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brossura Il volume studia la fiducia come oggetto dell'analisi filosofica. Nella prima parte si spiegano i presupposti filosofici che sono utili per indagare il tema della fiducia, a partire dalla prospettiva fenomenologica; nella seconda si presentano i diversi fenomeni legati alla fiducia, introducendo la distinzione tra fiducia come risposta, propensione a fidarsi, fiducia come relazione reciproca, clima di fiducia, crisi della fiducia. In seguito, si esaminano diversi tipi di fiducia, quella in sé stessi, quella verso le entità impersonali, quella verso gli altri e quella nelle organizzazioni. Nella terza parte, invece, si affronta la questione dell'etica della fiducia, dunque quali siano i suoi fondamenti, quale sia il significato etico delle crisi della fiducia e del tentativo di ripararle e quali siano le qualità morali che favoriscono la fiducia. Si applicano, infine, i risultati dell'indagine alla questione dell'etica della fiducia verso le istituzioni e le organizzazioni. La conclusione alla quale si può giungere, dunque è che la fiducia è un bene, ma fragile. Imparare a fidarsi richiede di sviluppare abilità cognitive e affettive e la fiducia manifesta le capacità della persona di trascendere sé stessa e donarsi agli altri. Solo al termine di questo percorso si può sostenere la tesi del titolo: diffidare può essere bene, ma fidarsi è un bene superiore, perché la fiducia è un cardine fondamentale della vita della persona.
In 8° br. pp. 236, lievi tracce del tempo
br. Il più rilevante e noto trattato rinascimentale sulle qualità morali, fisiche e divine dell'uomo fu redatto da uno fra i più poliedrici e dotti umanisti del Quattrocento. Il "De dignitate et excellentia hominis" è l'opera capitale di Giannozzo Manetti (Firenze, 1396 - Napoli, 1459), ricco mercante, politico, autore di numerosi scritti in latino, e traduttore di Aristotele dal greco e dei Salmi dall'ebraico. Fu per un ventennio ambasciatore della repubblica fiorentina, quindi segretario pontificio e, infine, cortigiano presso la corte dei re d'Aragona a Napoli. Proprio su committenza di Alfonso il Magnanimo, Manetti portò a compimento nel 1452 la sua summa enciclopedica di quanto scritto dagli autori classici e cristiani sul miracolo del corpo umano e dello spirito divino che vi alberga. L'opera rappresenta un imperituro monumento alla più perfetta tra le creature divine, posta al centro delle meravigliose bellezze dell'Universo e dotata di un corpo e di un'anima che sono riflesso del macrocosmo. L'esaltazione dei prodotti dell'ingegno umano e delle arti figurative, la contestazione della tradizionale posizione medievale che individuava nella morte l'unica via d'uscita dalle sofferenze terrene, la glorificazione delle virtù e delle prerogative dell'uomo, e soprattutto la riflessione sui privilegi e gli oneri della "dignitas hominis" fanno di questo scritto il manifesto del Rinascimento italiano. Il volume offre una traduzione integrale dell'opera a cura di Giuseppe Marcellino, specialista della letteratura latina umanistica, preceduta da un saggio introduttivo di Stefano U. Baldassarri, Direttore dell'ISI Florence e studioso del Rinascimento di fama internazionale.
brossura Il volume è una silloge di contributi offerti da studiosi di differenti competenze e collocazioni culturali in occasione delle iniziative promosse dal seminario permanente "Etica, bioetica, cittadinanza", un laboratorio di ricerca coordinato da Emilia D'Antuono presso il Dipartimento di Scienze sociali dell'Università Federico II di Napoli. I saggi approfondiscono la semantica di dignità e libertà al tempo della bioetica, in uno scenario mutato da avanzamenti di scienza e ricerca, da evoluzione di diritto ed ethoi, da trasformazioni politiche ed economiche che interrogano la configurazione stessa della cittadinanza democratica. In definitiva la raccolta vuole essere un indice, sia pure parziale, di problemi ma anche una testimonianza di vigile attenzione e impegno, senza la pretesa né di parole ultime né di rigide perimetrazioni del sempre più esteso territorio della bioetica e delle sue ragioni, da pensare innanzitutto come ragioni dell'umano in lotta contro il disumano.
