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br. Da quando quasi quarant'anni fa ha rivoluzionato il mondo del business con il libro "Alla ricerca dell'eccellenza", Tom Peters non ha mai smesso per un istante di portare avanti le sue ricerche sul management e sull'eccellenza aziendale. Con "Il momento dell'eccellenza" prosegue la riflessione su alcuni dei temi a lui più cari e traccia una nuova strada per mettere in atto sul serio i cambiamenti più che mai necessari in quest'epoca di tumulti e incertezze sociali, sanitarie ed economiche. Un manifesto per una nuova concezione del lavoro e delle organizzazioni, con al centro le persone e la comunità, e per una leadership empatica e illuminata. Attraverso suggerimenti "in pillole", intuizioni spesso illuminanti, prestiti da alcuni dei più grandi pensatori e studi condotti in quarant'anni di ricerche, Tom Peters costruisce, in quello che ha dichiarato essere il suo ultimo libro, un testamento spirituale per le generazioni chiamate a costruire un mondo migliore.
br. Il libro raccoglie il confronto fra un teologo, Francesco Brancato, e un filosofo, Salvatore Natoli, intorno ad alcune grandi questioni che interessano l'uomo, il senso del suo stare al mondo, la sua vita e la sua morte. La discussione parte dal significato della speranza per la vita e l'agire dell'uomo, per poi virare in direzione dei complessi e affascinanti interrogativi riguardanti il tempo e il senso della storia. Lo scambio si concentra anche sulla risurrezione e la felicità, e quindi sui classici Novissimi - giudizio, purgatorio, inferno e paradiso - riletti da Natoli dall'inedita prospettiva della finitezza e della fedeltà alla terra. Il dialogo, tanto sereno quanto schietto, si chiude con le domande riguardanti l'etica del finito e con gli interrogativi relativi al destino del mondo.
Collana Biblioteca Universale Laterza 66 - Introduzione - Nota biografica - Avvertenza - Proemio alla prima, alla seconda e alla terza edizione 2 20,5x13,5 cm., in brossura, ritratto A. in copertina, pp. LXXX, 684 (10), in italiano, buone condizioni. ...la testimonianza appassionante e illuminante di una crisi intellettuale e morale...uno dei documenti "essenzilai" per comprendere l'origine e il significato di talune idee che sono ancora operanti nella filosofia contemporanea...
Mm 140x210 Collana "Itinerari filosofici". Prefazione di Carlo Sini. Brossura editoriale di 110 pagine. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 120x190 Brossura editoriale con bandelle, pagine 158. Opera in buonissime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
André Malraux, riferendosi all'Europa, lanciò una profezia testamentaria: "Il secolo XXI sarà spirituale o non sarà affatto". La furia iconoclasta decostruttiva ha portato a termine il suo compito, ora però tutto sembra chiedere un'opera di ricostruzione. Lo chiede la necessità, la voce ineludibile del nostro scontento. Lo spirito è la "grande dissidenza", sempre latente, dissente da tutte le nuove forme di alienazione e reificazione. Dopo il dispiegamento di tanta intelligenza senza umiltà è possibile pensare una forza spirituale senza fede, qualcosa che resiste e ricostruisce? L'esistenza tiene nascosto alla mente tutta la sua grandezza, proprio in quanto incognita rivela che il suo stesso consistere non si esaurisce in ciò che sa di se stessa ma è cosa ulteriore. Annuncia che esiste un oltre. Non è inutile soffermarci su quell'abisso logico, poiché solo quando l'io ha cognizione del vuoto-nulla nel centro metafisico di tutto il discorso sull'essere può scoprire che il particolare della sua propria esistenza è esattamente l'universale del genere umano. Poiché proprio in ciò che è mistero sta ciò che ci unisce. L'umanità è una sassaia se è pensata come un automatismo efficace, come sembra essere; essa è invece quella misteriosa unità di immanenza e trascendenza che da sempre interroghiamo, come tutti intimamente sanno e che nessuno ascolta. Sul piano storico siamo solo spettatori in un mondo dato per definitivo; sul piano esistenziale siamo già spossessati da quell'insuperabile dispositivo planetario che è la tecnica. Fuori dalla luce zenitale del presente non sappiamo né vogliamo vedere. Vogliamo vivere senza idee. Autori: Ivan Rizzi. Prefazione: Diego Fusaro.
