale completa in due tomi (tre parti in due volumi) uscita in ed. orig. a Roma nel 1710. Clemente Piselli (1650-1715), chierico regolare minore, fu professore di Etica all'archiginnasio della Sapienza di Roma.
Mm 135x215 Istituto trentino di cultura. Brossura editoriale di pagine 360, sovracoperta editoriale un po' scolorita. Opera in ottime condizioni.
ill., br. Il fattore strategico del futuro nella società della conoscenza, delle pratiche dei saperi e dei mondi digitali, è la qualità del capitale umano e delle relazioni che le danno forma organizzata, non solo la disponibilità di materie prime o di tecnologie avanzate. Forme organizzative coinvolgenti e partecipative, costruttive di un nuovo Umanesimo del Lavoro per realizzare un senso condiviso del nostro inesausto apprendere ad apprendere per prosperare insieme. Obiettivo di questo saggio è quello di fare luce su questa evoluzione che riporta la persona al centro dei processi guardando ai rapporti tra organizzazioni, digitalizzazione ed emozioni, per ricongiungere ciò che il fordismo aveva separato: macchine e uomo, intellettuale e manuale, mente corpo e coscienza, intelligenza ed azione, individuo e comunità. Alla ricerca di un benessere senza aggettivi che non si accompagna alla semplice crescita del reddito e, che le organizzazioni dinamiche possono aiutare valorizzando i fattori emozionali e le molteplici intelligenze umane e gruppali, esplorandone i potenziali e offrendo costruttivamente responsabilità e collaborazione nella consapevolezza tra "mindfulness" e "sensemaking". Una trasformazione ormai necessaria delle organizzazioni per ricostruire un senso di appartenenza aziendale come bene comune che richiede forme "forti" di partecipazione diretta e indiretta alla generazione di valore per nuove forme di creatività al servizio di employeeship per una prosperità condivisa di un'impresa come ecologia.
br. L'imperativo della nostra economia è la crescita - continua, inarrestabile, vertiginosa. È il metro con cui giudichiamo il valore delle nostre società e il prodotto interno lordo è il suo indicatore principale, lo specchio magico che ci dice quanto le nostre economie sono belle e sane, senza, dirci nulla su quanto stiamo bene noi e quanto staranno bene i nostri figli. La realtà è molto diversa da quella raccontata dal Pil: trasformare l'economia in una gara a chi produce di più ha portato a conseguenze disastrose, alla devastazione dell'ambiente, allo sfruttamento di mezzo mondo, alla disoccupazione di massa; in una parola, all'infelicità. Con "L'illusione della crescita" David Pilling ci propone un'idea straordinariamente semplice e rivoluzionaria: le nazioni non devono scegliere tra la ricchezza e la felicità, l'una non esclude l'altra. La qualità della vita, la salvaguardia dell'ambiente e perfino la serenità individuale non sono optional, ma beni essenziali perché una nazione possa davvero definirsi ricca. Con un vero e proprio viaggio intorno al mondo Pilling si mette sulle tracce di nuovi parametri per calcolare e definire il concetto di ricchezza: visita prestigiosi istituti di ricerca occidentali e remoti uffici statistici, cammina per le capitali emergenti del continente africano come per le grandi città industriali cinesi, parla con economisti, politici e lavoratori. Tutti concordano sulla necessità di un cambiamento radicale nel modo di pensare l'economia, tutti caldeggiano l'adozione di un paradigma alternativo rispetto all'attuale. Con proposte che spaziano dall'inserire nel bilancio di una nazione il valore delle risorse naturali al calcolare gli indici di felicità dei suoi abitanti, David Pilling consegna nelle nostre mani il libro che, se solo lo vorremo, potrà diventare il testo sacro per il nostro futuro.
Mm 170x240 "Rivista di Psicologia analitica, n° 49 del 1994". Brossura originale, 203 pagine. Interventi tra gli altri di Aite, Antonelli, Carotenuto, Liotta, Maffei, Parise, Pavone, Porseo, Tarantini. Copia in ottime condizioni ovvero mai letta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Pietro Ramellini Il corpo vivo. La vita tra biologia e filosofia. , Cantagalli 2006, Copertina plastificata con alette informative. Tagli e pagine integri. Collana: "Ragione, scienza ed etica/06". Ottimo (Fine) . <br> <br> <br> <br> 8882722600
EDITRICE FIORENTINO 1982 160 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO E TRACCE DI POLVERE ALLA COPERTINA, VOLUME MAI SFOGLIATO
19271188451927 Grande Librairie Médicale A. Maloine, Norbert Maloine éditeur - 1927 - In-12, broché - 252 p.
1946100148437Editions du Seuil 1946 in12. 1946. Broché. L'Affût est un roman de Pierre-Henri Simon publié en 1946 aux Éditions du Seuil. Il suit le personnage de Jérôme un enfant triste et solitaire et illustre l'engagement éthique de l'auteur resté fidèle à ses convictions malgré les modes littéraires
19184508Librairie Garnier Frères 1918 200 pages in12. 1918. cartonnage editeur. 200 pages.