Un dialogo tra fede, ragione e scienza. Con dedica autografa dell'autore.
br. L'idea di Dio sembra essere scomparsa dall'orizzonte di noi occidentali, sempre più ossessionati da miti effimeri e ormai disposti a vendere al miglior offerente persino la nostra libertà. La sua assenza ci ha lasciati orfani di una guida in grado di orientare l'esistenza verso il bene e la giustizia, e per questo diventa necessario riflettere oggi sulla questione del divino. Ma quale Dio? Come possiamo ancora immaginarlo? E quale destino gli è riservato? Nelle pagine ambiziose di questo libro, Vito Mancuso conduce il lettore in un viaggio tra le problematiche raffigurazioni della divinità che nei secoli hanno accompagnato la nostra storia. E con coraggio ci sfida a liberarci dall'immagine tradizionale del Padre onnipotente assiso nell'alto dei cieli che ci viene ancora offerta da una Chiesa cattolica che sembra aver modificato il suo linguaggio ma non la sua rigida dottrina. Si riscopre così il valore di una divinità completamente partecipe nel processo umano, capace di comprendere i principi dell'impersonale e del femminile. Come ha scritto Agostino: "Sebbene non possa esistere alcunché senza Dio, nulla coincide con lui". Soltanto in questa consapevolezza risiede la possibilità di salvare dall'estinzione la spiritualità e la fede, e di far risorgere quella speranza e quella fiducia nella vita senza le quali non può esserci futuro per nessuna civiltà.
Brossura filo refe con bandelle, n. 3 di collana, testi introduttivi di M. Teso e L. Napoleoni, volume usato con ottimo aspetto, copertina illustrata da composizione grafica, con minime tracce da manipolazione, conservazione interna prossima allo stato del nuovo. N. pag. 143. USATO
Legatura commerciale, copertina segnata da minime tracce di manipolazione, lievi velature, sovraccoperta illustrata da composizione grafica, comuni le mende da scaffale e le ombre da uso, bordo stanco, fogli puliti ossidati al margine, pulviscolo ai tagli. N. pag. 244. USATO
RAFFAELLO CORTINA 2002 FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Perché l'uomo continua a credere in Dio? In che modo la fede si è trasmessa attraverso i secoli? E come il volto stesso di Dio si è evoluto al passo con la storia? A tali domande risponde Régis Debray, filosofo francese dal passato rivoluzionario. Il libro è un'indagine sulle tracce del divino, dalla Mesopotamia ai nostri giorni, per illuminare l'una attraverso l'altra la storia dell'Eterno e quella dell'Occidente. La fede non è un problema di cui la scienza possiede la soluzione, sostiene Debray. Dopo la convinzione che solo la scienza possa dare risposte si torna alla religione del Libro o alle sue aberrazioni, come ci ha insegnato l'11 settembre.
88293Paris, Masson 1935, 248x172mm, XI- 207pages, broché. Non coupé. Bel exemplaire.
1990dl1573Actes sud La Fabrique du corps humain Broché 1990 In-8 (11,5 x 22,7 cm), broché, 188 pages ; ex-libris, pliure au dos, quelques légères traces sur le quatrième plat, par ailleurs intérieur frais, bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
Dopo “l’età dei diritti” di cui diceva N. Bobbio nel 1990, è nata l’età delle pretese: squilibrio tra l’esplosione dei diritti e l’elusione dei doveri, e liquefazione dell’idea di obbligazione. Il diritto (vero o supposto), separato dalla responsabilità ad esso inerente, diventa fattore di disgregazione e un’arma puntata contro l’altro. È una vacua idea che la libertà soggettiva basti a tenere unita una società. Di fronte a questa dinamica travolgente occorre ridare significato e fondamento reale ai diritti, evitando tre passi falsi: l’individualismo libertario che fa dell’io un’isola; l’applicazione indiscriminata della tecnica nell’ambito della vita (Biopower); la riduzione dell’uomo a mero essere naturalistico. In proposito la tradizione del giuspersonalismo, ispirata all’idea di persona e di natura umana, offre un ingresso solido e moderno. Autori: Vittorio Possenti.
In-8° (cm. 25,2), pp. (2), 282. Bross. edit. Storicità e problematica trascendentale del valore. Etica concreta e razionalità sociale. Razionale ed irrazionale nella dialettica della società, Il Diritto come esperienza e come valore. Come principio di qualificazione e di avvaloramento dell'esperienza sociale. MARCHELLO, filosofo del diritto all'università di Siena e poi di Torino.