br. Le imprese devono ricoprire un ruolo importante nella società capitalistica. Possono far pendere l'ago della bilancia verso i benefici per pochi, con effetti collaterali tossici per tutti, oppure possono guidarci verso soluzioni a lungo termine migliori e più eque. Christopher Marquis ci racconta la storia della nascita di una nuova forma organizzativa - la B Corporation - fondata da un gruppo di amici conosciutisi alla Stanford University. Le imprese di questo tipo sono sottoposte a un rigoroso processo di certificazione, sotto la supervisione di B Lab, e si impegnano a porre i benefici sociali, i diritti dei lavoratori, l'impatto sulle comunità e la gestione ambientale allo stesso livello degli azionisti finanziari. Basato su oltre un decennio di ricerche e vivacizzato dalle interviste con i fondatori del movimento e con figure di spicco, il presente libro ripercorre la rapida crescita delle aziende che hanno deciso di ottenere la certificazione B Corp negli Stati Uniti e nel mondo, e ci spiega come mai il futuro delle B Corporation sia di vitale importanza per tutti noi.
<p>23 cm, br. editoriale ill, p. 228</p>
pp. 202, mm 195, brossura, Einaudi Contemporanea 59. Nuovo.
In-4°, cc (68), frontespizio xilografico, mancano le ultime due carte bianche. Una carta restaurata. Legatura in pergamena coeva. Questo trattato è stato attribuito sia all’Equicola sia al Savonarola: è un trattato ascetico di tendenza controriformistica che però non ha alcuna connessione con la corte rinascimentale. In-4 °, cc (68), woodcut title page, the last two blank pages are missing. A restored leaf. Coeval vellum binding. This treatise has been attributed to both Equicola and Savonarola: it is an ascetic treatise with a Counter-Reformation tendency which, however, has no connection with the Renaissance court.
Il quadro della moralità offerto da Jankélévitch è mosso da forti chiaroscuri. Agire bene o male è un'esperienza umana originaria, che coinvolge l'intera esistenza nella forma dell'intermittenza, della caduta e del rilancio, è perenne scontro di essere e dovere, purezza di cuore e amore, e insieme incapacità di distinguere il bene dal male, ansia di assoluto e sua eclissi. "Il paradosso della morale", ultima opera pubblicata in vita da Jankélévitch – alla quale è legittimo attribuire un carattere di sintesi della sua visione etica – è interamente occupata da un lavoro sulla contraddizione. La vita morale e la sua fondamentale ambivalenza vengono descritte, analizzate e problematizzate all'insegna delle vicende, sempre diverse e imprevedibili, della contraddizione che sta nel cuore dell'etica. «Paradosso» è «la contraddizione professata» che, a causa dell'inevitabile collocarsi all'interno della dinamica temporale, si sdoppia, si esaspera fino all'iperbole e deflagra o si diluisce fino a neutralizzarsi. La sua configurazione conclusiva sarà la compresenza degli opposti nel corpo e nel suo carattere di organo-ostacolo, definito «contraddizione congelata, impietrita, pietrificata». Autori: Vladimir Jankélévitch. Curatori: Laura Boella. Traduttori: Laura Basile.
La medicina ha subito cambiamenti radicali. La progressiva specializzazione del sapere, l'utilizzo crescente di nuove tecnologie, le sfide dell'informatica hanno affinato i mezzi dell'agire medico, dilatandone le potenzialità. Ciò rende tuttavia incerti i confini della medicina e pone seri problemi etici nel rapporto tra medico e paziente. Curatori: M. Gensabella Furnari.