19911256741991 Galerie Samy Kinge - 1991 - In-4, broché, sous jaquette illustrée - 70 pages - Illustré en N&B et en couleurs, in et hors texte
20071264672007 Galerie 1900-2000 - 2007 - Petit in-8 broché, couverture illustrée - 59 pages - Nombreuses illustrations en couleurs in et hors-texte - Publié à l'occasion de l'exposition "José Pierre, Le Surréalisme revendiqué", Galerie 1900-2000, Paris, 8 novembre - 15 décembre 2007
19651457Compagnie générale de publicité et d'édition Petit in-4 Couverture rigide toile Paris 1965
Viaggio interiore del grande pensatore francese Collana "Oeuvres de Teilhard de Chardin" Sottolineature a matita
1970R260109264EPI. 1970. In-8. Broché. Etat d'usage, Couv. légèrement passée, Dos plié, Intérieur frais. 126 pages. Premier plat illustré en noir et blanc. Phrases soulignées au stylo, annotations en marge du texte.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
br. Il libro propone un ripensamento dell'autonomia morale in chiave relazionale e decentrata e nell'orizzonte di una soggettività chiamata a interpretarsi in senso non proprietario né possessivo. Il testo si sviluppa in tre capitoli. Nel primo, attraverso un esame di alcuni dizionari e di alcune storie di questo concetto, si ricostruisce la genesi del concetto di "autonomia" e il suo "ingresso" in ambito morale. Nel secondo capitolo, si rilegge il concetto di autonomia oltre le alternative entro cui è tradizionalmente relegato (autonomia/eteronomia; deontologia/ teleologia; analitica/dialettica; materiale/ formale). Emerge così che l'autonomia non può considerarsi una capacità innata, una competenza indipendente dal contesto, vuota e formale, ma è piuttosto assimilabile a una virtù, un esercizio. La storicità dell'autonomia, nel terzo capitolo, coincide infine con ciò che la lega da sempre alla responsabilità e si modula attraverso un dialogo fra tre possibili "rifigurazioni": l'autonomia relazionale; l'autonomia decentrata; un'apertura finale verso l'autonomia narrativa. Essere autonomi non significherebbe quindi più essere "padroni", ma forse essere "autori".
brossura Cosa s'intende per autonomia narrativa? In che senso si può affermare che l'autonomia etica è declinabile in questi termini, preferibili a molte altre aggettivazioni? Questo libro si propone di definire l'autonomia narrativa attraverso un'indagine sui suoi fondamenti filosofici e uno sguardo ai suoi possibili terreni di applicazione. L'esigenza di declinare l'autonomia in termini narrativi nasce dal riconoscimento della tessitura storica e situata dell'autonomia relazionale. Dire relazione, infatti, non basta per salvare l'autonomia dalle sue distorsioni e, soprattutto, rischia di non essere sufficiente per riconoscere al desiderio di autonomia una portata emancipativa, a livello non solo individuale ma anche comune. L'ipotesi di partenza è che, più nettamente rispetto alle sue declinazioni relazionali, l'autonomia narrativa possa costituire un valido modello di autonomia etica, in cui i legami non sono percepiti né come ostacoli né come meri incubatori di un'autonomia funzionale al mantenimento dello stato di cose, ma sono considerati condizione e compito di un agire orientato al bene comune. Il percorso proposto risponde a una doppia intenzione, da un lato di fondare e chiarire il senso e la possibilità dell'autonomia narrativa, dall'altro di osservarne le potenzialità in ambiti applicativi che sembrano oggi particolarmente sensibili alle distorsioni dell'autonomia stessa: i contesti di cura; le nuove tecnologie; le relazioni educative. Dal percorso compiuto si evince che l'autonomia narrativa non è solo interpretazione e configurazione che riconosce connessioni e le rifigura, ma anche posizionamento critico a partire dalla dicibilità della nostra condizione storica. Tale declinazione dell'autonomia assume su di sé un compito "critico", costituisce un esercizio di dignità in situazione, rafforza il dialogo fra teoria e prassi e accoglie la possibilità di incontrare in modo autentico l'altro, lasciandolo parlare attraverso il testo, il mondo e la storia.
Piero Ottone Affari and Morale. , Longanesi and C. 1988, Copertina in tela cerata con titolo in oro al dorso. Sovraccoperta plastificata con bandelle informative. Tagli e pagine integri. Collana: "Il cammeo/163". Buono (Good) . <br> <br> <br> <br> 8830407887