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brossura Nel libro si affrontano temi e problemi di bioetica con particolare riferimento alla questioni di inizio e fine vita senza trascurare delicati problemi quali la questione ambientale e la decisiva sfida demografica in una prospettiva sociale ed educativa.
br. Tutto ciò che è possibile oggi, in seguito al progresso inarrestabile della scienza e della tecnologia, è anche eticamente lecito? Non è semplice rispondere a questa domanda, fondamentale per la bioetica. Il volume ricostruisce la storia della bioetica e della sua interazione con il biodiritto e la biopolitica, delinea in modo critico gli orizzonti teorici e le categorie concettuali per interpretare i principali problemi bioetici, articolandoli alla luce delle più recenti acquisizioni tecno-scientifiche. Sono affrontate anche le dimensioni della bioetica sociale, interculturale, non umana e post-umana. L'antologia raccoglie i principali riferimenti normativi sul piano della legislazione e giurisprudenza, nazionale ed internazionale.
br. Il bioeticista H. T. Engelhardt fa parte della nutrita schiera dei teorici contrattualisti che hanno come comune denominatore la concezione sociologica della persona, il rifiuto della metafisica e di norme morali universali. Non disdegna la dimensione della fede, ma nega l'opportunità d'avvalersi nel dibattito pubblico di premesse d'ordine teologico. Il libro individua le tappe del lento processo che portò al relativismo e allo scetticismo dilaganti nel pensiero engelhardtiano e più in generale nell'attuale cultura postmoderna. Giustifica, infine, la possibilità d'orientarsi, con l'uso della ragione, illuminata dalla fede, al raggiungimento delle verità basilari dell'esistenza e all'apertura ad un dialogo interculturale capace d'indirizzare responsabilmente l'accoglienza e la tutela di ogni essere umano.
br. Lo sguardo della Rivista è volto al dibattito presente sia sul territorio italiano sia in campo internazionale. La rivista è al momento l'unica pubblicazione italiana espressamente dedicata alla bioetica e orientata in chiave pluralistica. In questo numero: Chi è il bioeticista?; Sofferenza psichica e aiuto al suicidio; Autodeterminazione e cessione post mortem dei propri tessuti; Eliminare la razza dalla medicina?; Sul film "Tuttinsieme" di Marco Simon Puccioni.
ISBN : 9232015684. Unesco. 1978. In-8 Carré. Broché. Etat d'usage. Couv. légèrement passée. Dos frotté. Intérieur bon état. 180 pages. 'Actuel'. Juin 1975 à Varna.
180 pagine; 24 cm. Brossura editoriale. Ottimo
Broché. 302 pages.
Cm. 18,5, br. dit., pag. 335. Evoluzione e materialismo, il problema della coscienza, problemi biologici della societa' umana....Molto interessante.
Mame. 1959. In-12 Carré. Broché, Jaquette. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur acceptable. 249 pages. Postface de Lucien JERPHAGNON.
br. Il 16 gennaio 2018, è stata firmata la legge n. 219 del 22/12/2017, più comunemente conosciuta come la legge sul biotestamento volta, infatti, ad indicare le norme in materia di consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento. Questo breve commento alla legge intende essere un sussidio che offra delle chiavi di lettura su alcune criticità che il testo legislativo presenta, in un quadro complessivo comunque accettabile. L'auspicio è che quanti sono chiamati ad essere guide, nella formazione delle coscienze, possano ravvisare in questo strumento un valido aiuto, così da poter declinare la fede nelle nuove sfide del mondo di oggi. All'interno è riportato il testo integrale della legge in oggetto.
brossura Il libro propone alcune riflessioni critiche sulla legge n. 219 del 22 dicembre 2017: "Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento", che ha come elemento principale il biotestamento. Il testo, secondo l'autore che è a favore di questo diritto del malato, è scritto però con un linguaggio nebuloso, spesso ambiguo nei concetti espressi, e di conseguenza, variamente interpretabile. Di conseguenza inganna il cittadino, tradisce il malato e umilia il medico e soprattutto stravolge la sua plurimillenaria funzione e la sua professione che è quella di curare in "scienza e coscienza" ogni paziente. Queste affermazioni sono giustificate anche da un ampio excursus con il parere di vari esperti. L'auspicio che è che la legge sia emendata e modificata in quelle parti che potrebbero indurre il malato a scelte non volute ma condizionate e soprattutto venga ristabilita quell'alleanza fiduciaria o terapeutica tra medico e paziente, base di ogni cura.