18491190081849 La Guillotière, Imprimerie de J.M. Bajat - 1849 - In-8, demi basane noire; dos lisse avec filets dorés, titre, nom de l'auteur et "Commune de Lyon" en doré - 282 p.
98308Paris, Charpentier et Cie. 1870, 180x120mm, VII - 378pages, reliure demi-chagrin. Titre et auteur dorés a dos à faux-nerfs. Plats papier marbré. Rousseurs très éparses. Bel exemplaire.
1825R35950Malines, P.J. Hanicq 1825 xii + 196pp., br., 3e édition (à laquelle on a ajouté le Sentiment de mr.l'abbé F.X. De Feller sur le prêt à intérêt etc.), qqs.rousseurs dans le texte, bon état, R35950
1822R36031Malines, P.J. Hanicq 1822 207pp., br. (dos orig. remplacé, plats peu tachés), 2e édition considérablement augmentée, qqs.rousseurs dans le texte, bon état, R36031
brossura Scopo di questo contributo è di proporre alcune riflessioni e rispondere ad alcuni interrogativi in merito al delicato rapporto tra Business ed Etica, attraverso la presentazione di alcuni casi aziendali in materia economica e sanitaria. Ci si chiede, ad esempio, se Business ed Etica siano due concetti rigidamente contrapposti e in conflitto tra loro oppure rappresentino due facce di un'unica realtà, considerato che spesso, nella realtà aziendale, le organizzazioni si limitano al rispetto delle norme, per garantire la conformità a leggi e regolamenti che, a loro volta, risultano insufficienti a definire comportamenti pienamente corretti da parte delle imprese. Attraverso la presentazione di questi casi sarà evidenziato come in alcuni di essi (Caso Michelin) i valori etici sono considerati elementi essenziali delle azioni, decisioni e comportamenti, anche in campo aziendale (una leadership etica e moralmente integra è fondamentale per il conseguimento dei risultati e degli obiettivi d'impresa). In altre situazioni, al contrario, la componente etica rappresenta solo uno slogan retorico privo di reali contenuti e non un investimento a lungo termine che, nella pratica corrente dell'azienda, dovrebbe essere parte integrante della cultura e della strategia organizzativa.
Mm 120x180 Brossura editoriale con bandelle, 110 pagine. Prefazione di Enzo Bianchi. Copia in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. Il presente lavoro si propone di offrire una prima analisi degli effetti della Direttiva Europea 2014/95/UE sulla dichiarazione non finanziaria e del correlato atto normativo D.Lgs. n. 254/2016 emanato dal Governo Italiano, al fine di esplorare e valutare tale modello quale strumento di misurazione e valutazione degli outcome e degli impatti sociali generati dalle attività aziendali. I recenti disastri ambientali, le disuguaglianze sociali, le crisi finanziarie e l'effetto dirompente della globalizzazione, hanno messo in luce l'urgenza di ripensare al ruolo etico e sociale dell'attività aziendale. L'attuale scenario socio-economico in cui le organizzazioni contemporanee operano, oggi più che mai, esige che i sistemi, le pratiche e i modelli di corporate reporting siano in grado di comunicare informazioni rilevanti e accurate in merito al perseguimento del purpose aziendale e alle modalità di implementazione ed esecuzione delle strategie, evidenziandone, al contempo, le eventuali implicazioni sul business model e sulle performance complessive. L'opera, sulla base dei concetti teorici di impatto sociale e di Accountability, analizza i più recenti interventi normativi in materia di Non Financial Disclosure e le iniziative volte ad incentivare lo sviluppo di un business sostenibile. Inoltre, attraverso una prima analisi descrittiva delle Dichiarazioni Non Finanziarie pubblicate in Italia per l'anno 2019, si descrivono le principali caratteristiche e il livello di diffusione delle recenti pratiche di reporting. In via successiva, il lavoro esplora gli impatti aziendali generati e i sistemi di misurazione messi in atto per prevenire e mitigare le esternalità negative prodotte, descritte attraverso l'analisi di un caso studio.
In-16° gr. pp. 115 con leggerpo ingiallimento. Alcune sottolineature a penna n.t. e segnature a penna sull'ultima pagina. Bross. edit. ill. a col.