Mm 125x210 Collana "Le idee e la vita". Volume nella sua brossura originale, 698 pagine. Opera in buone condizioni, presenta segni di nastro adesivo all'ultima carta, la prima pagina è stata strappata. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
23 cm, br. editoriale, p. xv, 313
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. RARO. Descrizione bibliografica Titolo: Il pensiero estetico di Augusto Guzzo Autore: Elvira Pera Genzone Editore: Napoli: Morano, 1974 Lunghezza: 70 pagine; 21 cm Collana: Saggi Soggetti: Filosofia Italiana contemporanea, Estetica, Saggi, Metafisica, Studi critici, Morale, Etica, Teoretica, Nicola Abbagnano, Attualismo, Croce, Idealismo, Hegel, Cattolicesimo, Mezzogiorno, Napoli, Gombrich, Formazione, Biografie, Idealisti ed empiristi, Libri rari, Vintage, Contemporary Italian Philosophy, Aesthetics, Essays, Metaphysics, Critical Studies, Moral, Ethics, Theoretic, Actualism, Idealism, Catholicism, Southern Italy, Naples, Education, Biographies, Idealists and Empiricists, Rare Books Parole e frasi comuni Agostino Università attività Augusto Guzzo Carlini Cordelia Capone Castellammare di Stabia civiltà concetto conferenze conoscenza Cordelia coscienza Cristianesimo critica d'arte idealismo Istituto diritto Estetica Etica Facoltà di Lettere Filosofia morale fondo forme Francesco Barone Giovanni Gentile Giudizio e azione gnoseologico Hegel idealismo Kant precritico arte L'io l'uomo La moralità legge morale lettera lezioni libro Liceo Loffredo Luigi Pareyson Magistero di Torino matematica Maturi Mazzantini metafisica mondo Napoli natura opere parlare Giordano Bruno pensare pensiero del Guzzo Pisa Platone Plotino poesia problema professore pubblicato ragione Ranzoli rapporto recensione religione religiosa rivista scienza scolari scritto scuola Sebastiano Maturi senso sentimento Sezione piemontese sistema soggetto Spinoza spirito spirituale Storia storico Istituto di studi filosofici teoria tesi Torino Ugo Spirito umana universale Verità e realtà vobis volume The Idea of Christ in the Gospels or God in Man di George Santayana George Berkeley
Mm 130x205 Brossura editoriale di 190 pagine, copertina figurata con timbro commerciale perforante. A cura di Giuseppe Magnano. Ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 135x210 Brossura originale con copertina figurata a colori, 190 pagine. Un timbro commerciale perforante al retro di copertina, peraltro la copia è in perfette condizioni ovvero mai letta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
brossura
brossura
br. L'uomo è ancora un animale politico come sosteneva Aristotele? Sull'animale siamo più o meno tutti d'accordo; è sul politico che molti di noi preferirebbero stendere un velo pietoso. Machiavelli ci ha insegnato che la politica deve essere separata dalla morale, ma oggi il problema sembra più semplicemente quello di tenere le mani della politica ben distanti dalle ghiotte opportunità dell'immoralità quotidiana. E poiché la questione morale è una cosa troppo seria per essere lasciata ai politici e ai loro vani proclami, occorre anzitutto venire in soccorso del governante dei nostri tempi, che si muove incerto tra occasioni di latrocinio e lancinanti dilemmi etici, ma non può permettersi, come il delfino di Francia nei bei giorni della monarchia assoluta, la confessione di un precettore gesuita come Bossuet. Per questo si è pensato di confezionargli su misura un piccolo tesoro di aforismi, paradossi e citazioni che ripercorre le più eloquenti testimonianze di una lunghissima consuetudine alla corruzione. Una piccola enciclopedia del vizio dalla Roma di Giovenale alla Francia di La Rochefoucauld, da Silvio Berlusconi a Homer Simpson, che può essere sfogliata tanto dai peccatori del ceto dirigente come breviario di conforto quanto dalle anime specchiate e dai sudditi indignati come guida alla sopravvivenza nella giungla dei corrotti.