br. Da bambini ci viene insegnato che bisogna dire sempre la verità. Ma quando diventiamo adulti, se continuiamo a dire la verità sempre e in ogni caso, la nostra vita diventa un inferno. Nel 1796, il giovane Benjamin Constant scriveva che il dovere morale di dire la verità inteso incondizionatamente rende impossibile qualsiasi società. A prova di questa affermazione Constant riportava la tesi di un non meglio identificato filosofo tedesco, giunto ad affermare che la menzogna restava un crimine, anche se detta a un assassino che ci chiedesse se un nostro amico, da lui perseguitato, è ospitato in casa nostra. Il vecchio Kant si riconobbe nella posizione del filosofo tedesco e scrisse, a pochi mesi di distanza, la sua replica: un breve saggio dal titolo Sul presunto diritto di mentire per amore dell'umanità. Ma il tema della veridicità assoluta, come documentano i testi raccolti qui, attraversa tutta l'opera kantiana, alla ricerca di quella trasparenza in cui la vita e la verità passano l'una nell'altra, senza zone d'ombra: il sogno della filosofia, oppure il suo più terribile incubo?
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Descrizione bibliografica Titolo: Blaise Pascal. Lettura dei Pensieri alla luce dei massimi problemi dell'educazione Autore: Marcello Peretti Editore: Roma: Città Nuova, 1986 Lunghezza: 176 pagine; 19 cm ISBN: 8831100726, 9788831100724 Collana: Volume 72 di Idee II, Universale Saggistica Soggetti: Filosofia, Pedagogia, Educazione, Formazione del carattere, Moralità, Blaise Pascal, Pensieri, Critica, Scienze sociali, Società, Etica, Cultura, Fondo Fratelli delle Scuole Cristiane, Pensiero filosofico-pedagogico, Vita, Massimi problemi, Trascendenza, Essere, Divenire, Nichilismo, Identità personale, Verità, Libertà, Espiazione, Male, Colpa, Morire, Ascesi, Infinito, Uomo, Esseri umani, Dio, Croce, Follia, Dolore, Amare, Immortalità, Lezioni, Libri Vintage, Fuori catalogo, Saggi, Letture critiche, Rischio educativo, Ascetismo, Integralismo, Morale, Religione, Educazione religiosa, Metodo, Dialogo, Persuasione, Rispetto, Scommessa pedagogica, Fede, Umanità, Nascita, Morte, Nulla, Eternità, Valori, Superstizioni, Testimonianze, Cultura educativa, Giovani, Relazionalità, Enti, Altro, Relazioni, Totalità, Esistenzialismo, Pensées, Apologia del Cristianesimo, XVII secolo, Philosophy, Pedagogy, Education, Character Formation, Morality, Thoughts, Criticism, Social Sciences, Society, Ethics, Culture, Philosophical-pedagogical Thinking, Life, Maximum Problems, Transcendence, Being, Becoming, Nihilism, Personal Identity, Truth, Freedom, Atonement, Evil, Fault, Dying, Ascended, Infinity, Man, Human Beings, God, Cross, Madness, Pain, Loving, Immortality, Lessons, Books Out of Print, Essays, Critical Readings, Educational Risk, Asceticism, Integralism, Religion, Education religious, Method, Dialogue, Persuasion, Respect, Educational bet, Faith, Humanity, Birth, Death, Nothing, Eternity, Values, Superstitions, Testimonials, Educational culture, Youth, Relationality, Entities, Other, Relationships, Totality, Existentialism, Apology of Christianity, 17th century
cm. 17 x 24, xvi-270 pp. Biblioteca di ?Lettere italiane? - Studi e testi Il volume contiene una serie di studi pubblicati tra il 1970 e il 2000, qui aggiornati, riordinati e disposti con lo scopo di offrire una descrizione delle opere latine maggiori del Boccaccio: ?De mulieribus claris?, ?De casibus virorum illustrium?, ?Genealogie deorum gentilium?, un?analisi della lingua delle medesime e infine un approfondimento del rapporto del Boccaccio con la tradizione classica, Dante e Petrarca. A series of studies published between 1970 and 2000 updated, rearranged and set out here with the aim of offering a description of Boccaccio?s major Latin works: ?De mulieribus claris?, ?De casibus virorum illustrium?, ?Genealogie deorum gentilium?, an analysis of the language used therein and a thorough investigation into the relationship Boccaccio had with classical tradition, Dante and Petrarca. 526 gr. xvi-270 p.
Paris, Fixot, 1991. Collection "Document". Un volume broché de format in 8° de 262 pp.; cahier photographique au centre du volume. Bel état. Ex-libris manuscrit.
64 pages. Articles include: Taiga - the earth's green mantle; South Moresby by kayak; Madawaska - a land ethic in the making; Bay du Nord; Alaska 1002; special report on 50 books important to conservation. Magazine
New Turkish Original bdg. HC. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Arabic and Turkish. 352 p. Bouolugu aksa'l-maram fi sharaf al'ilm wa ma yata'allaku.= Bülûgu aksa'l-merâm: Bülügu aksa'l-merâm fî serefi'l-ilmi ve mâ yete'allaku Bihî Mine'l-ahkâm: Ilim ve egitim ahlaki.
br. I tempi sono cambiati. In passato, un'azienda poteva scegliere per quali problemi impegnarsi. Oggi non è più così. I consumatori, in particolare Millennial e Generazione Z, chiedono a gran voce alle imprese di essere le protagoniste del cambiamento del mondo e del tentativo di risolvere i problemi più urgenti che affliggono la società. Crisi di fiducia, emergenza climatica, disparità di reddito, correttezza verso i collaboratori, diritto alla salute e all'istruzione, riscaldamento globale, discriminazioni, impronta ambientale dei singoli e delle imprese sono diventati nel volgere di un decennio i temi centrali su cui ogni azienda è chiamata a rispondere, prendendo posizione e mettendo in gioco la propria reputazione. Che cosa vuol dire tutto questo? Essere brand activist. E se è vero che la dichiarazione del purpose non basta più ed è necessario passare all'azione, Brand Activism è il testo per capire quali strategie le aziende devono mettere in atto per trasformare i valori del bene comune e della sostenibilità da semplici slogan ad azioni concrete. In questo libro, Philip Kotler e Christian Sarkar mostrano alle aziende come passare dall'assunzione di responsabilità sociale all'azione e dall'azione alla sua narrazione. Passaggi decisivi per affermarsi in un mondo in cui la reputazione è divenuta la moneta di scambio da cui tutto il resto dipende. Passaggi realizzabili aderendo al brand activism. Gli autori spiegano come fare grazie a un'analisi che, partendo dalla spiegazione di tutti gli aspetti di interesse aziendale e passando attraverso diverse prospettive (il brand activism rivolto ai manager, ai collaboratori, ai clienti), arriva alla definizione di una strategia d'impresa, volta a rendere ogni azienda protagonista di uno sviluppo sostenibile. Completano questo excursus le "voci dal fronte" più interessanti e autorevoli, testimonianze dirette di cosa significhi oggi essere brand activist. Prefazione di Paolo Iabichino.
In 8° br. fig. col. pp. 238, con ill.ni b/n, ben tenuto
br. Quando è nata la bioetica? È difficile dare una risposta univoca a questa domanda, perché gli eventi che ne sono all'origine sono molteplici e vanno dal Processo di Norimberga all'affermazione di nuovi valori etici avvenuta negli anni '60, fino alla deflagrazione, sul piano culturale, sociale e giuridico nel decennio successivo - di questioni come l'aborto, la procreazione assistita, la contraccezione e l'eutanasia. Di certo c'è che la seconda metà del XX secolo, con il carico di aberrazioni morali ereditato dai due conflitti mondiali e dalle ideologie naziste e comuniste, ha generato una sensibilità nuova fra gli intellettuali e gli scienziati intorno al tema della vita e del suo rapporto con la scienza, la tecnica e l'economia. Il libro di Fabrizio Turoldo muove proprio da qui, dalla centralità di questa disciplina nel più ampio disegno della conoscenza contemporanea, prendendo in esame alcuni dei casi più eclatanti e noti (Welby, Englaro, Schiavo, fino alla vicenda Stamina) e affrontando le tante questioni a essi sottese - l'etica clinica, la sospensione dei trattamenti di sostegno vitale, il corretto uso dei farmaci, la definizione di morte -, senza trascurare temi più generali quali la natura dell'embrione, la ricerca sulle cellule staminali, l'allocazione delle risorse in medicina, la globalizzazione della bioetica e la situazione nei paesi in via di sviluppo.