br. La natura è madre benignissima, ma anche matrigna. Lo diceva già Leopardi. Ecco perché fin dall'inizio gli esseri umani si sono preoccupati di proteggersi da essa, sforzandosi di comprenderla per fronteggiare i problemi e le emergenze del proprio habitat. Questo allo scopo di rendere la propria esistenza sulla terra sempre più sicura. Pur non essendo il fine della natura, infatti, l'uomo è per natura capace di darsi fini e per questo non solo si è adattato all'ambiente, ma lo ha adattato a se stesso. Ha avuto così inizio un tragitto che, muovendo da esigenze di difesa, ha condotto l'uomo a estendere attraverso la tecnica il proprio dominio sul mondo circostante. Ma una sua incontrollata manipolazione della natura ha introdotto, a cominciare dall'età industriale, delle controfinalità: ripercussioni in parte impreviste - gli sconvolgimenti climatici e le catastrofi naturali sempre più frequenti, le conseguenti migrazioni, gli squilibri economici, fino alla recente pandemia - ma che mettono nuovamente a rischio l'esistenza della specie umana. A fronte dell'halt posto dalla natura è indispensabile trovare un nuovo equilibrio: più radicalmente, ridefinire il nostro posto nel mondo. Allo scopo occorre tornare a praticare le virtù degli antichi, perseguire l'ideale dalla mesòtes. Divenire e mantenersi soggetti, titolari delle nostre decisioni, non è un'opzione, ma è una necessità. Non è la natura che ha bisogno d'essere difesa - durerà ben oltre di noi -; in questione è, piuttosto, la nostra condotta morale, quel che facciamo perché la terra resti ancora una dimora abitabile per gli uomini.
brossura Un libro che riesce a unire la serietà delle questioni trattate con la leggerezza della critica caustica e disillusa. Una scrittura in cui si innestano un'allergia endemica al potere, il coraggio dell'imprudenza e una sottile ironia. Il volume si compone di tre parti. Nella prima si raccontano due incontri fatali, di quelli capaci di cambiare una vita: Italo Mereu e Massimo Nobili, fondamenta di un allenamento al dissenso e al dubbio. La seconda si affida a un pungente divertimento per smascherare le ipocrisie e gli inganni con cui, oramai senza più pudore, si celebra il sacrificio della libertà: una parodia precisa e feroce abbozza quindi un nuovo dizionario di termini giuridici; sfida l'idiozia della casa di vetro a ogni costo; emula argomentazioni farisaiche, da zelo forcaiolo. Nella terza parte, infine, il punto di vista dell'autore corre come un dardo verso il bersaglio: gli Imperia dei legibus soluti, così cari ai fautori della nuova legalità e del diritto inventato con le sentenze.
brossura Una raccolta di contributi a firma di studiosi autorevoli e qualificati a commento del documento Oeconomicae et pecuniariae quaestiones. Considerazioni per un discernimento etico circa alcuni aspetti dell'attuale sistema economico-finanziario della Congregazione per la Dottrina della Fede e del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. Il documento, «frutto di una feconda collaborazione tra i due dicasteri, ha inteso rispondere ad una crescente e anche preoccupata esigenza di orientamento etico, in un campo, come quello economico-finanziario, che negli ultimi anni ha subito trasformazioni e sviluppi per certi aspetti drammatici, coinvolgendo ampie fasce della popolazione e non solo gli operatori del settore.» (dalla Prefazione di Mons. Giacomo Morandi)
br. Razionale o irrazionale, moderna o primitiva, personale o impersonale, giusta o tremenda: nella dimensione sociale, da sempre la vendetta assolve a un'indiscutibile funzione retributiva, istituendo relazioni di riconoscimento. E andando al di là delle strutture di giustizia del potere politico legittimo, la vendetta istituisce certamente relazioni di potere. Questo studio si occupa della vendetta da un punto di vista filosofico, cogliendone quattro prospettive differenti. Le prime due approfondiscono l'analisi fenomenologica e il rapporto con il sacro; le ultime due, la vendetta come ordine normativo, sia giuridico che morale. In appendice, il volume offre un importante scritto di Edward Westermarck sulla vendetta di sangue.