br. La decrescita - sostiene l'autore - non è la crescita negativa. Sarebbe meglio parlare di "acrescita", così come si parla di ateismo. D'altra parte, si tratta proprio dell'abbandono di una fede o di una religione (quella dell'economia, del progresso e dello sviluppo). Se è ormai riconosciuto che il perseguimento indefinito della crescita è incompatibile con un pianeta finito, le conseguenze (produrre meno e consumare meno) sono invece ben lungi dall'essere accettate. Ma se non vi sarà un'inversione di rotta, ci attende una catastrofe ecologica e umana. Siamo ancora in tempo per immaginare, serenamente, un sistema basato su un'altra logica: quella di una "società di decrescita".
br. L'insostenibilità congiunta di pessime pratiche e mezzi fittizi per contrastarle ha trovato in Serge Latouche un analista affilato e conseguente, determinato a snidare l'impostura economica ovunque si rintani, nelle parole e nelle cose. Latouche addita il nostro vizio capitale nel vivere irresponsabilmente all'insegna dell'eccesso. Troppo di tutto: troppa produzione, troppo consumo, troppa rotazione dei prodotti, troppa obsolescenza, troppo scarto; e, insieme, troppa disuguaglianza, troppa disoccupazione, troppo saccheggio di risorse naturali, troppo inquinamento di ogni genere (biochimico, mentale, visivo, acustico). Ma a essere tossica, senza appello, è la nozione stessa di crescita ovunque si sia incarnata, nell'ultraliberismo del capitale globalizzato o nel produttivismo del socialismo reale. Dopo il fallimento delle politiche sviluppiste, anche nella versione cosiddetta "sostenibile" - ultimo, pericoloso abbaglio, secondo Latouche -, ci resta un'unica alternativa, ossia l'utopia concreta di una società governata da una logica di decrescita, che alleggerisca l'impronta ecologica, metta fine alla predazione, stringa un rapporto di parternariato con il Sud del mondo, rivitalizzi gli aspetti conviviali dell'esistenza. Un vagheggiamento irrealizzabile? Nient'affatto. Fino a che non imboccheremo la strada della decrescita serena, l'eccesso di benessere continuerà a coincidere con l'eccesso di malessere.
br. In tempi difficili come questi è più che mai importante interrogarsi sulla relazione tra etica e politica e soprattutto sui modi in cui il potere esercita il controllo di questa relazione. Due gli sfondi di riferimento: la prorompenza dei sistemi di comunicazione digitale e le ben note e complesse circostanze emergenziali. Il volume raccoglie venti saggi di filosofi politici italiani, chiamati a discutere di etica, politica e potere al tempo di internet. Si è voluto fare un libro non solo per diffondere i risultati di una discussione di straordinario livello scientifico, ma anche per lasciare una traccia: un libro vero, da toccare, qualcosa che coinvolga anche quei sensi che nella comunicazione digitale vengono spesso sacrificati, scarnificati, umiliati.
br. Sulla scorta dei profondi stravolgimenti che la nostra società sta affrontando, anche il mondo del business è in fase di cambiamento. Valori come la fiducia, il benessere, la sostenibilità, il rispetto dell'essere umano e delle sue ambizioni profonde diventano sempre più importanti. Le aziende e i professionisti riescono ad ottenere e mantenere il successo solo quando sono in grado di portare la relazione con i loro clienti su un livello nuovo, più elevato. A legarli è una condizione del tutto simile all'innamoramento, che per essere ottenuta necessita di modelli organizzativi e approcci di marketing non più basati sulla metafora della guerra, e sulla retorica del "comando e controllo" che ad essa si lega, bensì sull'amore. Lo sanno bene i due autori, che dal 2013 - grazie anche a collaborazioni internazionali - studiano le nuove dinamiche del mercato e il ruolo fondamentale dell'etica nella costruzione dei risultati commerciali. Se il loro precedente testo "La Vendita Etica" aiutava ad impostare e gestire la relazione con il cliente basandola sulla fiducia e sulla correttezza, questo nuovo libro ti supporterà nella costruzione della strategia di business e nella progettazione degli strumenti di marketing (dall'analisi del cliente, alla definizione dell'offerta e lo stile di comunicazione, fino al posizionamento prezzi e la gestione delle risorse) alla luce di un nuovo modello, il Loving Business Model appunto, che ha lo scopo di far innamorare il cliente di te e te stesso del tuo lavoro. Anche questo testo - come il precedente - è frutto di una ricerca indipendente condotta tra l'Italia e gli Stati Uniti e della pluriennale esperienza professionale degli autori, contiene quindi le tecniche più aggiornate ed efficaci disponibili nel panorama del marketing moderno, affiancate da casi studio, esempi concreti ed esercizi, che ti guideranno nell'applicazione di quanto esposto.